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U0198 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | 5 delineazioni di forma stretta ed allungata compongono questa Unità cartog... altro 5 delineazioni di forma stretta ed allungata compongono questa Unità cartografica che si posiziona sulla pianura vercellese meridionale. Le delineazioni più occidentali sono posizionate a nord-est di Trino, le altre due di maggiore estensione sono situate ad ovest di Motta de' Conti e Caresana; una delineazione di limitata estensione, la più settentrionale, è posta ad est di Prarolo. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Paesaggio tipicamente risicolo, con morfologia di pianura ondulata, ormai i... altro Paesaggio tipicamente risicolo, con morfologia di pianura ondulata, ormai in gran parte livellata anche se è ancora riconoscibile una leggera depressione di queste superfici rispetto alla pianura principale circostante. Si tratta di aree nate dall'incisione di alcuni rii come il Marcova che solcano la pianura da ovest ad est. I depositi di partenza sono non uniformi ma relativamente grossolani: da sabbie fini a ghiaie di piccole dimensioni diametriche. | I suoli presenti sono relativamete differenti tra loro. Suoli molto idromor... altro I suoli presenti sono relativamete differenti tra loro. Suoli molto idromorfi e non ghiaiosi sono da associare a FISNENGO tipica, suoli ghiaiosi a MOTTA DE' CONTI tipica e suoli profondi con segni di idromorfia naturale solo in profondità sono associabili alla fase STROPPIANA tipica. | Basso | 04.03.2026 |
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U0418 | 1:50000 | ○ | L'Unità U418 è costituita da 16 delineazioni, dislocate fra i comuni di Vol... altro L'Unità U418 è costituita da 16 delineazioni, dislocate fra i comuni di Volvera (TO), Rivalta di Torino (TO), Bruino, (TO), Sangano (TO), Orbassano (TO) e Candiolo (TO). Attualmente l'unità cartografica è frammentata in numerose delineazioni di ridotte dimensioni a causa dell'espansione urbana. L'unità U418 costituisce principalmente la superficie pianeggiante su cui sorgono senza soluzione di continuità gli abitati di Bruino e Rivalta; attorno a questi due centri si sviluppa infatti, con andamento da nord-ovest verso sud est la delineazione di maggiore estensione, che si interrompe bruscamente in corrispondenza della tangenziale per Pinerolo (TO) per poi riapparire poco più ad est, in due delineazioni di forma tondeggiante poste nelle campagna di Candiolo ed alle porte dell'abitato di Borgaretto. Con andamento parallelo a questa delineazione se ne sviluppa una seconda da Bruino, che decorre dall'abitato di Sangano sino alle porte di Piossasco. Le altre delineazioni si sviluppano intorno ai centri abitati fin qui citati e sono invece tutte di entità areale ridotta costituendo residui dell'antica superficie non urbanizzata. | ○ | ○ | Nella Carta dei paesaggi agrari e forestali del Piemonte- IPLA 1993, alla q... altro Nella Carta dei paesaggi agrari e forestali del Piemonte- IPLA 1993, alla quale si rimanda anche per una più esauriente consultazione delle note illustrative,questo paesaggio ricade nel SISTEMA: ALTA PIANURA; Sottosistema : Torinese. In buona misura è un paesaggio agrario in rapida trasformazione; già in parte non più agrario per l'attiva espansione urbana e la massiccia presenza industriale: esiti estremi del processo di antropizzazione dell'ambiente. I residui coltivi periurbani sono di indefinibile connotazione. | | Basso | 04.03.2026 |
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U0965 | 1:50000 | Complesso | Si tratta di un'unità cartografica costituita da un'unica delineazione pres... altro Si tratta di un'unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente nel territorio comunale del comune di Piovera (AL) tra l'omonimo abitato e Lobbi (AL). | Pianura | Pianura uniforme | E' un'unità cartografica pianeggiante delimitata nella parte occidentale da... altro E' un'unità cartografica pianeggiante delimitata nella parte occidentale dal terrazzo alluvionale recente del fiume Tanaro e nella parte orientale dalla pianura originata dal fiume Scrivia. E' un'unità completamente coltivata a frumento e mais prevalenti. I sedimenti da cui si formano questi suoli sono di origine alluvionale, probabilmente del fiume Scrivia e solo in parte del fiume Tanaro. | I suoli GAROFOLI sono caratterizzati da un topsoil bruno oliva, con tessitu... altro I suoli GAROFOLI sono