Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U1180 1:50000 Gruppo indifferenziato Nei pressi dei centri abitati di Montelupo Albese (CN), Rodello (CN) e Dian... altro
Nei pressi dei centri abitati di Montelupo Albese (CN), Rodello (CN) e Diano d'Alba (CN).
Collina Cresta o crinale affilato Crinali affilati ed alti versanti collinari a pendenze da moderatamente ele... altro
Crinali affilati ed alti versanti collinari a pendenze da moderatamente elevate ad elevate che si sviluppano in direzione sud-nord. ll substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo è caratterizzato da abitativi e coltivi con qualche vigneto.
I suoli CITTA' DEI RAGAZZI sono calcarei, debolmente evoluti con sviluppo d... altro
I suoli CITTA' DEI RAGAZZI sono calcarei, debolmente evoluti con sviluppo di un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno e hanno sempre percentuale di argilla inferiore al 18%; si differenziano da questi i suoli PEMOL hanno tessiture più fini e mostrano la presenza nel subsoil di un orizzonte con accumulo di carbonati, sottoforma di numerose concrezioni di carbonato di calcio. I suoli LOAZZOLO non mostrano, invece, alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario, sono calcarei e hanno sempre tessiture fini.
Iniziale 04.03.2026
U0386 1:50000 Associazione L'Unità U386 è costituita da alcune delineazioni, quasi tutte concentrate ... altro
L'Unità U386 è costituita da alcune delineazioni, quasi tutte concentrate nel Canavese, tra l'abitato di Lanzo ed il corso del Po. Solo tre modeste superfici sono più disperse: una a Brandizzo, le altre due sul Ceronda, a sud dell'abitato di Fiano.
Pianura Pianura uniforme Il paesaggio agrario dominante in questa delineazione, è la praticoltura pe... altro
Il paesaggio agrario dominante in questa delineazione, è la praticoltura permanente indotta anche dalla presenza della falda freatica a scarsa profondità. I suoli evolvono su materiali alluvionali, prevalentemente serpentinitici, in misura minore anche gneissici, micascistosi e calcescistosi. L'eliminazione del prato permanente riduce od elimina abbastanza rapidamente il carattere mollico dell'epipedon.
I suoli Foglizzo hanno una profondità utile ridotta a circa 60 cm dalla pre... altro
I suoli Foglizzo hanno una profondità utile ridotta a circa 60 cm dalla presenza di orizzonti notevolmente ricchi di ghiaie, che si riduce ulteriormente nella fase ghiaiosa a 45-50 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta in quanto le tessiture grossolane e la presenza di ghiaie favoriscono la discesa delle acque. I suoli Nole tipici hanno un epipedon scuro e una profondità utile di circa 70-80 cm per la presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. Sono discretamente ricchi di ghiaie e ciottoli, privi di orizzonti compatti; i ristagni d'acqua (idromorfia) sono assenti, la permeabilità è alta ed il drenaggio buono.
Buono 04.03.2026
U1196 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra idrografica del fiume Tanaro da Clavesana (CN) fino a Monforte d'... altro
In destra idrografica del fiume Tanaro da Clavesana (CN) fino a Monforte d'Alba (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari che costituiscono le porzioni di raccordo tra le aree car... altro
Rilievi collinari che costituiscono le porzioni di raccordo tra le aree caratterizzate da depositi marnosi e quelle su depositi arenacei. Rilievi moderatamente elevati in qota con aspetto massiccio, cioè relativamente uniformi con poche ramificazioni. Pendenze da moderate a moderatamente elevate e crinali piuttosto arrotondati. Il substrato è caratterizzato da depositi marnosi ( Marne di Sant'Agata) con intercalazioni arenacee. La viticoltura si alterna ai coltivi.
I suoli PEMOL sono suoli debolmente evoluti che presentano un orizzonte con... altro
I suoli PEMOL sono suoli debolmente evoluti che presentano un orizzonte con alterazione di colore (Bw). I suoli LOAZZOLO e i CASTEL BOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici,hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei; essi si distinguono per le tessiture. I LOAZZOLO hanno un elevato contenuto di argilla e di limi, mentre i CASTEL BOGLIONE hanno una minore percentuale di argilla e un maggior contenuto di sabbie.
