Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0810 1:50000 Consociazione Unità localizzata tra Albugnano e Cinzano. L'Unità di Terre è formata da un lungo versante esposto prevalentemente a s... altro
L'Unità di Terre è formata da un lungo versante esposto prevalentemente a sud-ovest di un rilievo collinare con un crinale in direzione nord-ovest - sud-est. Questa Unità di Terre segna il passaggio ad un'area formata da rilievi collinari differenti rispetto a tutti quelli situati più a sud. In queste zone sono infatti evidenti gli effetti del sollevamento tettonico della collina di Torino. I dislivelli e le pendenze sono elevate. Malgrado questo l'uso del suolo è agrario in buona percentuale ed è forestale solo nelle condizioni più estreme. La viticoltura è praticamente assente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Triversa ed dell'Aranzone.
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari o... altro
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi.
Buono 04.03.2026
U1204 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra Mondovì e San Michele Mondovì (CN), in destra ed in sinistra idrografic... altro
Tra Mondovì e San Michele Mondovì (CN), in destra ed in sinistra idrografica del torrente Corsaglia.
Collina Versante con erosione diffusa Rilievo collinare a tratti solcato da profonde incisioni costituito da una ... altro
Rilievo collinare a tratti solcato da profonde incisioni costituito da una successione di versanti a franapoggio e a reggipoggio con prevalenza dei primi. I crinali, contrariamente ai rilievi circostanti, hanno direttrice principale est-ovest. Il substrato è costituito da marne con intercalazioni arenacee. L'uso del suolo è costituito da coltivi con cerealicoltura e prati sulle porzioni a franapoggio, mentre prevale il bosco sulle porzioni più pendenti con giacitura e reggipoggio.
I suoli CUNIBERTI sono suoli debolmente evoluti e calcarei che mostrano un ... altro
I suoli CUNIBERTI sono suoli debolmente evoluti e calcarei che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw). I suoli CADUZZO sono suoli non evoluti e calcarei e hanno profondità ridotta dovuta all'affiorare, entro i primi 50 cm, del substrato sottostante. Tutti questi suoli hanno tessiture con argilla inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U0182 1:50000 Consociazione Unità cartografica presente in un'unica delinazione localizzata nella pianu... altro
Unità cartografica presente in un'unica delinazione localizzata nella pianura cuneese nord orientale, tra Bra (CN) e Sanfré (CN).
Pianura Pianura uniforme La morfologia è quella del livello di pianura formata da depositi calcarei ... altro
La morfologia è quella del livello di pianura formata da depositi calcarei piuttosto fini (limi) deposti dal Paleotanaro, più precisamente nella sua porzione centrale caratterizzata da maggiore idromorfia. Il suolo ivi presente è debolmente calcareo, debolmente evoluto e presenta caratteri di idromorfia già dalla profondità di circa 40 cm. L’uso del suolo è caratterizzato dalla praticoltura e, secondariamente, dalla maiscoltura.
Buono 04.03.2026
U0283 1:50000 Complesso Lungo i corsi dei fiumi Belbo, Bormida e Uzzone dal limite del confine regi... altro
Lungo i corsi dei fiumi Belbo, Bormida e Uzzone dal limite del confine regionale a sud fino all'altezza di Castino (CN).
Pianura Valle intracollinare Stretti fondivalle alluvionali recenti che comprendono al loro interno i li... altro
Stretti fondivalle alluvionali recenti che comprendono al loro interno i livelli delle alluvioni ordinarie e straordinarie dei fiumi. Il substrato è costituito da depositi alluvionali sabbiosi e limosi, calcarei. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco di ripa e sporadici coltivi ( mais e prati), con qualche impianto di pioppo.
I suoli TRIVERSA franco-grossolani sono suoli debolmente evoluti che mostra... altro
I suoli TRIVERSA franco-grossolani sono suoli debolmente evoluti che mostrano la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e hanno un andamento del contenuto di carbonio organico lungo il profilo che testimonia le successive deposizioni di sedimenti operate dai corsi d'acqua. I suoli UZZONE e BORMIDA sono non evoluti e calcarei: i secondi sono franco-grossolani, e hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%, mentre i primi sono ghiaiosi e presentano abbondante scheletro arrotondato all'interno del profilo. Tutti questi suoli mostrano reazione all'HCl poichè sono calcarei.