caratterizzati da un topsoil bruno oliva, con tessitura franco-limosa e scheletro assente. Il subsoil presenta colore bruno oliva chiaro, tessitura franco-argillosa, scheletro assente. A circa 90 cm di profondità compaiono gli orizzonti con scheletro molto abbondante che costituiscono il limite all'approfondimento degli apparati radicali. Nei suoli SAN VINCENZO il topsoil ha colore bruno e tessitura argilloso-limosa. Il subsoil ha anch'esso colore bruno ma presenta comuni screziature grigie, la tessitura è argilloso limosa. Sono suoli decarbonatati fino a circa 90 cm. Oltre tale profondità si rileva la presenza di calcare è la tessiture diviene franco argillosa. | Basso | 04.03.2026 |
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U0459 | 1:50000 | Associazione | Due delineazioni di limitata estensione territoriale compongono la presente... altro Due delineazioni di limitata estensione territoriale compongono la presente Unità cartografica. Sono poste in sinistra idrografica rispetto al corso della ora Baltea, all'altezza di Saluggia (VC). Hanno forma allungata in direzione ovest-est, perpendicolare al normale sorrere delle acque. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | E' un area morfologicamente assai particolare. Siamo infatti in presenza di... altro E' un area morfologicamente assai particolare. Siamo infatti in presenza di un dislivello di circa 1 metro rispetto al livello della pianura circostante; inoltre, l'orientamento di queste superfici depresse non pare riferibile a fenomeni naturali. Una ipotesi potrebbe essere quella che vi sia stato in tempi storici uno sbancamento finalizzato alla costruzione del Canale Cavour. L'uso del suolo è prevalentemente agrario con colture in rotazione e praticoltura. | MEZZI PO tipica è caratterizzata da depositi recenti limosi e sabbioso fini... altro MEZZI PO tipica è caratterizzata da depositi recenti limosi e sabbioso fini mentre ARE' tipica è formata da depositi ghiaiosi fortemente pedogenizzati. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1243 | 1:50000 | Complesso | L'Unità e le sue due delineazioni appartengono al reticolo idrografico del ... altro L'Unità e le sue due delineazioni appartengono al reticolo idrografico del terrazzo antico compreso fra Briona, Ghemme e la piana dell'Agogna, nell'alta pianura novarese. In particolare comprende l'ampio fondovalle creato dal torrente Strona e quello decisamente più stretto creato dal rio Oriale. | Pianura | Valle fluviale | Morfologia di ambito quasi intravallivo, caratteristica per la presenza di ... altro Morfologia di ambito quasi intravallivo, caratteristica per la presenza di piccoli pianori alternati in destra e sinistra dei torrenti, ai piedi di scarpate ripide ed incise, di altezza media intorno ai 50 m. Tale morfologia si trasforma gradualmente, restringendosi la parte pianeggiante, in incisione con colluvi prevalenti sui depositi alluvionali. L'uso è misto, con prati permanenti e qualche raro seminativo nei tratti più ampi e meno ghiaiosi, risicoltura nei pressi dello sbocco delle valli in pianura e il bosco sul resto della superficie, soprattutto diffuso lungo il corso dei torrenti. | Suoli ghiaiosi in gran parte alluvionali, parzialmente colluviati, ma comun... altro Suoli ghiaiosi in gran parte alluvionali, parzialmente colluviati, ma comunque sempre con profondità utili ridotte per l'eccesso di scheletro (AGOGNA tipica). Suoli di origine prevalentemente colluvioale e poveri di ghiaie con grado evolutivo intermedio (ARMONDA tipica). Suoli decisamente più evoluti, con orizzonte argillico evidente e sviluppo di colore dovuto all'abbondanza di ossidi di ferro sono i VILLARBOIT tipica. | Buono | 04.03.2026 |
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U0906 | 1:50000 | Associazione | Colli Tortonesi lungo il corso dei torrenti Curone, Grue e Staffora . | Pianura | Valle intracollinare | Si tratta dei fondivalle alluvionali del torrente Curone e Grue, in parte a... altro Si tratta dei fondivalle alluvionali del torrente Curone e Grue, in parte ancora interessati dalle piene ordinarie e straordinarie dei corsi d'acqua. I depositi sono costituiti da sabbie e limi di origine alluvionale. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da seminativi (mais e grano) avvicendati con prati ed erbai. | I suoli TRIVERSA carbonatica sono suoli debolmente evoluti che mostrano la ... altro I suoli TRIVERSA carbonatica sono suoli debolmente evoluti che mostrano la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw), hanno sempre tessiture con percentuali di argilla inferiori al 18% e sono calcarei; essi inoltre mostrano un andamento del contenuto di carbonio organico lungo il profilo che testimonia le successive deposizioni di sedimenti operate dai corsi d'acqua. I suoli BORMIDA e PRANDI VAL CHERASCA sono, invece, suoli non evoluti e calcarei che hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%; i PRANDI VAL CHERASCA si differenziano perché mostrano abbondante scheletro arrotondato all'interno del profilo. | Buono | 04.03.2026 |