Iniziale 04.03.2026
U5118 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica collocata alla testata della Valle Grana, in corrisponde... altro
Unità cartografica collocata alla testata della Valle Grana, in corrispondenza del Monte Parvo.
Montagna Versante con movimenti di massa Versanti montani a pendenza elevata che si ergono in crinali affilati, cara... altro
Versanti montani a pendenza elevata che si ergono in crinali affilati, caratterizzati da estesi affioramenti rocciosi. Questi pendii sono costituiti da una spessa coltre di detriti che sono all'origine dell'elevata pietrosità e rocciosità superficiale presenti. La litologia è caratterizzata da rocce silicatiche ( gneiss, quarziti, micascisti) con qualche inclusione di rocce calcaree. Le quote sono comprese tra i 1800 e i 2200 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da rocce, praterie rupicole e arbusteti.
Il grado di evoluzione dei suoli che si manifesta nella formazione di un or... altro
Il grado di evoluzione dei suoli che si manifesta nella formazione di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura costituisce il carattere differenziale di questi suoli. Essi sono raramente caratterizzati dalla presenza di carbonato di calcio.
Buono 04.03.2026
U0298 1:50000 Complesso L'unità cartografica U0298 è costituita da due delineazioni che si collocan... altro
L'unità cartografica U0298 è costituita da due delineazioni che si collocano in destra idrografica del fiume Bormida, tra Acqui Terme e Sezzadio, in provincia di Alessandria.
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Vasta pianura ondulata che sorge fra il Bormida ed i terrazzi ad Alfisuoli ... altro
Vasta pianura ondulata che sorge fra il Bormida ed i terrazzi ad Alfisuoli posti in destra idrografica. Si tratta di una superficie non più interessata da eventi alluvionali, sulla quale si alternano suoli dal diverso grado evolutivo, in funzione dei materiali di partenza. I suoli sono profondi, a tessitura franco-grossolana e reazione calcarea. Il paesaggio è dominato dalla coltura del pioppo; tuttavia, nella delineazione settentrionale, vaste superfici sono state destinate all'orticoltura in pieno campo.
La differenza fra le due tipologie pedologiche risiede nel diverso grado ev... altro
La differenza fra le due tipologie pedologiche risiede nel diverso grado evolutivo. I suoli BORMIDA, infatti, sono Entisuoli, e manifestano uno scarso grado evolutivo, mentre i suoli CASSINE si presentano con un profilo del suolo maggiormente organizzato. La tessitura del suolo, poi, contribuisce a distinguere le due tipologie pedologiche: i suoli BORMIDA presentano in fatti una maggiore percentuale di particelle grossolane nel profilo.
Buono 04.03.2026
U0899 1:50000 Associazione Unità situata sui Colli Tortonesi in destra ed in sinistra idrografica del ... altro
Unità situata sui Colli Tortonesi in destra ed in sinistra idrografica del Torrente Grue tra i comuni di Avolasca (AL) e Casasco (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Bassi versanti collinari con pendenze da deboli a moderate e con un netto c... altro
Bassi versanti collinari con pendenze da deboli a moderate e con un netto cambio di pendenza rispetto alle porzioni di versante sovrastanti. I depositi sono costituiti da marne. L'uso del suolo è occupato in modo pressochè esclusivo da prati non irrigui ed erbai.
Si tratta dei suoli tipici che si ritrovano sui substrati marnosi. I suoli ... altro
Si tratta dei suoli tipici che si ritrovano sui substrati marnosi. I suoli della fase PEMOL tipica mostrano un grado evolutivo moderato che si può riconoscere nella formazione di un orizzonte con evidenza di sviluppo di colore e struttura, talora con presenza di abbondanti concrezioni carbonatiche che determinano la formazione di un orizzonte calcico. I suoli della fase LOAZZOLO tipica, invece, non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario. Le tessiture sono generalmente sempre con rilevanti percentuali di argilla ed il carbonato di calcio è sempre presente.
