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U0275 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | In destra Bormida, tra Monesiglio (CN) e Cortemilia (CN). | Collina | Versante con erosione incanalata | Versante collinare uniforme e poco inciso impostato a franapoggio. Pendenze... altro Versante collinare uniforme e poco inciso impostato a franapoggio. Pendenze moderatamente acclivi e esposizione ovest prevalente. Il substrato è formato da arenarie grigie alternate a marne argillose grigio-azzurre (Formazione di Cortemilia). Uso del suolo prevalentemente agrario con praticoltura, cerealicoltura in asciutta e corilicoltura diffusa, boschi nelle piccole incisioni. | I BLANGERA e i RIVODORA franco-fini sono suoli calcarei debolmente evoluti ... altro I BLANGERA e i RIVODORA franco-fini sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) entrambi hanno tessiture fini, ma i primi non sono calcarei, i secondi sono carbonatici. Infine i CASTEL BOGLIONE franco-grossolani sono suoli non evoluti che non mostrano colore sostanzialmente differente dal substrato da cui si originano. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0736 | 1:50000 | Complesso | Area localizzata in gran parte nei dintorni di Mongardino e nord-ovest e in... altro Area localizzata in gran parte nei dintorni di Mongardino e nord-ovest e in piccola parte a ovest di Azzano. | ○ | ○ | La morfologia dei rilievi evidenzia la presenza di una tessitura più fine r... altro La morfologia dei rilievi evidenzia la presenza di una tessitura più fine rispetto all'Unità di Terre posta a nord-est. I crinali principali in direzione sud-nord, con percorsi abbastanza serpeggianti, hanno poche ramificazioni laterali. Le colline hanno versanti a medie o medio elevate pendenze. Pare essere un'area valida per la viticoltura per tessitura e pendenze. L'uso del suolo è prevalentemente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro. | Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzo... altro Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambe gli orizzonti. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, e da più orizzonti profondi C (subsoil), colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa con un contenuto di argilla superiore alla serie VINCHIO, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. | Buono | 04.03.2026 |
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U0779 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità localizzata a nord est di OTTIGLIO e nei dintorni di Vignale Monferra... altro Unità localizzata a nord est di OTTIGLIO e nei dintorni di Vignale Monferrato. | ○ | ○ | Questa litologia (arenarie) forma rilievi a notevoli pendenze con i crinali... altro Questa litologia (arenarie) forma rilievi a notevoli pendenze con i crinali principali orientati prevalentemente da sud-est a nord-ovest. I versanti male esposti sono spesso boscati. Gli altri, malgrado la pendenza, sono agricoli. La viticoltura è prevalentemente residuale. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Rotaldo. | I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fonda... altro I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro verso la superficie: bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. La tessitura è franca o franco-sabbiosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente tra il 15% e il 25%. Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi. | Buono | 04.03.2026 |
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U0030 | 1:50000 | Associazione | L'unità cartografica si colloca ai piedi dell'anfiteatro morenico di Ivrea,... altro L'unità cartografica si colloca ai piedi dell'anfiteatro morenico di Ivrea, in alcune delineazioni disposte tra Rondissone e Borgo d'Ale. | ○ | ○ | Le delineazioni che compongono questa unità cartografica sono poste alla ba... altro Le delineazioni che compongono questa unità cartografica sono poste alla base dell'anfiteatro morenico di Ivrea, in corrispondenza della confluenza in pianura di antichi scaricatori glaciali. Esse si sviluppano pertanto su forme di accumulo che costituiscono la parte più elevata delle ondulazioni del margine della pianura torinese settentrionale. Il paesaggio è agrario, anche se i suoli sono caratterizzati da notevoli limitazioni per ghiaiosità, a causa dell'origine glaciale dei sedimenti. | Le due unità tipologiche di suolo riconosciute in questa unità si differenz... altro Le due unità tipologiche di suolo riconosciute in questa unità si differenziano principalmente per il diverso livello tassonomico a cui si collocano. I suoli SANTHIA' presentano infatti un epipedon umbrico ed un orizzonte cambico, che ne permettono l'attribuzione all'Ordine degli Inceptisuoli, mentre i suoli BORGO D'ALE non palesano alcuna organizzazione del profilo pedologico e sono quindi riconducibili all'ordine degli Entisuoli (Classificazione USDA). Dal punto di vista macroscopico, essi si differenziano per il diverso colore del topsoil. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0127 | 1:50000 | Associazione | Unità formata da 9 delineazioni poste lungo l'asta fluviale dello Stura, da... altro Unità formata da 9 delineazioni poste lungo l'asta fluviale dello Stura, da Fossano (CN) fino a Cherasco (CN). | ○ | ○ | Primo livello dei terrazzi dello Stura, debolmente più alto rispetto al let... altro Primo livello dei terrazzi dello Stura, debolmente più alto rispetto al letto del fiume. Si tratta di depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi, parzialmente calcarei, con ciottoli fluviali di grosse dimensioni che si trovano nella zona di esondazione straordinaria del fiume. L'uso del suolo è prevalentemente caratterizzato da vegetazione riparia. | Suoli ghiaiosi in superficie con un livello fortemente ghiaioso a pochi dec... altro Suoli ghiaiosi in superficie con un livello fortemente ghiaioso a pochi decimetri di profondità (Fase tipica) oppure leggermente più in profondità (Fase profonda). | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0486 | 1:50000 | Complesso | Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese nord... altro Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese nord occidentale in destra idrografica del fiume Elvo in corrispondenza dell'abitato di Mongrando (BI). | Pianura | Pianura ondulata | Si tratta morfologicamente di una porzione di pianura ondulata che costitui... altro Si tratta morfologicamente di una porzione di pianura ondulata che costituisce un livello non più alluvionabile del fiume, sopraelevata di qualche metro rispetto alla sottostante unità U0487. I depositi sono costituiti da sabbie e ghiaie non calcarei che hanno subito però nel corso del tempo uno sviluppo di pedogenesi più o meno marcato. A circa 50 cm di profondità è presente un livello di ghiaie e ciottoli che limita l'approfondimento degli apparati radicali. L'uso del suolo è costituito da praticoltura prevalente e,secondariamente, dalla coltura del mais. | I suoli MONGRANDO sono più evoluti e presentano un orizzonte Bt con illuvia... altro I suoli MONGRANDO sono più evoluti e presentano un orizzonte Bt con illuviazione di argilla e colore bruno rossastro mentre i suoli ARRO tipica hanno un orizzonte Bw con debole sviluppo di struttura e colore che si presenta bruno giallastro. | Buono | 04.03.2026 |
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U5102 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica ... altro Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, da Pradleves fino a Monterosso Grana. | Montagna | Versante con erosione diffusa | Bassi versanti montani a pendenze moderate elevate e prevalente esposizione... altro Bassi versanti montani a pendenze moderate elevate e prevalente esposizione sud. Si osservano diffusi fenomeni erosivi, dovuti principalmente all'approfondirsi dei corsi d'acqua nei materiali calcarei che rappresentano la litologia dominante dell'area. Le quote vanno da circa 700 m fino a circa 1000 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da predominanza di boschi di quercia di roverella nella variante a bosso e qualche faggio, secondariamente sono presenti alcuni prati e arbusteti con ginepro. | Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri d... altro Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri distintivi di questi suoli: la presenza di un orizzonte superficiale con un consistente accumulo di sostanza organica e un colore, conseguentemente, molto scuro identifica i suoli MONTEMALE, mentre la presenza di illuviazione di argilla che costituisce nel subsoil un orizzonte bruno rossastro (argillico), identifica i suoli BALMAROSSA; la presenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura identifica il suolo PRADLEVES, e, infine, l'assenza di qualsiasi processo di pedogenesi si trova nei suoli FUGIROSSO. | Buono | 04.03.2026 |