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U0972 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità cartografica localizzata tra i comuni di Paderna (AL) e Carezz... altro Questa unità cartografica localizzata tra i comuni di Paderna (AL) e Carezzano (AL) è costituita da due delineazioni poste in prossimità del rio Vaccaruzza. | Pianura | Pianura di fondovalle | Tali delineazioni sono rappresentate da due superfici leggermente acclivi c... altro Tali delineazioni sono rappresentate da due superfici leggermente acclivi che degradano verso i rii Vaccaruzza e Castellania, coltivate soprattutto a cereali vernini e con praticoltura. Sono aree interessate dall'apporto di sedimenti colluviali che provengono dai versanti collinari e dai terrazzi; i suoli che si sviluppano sui materiali colluviali dei terrazzi sono ascrivibili alla fase CANZIA, mentre quelli che derivano dai sedimenti collinari alla fase CAREZZANO. | Nella fase CAREZZANO il topsoil ha colore bruno olivastro chiaro e tessitur... altro Nella fase CAREZZANO il topsoil ha colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-limosa. Il subsoil anch'esso ha colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-limosa Lo scheletro di matrice marnoso-arenacea è presente in modesta quantità in tutti gli orizzonti. Il calcare è sempre presente anche se in minore quantità nel subsoil. Nella fase CANZIA il topsoil profondo circa 40 cm è caratterizzato da colore bruno giallastro, da tessitura franca e da assenza di scheletro. Il subsoil ha colore bruno giallastro chiaro e tessitura franca, anche in questo caso lo scheletro è assente. Il calcare è assente lungo tutto il profilo. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U5122 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si localizza in media Valle Grana, in destra idrografica del t... altro Questa unità si localizza in media Valle Grana, in destra idrografica del torrente Grana. | Montagna | Versante con erosione incanalata | Versanti montani a pendenza acclive impostati su giaciture a franapoggio. H... altro Versanti montani a pendenza acclive impostati su giaciture a franapoggio. Hanno il profilo solcato da numerose incisioni dovute all'approfondirsi per erosione della rete idrica secondaria; frequenti sono le rocce affioranti. Sono le porzioni più meridionali della formazione di calcescisti prima che i versanti si elevino maggiormente con l'affiorare delle rocce silicatiche retrostanti. I fenomeni erosivi sono diffusi a causa delle elevate pendenze e per la copertura boscata discontinua. L'uso del suolo è caratterizzato dalla predominanza del bosco di faggio e, secondariamente da boscaglie e da prati-pascoli. L'esposizione dei versanti è prevalentemente orientata a ovest. | La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedoge... altro La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli PRABIANCO hanno evidenza di un'evoluzione dei processi pedogenetici che si manifesta nella formazione di un orizzonte sotto superficiale con sviluppo di colore e struttura, mentre i suoli BONAGLIA non mostrano una differenziazione di colore scendendo lungo il profilo. La presenza di substrato affiorante entro i primi 50 cm di profondità identifica le fasi poco profonde di entrambi questi suoli. | Buono | 04.03.2026 |
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U5133 | 1:50000 | Complesso | Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra B... altro Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Bornasco (BI), Zubiena (BI) e Vermogno (BI). | Montagna | Altopiano con incisioni | Il substrato litologico è quello del sintema di Montino [Gianotti et al., 2... altro Il substrato litologico è quello del sintema di Montino [Gianotti et al., 2015], che rappresenta il terzo livello, dal più antico al più recente in ordine di tempo, tra quelli della più antica pulsazione glaciale.