Buono 04.03.2026
U1140 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da 10 delineazioni di forma stretta ed allung... altro
Unità cartografica costituita da 10 delineazioni di forma stretta ed allungata in direzione prevalente nord-sud, che rappresentano le incisioni del terrazzo di Novara. Si situano nell'ambito del terrazzo suddetta dalla città di Novara verso sud.
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Paesaggio tipicamente caratterizzato da incisioni sull'antico terrazzo di N... altro
Paesaggio tipicamente caratterizzato da incisioni sull'antico terrazzo di Novara che, nella parte centrale, sono caratterizzate dalla presenza di depositi alluvionali recenti e medio-recenti. I materiali di partenza giungono dal terrazzo soprastante. In alcuni casi la presenza di strati ricchi di argille e limi fini rende il drenaggio assai difficoltoso. L'uso del suolo in parte dedicato alla risicoltura in sommersione (causa di una modifica evidente della dinamica delle acque nei suoli), in parte ad agricoltura in rotazione e pioppicoltura. Nella maggior parte dei casi le originali pendenze sono state eliminate con importanti movimenti terra finalizzati alla messa in livello delle camere di risaia.
I suoli SPINOLA sono evidentemente idromorfi anche negli orizzonti sottosup... altro
I suoli SPINOLA sono evidentemente idromorfi anche negli orizzonti sottosuperficiali, i suoli BARCIOCCHINA sono privi di idromorfia.
Iniziale 04.03.2026
U1111 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da delineazioni di forma allungata in direzio... altro
Unità cartografica costituita da delineazioni di forma allungata in direzione sud-ovest/nord-est che costituiscono i rilievi collinari monregalesi che si innalzano dai lembi di terrazzo di Niella Tanaro (CN) verso sud. Esse ricadono nei territori dei comuni di Mondovì (CN), Briaglia (CN) e Niella Tanaro (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Si tratta di versanti collinari moderatamente acclivi a prevalente esposizi... altro
Si tratta di versanti collinari moderatamente acclivi a prevalente esposizione est che si sono modellati su un substrato marnoso arenaceo con disposizione degli strati a reggipoggio. L'inclinazione degli strati fa sì che affiorino più frequentemente le intercalazioni arenacee, rispetto a quanto avviene all'analoga unità U1109 che presenta giacitura a franapoggio. Anche qui l'erosione e i movimenti di massa superficiale si verificano ma con minore estensione e frequenza. I suoli sono profondi e calcarei e presentano sviluppo prevalentemente debole o, più raramente, assente. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da bosco e secondariamente da coltivi.
I FROCCO e i PORDENZIE e i sono suoli che presentano un debole grado evolu... altro
I FROCCO e i PORDENZIE e i sono suoli che presentano un debole grado evolutivo e si trovano nelle zone in cui è stato maggiore l'accumulo di colluvium mentre i BRIAGLIA presentano un minor grado evolutivo a causa dei fenomeni erosivi in atto che ringiovaniscono continuamente queste superfici. infine i suoli GARELLI sono i più evoluti e sono localizzati nelle porzioni risparmiate dai processi erosivi e sotto copertura a bosco.
Buono 04.03.2026
U0766 1:50000 Gruppo indifferenziato Area ubicata a nord di Mombaruzzo e ad est di Maranzana. Rilievi collinari a medi dislivelli con crinaletti subparalleli (orientamen... altro
Rilievi collinari a medi dislivelli con crinaletti subparalleli (orientamento sud-ovest / nord-est) alternantisi a vallecole. Il limite meridionale di questa Unità di terre rappresenta l'interruzione del sistema collinare e l'inizio della transizione alla pianura. L'uso del suolo è totalmente a bosco. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Belbo e del Bormida.
