Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0948 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra Belbo in corrispondenza di Arguello (CN). Collina Versante con erosione diffusa Si tratta di versanti a franapoggio che mostrano pendenze inferiori rispett... altro
Si tratta di versanti a franapoggio che mostrano pendenze inferiori rispetto all'adiacente unità U0949 e se ne distinguono anche per il maggior numero di incisioni, dovute al reticolo drenante, che la solcano. Il substrato è costituito da intercalazioni marnoso-arenacee (Formazione di Cassinasco) con una prevalenza della componente marnosa, in particolare alle quote più basse. L'uso del suolo è costituito da agricoltura marginale con corilicoltura, cereali, prati e pochi vigneti; il bosco predomina nelle incisioni.
I suoli SINNO franco-fini sono caratterizzati dalla presenza di argilla ill... altro
I suoli SINNO franco-fini sono caratterizzati dalla presenza di argilla illuviale e tessiture fini con argilla>18%. I ROCCAVERANO franco-grossolani e i VILLA FONTANA franco-grossolani sono entrambi a debole pedogenesi con orizzonti cambici, con l'argilla inferiore al 18% ma i primi sono calcarei e i secondi decarbonatati
Iniziale 04.03.2026
U1306 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da 5 delineazioni di forma stretta ed allunga... altro
Unità cartografica costituita da 5 delineazioni di forma stretta ed allungata che si posizionano in direzione ovest-est. Sono poste nella pianura vercellese ad ovest e sud-ovest di Vercelli, nei pressi di Asigliano Vercellese e a nord di Stroppiana.
Pianura Pianura lievemente ondulata Si tratta con tutta probabilità di un vecchio livello della pianura princip... altro
Si tratta con tutta probabilità di un vecchio livello della pianura principale caratterizzato dalla presenza di materiali molto ricchi di sabbie, anche grossolane, deposti da una dinamica fluviale ad elevata energia. Tale livello è stato nel lontano passato quasi totalmente eroso, restano alcuni dossi ancora oggi parzialmente rilevabili, che si differenziano dai territori circostanti proprio per la natura e la granulometria dei depositi.
Suoli molto ricchi di sabbie e privi di ghiaie nel primo metro di profondit... altro
Suoli molto ricchi di sabbie e privi di ghiaie nel primo metro di profondità che si differenziano per il grado evolutivo. ORFENGO tipica è un alfisuolo con evidenza di traslocazione di argilla e orizzonte argillico (lamelle e/o pellicole d'argilla rilevabili), BENONE tipica è un Inceptisuolo sabbioso che non mostra alcun tipo di traslocazione mentre BORGOLAVEZZARO tipica, pur classificato all'interno degli Entisuoli ha, almeno in profondità, lamelle d'argilla disposte orizzontalmente.
Buono 04.03.2026
U1333 1:50000 Complesso Unità localizzata nella Langa alessandrina meridionale, nei pressi di Ponzo... altro
Unità localizzata nella Langa alessandrina meridionale, nei pressi di Ponzone (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza modetrata con andamento pr... altro
Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza modetrata con andamento prevalentemente rettilineo che sono impostati su substato arenaceo con intercalazioni marnose. L'uso del suolo è prevalentemente caratterizzato da coltivi in rotazione con cerealicoltura e prati e, talora, impianti di nocciolo. I suoli sono in prevalenza debolmente evoluti, ascrivibili all'ordine degli inceptisuoli, calcarei e piuttosto profondi. Sulle maggiori pendenze e dove i processi erosivi sono più accentuati il continuo ringiovanimento di queste superfici non consente lo sviluppo di pedogenesi, le profondità dei suoli appaiono ridotte, spesso con affioramento del substrato entro i primi 50 cm di profondità.
Si distinguono gli Inceptisuoli profondi ed evoluti della fase VILLA FONTAN... altro
Si distinguono gli Inceptisuoli profondi ed evoluti della fase VILLA FONTANA che si ritrovano nelle porzioni più stabili e che non mostrano reazione all'HCl, in ragione della decarbonatazione del substrato arenaceo, rispetto ai suoli della fase ROCCAVERANO tipica che sono sempre carbonatici. Infine gli entisuoli che appartengono alla fase COSTA DI CROVERA tipica sono suoli poco evoluti, poco profondi erosi e ricchi di carbonati di calcio.