Si tratta di un superficie che si trova ad una quota mediamente inferiore di 50-100 mt rispetto al livello rappresentato dalla unità U5132. Queste superfici, nella loro porzione più prossima al corso del torrente Olobbia, hanno più quasi l'aspetto di terrazzi fluviali antichi, forse generatisi su antiche deposizioni del torrente: tale ipotesi sembra essere avvalorata dall'assenza di scheletro, anche in profondità, nei suoli. La morfologia è caratterizzata da forme generalmente debolmente acclivi, che, nelle porzioni più prossime al corso d'acqua, sono piuttosto uniformi, mentre più a monte appaiono debolmente ondulate. Sono presenti alcune profonde incisioni che solcano queste superfici. Questa unità comprende al suo interno anche la ripida e breve scarpata, non cartografabile, che la collega al fondovalle del torrente Olobbia
L'uso del suolo è caratterizzato da prati e isolati seminativi sulle porzioni meno pendenti, in parte comunque invase da boschi di invasione, per il resto prevale ovunque il bosco con castagno, rovere e specie pioniere. Sono presenti boschi misti sulle ripide scarpate di raccordo con il fondovalle dell'Olobbia. | I suoli BILLINO tipica sono evoluti, hanno tessiture franche o franco-limos... altro I suoli BILLINO tipica sono evoluti, hanno tessiture franche o franco-limose, con una elevata componente di limi (intorno al 50%) e argilla sempre inferiore al 18%, privi di scheletro e con reazione sempre acida: hanno profondità utile limitata a circa 75 cm. da un orizzonte con glosse evidenti e caratteri fragici, che risulta molto resistente data la sua forte compattazione e cementazione.
I suoli MONGRANDO tipica mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli- nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), mostrando solo sporadicamente la presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; fino a circa 100 cm. lo scheletro è da scarso a comune, oltre diviene abbondante e costituisce il fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali. | Buono | 04.03.2026 |
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U0550 | 1:50000 | Consociazione | Unità formata da delineazioni di forma allungata in direzione sud-ovest - n... altro Unità formata da delineazioni di forma allungata in direzione sud-ovest - nord-est, poste nella pianura cuneese meridionale, sui terrazzi adiacenti il corso del fiume Maira, in Valle Maira, dallo sbocco della valle in pianura fino oltre Busca (CN). | ○ | ○ | Primo livello di terrazzi del Maira. Si tratta di superfici ondulate con lo... altro Primo livello di terrazzi del Maira. Si tratta di superfici ondulate con locali affioramenti di ghiaie grossolane in superficie, alternate a fasce di suolo più profondo. Vi si pratica un'agricoltura marginale e di scarso pregio; i principali usi del suolo sono la cerealicoltura, spesso in rotazione con il prato, la pioppicoltura e la frutticoltura che, con la sua recente diffusione, dalla pianura principale sovrastante è stata estesa fino ai terrazzi più bassi. | Terre bruno-grigiastre e ghiaiose, a tessiture grossolane, con presenza di ... altro Terre bruno-grigiastre e ghiaiose, a tessiture grossolane, con presenza di carbonato di calcio e con locali affioramenti di ghiaie molto grossolane (Fase tipica) o con un livello posto a circa 40 cm di profondità (Fase profonda). | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0523 | 1:50000 | Consociazione | Pianura compresa tra Stura e Grana, dall’uscita delle valli sino a nord di ... altro Pianura compresa tra Stura e Grana, dall’uscita delle valli sino a nord di Cuneo e fra Stura e Gesso fino alla loro confluenza. L'unità cartografca si compone di sei delineazioni. | ○ | ○ | Parte della conoide di Stura, simile alla U0557, ma con un pedoclima ancora... altro Parte della conoide di Stura, simile alla U0557, ma con un pedoclima ancora migliore per l’esposizione verso est. Infatti il limite con l’U0557 è una linea di displuvio nord-sud che divide la conoide in due parti: la ovest saldata ai primi contrafforti alpini e la est, rappresentata dalla U0523. Questa linea scompare verso nord all’altezza di San Defendente, probabilmente perché le due superfici sono state livellate da qualche passaggio fluviale