Nella serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si d... altro
Nella serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si distinguono per il colore. Questo è infatti variabile da tonalità più scure del bruno forte a tonalità più chiare. Per il resto il suolo è caratterizzato da una tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, da un pH acido o subacido, dall'assenza di scheletro. I suoli della serie MIRAVALLE hanno tessitura è sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subalcalina od alcalina, contenuto di carbonato di calcio minore del 10% ma sempre superiore all'1%. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno oliva chiaro nell'orizzonte superficiale e dal bruno oliva chiaro al giallo oliva negli orizzonti profondi. Lo scheletro è assente.
Basso 04.03.2026
U1021 1:50000 Complesso Unità che si situa all'interno dell'ampio fondovalle formato dal torrente B... altro
Unità che si situa all'interno dell'ampio fondovalle formato dal torrente Borbore, nell'Astigiano occidentale.
Collina Valle intracollinare Area di fondovalle formata da imponenti fenomeni erosivi del lontano passat... altro
Area di fondovalle formata da imponenti fenomeni erosivi del lontano passato e da successive deposizioni del torrente Borbore (probabile che l'incisione derivi da un antico passaggio del Tanaro). Si tratta di un'area ad elevato valore paesaggistico, minacciata purtroppo da espansioni edilizie non sempre razionali. L'uso del suolo è dedicato ad agricoltura in rotazione in prevalenza.
I suoli VERNETTO sono privi di evidenze evolutive e hanno prevalentemente t... altro
I suoli VERNETTO sono privi di evidenze evolutive e hanno prevalentemente tessiture molto ricche di sabbie (anche grossolane); i suoli CARNEVALE sono altrettanto poco evoluti ma hanno tessiture franco-sabbiose o franco-limose. I suoli FAMENA mostrano evidenze di evoluzione e hanno tessiture franco-limose o franco-limoso-argillose. In tutti i casi si tratta di suoli che presentano quantitativi più o meno abbondanti di carbonato di calcio.
Iniziale 04.03.2026
U0785 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità distribuita in diverse delineazioni tra Villadeati, Moncestino, e Mom... altro
Unità distribuita in diverse delineazioni tra Villadeati, Moncestino, e Mombello Monferrato.
Rilievi collinari isorientati (ovest - nord-ovest / est - sud-est) a notevo... altro
Rilievi collinari isorientati (ovest - nord-ovest / est - sud-est) a notevoli pendenze e dislivelli. E' evidente una non uniformità litologica con presenza di arenarie fortemente cementate, conglomerati e vecchi depositi alluvionali (ghiaie tondeggianti). Suoli molto rossi sono visibili in piccole porzioni territoriali, soprattutto nella parte alta delle colline. E' simile all'Unità di Terre 779 ma ha condizioni generali più estreme. L'uso del suolo è quasi totalmente forestale, qualche vigneto residuale è individuabile su alcune sommittà pseudopianeggianti. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Stura.
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari o... altro
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi. I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro verso la superficie: bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. La tessitura è franca o franco-sabbiosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente tra il 15% e il 25%. Nella serie CASTELLO D'ANNONE la tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore dominante di questi suoli è riferibile al bruno giallastro scuro ed al bruno oliva chiaro. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente.
Buono 04.03.2026
U0525 1:50000 Complesso Un'unica delineazione costituisce quest'unità cartografica, collocata a nor... altro
Un'unica delineazione costituisce quest'unità cartografica, collocata a nord-ovest di Cuneo, parte sinistra del conoide di Stura, nelle aree circostanti il Rio Mortontino.
Area di contatto tra la parte settentrionale del conoide pedemontano di Stu... altro
Area di contatto tra la parte settentrionale del conoide pedemontano di Stura e il conoide di Grana, inciso dal rio Mortontino, che ha in parte eroso gli alfisuoli preesistenti ed in parte depositato materiali alluvionali recenti. Superficie moderatamente acclive ed ondulata. Praticoltura e cerealicoltura (orzo) prevalente. Terre con limitazioni legate alla ghiaiosità che se non ostacola la lavorabilità, provocando un apprezzabile consumo degli organi lavoranti. Sono consigliate lavorazioni superficiali e rotazioni con il prato. Medio rischio di inquinamento delle acque per permeabilità moderatamente alte o alte e falde profonde.