Iniziale 04.03.2026
U0644 1:50000 Complesso Porzione di terrazzo antico posto a nord-ovest di Villanova Mondovì (CN). L... altro
Porzione di terrazzo antico posto a nord-ovest di Villanova Mondovì (CN). L'unità è costituita da una sola delineazione.
Livello di terrazzo molto alto in quota, secondo solo al terrazzo di Roracc... altro
Livello di terrazzo molto alto in quota, secondo solo al terrazzo di Roracco con il quale è raccordato. La superficie è fortemente ondulata e l’uso del suolo, agrario in prevalenza, è caratterizzato da agricoltura marginale: praticoltura e cerealicoltura soprattutto.
TERRE GIALLE tipica ha il livello delle ghiaeie alterate posto generalmente... altro
TERRE GIALLE tipica ha il livello delle ghiaeie alterate posto generalmente oltre i 150 - 200 cm; TERRE GIALLE erosa presenta uno strato ghiaioso entro 100 cm di profondità ed un orizzonte compatto poco permeabile prossimo alla superficie. Rispetto ai suoli precedenti RORACCO tipica ha reazione acida e non subacida ed un contenuto elevato di argilla; il colore inoltre è maggiormente tendente al rosso.
Alto 04.03.2026
U0988 1:50000 Gruppo indifferenziato E' l'unità di terre che rappresenta le superfici interessate dalle alluvion... altro
E' l'unità di terre che rappresenta le superfici interessate dalle alluvioni straordinarie del torrente Curone, essendo localizzata in destra e sinistra idrografica del torrente lungo tutto il suo percorso nella pianura, attraverso i comuni di: Volpedo (AL), Volpeglino (AL), Castellarguidobono (AL), Viguzzolo (AL), Casalnoceto (AL) e Pontecurone (AL).
Fiume Alveo fluviale in erosione Le due delineazioni che costituiscono quest'unità cartografica sono chiaram... altro
Le due delineazioni che costituiscono quest'unità cartografica sono chiaramente aree alluvionabili, superfici pianeggianti interamente coltivate a frumento, mais e barbabietole. I suoli, essendo interessati frequentemente dall'apporto di sedimenti alluvionali del torrente, sono recenti e quelli maggiormente rappresentati sono ascrivibili alla fase CURONE tipica. Sono altresì rilevabili nelle aree più stabili e meno influenzate dagli eventi alluvionali i suoli della serie VOLPEDO.
Nella fase CURONE si distinguono un topsoil con colore grigio olivastro e t... altro
Nella fase CURONE si distinguono un topsoil con colore grigio olivastro e tessitura franco-limosa e un subsoil con colore grigio olivastro e tessitura franco sabbiosa. In profondità sono presenti orizzonti C con tessiture sabbioso-franche e sabbiose. Lo scheletro è scarso lungo tutto il profilo.Il calcare è abbondante e presente in tutti gli orizzonti. Nella fase VOLPEDO Il topsoil è caratterizzato da un colore bruno oliva e da tessitura franco-argillosa. Il subsoil ha un colore bruno oliva in cui si distinguono comuni screziature di colore grigio oliva e bruno forte; ha anch'esso tessitura franco argillosa. Il calcare è presente lungo tutto il profilo, mentre lo scheletro è presente solo oltre i 140 cm di profondità.
Buono 04.03.2026
U0684 1:50000 Consociazione Unità posta nella pianura novarese orientale nel territorio dei comuni di N... altro
Unità posta nella pianura novarese orientale nel territorio dei comuni di Novara (NO), Trecate (NO) e Romentino (NO), Sozzago (NO) e Cerano (NO), fino al confine regionale.
Pianura Pianura lievemente ondulata Si tratta di una vasta porzione di pianura uniforme senza evidenza di alcun... altro
Si tratta di una vasta porzione di pianura uniforme senza evidenza di alcun dislivello, a causa delle modifiche apportate all'originario profilo di queste superfici dagli estesi livellamenti operati per rendere più ampie e funzionali le camere di risaia. L'uso del suolo è infatti quasi esclusivamente adibito a risaia. Inoltre si evidenziano quali elementi di importante modificazione del paesaggio: 1. la cancellazione del paesaggio rurale antico, dove prevaleva il seminativo in rotazione con l'erbaio, causata dalle sistemazione idrauliche per la realizzazione delle camere da risaia, con troncatura del profilo pedologico originario. 2. l'urbanizzazione caotica con cementificazioni rilevanti per notevole infrastruttura viaria, recentemente costruita. 3. la presenza di impianti industriali, nella fattispecie chimici 4.la presenza di insediamenti estrattivi (pozzi petroliferi).