proveniente da ovest. Estese pratiche di spietramento. Le strade rurali sono sopraelevate rispetto al piano di campagna, poste su massicciate costruite con le pietre tolte dai campi. Terre bruno-rossastre, originariamente molto ghiaiose anche in superficie, spesso con una elevata percentuale di terra fine nel topsoil grazie agli spietramenti; lo scheletro ha dimensioni da medie a grandi, la reazione è neutra o subacida, la tessitura franca o franco-sabbiosa, il drenaggio è moderatamente rapido. | CUNEO tipica è ricca di ghiaie ed ha una reazione subacida; CUNEO antropica... altro CUNEO tipica è ricca di ghiaie ed ha una reazione subacida; CUNEO antropica ha subito importanti opere di spietramento ed è quindi non o poco ghiaiosa nell'orizzonte superficiale. | Buono | 04.03.2026 |
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U0958 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica costituita da una delineazione presente in destra idrogr... altro Unità cartografica costituita da una delineazione presente in destra idrografica del torrente Scrivia, nei territori comunali di Stazzano (AL) e Serravalle Scrivia (AL). | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Questa unità cartografica rappresenta un terrazzo alluvionale piuttosto ant... altro Questa unità cartografica rappresenta un terrazzo alluvionale piuttosto antico del torrente Scrivia. Si tratta di una superficie pianeggiante, costituita in larga misura da depositi alluvionali del torrente, successivamente ricoperti da sedimenti colluviali ed alluvionali provenienti dai versanti collinari. Essendo una area stabile è caratterizzata da suoli mediamente evoluti che traggono origine dai sedimenti di erosione dei rilievi collinari. L'uso del suolo è soprattutto urbano, per la presenza dell'abitato di Stazzano che si sviluppa interamente su questa superficie. Le aree ad uso agrario sono interessate da cerealicoltura prevalente. | Si distinguono in questa unità cartografica tre tipologie di suoli. I suoli... altro Si distinguono in questa unità cartografica tre tipologie di suoli. I suoli della fase LASTRICO tipica sono caratterizzati da colori bruno oliva in superficie e bruni in profondità, sono franco limosi e privi di calcare. I suoli della fase LASTRICO carbonatica hanno colori e tessiture simili alla fase tipica, ma presentano almeno qualche orizzonte calcareo. I suoli della fase CANZIA tipica sono caratterizzati da colori bruno giallastri in superficie, bruno giallastri chiari in profondità, da tessitura franca lungo tutto il profilo e da calcare assente. | Basso | 04.03.2026 |
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U1240 | 1:50000 | Complesso | Pianura vercellese e novarese verso nord all'imbocco della valle Sesia fra ... altro Pianura vercellese e novarese verso nord all'imbocco della valle Sesia fra Romagnano e Borgosesia (Vintebbio, Grignasco), nella fascia pedemontana del monte Fenera (comuni di Boca, Maggiora, Cavallirio, Gargallo, Soriso) e delle prealpi biellesi (comuni di Gattinara, Lozzolo, Roasio). | Raccordo (piana-versante) | Colluvio o detrito di falda | Per quanto riguarda le zone confinanti con i primi rilievi montuosi della f... altro Per quanto riguarda le zone confinanti con i primi rilievi montuosi della fascia prealpina, si descrivono colluvi ed alluvi in gran parte ricchi di scheletro derivanti dai porfidi quarziferi (Vintebbio, Soriso, Gozzano), caratterizzati dalla tipica agricoltura marginale di montagna, basata sulla praticoltura e il bosco ceduo, con qualche sporadica coltivazione a frutteto e a seminativo. Si registra la presenza intermittente lungo la direttrice est-ovest di depositi di argille caoliniche (Lozzolo, Grignasco, Cavallirio,Boca, Maggiora) derivanti dall'alterazione delle vulcaniti, alternate con suoli scheletrici mediamente evoluti su porfiroidi moderatamente alterati (Gattinara). In queste zone è tipica la viticoltura di pregio con produzioni DOCG. | Coperture colluviali (trasporto e deposito per erosione idrica diffusa) e a... altro Coperture colluviali (trasporto e deposito per erosione idrica diffusa) e alluviali (trasporto fluviale dei corsi d'acqua) originate dai versanti montani, in gran parte composte da substrati di alterazione dei porfidi e vulcaniti (argille caolinitiche di Lozzolo, Grigansco, Cavallirio, Boca, Maggiora). Alternanza di suoli più drenanti per il maggiore contenuto di scheletro a tessitura franca e suoli meno permeabili e argillosi, talvolta colluviati sopra il paleosuolo, con situazioni locali di drenaggio impedito. Topsoil acidi o subacidi. | Buono | 04.03.2026 |
