Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U1309 1:50000 Associazione L'Unità cartografica in oggetto è costituita da cinque delineazioni che han... altro
L'Unità cartografica in oggetto è costituita da cinque delineazioni che hanno dimensioni differenti ma forma stretta ed allungata. Sono poste nella pianura vercellese occidentale. La più estesa, quella più settentrionale, è situata da Desana, ad Asigliano Vercellese fino a Caresana; la seconda per estensione, è posta tra Tricerro e Rive; la terza è posizionata ad ovest di Motta de' Conti, la quarta occupa una piccola area a nord-ovest di Villanova Monferrato e l'ultima, la meno estesa, deriva probabilmente da un'azione antropica di deviazione delle acque del Rio Marcova a nord di Costanzana.
Pianura Alveo meandriforme SI tratta di incisioni sulla pianura principale dovute all'erosione regress... altro
SI tratta di incisioni sulla pianura principale dovute all'erosione regressiva di piccoli rii che solcano questi territori. I depositi di partenza sono ricchi di sabbie fini e limi e sono spesso molto ricchi di acqua per la presenza di una falda non lontana dalla superficie.
Suoli idromorfi che si differenziano essenzialmente per il grado evolutivo.... altro
Suoli idromorfi che si differenziano essenzialmente per il grado evolutivo. SPINOLA tipica è un Inceptisuolo con un orizzonte cambico di alterazione mentre BRILLATOIO tipica è un Entisuolo con depositi poco differenziati e poco alterati. In verità la grande abbondanza d'acqua e le spinte condizioni idromorfe rendono non sempre facile la distinzione tra queste due opzioni.
Iniziale 04.03.2026
U1279 1:50000 Gruppo indifferenziato Da Agrate Conturbia (NO) e Divignano (NO), a nord, fino all'altezza di Mezz... altro
Da Agrate Conturbia (NO) e Divignano (NO), a nord, fino all'altezza di Mezzomerico (NO), a sud.
Pianura Valle fluviale Incisioni più o meno profonde che solcano i terrazzi fluvioglaciali identif... altro
Incisioni più o meno profonde che solcano i terrazzi fluvioglaciali identificati dalle unità U1269 e U1261. All'interno di queste delineazioni, che hanno andamento nord-sud, scorrono alcuni corsi d'acqua secondari, tra i quali il più significativo è il Terdoppio. Sono superfici piuttosto ondulate. I depositi sono costituiti da sabbie, limi e ghiaie in parte colluviati dai vicibìni terrazzi, ed in parte apportati dalle esondazionim dei corsi d'acqua. L'uso del suolo è caratterizzato da praticoltura e da ampie porzioni boscate e, scendendo verso sud dove le incisioni tendono ad allargarsi, anche da seminativi con maiscoltura prevalente.
Caratteri distintivi per il riconoscimento dei suoli presenti in questa uni... altro
Caratteri distintivi per il riconoscimento dei suoli presenti in questa unità è il loro grado di evoluzione pedogenetca. I suolo CARPIGNANO tipica è giovane e privo di sviluppo di colore e struttura, mentre il suolo ARMONDA mostra tali trasformazioni che si manifestano con la formazione di un orizzonte cambico (Bw). Infine i suoli CAVAGLIA' hanno una progredita pedogenesi con la differenziazione di un orizzonte con accumulo di argilla.
Iniziale 04.03.2026
U0536 1:50000 Consociazione L’Unità è formata da 2 delineazione posta nella pianura cuneese centrale, i... altro
L’Unità è formata da 2 delineazione posta nella pianura cuneese centrale, in sinistra Stura ad ovest di Castelletto Stura (CN) fino a Fossano (CN). Una delle due delineazioni occupa quasi la totalità della superficie dell’Unità.