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U0617 | 1:50000 | ○ | Unità cartografica formata da una estesa delineazione che si posiziona nel ... altro Unità cartografica formata da una estesa delineazione che si posiziona nel Pinerolese, nella parte meridionale della provincia di Torino; in particolare tra gli abitati di Bricherasio (TO) ed Osasco (TO). | ○ | ○ | Porzione di territorio posta subito ad est dello sbocco in pianura della va... altro Porzione di territorio posta subito ad est dello sbocco in pianura della valle Pellice, influenzata anche dalle passate azioni del torrente Chiamogna. Sono aree leggermente ondulate influenzate parzialmente da una falda prossima alla superficie. L'uso del suolo è prevalentemente caratterizzato dalla praticoltura e, secondariamente, da cerealicoltura e colture in rotazione. | La QUINTANELLO tipica non ha alcun segno di idromorfia entro i 70 cm di pro... altro La QUINTANELLO tipica non ha alcun segno di idromorfia entro i 70 cm di profondità mentre la CANTOGNO tipica è evidentemente caratterizzata da un drenaggio non ottimale. | ○ | 04.03.2026 |
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U1235 | 1:50000 | Complesso | L'unità si trova nell'alta pianura vercellese compresa nei territori comuna... altro L'unità si trova nell'alta pianura vercellese compresa nei territori comunali di Arborio, Ghislarengo, Lenta e Gattinara | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Le Baragge di Lenta-Ghislarengo-Rovasenda sono comprese nei territori dei p... altro Le Baragge di Lenta-Ghislarengo-Rovasenda sono comprese nei territori dei predetti comuni e sono costituite da una successione di terrazzi antichi, che gradualmente scendono verso il Sesia. I terrazzi antichi sono pianure molto vecchie, incise ed erose da corsi d'acqua ad alta energia, costituite da potenti depositi di origine fluviale e glaciale, che sono stati alterati profondamente in tempi geologici. Questi terrazzi hanno una forma irregolare dovuta alle erosioni provocate dai numerosi corsi d'acqua che incidono la loro superficie (Rovasenda, Marchiazza, Dondoglio, ecc). Tra un'incisione e l'altra le superfici sono generalmente pianeggianti, a causa dei livellamenti artificiali eseguiti per costruire le camere delle risaie, mentre sono riconoscibili due principali salti morfologici lungo le strade che da Rovasenda portano rispettivamente a Lenta e Ghislarengo: uno poco prima del torrente Marchiazza, , e uno 1,25 Km prima dei suddetti centri abitati. Il primo salto morfologico separa il livello più alto delle Baragge da quello più basso, mentre il secondo salto è costituito da una vera e propria scarpata, che separa le Baragge dalle terre alluvionali ghiaiose di recente deposizione del Sesia. La risicoltura intensiva è dunque predominante, soprattutto nell'area fra Rovasenda, Ghislarengo e Arborio, mentre diverso è il paesaggio più a nord, oltre la strada che collega Lenta a Rovasenda. In questa zona è ampiamente diffuso il bosco di robinia, mentre numerosi sono gli impianti di rimboschimento e frequente il seminativo. La risaia è ancora presente sporadicamente presso due grandi tenute nel comune di Gattinara: Selvabella e le Bonifiche. | Dal punto di vista geologico l'area in esame risale alla glaciazione di Ris... altro Dal punto di vista geologico l'area in esame risale alla glaciazione di Riss ed è costituita da depositi limosi molto alterati chiamati ferretti, ricchi cioè in ferro. Per quanto riguarda la fertilità e la dotazione in elementi, l'irrigazione per sommersione, che causa un significativo dilavamento, e la coltivazione intensiva del riso comportano uno sfruttamento del suolo e una perdita di potere nutrizionale, in particolare di sostanza organica, che è integrato in parte con sole fertilizzazioni minerali. I suoli della Baraggia si distinguono per il colore prevalentemente ocraceo giallastro con ampie screziature grigiastre, segno di fenomeni di riduzione del ferro che avvengono in ambienti dove ristagna l'acqua per lunghi periodi. In Baraggia non solo il suolo viene sommerso artificialmente per coltivare il riso, ma l'acqua percola molto lentamente per la bassa permeabilità del suolo