I suoli superstiti a decapitazione e cementificazione sono caratterizzati d... altro
I suoli superstiti a decapitazione e cementificazione sono caratterizzati da un basso grado evolutivo (presenza di un orizzonte di alterazione per colore e struttura talora sviluppata moderatamente), da tessiture franco-grossolane con prevalenza di sabbie e tendenti al franco sabbioso nel topsoil e al sabbioso-franco nel subsoil. Ghiaie presenti entro il primo metro, in prevalenza già nel topsoil.
Buono 04.03.2026
U0587 1:50000 L'Unità è formata da sei piccole delineazioni poste una accanto all'altra i... altro
L'Unità è formata da sei piccole delineazioni poste una accanto all'altra in una fascia allungata in direzione ovest-est, situata nel pinerolese in provincia di Torino, ad est della città di Pinerolo (TO).
Parte erosa dei conoidi pedemontani del Chisone e del Lemina, caratterizzat... altro
Parte erosa dei conoidi pedemontani del Chisone e del Lemina, caratterizzata da alluvioni relativamente recenti che mostrano sedimenti scuri ricchi di materiali grafitoscistosi. Sulla superficie è evidente un ricoprimento con sedimenti molto recenti, anch'essi ricchi di grafitoscisti, derivanti dalle acque di irrigazione del Consorzio Moirano - Lemina (acque del Chisone e del Lemina). L'uso del suolo è tipicamente cerealicolo con una agricoltura non certo marginale.
04.03.2026
U0871 1:50000 Unità cartografica costituita da una sola delineazione localizzata nel comu... altro
Unità cartografica costituita da una sola delineazione localizzata nel comune di Mombello (TO), nell'ampia incisione attualmente occupata dal Rio omonimo.
Incisioni che testimoniano la presenza di un antico drenaggio a meandri che... altro
Incisioni che testimoniano la presenza di un antico drenaggio a meandri che occupava l'area attualmente nota come Piana di Chieri. Tale drenaggio scorreva da ovest verso est, trasportando le acque provenienti dal Piemonte meridionale. I movimenti tettonici che hanno interessato l'area hanno comportato il completo mutamento di tale situazione: il sollevamento della Collina di Torino, unito ai movimenti che hanno interessato l'Altopiano di Poirino, sono stati la causa della ridefinizione della rete scolante. Attualmente questi paleomenadri sono interessati da corsi d'acqua drenanti la Collina di Torino che appaiono sottodimensionati rispetto agli alvei entro cui sono ospitati. L'azione erosiva sui versanti collinari ha poi comportato la deposizione dei materiali costituenti la fase tipica dei suoli CHIERI, cui talora si sovrappongono materiali più fini provenienti da erosioni intense sulle basse pendici collinari occupate dai suoli ROMAGNANO.
04.03.2026
U0923 1:50000 Associazione Nei pressi Rivalta Bormida (AL). Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari a dislivelli medio bassi e pendenze poco accentuate. Il r... altro
Rilievi collinari a dislivelli medio bassi e pendenze poco accentuate. Il reticolo di drenaggio è nettamente meno complesso rispetto alle aree ove dominano deposizioni sabbiose. Il substrato è costituito da depositi marnosi ed argillosi del terziario. La viticoltura è nettamente dominante rispetto agli altri usi.
Entrambi i suoli presenti sono non evoluti, caratterizzati da un colore chi... altro
Entrambi i suoli presenti sono non evoluti, caratterizzati da un colore chiaro che non si differenzia rispetto a quello del substrato da cui si originano; le tessiture sono sempre ricche di limi e si differenziano solo per il maggiore o minore contenuto di argilla.
Basso 04.03.2026
U0136 1:50000 Complesso Unità formata da un'unica delineazione posta nella pianura cunese centro-se... altro
Unità formata da un'unica delineazione posta nella pianura cunese centro-settentrionale, tra i corsi dei fiumi Varaita e Maira, a sud-est di Polonghera (CN).
