Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0713 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica costituita da due delineazioni di forma stretta e allung... altro
Unità cartografica costituita da due delineazioni di forma stretta e allungata. la prima si posiziona nel fondovalle del Tiglione, a sud del Tanaro, tra Isola d'Asti (At) e Mombercelli (At). La seconda di dimensioni assai ridotte è posta nei pressi di Refrancore (At).
Collina Valle intracollinare Fondivalle collinari originati da processi erosivi e successive nuove depos... altro
Fondivalle collinari originati da processi erosivi e successive nuove deposizioni di origine alluvionale e colluviale. Sono costituiti da depositi limosi e calcarei che scendono dai vicini versanti impostati su litogie marnose. L'uso del suolo è dedicato ad una agricoltura marginale caratterizzata da praticoltura, pioppicoltura e cerealicoltura in rotazione. Sono aree ad elevato valore paesaggistico purtroppo minacciate da un'espansione dell'edilizia industriale (capannoni).
Suoli limosi e calcarei a basso grado di pedogenesi. La fase FAMENA idromor... altro
Suoli limosi e calcarei a basso grado di pedogenesi. La fase FAMENA idromorfa si differenzia dalla tipica per la presenza di evidenti screziature entro i 70 cm di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U0549 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica formata da nove delineazioni presenti nei territori comu... altro
Unità cartografica formata da nove delineazioni presenti nei territori comunali di Fubine (AL), Quargnento (AL), Castelletto Monferrato (AL) e Valamdonna (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Si tratta di rilievi collinari situati ai margini dei terrazzi alluvionali ... altro
Si tratta di rilievi collinari situati ai margini dei terrazzi alluvionali antichi per tale motivo presentano evidenti tracce di suoli tipici dei terrazzi. Sono colline moderatamente acclivi in cui l'uso del suolo è soprattutto agrario anche se la presenza del bosco interessa diversi versanti. Le colture più diffuse sono i cereali autunno vernini e la praticoltura.
Nei suoli della fase VALMADONNA il topsoil ha colore bruno e tessitura fran... altro
Nei suoli della fase VALMADONNA il topsoil ha colore bruno e tessitura franco argillosa. Il subsoil presenta colore colore variabile del bruno al bruno forte e tessitura franco argillosa. Il calcare assente nella terra fine è presente sotto forma di concrezioni e noduli nel subsoil e più in profondità. Nei suoli CASTELLO DEL POGGIO il topsoil ed il subsoil hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili poiché le lavorazioni profonde che si compiono all’impianto dei vigneti, un tempo molto estesi su questi suoli, hanno provocato un rimescolamento degli orizzonti. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l’argillosa. Nei suoli CASTELNUOVO CALCEA il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro. Al di sotto sono presenti più orizzonti C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione; il colore è variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa.
Iniziale 04.03.2026
U0571 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da trentasette delineazioni presenti lungo il... altro
Unità cartografica costituita da trentasette delineazioni presenti lungo il corso del fiume Tanaro tra gli abitati di Alba (CN) ed Alessandria.
Fiume Alveo alluvionale Si tratta delle superfici che costituiscono la pianura alluvionale del fium... altro
Si tratta delle superfici che costituiscono la pianura alluvionale del fiume Tanaro, sono separate tra loro da paleoalvei e dal corso d'acqua. Sono aree frequentemente interessate dai fenomeni alluvionali del fiume, di conseguenza i suoli di questa unità hanno un grado evolutivo iniziale. L'uso del suolo è completamente agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini, mais, pioppicoltura ed in alcune aree sono presenti coltivazioni di erbe officinali.
Nei suoli CARNEVALE tipica topsoil e subsoil hanno tessiture franco sabbios... altro
Nei suoli CARNEVALE tipica topsoil e subsoil hanno tessiture franco sabbiose. Nei suoli CARNEVALE fine topsoil e subsoil hanno tessiture franche. Nei suoli CARNEVALE sabbiosa topsoil e subsoil hanno tessiture sabbioso franche.
Buono 04.03.2026
U0545 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica formata da sei delineazioni presenti a nord del Tanaro t... altro
Unità cartografica formata da sei delineazioni presenti a nord del Tanaro tra gli abitati di Felizzano (AL) e Alessandria e due delineazioni presenti nel territorio comunale di Revigliasco (AT) ai bordi della piana del Tanaro.