stesso. Dunque i fenomeni di idromorfia nel suolo, cioè le concentrazioni (sferette più o meno dure di colore scuro) e le screziature (striature fino al centimetro di larghezza di colore rosso, giallo e grigio) dovute all'alternanza delle fasi di ossido-riduzione del ferro, sono tipici del profilo pedologico e sono riconoscibili anche nelle arature. Altro elemento caratteristico per riconoscere i suoli di Baraggia da quelli delle superfici più basse di Lenta e Ghislarengo è il perdurare di condizioni di saturazione idrica (acqua nei solchi), anche molti giorni dopo eventi piovosi, che ostacolano significativamente le lavorazioni, eseguibili soltanto con macchine agricole potenti e dotate di appositi dispositivi. Per quanto riguarda la variabilità del pedotipo principale, si possono trovare le varianti del topsoil idromorfo per coltivazione risicola, quelle del tipo colluviale con copertura franco-sabbiosa, e, al confine con il terrazzo orientale più basso e nella parte settentrionale erosa da Sesia, si trova un pedotipo meno evoluto, la fase SIZZANO antraquica ghiaiosa. | Buono | 04.03.2026 |
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U0129 | 1:50000 | Complesso | L'unità è costituita da otto delineazioni nelle pianure prospicienti il fiu... altro L'unità è costituita da otto delineazioni nelle pianure prospicienti il fiume Stura, dalla confluenza con il Gesso fino ad est dell'abitato di Fossano (CN). | ○ | ○ | Depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi parzialmente calcarei con ciottoli f... altro Depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi parzialmente calcarei con ciottoli fluviali rappresentati prevalentemente da gneiss biotitici e anfibolici e quarziti di grosse dimensioni. Aree da conservare con vegetazione adatta agli ambiti fluviali. Si consiglia il pioppeto solo in condizioni pedologiche meno sfavorevoli (zone di depositi più fini). | Ghiaie grossolane frammiste a depositi sabbiosi di colore grigiastro. Suoli... altro Ghiaie grossolane frammiste a depositi sabbiosi di colore grigiastro. Suoli molto superficiali, molto ghiaiosi, tessiture sabbioso-franche, reazione subalcalina. Debole effervescenza all’HCl. Drenaggio buono (TANARO tipica) o rallentato per la presenza di falda superficiale (STURA idromorfa). | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1303 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità costituita da due delineazioni. Una sola delineazione molto estesa co... altro Unità costituita da due delineazioni. Una sola delineazione molto estesa costituisce gran parte dell'Unità cartografica in oggetto che si pone in sinistra idrografica del fiume Sesia, tra Recetto, Nazzaro Sesia e Casalvolone, fino a Villata; l'estremo sud del territorio ivi compreso è posto in prossimità del ponte che collega Vercelli alla statale per Novara. L'altra di estensione più ridotta è situata da Borgovercelli verso sud. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Territori pianeggianti leggerissimamente ondulati, formati dalle alluvioni ... altro Territori pianeggianti leggerissimamente ondulati, formati dalle alluvioni medio-recenti del fiume Sesia, posti al confine delle aree più tipicamente fluviali, resi artificialmente uniformi dalle sistemazioni idrauliche, e dominati dalla risicoltura. Si segnala a tratti la presenza di colture alternative al riso (maiscoltura, cerealicoltura in asciutta, pioppo, prato). | Suoli al limite delle loro capacità attitudinali per la risicoltura a causa... altro Suoli al limite delle loro capacità attitudinali per la risicoltura a causa della elevata percentuale di frazioni grossolane (sabbie e ghiaie) nella tessitura dei suoli, e della conseguente elevata permeabilità. La fase BARCIOCCHINA tipica risulta avere caratteri un poco più adatti alla risicoltura, con un profilo a tessitura franco-sabbioso, privo di ghiaia e con permeabilità inferiore. Si alternano su questi territori suoli recenti e ricchi di sabbie (CARPIGNANO tipica) con altri più evoluti. Quando è presente un orizzonte di alterazione cambico i suoli si differenziano per le tessiture (BENONE tipica molto ricca di sabbie e BARCIOCCHINA tipica con tessiture meno grossoloane). Si possono inoltre descrivere suoli sabbiosi e ghiaiosi con evidenti processi pedogenetici in atto (BENONE ghiaiosia). La reazione rimane generalmente subacida, ma vi sono alterazioni del pH nel profilo indotte dalla presenza dell'acqua. | Buono | 04.03.2026 |