CENTALLO sabbiosa ha un'elevata profondità utile per le radici e non mostra... altro
CENTALLO sabbiosa ha un'elevata profondità utile per le radici e non mostra segni di illuviazione di argilla; S.LORENZO ghiaiosa è un suolo nettamente più evoluto, con un livello di ghiaie entro i 50-60 cm di profondità e un orizzonte argillico abbastanza evidente.
Basso 04.03.2026
U0853 1:50000 L'unità cartografica U853 si colloca nella parte orientale delle deposizion... altro
L'unità cartografica U853 si colloca nella parte orientale delle deposizioni sabbiose del Quaternario, al confine con l'incisione ospitante i suoli della Serie RIVA DI CHIERI argilloso-fine. Le due delineazioni che costituiscono tale unità si situano tra i comuni di Chieri (TO) e Poirino (TO), e sono interrotte dalla lieve depressione della unità U852. La delineazione settentrionale rispetto a questa depressione si trova a sud dell'abitato di Pessione e si estende ad occidente sino a Cascina Cabianca. Superata la U852, la seconda delineazione si estende verso sud sino a lambire la SS n. 29, nei pressi della frazione Marocchi.
Estremità orientale della pianura sabbiosa che si estende fino a Santena co... altro
Estremità orientale della pianura sabbiosa che si estende fino a Santena con leggere ondulazioni dovuta alla presenza del drenaggio attuale. Questa unità si differenzia dalle altre costituenti il deposito sabbioso del Quaternario di quest'area per le forti condizioni di idromorfia che la caratterizzano, a causa di una falda posta pochi metri sotto la superficie del suolo. Tale situazione rende queste terre meno favorevoli allo sviluppo dell'orticoltura in pieno campo, così che prevale la coltura del mais o la gestione a prato permanente.
04.03.2026
U0875 1:50000 Unità cartografica localizzata tra i comuni di Pralormo (TO) Poirino (TO) ... altro
Unità cartografica localizzata tra i comuni di Pralormo (TO) Poirino (TO) e Ceresole d'Alba (CN). La delineazione situata più a Nord descrive l'ampio terrazzo denominata Roncaglia al confine fra i due comuni. Le altre sei delineazioni si trovano a sud ovest di Pralormo, sul primo livello di terrazzi in sinistra del Torrente Rioverde. Altre delineazioni si trovano sul terrazzo su cui sorge Ceresole D'Alba (CN).
L'unità U829 descrive il livello di terrazzi che compongono l'Altopiano di ... altro
L'unità U829 descrive il livello di terrazzi che compongono l'Altopiano di Poirino che raccorda la superficie intensamente erosa che si riscontra a Nord dell'Altopiano con quella meglio conservata che forma il corpo centro meridionale di tale unità morfologica. Questi terrazzi costituiscono il risultato dell'azione che i fattori della pedogenesi hanno esercitato sui depositi fluviali risalenti al Quaternario. Il risultato dell'azione di questi fattori è la formazione di un paesaggio debolmente ondulato, che si interrompe tuttavia bruscamente in corrispondenza dei canali di drenaggio principali che hanno occupato gli alvei scavati in passato da corsi d'acqua dalle dimensioni ben più rilevanti delle attuali. L'associazione dei due suoli lascia intuire un ambiente di transizione fra due realtà. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con buona alternanza fra le superfici a mais e quelle a grano.
I suoli PRA2 si differenziano per un colore in genere più tendente al rosso... altro
I suoli PRA2 si differenziano per un colore in genere più tendente al rosso ed una tessitura che denota una maggiore presenza della componente argillosa.
04.03.2026
U0736 1:50000 Complesso Area localizzata in gran parte nei dintorni di Mongardino e nord-ovest e in... altro
Area localizzata in gran parte nei dintorni di Mongardino e nord-ovest e in piccola parte a ovest di Azzano.