Parte terminale del grande conoide di Stura costituito da alluvioni antiche... altro
Parte terminale del grande conoide di Stura costituito da alluvioni antiche pedogenizzate fino al livello di Alfisuoli e successivamente erose. L’erosione ha portato in prossimità della superficie il livello delle ghiaie ed ha asportato gran parte dell’orizzonte argillico del quale è oggi visibile solo la parte di contatto con gli orizzonti C. L’uso del suolo è in parte cerealicolo ed in parte adibito alla tradizionale coltura del fagiolo.
La Fase tipica è caratterizzata dalla presenza di scheletro già nel primo o... altro
La Fase tipica è caratterizzata dalla presenza di scheletro già nel primo orizzonte, la Fase profonda ha il livello delle ghiaie oltre i 40 – 50 cm di profondità.
Buono 04.03.2026
U1232 1:50000 Associazione 1 sola delineazione a ovest di Santhià (VC) Terrazzo Terrazzo antico ondulato Superficie terrazzata intermedia fra la parte alta del terrazzo di Carisio ... altro
Superficie terrazzata intermedia fra la parte alta del terrazzo di Carisio (U0309) e la piana di Santhià (U34). L'uso del suolo è vario: si alternano seminativi a prati ed incolti. La forma è caratterizzata da ampie ondulazioni indicative della forte azione erosiva esercitata su questa parte terminale del terrazzo da antichi corsi d'acqua di cui vi sono tracce in unità limitrofe (U379).
Si alternano due fasi di alfisuolo: uno più recente la OLIVA limoso-fine, c... altro
Si alternano due fasi di alfisuolo: uno più recente la OLIVA limoso-fine, caratterizzato da diffusa idromorfia lungo tutto il profilo, e l'altro più antico ed evoluto, la CARISIO limoso-fine, caratterizzata dalla presenza di fragipan entro 50 cm dalla superficie.
Iniziale 04.03.2026
U0121 1:50000 Consociazione L'unità è costituita da 5 delineazioni, tutte poste nel comune di Carmagnol... altro
L'unità è costituita da 5 delineazioni, tutte poste nel comune di Carmagnola. le delineazioni di dimensioni maggiori sono quelle sulle quali sorge la parte occidentale del centro abitato principale, verso la borgata San Bernardo e quella che, dalla borgata Salsasio, si spinge sino al confine con villastellone.
Pianura leggermente ondulata e terrazzata, originata da antichi depositi in... altro
Pianura leggermente ondulata e terrazzata, originata da antichi depositi in prevalenza limosi di probabile pertinenza del Po. I suoli sono evoluti e profondi e sono in prevalenza utilizzati per la produzione di cereali autunno-vernini e di mais.
La differenza fra le due tipologie pedologiche è rappresentata dalla tessit... altro
La differenza fra le due tipologie pedologiche è rappresentata dalla tessitura. I suoli Carmagnola, infatti, si differenziano per un contenuto in argilla superiore al 18%.
04.03.2026
U0751 1:50000 Gruppo indifferenziato L'area è localizzata da nord-ovest di Altavilla a sud-ovest di Calliano e a... altro
L'area è localizzata da nord-ovest di Altavilla a sud-ovest di Calliano e a sud di OTTIGLIO.
Questa Unità di Terre è composta dalla parte bassa dei versanti collinari c... altro
Questa Unità di Terre è composta dalla parte bassa dei versanti collinari che nella loro porzione a quota più elevata caratterizzano la 753. E' stata delimitata in parte con l'ausilio della Carta Geologica d'Italia ed in parte dall'esame stereoscopico: le differenze morfologiche o di uso del suolo non sono infatti sempre evidenti. I versanti hanno pendenze moderate o subpianeggianti. L'uso del suolo è totalmente agrario, la viticoltura è quasi assente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa.
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie FELIZZANO il topsoil ha tessitura variabile da franca a franco-argillosa, colore bruno forte, bruno giallastro o bruno giallastro scuro, reazione da neutra a subacida, presenza sporadica di carbonato di calcio ed assenza di scheletro. Il subsoil ha una tessitura variabile da franco-argillosa ad argillosa, colore bruno forte, reazione prevalentemente subacida, presenza sporadica di carbonato di calcio, presenza di concrezioni ferro-manganesifere e qualche segno fossile di idromorfia. Il substrato è formato da depositi alluvionali prevalentemente abbastanza fini. Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione.