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U1015 | 1:50000 | Associazione | Unità cartografica costituita da numerose delineazioni localizzate fra Stre... altro Unità cartografica costituita da numerose delineazioni localizzate fra Strevi (AL) e Alessandria, in corrispondenza del corso del fiume Bormida e di alcuni corsi d'acqua minori. Le due delineazioni più meridionali si trovano in destra idrografica della Bormida, fra Strevi, in corrispondenza della Regione denominata Marmorasco. Risalendo il corso del fiume, alcune dlineazioni si trovano fra i comuni di Rivalta Bormida e Castelnuovo Bormida (AL), mentre alcune delineazioni compaiono anche in sinistra idrografica, presso Cassine (AL). Più a nord, alcune delineazioni di dimensioni rilevanti compaiono presso Sezzadio, in destra e sinistra Bormida. Infine, la distribuzione prosegue verso nord, interessando parte dell'abitato di Castellazzo Bormida (AL) per poi scomparire sotto la città di Alessandria. | Pianura | Terrazzo alluvionale recente | Pianura debolmente ondulata che si origina sul secondo livello dei terrazzi... altro Pianura debolmente ondulata che si origina sul secondo livello dei terrazzi alluvionali recenti del fiume Bormida e di alcuni suoi affluenti, ergendosi di alcuni metri rispetto ai livelli di terrazzo inferiori. Le superfici descritte non più interessate da eventi alluvionali, presentano suoli profondi e ben drenati, sui quali si alternano superfici a mais con altre a prato o orticoltura in pieno campo. | le due tipologie di suolo presenti in questa unità si differenziano per il ... altro le due tipologie di suolo presenti in questa unità si differenziano per il diverso grado evolutivo e conseguentemente per l'ordine tassonomico in cui sono inserite. I suoli CASSINE, infatti, essendo posti in posizione morfologica più elevata rispetto ai suoli Bormida, hanno potuto sviluppare un orizzonte cambico, variamente evidenziabile dalle osservazioni pedologiche; questo carattere è invece sempre assente nei suoli BORMIDA. Da un punto di vista macroscopico, i suoli BORMIDA presentano un profilo del suolo con maggiore presenza di sabbia a causa dell'influenza del corso d'acqua. | Buono | 04.03.2026 |
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U0735 | 1:50000 | Complesso | Unità compresa tra Belveglio e CASTELLO D'ANNONE. | ○ | ○ | Questa Unità di Terre è simile alla 706 ma la presenza di viticoltura è net... altro Questa Unità di Terre è simile alla 706 ma la presenza di viticoltura è nettamente minore: la vite è posta sulle migliori esposizioni su notevoli pendenze, la difficoltà di meccanizzazione è evidente. La morfologia collinare è abbastanza differente; dai crinali principali in direzione sud-nord, si dipartono numerosi crinali secondari sud-ovest - nord-est e sud-est - nord-ovest. La morfologia non è dissimile dall'Unità di terre 733 ma in questo caso le tessiture sono più grossolane. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro.Unità di Terre che comprende anche il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro. La morfologia delle colline non è molto dissimile dall'Unità di Terre 733. La fondamentale differenza che ha consentito la separazione di queste aree è la presenza di una zona a pendenze moderate sulla sommità dei rilievi. Vi sono infatti sui crinali depositi riferibili al Villafranchiano ma questa ipotesi è da verificare. L'uso del suolo è soprattutto a bosco, diviene agrario, viticolo per la maggior parte, sui crinali poco pendenti. I suoli sono per la maggior parte molto sabbiosi. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro. | I suoli della fase grossolana della serie VINCHIO sono poco evoluti caratte... altro I suoli della fase grossolana della serie VINCHIO sono poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco sabbiosa. Nella serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si distinguono per il colore. Questo è infatti variabile da tonalità più scure del bruno forte a tonalità più chiare. Per il resto il suolo è caratterizzato da una tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, da un pH acido o subacido, dall'assenza di scheletro. | Alto | 04.03.2026 |