Pianura Pianura uniforme Pianura uniforme formata da depositi alluvionali calcarei, sabbiosi e limos... altro
Pianura uniforme formata da depositi alluvionali calcarei, sabbiosi e limosi, dei fiumi Maira e Varaita. L'uso del suolo è soprattutto cerealicolo, con una netta prevalenza del mais.
Si tratta di suoli con caratteri di idromorfia più o meno profondi che hann... altro
Si tratta di suoli con caratteri di idromorfia più o meno profondi che hanno un livello della falda piuttosto superficiale e spesso evidenziano un orizzonte scuro sepolto. I suoli della CAVALLOTTA tipica sono poco evoluti e presentano caratteri di idromorfia entro i primi 50 cm; quelli della SALVAJ tipica hanno caratteri di idromorfia entro la profondità di circa 70 cm e presentano un orizzonte scuro sepolto; quelli, infine, della MOTTA tipica hanno condizioni di idromorfia assenti o deboli e limitate agli orizzonti profondi e non presentano un orizzonte scuro sepolto.
Buono 04.03.2026
U5142 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra D... altro
Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Mongrando (BI), a nord del corso del torrente Viona, nella porzione più settentrionale che degrada verso il fondovalle del torrente Ingagna e dell'omonima diga.
Montagna Versante con erosione diffusa Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul sintema di Mongrando-Bor... altro
Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul sintema di Mongrando-Bornasco [Gianotti et al., 2015]; è il livello della più antica pulsazione glaciale che caratterizza la più vecchia morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale. Morfologicamente si tratta delle scarpate, con pendenza da moderatamente acclive ad acclive, che caratterizzano la porzione più settentrionale dei depositi fluvioglaciali deposti nel corso della pulsazione più antica. Queste superfici sono state incise e erose dagli scaricatori fluvioglaciali che percorrevano la direttrice dell'attuale corso del torrente Ingagna, rideponendovi sopra un colluvio più recente. L'uso del suolo è esclusivo a bosco, con prevalenza di castagno.
I suoli della fase BORNASCO tipica, sono suoli evoluti (Alfisuoli) e mostr... altro
I suoli della fase BORNASCO tipica, sono suoli evoluti (Alfisuoli) e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali con colori bruno rossastri (Bt argillico) con caratteri glossici che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm, con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; lo scheletro compare solo in profondità. I suoli MONGRANDO tipica mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), mostrando solo sporadicamente la presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; fino a circa 100 cm. lo scheletro è da scarso a comune, oltre diviene abbondante e costituisce il fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
Buono 04.03.2026
U0262 1:50000 Consociazione Questa unità si compone di una sola delineazione localizzata nel comune di ... altro
Questa unità si compone di una sola delineazione localizzata nel comune di Capriata d' Orba (AL), in sinistra idrografica del fiume Orba, tra le Cascine Ospedale ed Arzone.
Pianura Terrazzo alluvionale recente Secondo terrazzo alluvionale del fiume Orba che si caratterizza per la fort... altro
Secondo terrazzo alluvionale del fiume Orba che si caratterizza per la forte concentrazione di ghiaia a partire da 40 -50 cm di profondità. I suoli sono recenti ed a tessitura franco sabbiosa. Il paesaggio è costituito da superfici agricole a mais che si alternano con quelle, più estese, a prato.
Iniziale 04.03.2026
U0485 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da 24 delineazioni che descrivono porzioni de... altro
Unità cartografica costituita da 24 delineazioni che descrivono porzioni dei terrazzi del Beinale e di Salmour e di Marene: a Nord di Fossano (CN), da Fossano verso Benevagienna (CN) , a Sud di Benevagienna e nei pressi di Marene (CN).
Canali di drenaggio attivi o aree leggermente depresse in quota a causa del... altro
Canali di drenaggio attivi o aree leggermente depresse in quota a causa dell'opera erosiva delle acque sui terrazzi del Beinale e di Salmour e di Marene.Gli usi del suolo prevalenti sono la praticoltura e la cerealicoltura.
La Fase TERRE BIANCHE colluviale è caratterizzata da un colore chiaro del s... altro
La Fase TERRE BIANCHE colluviale è caratterizzata da un colore chiaro del subsoil per la presenza di un potente orizzonte eluviale in buona parte colluviato mentre la Fase TERRE ROSSE tipica ha un colore del subsoil rossastro poichè l'orizzonte eluviale è stato totalmente asportato da un'erosione superficiale marcata ed affiora in superficie l'orizzonte argillico; inoltre TERRE BIANCHE colluviale è molto ricca di particelle limose e ben si differenzia da TERRE ROSSE tipica nella quale prevalgono le argille, che conferiscono la caratteristica colorazione bruno rossastra.