Buono 04.03.2026
U0703 1:50000 L'unità è costituita da quattro delineazioni: una situata intorno all'abita... altro
L'unità è costituita da quattro delineazioni: una situata intorno all'abitato di Costigliole, una compresa tra la frazione S. Carlo di Costigliole e Agliano limitata a sud dalla strada provinciale che collega Costigliole a Nizza Monferrato. Infine una a sud di Agliano e una a nord di Moasca.
Rilievi collinari a debole pendenza, crinali allungati e pseudoparalleli in... altro
Rilievi collinari a debole pendenza, crinali allungati e pseudoparalleli in direzione sud-nord. L'uso del suolo è quasi totalmente agrario, la viticoltura è in regresso e, tranne in alcune aree, poco presente. Sulla superficie del suolo sono visibili ampie zone di colore bruno o rossastro. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro e del Tiglione.
Nella serie AGLIANO il topsoil ha una profondità di circa 40 cm, una tessit... altro
Nella serie AGLIANO il topsoil ha una profondità di circa 40 cm, una tessitura mediamente franco limoso argillosa, un colore variabile dal grigio brunastro chiaro al bruno giallastro chiaro e contanuto in carbonato di calcio superiore al 20%. Il subsoil è rappresentato in gran parte da frammenti inalterati del substrato, rimescolati dalle lavorazioni, la tessitura è generalmente argilloso-limosa, il colore è bruno giallastro; la quantità di carbonato di calcio può superare il 30%. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili poiché le lavorazioni profonde hanno provocato un rimescolamento degli orizzonti. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile. La tessitura da franca o franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Buono 04.03.2026
U0269 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si trova nella porzione settentrionale del Roero, nel territor... altro
Questa unità si trova nella porzione settentrionale del Roero, nel territorio del comune di Vezza d'Alba (CN) e, marginalmente, in quello di Monteu Roero (CN) e Montaldo Roero (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari a pendenze medio-elevate che mostrano crinali affilati, o... altro
Rilievi collinari a pendenze medio-elevate che mostrano crinali affilati, orientati prevalentemente in direzione nord-sud. Il substrato è costituito da depositi sabbiosi con rare intercalazioni marnose (Sabbie di Asti). L'uso del suolo è suddiviso tra vigneto ed agricoltura marginale con frutteti, alcuni seminativi; sono presenti anche coltivi abbandonati e porzioni boscate con prevalenza di robinia.
I suoli VINCHIO non mostrano sviluppo di pedogenesi, hanno un colore simile... altro
I suoli VINCHIO non mostrano sviluppo di pedogenesi, hanno un colore simile a quello del substrato da cui si originano mentre i suoli BRASATO mostrano evidenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura (orizzonte cambico); entrambi hanno tessiture franco-grossolane, con argilla sempre inferiore al 18%, e sono calcarei.
Buono 04.03.2026
U1171 1:50000 Complesso Delineazioni di forma lunga e stretta che si sviluppano lungo alcuni corsi ... altro
Delineazioni di forma lunga e stretta che si sviluppano lungo alcuni corsi d'acqua tributari, in destra idrografica, del fiume Tanaro, nei dintorni di Grinzane Cavour (CN) e di Alba (CN) e, meno diffusamente, in tutta la Langa cuneese fino a Ceva e nel Monferrato alessandrino.
Pianura Valle intracollinare Fondivalle intracollinari allungati in direzione sud/nord, che presentano a... altro
Fondivalle intracollinari allungati in direzione sud/nord, che presentano ampiezza via via ridotta man mano che aumenta la distanza dal Tanaro. Il substrato è costituito da deposti calcarei alluvionali (limi, sabbie e ghiaie) e da colluvi0 arenaceo-marnoso proveniente dagli adiacenti versanti collinari. L'uso del suolo è caratterizzato prevalenza di coltivi con cereali in asciutta e praticoltura.