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U0635 | 1:50000 | Consociazione | Parte distale dei conoidi dei torrenti Colla e Josina, dall’abitato di Bove... altro Parte distale dei conoidi dei torrenti Colla e Josina, dall’abitato di Boves (CN) a quello di Peveragno (CN). | ○ | ○ | Parte più lontana dall’imbocco delle valli dei conoidi di Colla e Josina. S... altro Parte più lontana dall’imbocco delle valli dei conoidi di Colla e Josina. Superfici pendenti, esposte prevalentemente a nord, con campi piccoli di forma spesso irregolare. Ai bordi dei campi e delle strade sono presenti mucchi di pietre ad indicare frequenti spietramenti. Agricoltura marginale con dominanza di mais, prati e fragole. Nei pressi dell’abitato di Boves è in atto una forte espansione edilizia. | La differenza fra i due suoli risiede nella pendenza delle superfici sulle ... altro La differenza fra i due suoli risiede nella pendenza delle superfici sulle quali si stendono. | Basso | 04.03.2026 |
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U1278 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | A sud di Veruno (NO). | Pianura | Pianura ondulata | Livelli di terrazzo di origine alluvionale e/o fluvioglaciale che identific... altro Livelli di terrazzo di origine alluvionale e/o fluvioglaciale che identificano superfici debolmente concave determinate dal passaggio di corsi d'acqua secondari. Queste superfici sono poste al livello della pianura principale e testimoniano di passaggi fluviali moderatamente recenti che hanno determinato rilevanti processi erosivi delle superfici più antiche con l'apporto di materiali limosi e sabbiosi non calcarei. Questi depositi hanno subito nel tempo un grado di sviluppo pedogenetico da debole a moderato e presentano, nel primo caso, uno sviluppo di colore e struttura nel subsoil e, nel secondo caso, l'eluviazione di argilla dagli orizzonti più superficiali e l'illuviazione della stessa negli orizzonti più profondi con la formazione di un orizzonte Bt. Talora in profondità sono presenti ciottoli e ghiaia che limitano la profondità utile e testimoniano gli antichi alluvionamenti e i ricoprimenti dei conoidi di scaricatori fluvioglaciali da cui si è originata quest'area. L'uso del suolo è costituito da predominanza delle colture cerealicole con larga prevalenza di mais, coltivato in asciutta, e secondariamente da praticoltura. | I suoli BOGOGNO presentano una debole evoluzione pedogenetica che si manife... altro I suoli BOGOGNO presentano una debole evoluzione pedogenetica che si manifesta con uno sviluppo di colore e struttura nel subsoil mentre i suoli OLEGGIO sono più evoluti e presentano per questo nel subsoil un orizzonte con illuviazione di argilla di colore rossastro. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0914 | 1:50000 | Associazione | Colli Tortonesi, sopra Garbagna (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti colinari a pendenza da moderatamente elevata ad acclive che si sit... altro Versanti colinari a pendenza da moderatamente elevata ad acclive che si situano nella fascia altitudinale dei medi versanti (tra circa i 300 ed i 400 m) e hanno esposizione est e sud- sud/est. Si tratta delle probabili zone di distacco di una serie di antiche frane che trovano la loro origine nella discontinuità litologica tra i sovrastanti versanti che si sviluppano su depositi arenacei e questi in cui prevale la componente marnosa. L'uso del suolo è caratterizzato da agricoltura marginale, con coltivi che si avvantaggiano delle esposizioni favorevoli. | I suoli SERRAVALLE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, h... altro I suoli SERRAVALLE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario, con una profondità ridotta entro i primi 50 cm. a causa dell'affiorare del substrato inalterato. I suoli CAVANNA fine, invece, sono debolmente evoluti e presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw).