Buono 04.03.2026
U0174 1:50000 Complesso Ampie superfici sui terrazzi del Beinale e di Salmour, localizzate tra Foss... altro
Ampie superfici sui terrazzi del Beinale e di Salmour, localizzate tra Fossano e Marene, a Nord di Trinità e a Sud di Benevagienna. L'unità si compone di 51 delineazioni.
Secondo livello dei terrazzi del Beinale e di Salmour. Suoli molto evoluti ... altro
Secondo livello dei terrazzi del Beinale e di Salmour. Suoli molto evoluti a tessiture fini già nel topsoil, con colore anche molto rosso (fino a 2,5YR 3/6); a volte è presente una copertura bruno-giallastra più ricca di sabbie finissime e limi. Si osservano condizioni di scarso drenaggio nel caso di piogge ripetute. La reazione è acida. Nella maggioranza dei casi sono assenti le ghiaie.
La Fase TERRE BIANCHE tipica è caratterizzata da un colore chiaro in superf... altro
La Fase TERRE BIANCHE tipica è caratterizzata da un colore chiaro in superficie, determinato dall'orizzonte eluviale che affiora a causa di una moderata erosione superficiale; la Fase TERRE ROSSE tipica ha un colore superficiale rossastro, in ragione del fatto che l'orizzonte eluviale è stato quasi totalmente asportato da un'erosione superficiale più marcata. TERRE ROSSE poco profonda è caratterizzata dalla presenza in superficie della parte più argillosa dell'orizzonte argillico. In condizioni asciutte quest'orizzonte indurisce fortemente e rende difficile qualsiasi utilizzo.
Alto 04.03.2026
U5116 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica collocata in alta Valle Grana, dallo spartiacque con la ... altro
Unità cartografica collocata in alta Valle Grana, dallo spartiacque con la Valle Stura fino all'altezza della borgata Chiotti.
Montagna Forme moreniche Forme moreniche di alto versante con salti di roccia e avvallamenti che dis... altro
Forme moreniche di alto versante con salti di roccia e avvallamenti che disegnano nel paesaggio le pulsazioni del ghiacciaio che un tempo ricopriva queste superfici. Le pendenze sono generalmente di grado moderatamente acclive e le quote si elevano da circa 1800 m fino a 2500 m s.l.m. La litologia è caratterizzata da rocce silicatiche (gneiss, quarziti, micascisti); frequenti sono le coltri detritiche e gli affioramenti rocciosi. L'uso del suolo è caratterizzato da praterie, pascoli di alta quota e qualche arbusteto.
L'evoluzione dei processi della pedogenesi e, fra gli altri, il grado lisci... altro
L'evoluzione dei processi della pedogenesi e, fra gli altri, il grado lisciviazione degli ossidi di ferro, che si manifesta nella formazione di un orizzonte spodico, costituiscono, insieme al contenuto di scheletro nel topsoil, i caratteri differenziali di questi suoli.
Buono 04.03.2026
U1141 1:50000 Associazione Un'unica delineazione forma questa Unità cartografica che è posizionata al ... altro
Un'unica delineazione forma questa Unità cartografica che è posizionata al confine tra il Piemonte e la Lombardia, a sud del terrazzo antico di Novara in sinistra del torrente Agogna.
Pianura Pianura lievemente ondulata Area in origine pianeggiante e leggermente ondulata, che oggi appare fortem... altro
Area in origine pianeggiante e leggermente ondulata, che oggi appare fortemente modificata nel profilo originario dalla coltivazione della risicoltura in sommersione che necessita di importanti lavorazioni e movimenti terra per mettere in livello le camere di risaia. I depositi alluvionali recenti e medio-recenti derivano in parte dall'Agogna e in parte da colluvio-alluvio proveniente dal terrazzo di Novara. La falda è naturalmente prossima alla superficie, il suo livello durante le fasi di sommersione si eleva ulteriormente.