I suoli TRIVERSA carbonatica e QUARTO sono suoli debolmente evoluti che mos... altro
I suoli TRIVERSA carbonatica e QUARTO sono suoli debolmente evoluti che mostrano la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e hanno sempre tessiture con percentuali di argilla inferiori al 18%, ma hanno diversa reazione all'HCl. I TRIVERSA sono calcarei con evidente effervescenza se esposti all'acido; essi inoltre mostrano un andamento del contenuto di carbonio organico lungo il profilo che testimonia le successive deposizioni di sedimenti operate dai corsi d'acqua; i suoli QUARTO invece non mostrano effervescenza perché decarbonatati. I suoli BORMIDA e PRANDI VAL CHERASCA sono suoli non evoluti e calcarei che hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%; i PRANDI VAL CHERASCA si differenziano perché mostrano abbondante scheletro arrotondato all'interno del profilo.
Buono 04.03.2026
U0895 1:50000 Associazione Colli Tortonesi nei pressi di Carezzano (AL) e Paderna (AL). Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari con prevalente disposizione a franapoggio che presentano... altro
Versanti collinari con prevalente disposizione a franapoggio che presentano pendenze moderate. Il substrato è costituito da bancate di marne intercalate a arenarie; evidente è la disposizione delle bancate con inclinazione degli strati verso ovest. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da seminativi avvicendati e boschi (questi ultimi si localizzano in particolare sui versanti a reggipoggio ove le pendenze sono più elevate); sono presenti anche in minor estensione vigneti e qualche prato.
I suoli della fase ROCCAVERANO sono caratterizzati da una lieve pedogenesi ... altro
I suoli della fase ROCCAVERANO sono caratterizzati da una lieve pedogenesi che determina la presenza di un orizzonte di alterazione di colore e struttura (Bw). I suoli COSTA DI CROVERA e CASTELBOGLIONE, invece, non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei: i primi hanno una profondità massima di 50 cm., mentre i secondi hanno tessiture più grossolane (F-FS) e percentuali di argilla inferiori. Infine troviamo più sporadicamente i suoli SINNO, pedogeneticamente evoluti con un evidente orizzonte con illuviazione di argilla (Bt); hanno tessiture prevalentemente franco-limoso-argillose o, più raramente, franco-limose, ma sempre con rilevanti percentuali di argilla e sono sempre calcarei.
Buono 04.03.2026
U5108 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza tra la media e la alta Valle Grana, da Chiotti fi... altro
Questa unità si localizza tra la media e la alta Valle Grana, da Chiotti fino a Campomolino.
Montagna Versante con erosione diffusa Conoidi montani posti alla base del fondovalle principale e di alcuni fondi... altro
Conoidi montani posti alla base del fondovalle principale e di alcuni fondivalle secondari. Si tratta di materiali che si sono accumulati come detriti dai sovrastanti versanti. Hanno pendenze moderatamente acclivi, con un evidente cambio di pendenza rispetto ai pendii sovrastanti. La litologia dominante è costituita da depositi calcarei. L'uso del suolo è equamente suddiviso tra prati e pascoli e il bosco di neoinvasione.
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedoge... altro
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli PRADLEVES hanno evidenza di un'evoluzione dei processi pedogenetici che si manifesta nella formazione di un orizzonte sotto superficiale con sviluppo di colore e struttura, mentre i suoli FUGIROSSO non mostrano una differenziazione di colore scendendo lungo il profilo. La presenza di substrato affiorante entro i primi 50 cm di profondità identifica la fase FUGIROSSO poco profonda.
Buono 04.03.2026
U0926 1:50000 Complesso Unità posta nei pressi di Trisobbio (AL), nel comune omonimo ed in quello M... altro
Unità posta nei pressi di Trisobbio (AL), nel comune omonimo ed in quello Morsasco (AL).