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U1276 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | A ovest di Borgo Ticino (NO) fino a Veruno (NO) e dai pressi dell'abitato d... altro A ovest di Borgo Ticino (NO) fino a Veruno (NO) e dai pressi dell'abitato di Gattico (NO), fino a Veruno (NO). | Montagna | Forme moreniche | Questa unità si estende dal crinale più elevato della morena frontale che s... altro Questa unità si estende dal crinale più elevato della morena frontale che si erge a sud del lago Maggiore verso sud, con una morfologia complessa costituita da una movimentata successione di dossi e avvallamenti di varia altitudine ed estensione. Sono tipiche forme moreniche modellate dall'azione erosiva del ghiacciaio a costituire delle superfici ondulate che si confondono più a sud con deposizioni più antiche e maggiormente livellate dai fenomeni erosivi. I depositi sono costituiti da sabbie, limi, e ghiaie non calcarei che hanno potuto sviluppare un grado di pedogenesi da debole a moderato. L'uso del suolo è pressochè esclusivo a bosco con prevalenza di rovere e castagno nelle porzioni a ridosso della morena frontale mentre più a sud è presente la cerealicoltura nelle porzioni più elevate, alternata a praticoltura che diviene prevalente nelle numerose incisioni insieme a copertura boscata sulle scarpate e nelle porzioni più pendenti. In alcune porzioni la copertura è piuttosto rada. Numerose sono le cave per estrazione di ghiaie. | I suoli AGRATE ed i suoli SELVA hanno un debole grado di sviluppo con la di... altro I suoli AGRATE ed i suoli SELVA hanno un debole grado di sviluppo con la differenziazione di un orizzonte di colore e struttura e si differenziano gli uni dagli altri per la presenza di un orizzonte superficiale ricco di sostanza organica. I suoli CAVAGLIA' hanno un grado di sviluppo maggiore con la differenziazione di un orizzonte di illuviazione di argilla (Bt) di colore bruno rossastro (hue 7.5YR). | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0781 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità localizzata nei dintorni di Conzano. | ○ | ○ | Da un crinale principale in direzione nord-ovest / sud-est partono crinali ... altro Da un crinale principale in direzione nord-ovest / sud-est partono crinali secondari digradanti verso nord che sono di transizione tra le Unità di Terre ad arenarie e quelle della pianura terrazzata con suoli di colore rossastro. Morfologicamente è molto simile all'Unità di Terre 774, situata a nord di Lu Monferrato. L'uso del suolo che è interamente agrario, presenta una viticoltura intermittente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Grana e del Rotaldo. | Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari o... altro Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa. | Basso | 04.03.2026 |
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U1228 | 1:50000 | Associazione | Una sola delineazione costituisce questa Unità cartografica situata in sini... altro Una sola delineazione costituisce questa Unità cartografica situata in sinistra idrografica del torrente Cervo, a est di Balocco (VC). | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Pianura ondulata relativamente vecchia, non più infuenzata in modo rilevant... altro Pianura ondulata relativamente vecchia, non più infuenzata in modo rilevante da fenomeni alluvionali, caratterizzata dalla presenza di risorgive (fontanili). I depositi sono abbastanza grossolani (sabbie e limi), le falde anche alimentate dalla risicoltura in sommersione, sono spesso molto prossime alla superficie. L'uso del suolo è per la quasi totalità a risaia. | I suoli SPINOLA sono fortemente idromorfi e mostrano orizzonti con colori g... altro I suoli SPINOLA sono fortemente idromorfi e mostrano orizzonti con colori grigi e bluastri in netta prevalenza; i suoli CARENE sono solo parzialmente idromorfi al di sotto dello strato di lavorazione. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0925 | 1:50000 | Complesso | Unità costituita da alcune delineazioni poste tra Orsara Bormida e Rocca Gr... altro Unità costituita da alcune delineazioni poste tra Orsara Bormida e Rocca Grimalda (AL). | Collina | Versante con erosione incanalata | Versanti collinari profondamente incisi con pendenze elevate solcati da pro... altro Versanti collinari profondamente incisi con pendenze elevate solcati da profonde incisioni operate dai corsi d'acqua secondari. Il substrato è costituito da arenarie passanti verso il basso a marne. L'uso del suolo è caratterizzato da prevalente copertura a bosco, secondariamente è presente qualche seminativo avvicendato sulle sommità dei crinali ove si posizionano i centri abitati. | I suoli della fase ROCCAVERANO mostrano un grado evolutivo moderato che si ... altro I suoli della fase ROCCAVERANO mostrano un grado evolutivo moderato che si può riconoscere nella formazione di un orizzonte con evidenza di sviluppo di colore e struttura mentre i suoli CASTELBOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario. Le tessiture sono generalmente sempre con rilevanti percentuali di limo ed il carbonato di calcio è sempre presente. | Basso | 04.03.2026 |
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U0885 | 1:50000 | Complesso | Le due delineazioni che rappresentano questa unità cartografica sono locali... altro Le due delineazioni che rappresentano questa unità cartografica sono localizzate nel territorio comunale di Carentino (AL). | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Sono alti terrazzi antichi, fortemente incisi costituiti da depositi alluvi... altro Sono alti terrazzi antichi, fortemente incisi costituiti da depositi alluvionali argillosi sovrapposti a depositi marnosi di origine terziaria. Sono superfici pianegginati ondulate in cui l'uso del suolo è agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini prevalenti e praticoltura. | Nei suoli AIMONETTA il topsoil presenta un colore variabile dal bruno al br... altro Nei suoli AIMONETTA il topsoil presenta un colore variabile dal bruno al bruno forte, una tessitura franco limoso argillosa; il subsoil ha colore variabile dal bruno al bruno rossastro, tessitura franco argillosa. Oltre i 100 cm è presente un orizzonte ricco di concrezioni di ferro-manganese. Nella fase PINELLA tipica il topsoil ha colore variabile dal bruno oliva al bruno giallastro, tessitura franco limosa. Il subsoil ha colore bruno, tessitura franco limosa e struttura poliedrica subangolare grossolana media. Scheletro e calcare sono assenti lungo tutto il profilo. A circa 150 cm di profondità è presente un orizzonte con abbondanti noduli di ferro-manganese. | Buono | 04.03.2026 |
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U0765 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità compresa tra gli abitati di Ricaldone e Nizza Monferrato. | ○ | ○ | Rilievi collinari caratterizzati da pendenze medie sui versanti prevalentem... altro Rilievi collinari caratterizzati da pendenze medie sui versanti prevalentemente a franapoggio e medio elevate su quelli a reggipoggio (esposizione sud). Solitamente da un crinale principale, orientato ovest-est, se ne originano numerosi secondari digradanti verso nord. L'uso del suolo è totalmente agrario; la viticoltura è fortemente presente a causa della buona pendenza e dell'esposizione. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Nizza, del Belbo e del Bormida. | I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. La serie CASTELLO DEL POGGIO ha un colore bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U5144 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si trova nel Biellese, alle estreme propaggini esterne dell'An... altro Questa unità si trova nel Biellese, alle estreme propaggini esterne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, tra la frazione Bornasco, nel comune di Sala Biellese (BI) e Vermogno (BI). | Pianura | Valle fluviale | Il substrato litologico è caratterizzato da depositi alluvionali recenti e ... altro Il substrato litologico è caratterizzato da depositi alluvionali recenti e medio recenti, in parte già fortemente pedogenizzati più a monte ed, in seguito, rideposti a seguito di processi di trasporto e alluvionamento.
Stretto e inciso fondovalle del Torrente Olobbia nel tratto in cui percorre esternamente la cerchia morenica più esterna ed antica (sintema di Montino; Gianotti et al., 2015). Contiene al suo interno sia l'incassato e stretto letto del fiume che i più elevati terrazzi alluvionali, in buona parte non più oggetto di processi di alluvionamento.