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Si tratta di terrazzi recenti del fiume Tanaro, influenzati da eventi alluv... altro
Si tratta di terrazzi recenti del fiume Tanaro, influenzati da eventi alluvionali eccezzionali e dai depositi derivanti dal reticolo drenante dell'adiacente pianura. Sono superfici pianeggianti con quote più elevate rispetto alla pianura alluvionale del Tanaro, separate da quest'ultima da un'evidente scarpata. L'uso del suolo è completamente agrario con colture di cereali autunno vernini, mais, barbabietola da zucchero e praticoltura.
Nella fase GRINDOLATO il topsoil ha colore bruno olivastro mentre il subsoi... altro
Nella fase GRINDOLATO il topsoil ha colore bruno olivastro mentre il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro. In entrambi le tessitura è franco limosa. Nella fase QUAGLIA il topsoil ed il subsoil sono simili a quelli della fase GRINDOLATO ma in profondità è presente un orizzonte C con tessitura franco sabbiosa. Nella fase LORETO il topsoil presenta un colore bruno oliva ed una tessitura franco limosa; il subsoil ha colore bruno oliva chiaro ed una tessitura franco limoso argillosa. Tra gli 80 cm ed i 120 cm di profondità è presente un orizzonte con evidenti concentrazioni di calcare e segni di drenaggio rallentato.
Buono 04.03.2026
U0016 1:50000 Nella parte meridionale della provinbcia di Torino, da Carmagnola a Moncali... altro
Nella parte meridionale della provinbcia di Torino, da Carmagnola a Moncalieri lungo il corso del Fiume Po. L'unità cartografica è costituita da 11 delineazioni.
Questa unità descrive alvei recentemente abbandonati dal fiume Po, entro i ... altro
Questa unità descrive alvei recentemente abbandonati dal fiume Po, entro i quali si insedia una vegetazione di ripa. si deve segnalare la possibile riattivazione di questi alvei a seguito di eventi alluvionali. I suoli si sviluppano su materiali ghiaiosi e sabbiosi e presentano pedogenesi scarsa o nulla.
04.03.2026
U0943 1:50000 Complesso Fondovalle del Bormida fino alla confluenza con l'Erro nei pressi di Acqui ... altro
Fondovalle del Bormida fino alla confluenza con l'Erro nei pressi di Acqui Terme (AL) .
Pianura Pianura di fondovalle Terrazzi alluvionali medio-recenti e recenti in parte ancora interessati da... altro
Terrazzi alluvionali medio-recenti e recenti in parte ancora interessati dalle alluvioni ordinarie e straordinarie del corso del fiume. I depositi sono costituita da sabbie e limi calcarei di origine alluvionale. L'uso del suolo è occupato da coltivi con cerealicoltura prevalente (mais) e secondariamente da praticoltura, pioppeti e bosco di ripa; questi ultimi due in prossimità dell'asta fluviale. Gli appezzamenti presentano una disposizione irregolare a testrimonianza delle modificazioni del corso del fiume che si sono succedute nel tempo.
I suoli STREVI sono evoluti, mostrano un evidente orizzonte cambico e segni... altro
I suoli STREVI sono evoluti, mostrano un evidente orizzonte cambico e segni di parziale idromorfia oltre i 50-60 cm; i suoli CASSINE sono più recenti e, spesso, sono ancora evidenti le deposizioni alluvionali in successione. I suoli BORMIDA non sono evoluti e sono posti in aree ancora oggi (o recentemente) influenzate dalle esondazioni del fiume
Iniziale 04.03.2026
U5124 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza nella bassa Valle Grana, in sinistra idrografica ... altro
Questa unità si localizza nella bassa Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, dall'altezza di Monterosso Grana, fino a Valgrana.
Montagna Versante con erosione diffusa Versanti montani a pendenze moderatamente elevate e a prevalente esposizion... altro
Versanti montani a pendenze moderatamente elevate e a prevalente esposizione sud. Essi appaiono relativamente poco incisi e con un profilo piuttosto uniforme. Il substrato è caratterizzato da calcari e dolomie. Le quote vanno da circa 1000 m fino a circa 1400 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco misto con prevalenza del faggio, secondariamente vi sono alcuni rimboschimenti, nuclei di pino silvestre e di roverella nella variante a bosso; sono anche presenti alcune porzioni di suolo nudo.
Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri d... altro
Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri distintivi di questi suoli: la presenza di un orizzonte superficiale con un consistente accumulo di sostanza organica e un colore, conseguentemente, molto scuro identifica i suoli MONTEMALE e quelli OLLASCA, mentre la presenza di illuviazione di argilla che costituisce nel subsoil un orizzonte bruno rossastro (argillico), identifica i suoli BALMAROSSA.
Buono 04.03.2026
U0643 1:50000 Complesso Unità formata da 4 delineazioni di cui 2 costituenti porzioni del terrazzo ... altro
Unità formata da 4 delineazioni di cui 2 costituenti porzioni del terrazzo antico posto a nord-ovest di Villanova Mondovì (CN) e 2 situate sull'antico conoide di Bagnolo Piemonte (CN).
Raccordo (piana-versante) Versante con erosione diffusa Porzioni di territorio con pendenze spesso anche elevate, situate nelle zon... altro
Porzioni di territorio con pendenze spesso anche elevate, situate nelle zone di raccordo tra due terrazzi o sul conoide, dove i fenomeni erosivi hanno un maggior impatto rispetto ad altre aree. L'uso del suolo è prevalentemente agrario residuale con prevalenza di praticoltura (di scarsa qualità poiché non irrigua), cerealicoltura (grano ed orzo), frutticoltura, viticoltura e corilicoltura.
Suoli di colore bruno giallastro caratterizzati da tessiture prevalentement... altro
Suoli di colore bruno giallastro caratterizzati da tessiture prevalentemente franco-limose, da reazione subacida, con un orizzonte compatto giallo-brunastro, a volte con sfumature più rossastre, che presenta numerose glosse chiare disposte alternativamente in verticale ed in orizzontale (TERRE GIALLE tipica). Talora questo orizzonte, che normalmente compare al di sotto di un orizzonte eluviale più chiaro, si trova, a causa dei fenomeni erosivi in atto, già al di sotto della soletta di aratura (TERRE GIALLE erosa).
Buono 04.03.2026
U0404 1:50000 Associazione Le delineazioni di questa unità sorgono ad ovest ed a sud della città di Iv... altro
Le delineazioni di questa unità sorgono ad ovest ed a sud della città di Ivrea (TO) e si originano sui depositi fluviali poligenici della Dora Baltea, sui medi terrazzi residuali che costituiscono il fondo dell'Anfiteatro morenico.
Pianura Pianura lievemente ondulata Terrazzi alluvionali medio-recenti, posti in posizione rilevata rispetto al... altro
Terrazzi alluvionali medio-recenti, posti in posizione rilevata rispetto all'attuale livello dei corsi d'acqua principali, formati da depositi in prevalenza sabbiosi e limosi. Sono aree attualmente non più influenzate dalle esondazioni fluviali che sono utilizzate per la maggior parte della superficie per produzioni agrarie. Domina la cerealicoltura con il mais sugli altri utilizzi del suolo.
I suoli CARRONE sono relativamente profondi con una profondità utile che ra... altro
I suoli CARRONE sono relativamente profondi con una profondità utile che raggiunge mediamente i 100 cm. La disponibilità di ossigeno ed il drenaggio sono buoni, la permeabilità è moderatamente alta. La falda che si situa mediamente oltre i 2 metri di profondità influenza il suolo solo in maniera assai marginale. I suoli PAVONE sono profondi, privi di ghiaia nel profilo, a tessitura franco limosa e reazione da subacida a neutra. Il drenaggio è imperfetto e la permeabilità è moderatamente bassa, cosicché è possibile osservare caratteri di idromorfia a partire da 50 cm di profondità, eccezionalmente a profondità inferiori.
Iniziale 04.03.2026
U0327 1:50000 Consociazione 1 sola delineazione a nord di Frassineto Po Pianura Pianura lievemente ondulata l paesaggio è caratterizzato da una piana molto uniforme, appena ondulata, ... altro
l paesaggio è caratterizzato da una piana molto uniforme, appena ondulata, originata probabilmente dall'erosione del terrazzo wurmiano da parte del Po. L'agricoltura si è diffusa su questa superficie alternando l'uso a mais al cereale vernino, lasciando qualche porzione al pioppeto che risale dalle più fertili terre alluvionali recenti, con risultati incerti.