Alto 04.03.2026
U1065 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da una sola delineazione che è posizionata in... altro
Unità cartografica costituita da una sola delineazione che è posizionata in prossimità del corso dello Strona nelle vicinanze dell'uscita del corso d'acqua dall'incisione del terrazzo di Ghemme verso la pianura.
Pianura Alveo meandriforme Area golenale attualmente ancora inondabile, formata da depositi alluvional... altro
Area golenale attualmente ancora inondabile, formata da depositi alluvionali ricchi di ghiaie e sabbie (grossolane e fini). é un'area pianeggiante utilizzata quasi totalmente per pioppicoltura o lasciata alla libera espansione della vegetazione di ripa.
Suoli ghiaiosi che si differenziano per la presenza o meno di un orizzonte ... altro
Suoli ghiaiosi che si differenziano per la presenza o meno di un orizzonte cambico di alterazione: presente in AGOGNA ma assente in ELVO.
Iniziale 04.03.2026
U0145 1:50000 L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale,... altro
L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale, fra Genola (CN) e Fossano (CN), ad ovest di Cussanio (CN), in una fascia di pianura posta parallelamente ai corsi d'acqua.
Pianura alluvionale di origine Grana-Stura formata da depositi che hanno ri... altro
Pianura alluvionale di origine Grana-Stura formata da depositi che hanno ricoperto una vecchia superficie palustre. Sporadicamente è evidente come parte dell'Unità rappresenti la zona più elevata di questo tratto di pianura, fungendo da spartiacque tra le terre nere idromorfe poste ad est e le terre più sane ad ovest. Copertura prevalente a seminativo con netta prevalenza della coltura del mais.
Suoli bruni o bruno giallastri, a tessitura franca, che presentano un orizz... altro
Suoli bruni o bruno giallastri, a tessitura franca, che presentano un orizzonte scuro sepolto a profondità variabili e un livello di ghiaie a circa 1 metro nella Fase profonda, a circa 60 - 70 cm nella Fase tipica.
04.03.2026
U0510 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità costituita da cinque delineazioni che raccordano i rilievi collinari ... altro
Unità costituita da cinque delineazioni che raccordano i rilievi collinari monferrini con le aree di pianura presenti a nord del fiume Tanaro, nei territori comunali di Quattordio (AL) e Felizzano (AL).
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Si tratta di terrazzi costitituiti da depositi alluvionali molto antichi. I... altro
Si tratta di terrazzi costitituiti da depositi alluvionali molto antichi. Il paesaggio è caratterizzato da superfici pianeggianti, ondulate e fortemente incise dal reticolo drenante, in cui prevalgono coltivazioni di cereali autunno-vernini. Le delineazioni nel territorio comunale di Quattordio sono delimitate da ripide scarpate, le restanti nel territorio comunale di Felizzano degradano dolcemente verso est, raccordandosi con la pianura principale.
Nella fase LAIONE il topsoil ha colore bruno con tessitura franco limosa ar... altro
Nella fase LAIONE il topsoil ha colore bruno con tessitura franco limosa argillosa. Il subsoil presenta colore bruno, tessitura franca e reazione neutra. Non si rileva la presenza di calcare in nessun orizzonte del profilo. Nella fase TRINCHERA il topsoil presenta un colore bruno giallastro, una tessitura franco limosa. Il subsoil ha colore bruno giallastro scuro, tessitura franco limoso argillosa. Oltre i 120 cm di profondità è presente un orizzonte con un elevata percentuale di concrezione di calcare.
Buono 04.03.2026
U0824 1:50000 Questa unità cartografica si trova a cavallo delle province di Torino ed As... altro
Questa unità cartografica si trova a cavallo delle province di Torino ed Asti, nella parte settentrionale ed orientale dell'Altopiano di Poirino. L'unità è costituita da molte delineazioni cartografiche ad andamento nord-sud che si collocano nella parte orientale e settentrionale dell'altopiano di Poirino. Questa unità si ritrova pertanto nell'area che comprende i comuni di Poirino (TO), Riva presso Chieri (TO), Moriondo (TO), Buttigliera d'Asti (AT), Villanova d'Asti (AT),Isolabella (TO), Valfenera (AT), Cellarengo (AT), Pralormo(TO).