Per quanto riguarda l'uso del suolo prevalgono prati e coltivi avvicendati, mentre in prossimità dell'asta fluviale si trova vegetazione di ripa e boschi misti con acero, tiglio, frassino, quercia e carpino. | Suoli ARMONDA tipica sono di origine prevalentemente alluvio-colluviale e h... altro Suoli ARMONDA tipica sono di origine prevalentemente alluvio-colluviale e hanno grado evolutivo intermedio dal momento che i sedimenti alluvionali qui rideposti hanno subito una precedente pedogenizzazione: sono poveri di ghiaie. I suoli ELVO sono suoli alluvionali grossolani privi di evoluzione pedogenetica, con presenza di scheletro, che è abbondante nella fase ghiaiosa. | Buono | 04.03.2026 |
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U0719 | 1:50000 | ○ | Unità localizzata da sud-est di Canelli a nord di Rocchetta Palafea. | ○ | ○ | La morfologia di questa Unità di Terre non è molto dissimile dall'Unità di ... altro La morfologia di questa Unità di Terre non è molto dissimile dall'Unità di Terre 718. Qui i crinali non sono per lo più orientati in una direzione ma seguono direzioni differenti, in modo irregolare. Da questa Unità di Terre, poichè i due corsi d'acqua principali, Belbo e Bormida, si allontanano, non vi è più la presenza di un crinale principale (est-ovest). La pendenza ed i dislivelli sono accentuati se confrontati ai rilievi più settentrionali. L'uso del suolo è prevalentemente agrario, la viticoltura mediamente presente, regredisce verso Cassinasco; è frequente la coltivazione del nocciolo. L'uso diviene forestale nelle incisioni più profonde. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Belbo e del Bormida di Millesimo. | I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tip... altro I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) arricchito in sostanza organica e da un orizzonte C (subsoil) che si differenzia dal precedente per un minor contenuto in sostanza organica e per un colore più chiaro. Le tessiture sono da franco a franco-sabbiose, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio che può raggiungere il 25%. Lo scheletro è completamente assente; il colore è variabile dal bruno oliva al bruno oliva chiaro all'oliva. Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazioni periodiche, ha tessitura franco sabbiosa o franca, colore variabile dal bruno oliva chiaro al bruno giallastro chiaro, contenuto ridotto di carbonato di calcio conseguente ad una parziale decarbonatazione, reazione subalcalina e scheletro assente. Il subsoil è formato da un orizzonte parzialmente alterato che a tratti può anche presentare pellicole di argilla illuviale, con tessitura franca o franco-sabbiosa, di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, con contenuto di carbonato di calcio limitato dalla decarbonatazione e reazione subalcalina, lo scheletro è assente. Il substrato litologico è formato da arenarie caratterizzate da alternanze centimetriche di strati a tessitura anche fortemente contrastante. La serie CASTELLO DEL POGGIO ha un colore bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa. | Alto | 04.03.2026 |
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U0286 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Lungo il Bormida di Spigno e l'Uzzone nel tratto precedente la loro conflue... altro Lungo il Bormida di Spigno e l'Uzzone nel tratto precedente la loro confluenza, nei pressi di Cortemilia (CN). | Pianura | Terrazzo alluvionale recente | Terrazzi alluvionali medio recenti (1° e 2° livello) che si elevano di qual... altro Terrazzi alluvionali medio recenti (1° e 2° livello) che si elevano di qualche metro rispetto al corso dei fiumi. Il substrato è costituito da depositi alluvionali sabbiosi e limosi medio recenti e, nelle porzioni laterali, da colluvio dai versanti. L'uso del suolo è caratterizzato da un'agricoltura marginale, con prevalenza di cereali (grano e mais). | I suoli CALOGNA limoso-fini sono non calcareo ed evoluti perchè mostrano lo... altro I suoli CALOGNA limoso-fini sono non calcareo ed evoluti perchè mostrano lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla e di decarbonatazione e presenta colori rossastri. I suoli RIVODORA franco-fini e i ROCCAVERANO franco-grossolani sono suoli debolmente evoluti che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e hanno tessiture con percentuali di argilla superiori al 18% (RIVODORA) oppire inferiori (ROCCAVERANO); anch'essi non presentano reazione all'HCl a causa dei processi decarbonatazione. Infine i CASTEL BOGLIONE franco-grossolani sono suoli non evoluti e calcarei con argilla sempre inferiore al 18%. | Iniziale | 04.03.2026 |
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