Il suolo tipico ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, ... altro
Il suolo tipico ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, acqua disponibile media (150-170 mm), permeabilità moderatamente elevata, grazie alla struttura poliedrica e alla tessitura franca.Il suolo in fase idromorfa è interessato da una debole interferenza della falda che al margine orientale del terrazzo è più superficiale. Ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, acqua disponibile media (150-170 mm), permeabilità moderatamente elevata, grazie alla struttura poliedrica e alla tessitura franca.
Iniziale 04.03.2026
U0305 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da numerose delineazioni localizzate tra Mola... altro
Unità cartografica costituita da numerose delineazioni localizzate tra Molare e Rocca Grimalda, in provincia di Alessandria, lungo il corso del torrente Orba e, secondariamente, del Piota.
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Terrazzi alluvionali recenti che sorgono alla base del rilievo collinare al... altro
Terrazzi alluvionali recenti che sorgono alla base del rilievo collinare alessandrino, dovuti all'accumulo di materiali alluvionali. Si tratta di strette superfici, spesso erose da corsi d'acqua laterali, che si insinuano nello stretto fondovalle dell'Orba nella zona di contatto fra la pianura terrazzata a paleosuoli ed il rilievo collinare. Terre marginali, in gran parte incolte o destinate a modeste colture cerealicole.
Buono 04.03.2026
U0291 1:50000 Complesso In destra Belbo tra Mombarcaro (CN) e Castino (CN) e in destra idrografica ... altro
In destra Belbo tra Mombarcaro (CN) e Castino (CN) e in destra idrografica del torrente Uzzone nei pressi di Prunetto (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari a franapoggio da moderatamente acclivi ad acclivi con im... altro
Versanti collinari a franapoggio da moderatamente acclivi ad acclivi con impluvi dovuti all'erosione operata dal reticolo drenante. Simile all'unità U0947 ma con versanti meno uniformi e più profondamente incisi che determinano profonde scarpate molto pendenti. Prevalente esposizione ovest. Il substrato è caratterizato da intecalazioni arenaceo- marnose (Formazione di Cassinasco, Formazione di Cortemilia) con prevalenza della componente arenacea ed inclinazione evidente degli strati in direzione ovest/nord-ovest. Agricoltura marginale sulle pendenze più dolci con praticoltura, cerealicoltura in asciutta, corilicoltura e poca viticoltura, si alterna a bosco, nelle incisioni, con presenza di pioppi.
I ROCCAVERANO franco-grossolani sono suoli calcarei debolmente evoluti che ... altro
I ROCCAVERANO franco-grossolani sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno tessiture con un ridotto tenore di argilla(< 18%) mentre i SINNO limoso-fini sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt) che presentano tessiture con maggiori percentuali di limo e sono non calcarei. Infine i CASTEL BOGLIONE franco-grossolani sono suoli non evoluti e calcarei che hanno colori che poco si differenziano da quelli del substrato da cui si originano e che presentano argilla sempre inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U1189 1:50000 Gruppo indifferenziato Da Verduno (CN), La Morra (CN), Barolo, fino a Novello (CN). Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza acclive e prevalente espos... altro
Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza acclive e prevalente esposizione ovest. Il substrato è formato da depositi marnosi con elevate quantità di argille. L'uso del suolo è quasi esclusivamente occupato da viticoltura intensiva (Nebbiolo da Barolo), qualche boscaglia negli impluvi e sulle scarpate più ripide localizzate in prossimità dei crinali.
I suoli PRAMOL sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un ori... altro
I suoli PRAMOL sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw). I suoli CASTELLO DEL POGGIO sono legati alle lavorazioni profonde che si compiono prima dell'impianto dei vigneti, e mostrano un evidente rimescolamento degli orizzonti. Entrambi hanno tessitura con elevato tenore di argilla e limo I suoli LOAZZOLO e CASTELBOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei. La fase LOAZZOLO tipica si distingue per le tessiture caratterizzate da un elevato contenuto di argilla (>18%) e da una rilevante percentuale di limo, mentre la fase CASTELBOGLIONE hanno una minore percentuale di argilla e un maggior contenuto di sabbie.
Iniziale 04.03.2026
U1012 1:50000 Complesso Unità cartografica formata da un'unica delineazione che rappresenta le aree... altro
Unità cartografica formata da un'unica delineazione che rappresenta le aree alluvionali del fiume Bormida nel tratto che va dalla confluenza con il torrente Orba fino alla confluenza con il fiume Tanaro nel territorio comunale di Alessandria.