Collina Versante con erosione diffusa La morfologia è caratterizzato da versanti collinari a pendenza moderata, ... altro
La morfologia è caratterizzato da versanti collinari a pendenza moderata, allungati in direzione prevalente nord/sud che presentano dislivelli moderati e crinali affilati. Il substrato è costituito prevalentemente da marne. Uso del suolo con coltivi prevalenti (vigneti e cereali), secondariamente prati e qualche bosco di invasione sulle porzioni più acclivi e sfavorevoli per esposizione.
I suoli CASTELBOGLIONE tipica e PARODI tipica non mosrano alcuno sviluppo d... altro
I suoli CASTELBOGLIONE tipica e PARODI tipica non mosrano alcuno sviluppo di pedogenesi e hanno un colore che non si differenzia lungo il profilo rispetto a quello del substrato sottostante da cui di originano; essi si differenziano solo per le tessiture che risultano maggiormente ricche di limi nella PARODI. I suoli PEMOL tipica mostrano, invece, un grado evolutivo moderato che si può riconoscere nella formazione di un orizzonte con evidenza di sviluppo di colore e struttura; esso presenta inoltre frequentemente un orizzonte di rideposizione dei carbonati (orizzonte calcico). Anche in quessto suolo le tessiture sono sempre ricche di limi, ma con percentuali di argilla superano in media il 18%. Tutti questi suoli sono calcarei.
Basso 04.03.2026
U1253 1:50000 Complesso Alta pianura novarese dell'Agogna: fra Maggiora Gargallo e Soriso Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Terrazzi antichi di Gargallo. Terrazzi erosi della vecchia pianura del pale... altro
Terrazzi antichi di Gargallo. Terrazzi erosi della vecchia pianura del paleoAgogna addossati ai versanti montani a ovest di Borgomanero. Incisioni per opera di rii tributari in destra Agogna con forte erosione regressiva che porta quasi a morfologie calanchive nella zona di interfaccia con i primi cordoni morenici (Soriso, Bugnate). Copertura a prato e bosco.
Suoli molto pedogenizzati con presenza di evidenti orizzonti di argilla ill... altro
Suoli molto pedogenizzati con presenza di evidenti orizzonti di argilla illuviale. Tessiture franco-argillose o più fini, non si segnalano fragipan o orizzonti cementati del tipo paleosuolo della serie BARAGGIONE. Il drenaggio può essere talvolta discreto, ma le limitazioni più gravi del suolo sono l'acidità elevata e i fattori stazionali come pendenza, erosione ed esposizione. Sono presenti anche suoli colluviali formati dall'erosione dei terrazzi.
Buono 04.03.2026
U0199 1:50000 Consociazione Due delineazioni sul terrazzo di Trino e cinque sul terrazzo di Valenza. Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Terre che contornano la parte alta deI terrazzI di Trino e Valenza. A Trino... altro
Terre che contornano la parte alta deI terrazzI di Trino e Valenza. A Trino ne ricoprono la scarpata per un dislivello di circa 20 m sul versante settentrionale e 10 m verso nord. Il pendio naturale è sovente interrotto per sistemazioni a gradonamento e viabilità. Dove è rimasto è ricoperto dalla tipica boscaglia di invasione, soprattutto nei declivi più ripidi.
Terre profonde, ben drenate, costituite prevalentemente da depositi colluvi... altro
Terre profonde, ben drenate, costituite prevalentemente da depositi colluviati dalle parti alti dei terrazzi. Scarsa la pedogenesi in situ per erosione, ove è possibile si forma un B di alterazione grazie all'apporto di sostanza organica proveniente dalla lettiera del bosco. Le pendenze, in alcuni casi, impediscono le coltivazioni agrarie, possibile l'impianto forestale e il gradonamento.