La morfologia dei rilievi evidenzia la presenza di una tessitura più fine r... altro
La morfologia dei rilievi evidenzia la presenza di una tessitura più fine rispetto all'Unità di Terre posta a nord-est. I crinali principali in direzione sud-nord, con percorsi abbastanza serpeggianti, hanno poche ramificazioni laterali. Le colline hanno versanti a medie o medio elevate pendenze. Pare essere un'area valida per la viticoltura per tessitura e pendenze. L'uso del suolo è prevalentemente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro.
Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzo... altro
Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambe gli orizzonti. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, e da più orizzonti profondi C (subsoil), colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa con un contenuto di argilla superiore alla serie VINCHIO, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente.
Buono 04.03.2026
U0779 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata a nord est di OTTIGLIO e nei dintorni di Vignale Monferra... altro
Unità localizzata a nord est di OTTIGLIO e nei dintorni di Vignale Monferrato.
Questa litologia (arenarie) forma rilievi a notevoli pendenze con i crinali... altro
Questa litologia (arenarie) forma rilievi a notevoli pendenze con i crinali principali orientati prevalentemente da sud-est a nord-ovest. I versanti male esposti sono spesso boscati. Gli altri, malgrado la pendenza, sono agricoli. La viticoltura è prevalentemente residuale. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Rotaldo.
I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fonda... altro
I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro verso la superficie: bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. La tessitura è franca o franco-sabbiosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente tra il 15% e il 25%. Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi.
Buono 04.03.2026
U1186 1:50000 Complesso In sinistra idrografica del fiume Tanaro da Guarene (CN) a Magliano Alfieri... altro
In sinistra idrografica del fiume Tanaro da Guarene (CN) a Magliano Alfieri (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari a pendenza moderatamente elevata. Il substrato è costitu... altro
Versanti collinari a pendenza moderatamente elevata. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo è esclusivamente agricolo con cealicoltura e qualche vigneto.
I suoli BLANGERA sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un o... altro
I suoli BLANGERA sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw); da questi si differenziano, pur avendo lo stesso grado evolutivo, i suoli PEMOL che presentano un orizzonte con accumulo di concrezioni di carbonato di calcio a circa 80-100 cm di profondità. I suoli LOAZZOLO non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei. Tutti questi suoli hanno tessiture con elevato contenuto di argilla (>18%).
Buono 04.03.2026
U0030 1:50000 Associazione L'unità cartografica si colloca ai piedi dell'anfiteatro morenico di Ivrea,... altro
L'unità cartografica si colloca ai piedi dell'anfiteatro morenico di Ivrea, in alcune delineazioni disposte tra Rondissone e Borgo d'Ale.
Le delineazioni che compongono questa unità cartografica sono poste alla ba... altro
Le delineazioni che compongono questa unità cartografica sono poste alla base dell'anfiteatro morenico di Ivrea, in corrispondenza della confluenza in pianura di antichi scaricatori glaciali. Esse si sviluppano pertanto su forme di accumulo che costituiscono la parte più elevata delle ondulazioni del margine della pianura torinese settentrionale. Il paesaggio è agrario, anche se i suoli sono caratterizzati da notevoli limitazioni per ghiaiosità, a causa dell'origine glaciale dei sedimenti.
Le due unità tipologiche di suolo riconosciute in questa unità si differenz... altro
Le due unità tipologiche di suolo riconosciute in questa unità si differenziano principalmente per il diverso livello tassonomico a cui si collocano. I suoli SANTHIA' presentano infatti un epipedon umbrico ed un orizzonte cambico, che ne permettono l'attribuzione all'Ordine degli Inceptisuoli, mentre i suoli BORGO D'ALE non palesano alcuna organizzazione del profilo pedologico e sono quindi riconducibili all'ordine degli Entisuoli (Classificazione USDA). Dal punto di vista macroscopico, essi si differenziano per il diverso colore del topsoil.