Pianura Alveo alluvionale E' una superficie pianeggiante influenzata dalle alluvioni ordinarie del co... altro
E' una superficie pianeggiante influenzata dalle alluvioni ordinarie del corso d'acqua. I depositi che la formano sono in parte costituiti da sedimenti alluvionali non ghiaiosi del fiume Bormida ed in parte da sedimenti ghiaiosi - ciottolosi del torrente Orba. I suoli che ne derivano sono poco evoluti con presenza o assenza di scheletro a seconda dei tipi di deposito. L'uso del suolo è soprattutto forestale con boschi ripariali. La restante parte del territorio è caratterizzata da coltivazioni di cereali e pioppeti.
I suoli TANARO tipica hanno topsoil che si presenta nella maggior parte dei... altro
I suoli TANARO tipica hanno topsoil che si presenta nella maggior parte dei casi con una tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca e calcareo con percentuali variabili di scheletro. Il subsoil ha una tessitura sabbioso-franca o sabbiosa, è privo di struttura, è calcareo ed è ricco di scheletro. Nei suoli ORBA tipica il topsoil è caratterizzato da colore prevalentemente olivastro, tessitura franca, scheletro comune e reazione alcalina; il subsoil ha colore da olivastro ad olivastro pallido, tessitura da franca a sabbioso-franca, poi sabbiosa negli orizzonti più profondi, scheletro da abbondante a molto elevato e reazione alcalina. Da segnalare tra i ciottoli la dominanza di pietre verdi.
Buono 04.03.2026
U0855 1:50000 Unità cartografica interamente localizzata nei comuni di Chieri (TO) e Camb... altro
Unità cartografica interamente localizzata nei comuni di Chieri (TO) e Cambiano (TO), costituita da cinque delineazioni che descrivono alcuni dei fondovalle che si trovano ad ovest del capoluogo comunale di Chieri. La delineazione più settentrionale occupa il fondovalle di Rio del Vallo, chiudendosi nell'abitato di Chieri. Scendendo verso sud, si incontrano i fondivalle occupati dal Rio di Castelvecchio e dal Rio Vaiors, che si congiungono ad est della fornace Carena di Cambiano. A Nord di questo cento abitato si trovano le due delineazioni più meridionali della U855.
Profonde incisioni dovute all'azione della rete scolante sui depositi limos... altro
Profonde incisioni dovute all'azione della rete scolante sui depositi limosi di origine fluviale che ricoprono il margine meridionale della collina di Torino. La ridefinizione del reticolo drenante in seguito al sollevamento della collina, infatti, ha comportato lo smantellamento parziale di tali depositi, con sviluppo di Alfisuoli dal debole orizzonte argillico di poco dissimili da quelli che si ritrovano lungo le pendici collinari di Cambiano. L'uso del suolo è agricolo, con buona presenza della cerealicoltura accanto a superfici a prato permanente.
04.03.2026
U0201 1:50000 Associazione Unità costituita da due delineazioni: la prima è posta ad est di Livorno Fe... altro
Unità costituita da due delineazioni: la prima è posta ad est di Livorno Ferraris (VC) fino all'abitato di Sali V.se (VC) e lungo il cavo del Fantino e la roggia Darolassa, all'altezza della tenuta Darola, poco a nord di Lucedio (VC). La seconda delineazione, di minore estensione, è invece posta nell'area di S. Germano (VC).
Pianura Pianura ondulata L'Unità comprende ampie porzioni della pianura principale, caratterizzata d... altro
L'Unità comprende ampie porzioni della pianura principale, caratterizzata da un profilo uniforme (leggera inclinazione da ovest ad est) e da un uso del suolo costituito per la quasi totalità da una distesa di risaie, appena punteggiata da qualche filare di alberi lungo i canali.
I suoli DAROLA sono caratterizzati da un orizzonte B di alterazione per idr... altro
I suoli DAROLA sono caratterizzati da un orizzonte B di alterazione per idromorfia molto elevata e da tessiture franco-limose, mentre i suoli SANGUINOLENTO sono terre più recenti, a tessitura franca o franco-sabbiosa, con idromorfia meno evidente nella prima parte del profilo. Da questi si differenziano i suoli CANTONE che sono più evoluti in quanto mostrano un orizzonte argillico (evidenti pellicole di argilla sugli aggregati di suolo).