Alto 04.03.2026
U0713 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica costituita da due delineazioni di forma stretta e allung... altro
Unità cartografica costituita da due delineazioni di forma stretta e allungata. la prima si posiziona nel fondovalle del Tiglione, a sud del Tanaro, tra Isola d'Asti (At) e Mombercelli (At). La seconda di dimensioni assai ridotte è posta nei pressi di Refrancore (At).
Collina Valle intracollinare Fondivalle collinari originati da processi erosivi e successive nuove depos... altro
Fondivalle collinari originati da processi erosivi e successive nuove deposizioni di origine alluvionale e colluviale. Sono costituiti da depositi limosi e calcarei che scendono dai vicini versanti impostati su litogie marnose. L'uso del suolo è dedicato ad una agricoltura marginale caratterizzata da praticoltura, pioppicoltura e cerealicoltura in rotazione. Sono aree ad elevato valore paesaggistico purtroppo minacciate da un'espansione dell'edilizia industriale (capannoni).
Suoli limosi e calcarei a basso grado di pedogenesi. La fase FAMENA idromor... altro
Suoli limosi e calcarei a basso grado di pedogenesi. La fase FAMENA idromorfa si differenzia dalla tipica per la presenza di evidenti screziature entro i 70 cm di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U0549 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica formata da nove delineazioni presenti nei territori comu... altro
Unità cartografica formata da nove delineazioni presenti nei territori comunali di Fubine (AL), Quargnento (AL), Castelletto Monferrato (AL) e Valamdonna (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Si tratta di rilievi collinari situati ai margini dei terrazzi alluvionali ... altro
Si tratta di rilievi collinari situati ai margini dei terrazzi alluvionali antichi per tale motivo presentano evidenti tracce di suoli tipici dei terrazzi. Sono colline moderatamente acclivi in cui l'uso del suolo è soprattutto agrario anche se la presenza del bosco interessa diversi versanti. Le colture più diffuse sono i cereali autunno vernini e la praticoltura.
Nei suoli della fase VALMADONNA il topsoil ha colore bruno e tessitura fran... altro
Nei suoli della fase VALMADONNA il topsoil ha colore bruno e tessitura franco argillosa. Il subsoil presenta colore colore variabile del bruno al bruno forte e tessitura franco argillosa. Il calcare assente nella terra fine è presente sotto forma di concrezioni e noduli nel subsoil e più in profondità. Nei suoli CASTELLO DEL POGGIO il topsoil ed il subsoil hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili poiché le lavorazioni profonde che si compiono all’impianto dei vigneti, un tempo molto estesi su questi suoli, hanno provocato un rimescolamento degli orizzonti. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l’argillosa. Nei suoli CASTELNUOVO CALCEA il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro. Al di sotto sono presenti più orizzonti C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione; il colore è variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa.
Iniziale 04.03.2026
U0571 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da trentasette delineazioni presenti lungo il... altro
Unità cartografica costituita da trentasette delineazioni presenti lungo il corso del fiume Tanaro tra gli abitati di Alba (CN) ed Alessandria.
Fiume Alveo alluvionale Si tratta delle superfici che costituiscono la pianura alluvionale del fium... altro
Si tratta delle superfici che costituiscono la pianura alluvionale del fiume Tanaro, sono separate tra loro da paleoalvei e dal corso d'acqua. Sono aree frequentemente interessate dai fenomeni alluvionali del fiume, di conseguenza i suoli di questa unità hanno un grado evolutivo iniziale. L'uso del suolo è completamente agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini, mais, pioppicoltura ed in alcune aree sono presenti coltivazioni di erbe officinali.
Nei suoli CARNEVALE tipica topsoil e subsoil hanno tessiture franco sabbios... altro
Nei suoli CARNEVALE tipica topsoil e subsoil hanno tessiture franco sabbiose. Nei suoli CARNEVALE fine topsoil e subsoil hanno tessiture franche. Nei suoli CARNEVALE sabbiosa topsoil e subsoil hanno tessiture sabbioso franche.