L'unità U824 descrive la parte depressa della superficie dell'altopiano di ... altro
L'unità U824 descrive la parte depressa della superficie dell'altopiano di Poirino, formatasi in seguito alla ridefinizione del drenaggio di tale area. Si tratta quindi di superfici che sono state sottoposte ad un'erosione più intensa ad opera di modesti corsi d'acqua rispetto alle aree circostanti. Data l'esiguità delle portate di tali corsi, il loro contributo in termini di materiali apportati deve considerarsi irrisorio; si osserva quindi il medesimo suolo presente nelle porzioni più elevate dell'altopiano, con maggiori caratteri di idromorfia. L'uso del suolo è completamente agrario e non differisce in maniera sostanziale dalla U823.
04.03.2026
U0762 1:50000 Complesso Area localizzata nei dintorni di Mombaldone (AL). Questa Unità di Terre si differenzia molto bene da quelle circostanti poich... altro
Questa Unità di Terre si differenzia molto bene da quelle circostanti poichè sono ben evidenti i fenomeni erosivi che assumono la tipica forma dei calanchi. La morfologia, infatti, è caratterizzata dalle forme calanchive di colore grigio che si sviluppanno sulle Marne scagliose grigie che rappresentano il litotipo dominante su tutta l'area. Il suolo è in gran parte nudo sui calanchi in erosione attiva e altrimenti principalmente occupato da incolti e boschi di neoformazione; solo sui colluvi posti alla base dei calanchi dove i suoli sono un po' più profondi sono presenti seminativi con gRano, talora orticole e qualche raro vigneto è presente alla base dei calanchi. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Bormida di Spigno.
Nella serie MOMBALDONE il suolo non ha una suddivisione di orizzonti poiché... altro
Nella serie MOMBALDONE il suolo non ha una suddivisione di orizzonti poiché è esclusivamente formato dai residui della sgretolazione del substrato litologico. Non è quindi possibile una descrizione differenziata per topsoil e subsoil. Il colore è grigio o grigio scuro, la tessitura prevalentemente franco-limosa con una prevalenza relativa del limo fine, la reazione alcalina ed il carbonato di calcio presente in una quantità superiore al 15%. I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) arricchito in sostanza organica e da un orizzonte C (subsoil) che si differenzia dal precedente per un minor contenuto in sostanza organica e per un colore più chiaro. Le tessiture sono da franco a franco-sabbiose, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio che può raggiungere il 25%. Lo scheletro è completamente assente; il colore è variabile dal bruno oliva al bruno oliva chiaro all'oliva.
Alto 04.03.2026
U0819 1:50000 Gruppo indifferenziato Si tratta di un'unità cartografica costituita da tre delineazioni presenti ... altro
Si tratta di un'unità cartografica costituita da tre delineazioni presenti in destra e sinistra idrografica del torrente Belbo, tra Castelnuovo Belbo (AL) e Oviglio (AL).
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Si tratta di terrazzi alluvionali piuttosto recenti che sono interessati da... altro
Si tratta di terrazzi alluvionali piuttosto recenti che sono interessati dalle alluvioni del Belbo solo in modo marginale. I depositi che le costituiscono sono sedimenti alluvionali ormai stabilizzati da tempo. Solo le aree in prossimità della pianura del torrente sono coperte da suoli meno evoluti. L'uso del suolo è completamente agrario con cerealicoltura, praticoltura e pioppicoltura.
Nei suoli della fase MOJA tipica il profilo presenta un topsoil con colore ... altro
Nei suoli della fase MOJA tipica il profilo presenta un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tessitura franco limosa ed un subsoil con colore bruno giallastro chiaro e tessitua franca. Il calcare assente nel topsoil è presente in modeste quantità nel subsoil. Da 80 cm di profondità si rilevano segni di idromorfia. A 140 cm di profondità è presente la falda. Nei suoli della fase BORMIDA tipica il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro, ha una tessitura franco sabbiosa, è fortemente calcareo, privo di scheletro. Il subsoil è di colore da olivastro ad olivasto chiaro, ha una tessitura franco-sabbiosa, è privo di struttura, è fortemente calcareo, privo di scheletro.
Buono 04.03.2026