Iniziale 04.03.2026
U0087 1:50000 Associazione L'unità è costituita da tre delineazioni poste nel comune di Carignano (TO)... altro
L'unità è costituita da tre delineazioni poste nel comune di Carignano (TO).
Pianura ondulata formata su depositi alluvionali dei fiumi Po e Pellice. L'... altro
Pianura ondulata formata su depositi alluvionali dei fiumi Po e Pellice. L'uso delle terre è attualmente costituito da un'altenanza di superfici a cereali ed a prato. I suoli sono profondi, con topsoil a tessitura franco sabbiosa o sabbioso franca.
I suoli SAN LUCA fase sabbiosa si differenziano dalla loro Fase tipica per ... altro
I suoli SAN LUCA fase sabbiosa si differenziano dalla loro Fase tipica per la tessitura grossolana del topsoil.
04.03.2026
U0690 1:50000 Consociazione 1 sola delineazione a nord di Cerano Pianura Pianura ondulata Areale tipico della pianura padana a prevalenza di uso agricolo (risaia) ma... altro
Areale tipico della pianura padana a prevalenza di uso agricolo (risaia) ma con vasta urbanizzazione. In particolare si evidenziano: 1. La cancellazione del paesaggio rurale antico, dove prevaleva il seminativo in rotazione con l'erbaio, causata dalle sistemazione idrauliche per la realizzazione delle camere da risaia, con troncatura del profilo pedologico originario. 2. Urbanizzazione caotica con cementificazioni rilevanti per notevole infrastruttura viaria, recentemente costruita. 3. Presenza di impianti industriali, nella fattispecie chimici 4. Presenza di insediamenti estrattivi (pozzi petroliferi)
Suoli originali decapitati a tal punto da non presentare alcun segno evide... altro
Suoli originali decapitati a tal punto da non presentare alcun segno evidente di alterazione, sono invece presenti segni di idromorfia indotta dalla falda artificiale delle risaie. Tessiture franco-grossolane ricche di ghiaie.
Iniziale 04.03.2026
U1272 1:50000 Gruppo indifferenziato Lungo il corso del fiume Ticino, dall'altezza di Pombia (NO) fino all'altez... altro
Lungo il corso del fiume Ticino, dall'altezza di Pombia (NO) fino all'altezza di Bellinzago N.se (NO).
Pianura Terrazzo alluvionale recente Questa unità identifica alcuni terrazzi alluvionali non più interessati dal... altro
Questa unità identifica alcuni terrazzi alluvionali non più interessati dalle alluvioni ordinarie e straordinarie del corso d'acqua che si trovano lievemente elevati in quota rispetto all'attuale livello del fiume. I depositi sono costituiti da sabbie e ghiaie. L'uso del suolo è quasi esclusivo a prato e solo sporadicamente alcuni appezzamenti sono adibiti alla cerealicoltura, soprattutto con mais. Alcune porzioni sono ricoperte da boscaglie ripariali ove le passate diversioni del fiume hanno deposto sedimenti più grossolani.
I suoli TICINO non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, si differenziano... altro
I suoli TICINO non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, si differenziano dai BELLARIA poichè qusti ultimi posseggono un epipedon ricco di sostanza organica e scuro. I suoli RASPAGNA evidenziano la formazione di un orizzonte cambico all'interno del profilo.
Iniziale 04.03.2026
U0359 1:50000 Consociazione Unità cartografica ampiamente rappresentata nella fascia di contatto fra i ... altro
Unità cartografica ampiamente rappresentata nella fascia di contatto fra i rilieivi morenici e la pianura torinese. Essa si compone infatti di quindici delineazioni comprese sulle superfici terrazzate fra Stura di Lanzo, Orco e Chiusella e nella parte terminale della Val Chiusella.
Superfici debolmente ondulate, di origine alluvionale, che costituiscono il... altro
Superfici debolmente ondulate, di origine alluvionale, che costituiscono il residuo di antiche conoidi ormai totalmente stabilizzate. I depositi sono ricchi in sabbie e ghiaie che limitano la profondità utile per le radici. L'uso delle terre è agrario con netta prevalenza della coltura avvicendata.
04.03.2026