Buono 04.03.2026
U0545 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica formata da sei delineazioni presenti a nord del Tanaro t... altro
Unità cartografica formata da sei delineazioni presenti a nord del Tanaro tra gli abitati di Felizzano (AL) e Alessandria e due delineazioni presenti nel territorio comunale di Revigliasco (AT) ai bordi della piana del Tanaro.
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Si tratta di terrazzi recenti del fiume Tanaro, influenzati da eventi alluv... altro
Si tratta di terrazzi recenti del fiume Tanaro, influenzati da eventi alluvionali eccezzionali e dai depositi derivanti dal reticolo drenante dell'adiacente pianura. Sono superfici pianeggianti con quote più elevate rispetto alla pianura alluvionale del Tanaro, separate da quest'ultima da un'evidente scarpata. L'uso del suolo è completamente agrario con colture di cereali autunno vernini, mais, barbabietola da zucchero e praticoltura.
Nella fase GRINDOLATO il topsoil ha colore bruno olivastro mentre il subsoi... altro
Nella fase GRINDOLATO il topsoil ha colore bruno olivastro mentre il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro. In entrambi le tessitura è franco limosa. Nella fase QUAGLIA il topsoil ed il subsoil sono simili a quelli della fase GRINDOLATO ma in profondità è presente un orizzonte C con tessitura franco sabbiosa. Nella fase LORETO il topsoil presenta un colore bruno oliva ed una tessitura franco limosa; il subsoil ha colore bruno oliva chiaro ed una tessitura franco limoso argillosa. Tra gli 80 cm ed i 120 cm di profondità è presente un orizzonte con evidenti concentrazioni di calcare e segni di drenaggio rallentato.
Buono 04.03.2026
U0016 1:50000 Nella parte meridionale della provinbcia di Torino, da Carmagnola a Moncali... altro
Nella parte meridionale della provinbcia di Torino, da Carmagnola a Moncalieri lungo il corso del Fiume Po. L'unità cartografica è costituita da 11 delineazioni.
Questa unità descrive alvei recentemente abbandonati dal fiume Po, entro i ... altro
Questa unità descrive alvei recentemente abbandonati dal fiume Po, entro i quali si insedia una vegetazione di ripa. si deve segnalare la possibile riattivazione di questi alvei a seguito di eventi alluvionali. I suoli si sviluppano su materiali ghiaiosi e sabbiosi e presentano pedogenesi scarsa o nulla.
04.03.2026
U0943 1:50000 Complesso Fondovalle del Bormida fino alla confluenza con l'Erro nei pressi di Acqui ... altro
Fondovalle del Bormida fino alla confluenza con l'Erro nei pressi di Acqui Terme (AL) .
Pianura Pianura di fondovalle Terrazzi alluvionali medio-recenti e recenti in parte ancora interessati da... altro
Terrazzi alluvionali medio-recenti e recenti in parte ancora interessati dalle alluvioni ordinarie e straordinarie del corso del fiume. I depositi sono costituita da sabbie e limi calcarei di origine alluvionale. L'uso del suolo è occupato da coltivi con cerealicoltura prevalente (mais) e secondariamente da praticoltura, pioppeti e bosco di ripa; questi ultimi due in prossimità dell'asta fluviale. Gli appezzamenti presentano una disposizione irregolare a testrimonianza delle modificazioni del corso del fiume che si sono succedute nel tempo.
I suoli STREVI sono evoluti, mostrano un evidente orizzonte cambico e segni... altro
I suoli STREVI sono evoluti, mostrano un evidente orizzonte cambico e segni di parziale idromorfia oltre i 50-60 cm; i suoli CASSINE sono più recenti e, spesso, sono ancora evidenti le deposizioni alluvionali in successione. I suoli BORMIDA non sono evoluti e sono posti in aree ancora oggi (o recentemente) influenzate dalle esondazioni del fiume
Iniziale 04.03.2026