Iniziale 04.03.2026
U0719 1:50000 Unità localizzata da sud-est di Canelli a nord di Rocchetta Palafea. La morfologia di questa Unità di Terre non è molto dissimile dall'Unità di ... altro
La morfologia di questa Unità di Terre non è molto dissimile dall'Unità di Terre 718. Qui i crinali non sono per lo più orientati in una direzione ma seguono direzioni differenti, in modo irregolare. Da questa Unità di Terre, poichè i due corsi d'acqua principali, Belbo e Bormida, si allontanano, non vi è più la presenza di un crinale principale (est-ovest). La pendenza ed i dislivelli sono accentuati se confrontati ai rilievi più settentrionali. L'uso del suolo è prevalentemente agrario, la viticoltura mediamente presente, regredisce verso Cassinasco; è frequente la coltivazione del nocciolo. L'uso diviene forestale nelle incisioni più profonde. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Belbo e del Bormida di Millesimo.
I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tip... altro
I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) arricchito in sostanza organica e da un orizzonte C (subsoil) che si differenzia dal precedente per un minor contenuto in sostanza organica e per un colore più chiaro. Le tessiture sono da franco a franco-sabbiose, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio che può raggiungere il 25%. Lo scheletro è completamente assente; il colore è variabile dal bruno oliva al bruno oliva chiaro all'oliva. Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazioni periodiche, ha tessitura franco sabbiosa o franca, colore variabile dal bruno oliva chiaro al bruno giallastro chiaro, contenuto ridotto di carbonato di calcio conseguente ad una parziale decarbonatazione, reazione subalcalina e scheletro assente. Il subsoil è formato da un orizzonte parzialmente alterato che a tratti può anche presentare pellicole di argilla illuviale, con tessitura franca o franco-sabbiosa, di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, con contenuto di carbonato di calcio limitato dalla decarbonatazione e reazione subalcalina, lo scheletro è assente. Il substrato litologico è formato da arenarie caratterizzate da alternanze centimetriche di strati a tessitura anche fortemente contrastante. La serie CASTELLO DEL POGGIO ha un colore bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Alto 04.03.2026
U1276 1:50000 Gruppo indifferenziato A ovest di Borgo Ticino (NO) fino a Veruno (NO) e dai pressi dell'abitato d... altro
A ovest di Borgo Ticino (NO) fino a Veruno (NO) e dai pressi dell'abitato di Gattico (NO), fino a Veruno (NO).
Montagna Forme moreniche Questa unità si estende dal crinale più elevato della morena frontale che s... altro
Questa unità si estende dal crinale più elevato della morena frontale che si erge a sud del lago Maggiore verso sud, con una morfologia complessa costituita da una movimentata successione di dossi e avvallamenti di varia altitudine ed estensione. Sono tipiche forme moreniche modellate dall'azione erosiva del ghiacciaio a costituire delle superfici ondulate che si confondono più a sud con deposizioni più antiche e maggiormente livellate dai fenomeni erosivi. I depositi sono costituiti da sabbie, limi, e ghiaie non calcarei che hanno potuto sviluppare un grado di pedogenesi da debole a moderato. L'uso del suolo è pressochè esclusivo a bosco con prevalenza di rovere e castagno nelle porzioni a ridosso della morena frontale mentre più a sud è presente la cerealicoltura nelle porzioni più elevate, alternata a praticoltura che diviene prevalente nelle numerose incisioni insieme a copertura boscata sulle scarpate e nelle porzioni più pendenti. In alcune porzioni la copertura è piuttosto rada. Numerose sono le cave per estrazione di ghiaie.
I suoli AGRATE ed i suoli SELVA hanno un debole grado di sviluppo con la di... altro
I suoli AGRATE ed i suoli SELVA hanno un debole grado di sviluppo con la differenziazione di un orizzonte di colore e struttura e si differenziano gli uni dagli altri per la presenza di un orizzonte superficiale ricco di sostanza organica. I suoli CAVAGLIA' hanno un grado di sviluppo maggiore con la differenziazione di un orizzonte di illuviazione di argilla (Bt) di colore bruno rossastro (hue 7.5YR).
Iniziale 04.03.2026