Entrambi questi suoli sono sempre calcarei e presentano tessiture con elevate percentuali di limi ed argilla, sempre superiore al 18%. | Buono | 04.03.2026 |
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U0580 | 1:50000 | ○ | Unità formata da un'unica delineazione posta sulla parte residuale dell'ant... altro Unità formata da un'unica delineazione posta sulla parte residuale dell'antico conoide del Chisone, situato tra Scalenghe (TO), Riva di Pinerolo (TO) e Viotto (frazione di Scalenghe - TO). | ○ | ○ | Area pianeggiante leggermente rilevata rispetto alla pianura principale che... altro Area pianeggiante leggermente rilevata rispetto alla pianura principale che rappresenta la parte residuale di un antico conoide del Chisone. Dal punto di vista pedologico è evidente la netta differenza che intercorre tra questi suoli evoluti e ghiaiosi e quelli sottostanti decisamente più recenti e poveri di scheletro. | Suoli ghiaiosi già in superficie identificano la Fase poco profonda da quel... altro Suoli ghiaiosi già in superficie identificano la Fase poco profonda da quelli della Fase tipica che hanno le ghiaie a partire dal subsoil. | ○ | 04.03.2026 |
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U0705 | 1:50000 | ○ | Questa unità formata da più delineazioni, è situata a nord-ovest di Agliano... altro Questa unità formata da più delineazioni, è situata a nord-ovest di Agliano e da sud di Castelnuovo Calcea, Mombaruzzo, Maranzana, Cassine e infine si trova con una piccola delineazione a nord-est di Azzano. | ○ | ○ | Rilievi collinari a dislivelli medio bassi ed a pendenze poco accentuate. S... altro Rilievi collinari a dislivelli medio bassi ed a pendenze poco accentuate. Si differenziano nettamente dal punto di vista morfologico dai rilievi a conglomerati e marne, con cui confinano a sud; i rilievi di questa Unità di Terre sono infatti caratterizzati da una marcata irregolarità e dall'assenza di crinali allungati subparalleli. L'uso del suolo è totalmente agrario e la viticoltura copre la quasi totalità del territorio. Simile a questa Unità di Terre è la 759 che in un primo momento era stata posta insieme a quella in esame; i rilievi meno pendenti e soprattutto la netta minor presenza di viticoltura hanno consentito l'ulteriore separazaione. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tiglione, del Nizza e del Tiglione, del Belbo e del Bormida. | Il suolo tipo della serie CASTELNUOVO CALCEA è poco evoluto, ha un orizzont... altro Il suolo tipo della serie CASTELNUOVO CALCEA è poco evoluto, ha un orizzonte superficiale (topsoil) di colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica con al di sotto più orizzonti C (subsoil), di colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro, formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie AGLIANO il topsoil ha una profondità di circa 40 cm, una tessitura mediamente franco limoso argillosa, un colore variabile dal grigio brunastro chiaro al bruno giallastro chiaro e contanuto in carbonato di calcio superiore al 20%. Il subsoil è rappresentato in gran parte da frammenti inalterati del substrato, rimescolati dalle lavorazioni, la tessitura è generalmente argilloso-limosa, il colore è bruno giallastro; la quantità di carbonato di calcio può superare il 30%. | Alto | 04.03.2026 |
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