I suoli FISNENGO sono molto idromorfi con una falda che influenza la totali... altro
I suoli FISNENGO sono molto idromorfi con una falda che influenza la totalità del profilo. I suoli PARAZZOLINO, pur sempre idromorfi, mostrano tali caratteri con evidenza oltre i 50-60 cm di profondità; tra l'orizzonte di aratura permanentemente ridotto e tali profondità le condizioni di ossidazione del suolo sono dominanti.
Basso 04.03.2026
U0626 1:50000 Unità cartografica costituita da due sole delineazioni. Nel Pinerolese si r... altro
Unità cartografica costituita da due sole delineazioni. Nel Pinerolese si rinviene in sinistra e destra idrografica del torrente Chisone, da Pinerolo (TO) e da San Secondo di Pinerolo (TO) alla confluenza del Chisone con il Pellice.
Le superfici sono pianeggianti e derivano da depositi sabbiosi del Chisone ... altro
Le superfici sono pianeggianti e derivano da depositi sabbiosi del Chisone formatisi da rocce che frequentemente possono essere riferite alla serie grafitoscistosa, abbondanti sono anche le pietre verdi e rocce più acide. L'uso del suolo è decisamente dominato dal mais, subordinatamente è presente praticoltura, cerealicoltura con grano e frutticoltura.
04.03.2026
U0807 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata tra Andezeno (TO) e Moncucco Torinese (AT). Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari sabbiosi con limitati dislivelli rispetto a tutti i rilie... altro
Rilievi collinari sabbiosi con limitati dislivelli rispetto a tutti i rilievi sabbiosi più orientali. Questa area infatti, situata a nord dell'Altopiano di Poirino, non ha subito l'erosione profonda delle Unità di Terre ad est del Triversa. Sporadicamente è presente un ricoprimento di limi rossi, provabilmente già pedogenizzati prima di venire rideposti qui ad opera di un antico corso d'acqua che percorreva questa area prima del movimento di sollevamento che ha dato origine al rilievo. I crinali subparalleli, orientati da nord a sud, hanno versanti a pendenza media e dislivelli limitati. L'uso del suolo è totalmente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza dell'Aranzone.
I suoli VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superf... altro
I suoli VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco-sabbiosa o franca in entrambe gli orizzonti. I suoli della serie MIRAVALLE hanno tessitura è sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subalcalina od alcalina, contenuto di carbonato di calcio minore del 10% ma sempre superiore all'1%. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno oliva chiaro nell'orizzonte superficiale e dal bruno oliva chiaro al giallo oliva negli orizzonti profondi. Lo scheletro è assente. I suoli SAN FELICE tipica presentano un maggior grado evolutivo con formazione di uno o più orizzonti interessati da illuviazione di argilla (Bt) e tessitura limosa-fine.
Buono 04.03.2026
U5097 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza in media Valle Grana, in destra idrografica del t... altro
Questa unità si localizza in media Valle Grana, in destra idrografica del torrente Grana.
Montagna Versante con erosione diffusa Versanti montani impostati su giacitura a reggipoggio che mostrano un profi... altro
Versanti montani impostati su giacitura a reggipoggio che mostrano un profilo solcato da incisioni dovute all'approfondirsi per erosione della rete idrica secondaria. La pendenza è generalmente acclive. Sono superfici ove il substrato è caratterizzato da calcescisti, calcemicascisti o calcescisti filladici. I fenomeni erosivi sono piuttosto evidenti per le elevate pendenze e la scarsa copertura boscata. Sono presenti anche alcuni movimenti di massa. L'uso del suolo è caratterizzato da prati e prati- pascoli ove la colonizzazione da parte del bosco di neoinvasione con dominanza dell'acero e del frassino stenta ad affermarsi. L'esposizione dei versanti è prevalentemente orientata ad sud e sud/est.
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedoge... altro
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli PRABIANCO hanno evidenza di un'evoluzione dei processi pedogenetici che si manifesta nella formazione di un orizzonte sotto superficiale con sviluppo di colore e struttura, mentre i suoli BONAGLIA non mostrano una differenziazione di colore scendendo lungo il profilo. La presenza di substrato affiorante entro i primi 50 cm di profondità identifica le fasi poco profonde di entrambi questi suoli.
Buono 04.03.2026
U5141 1:50000 Consociazione Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra D... altro
Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato e Mongrando, a nord del corso del torrente Viona, ai due lati del corso d'acqua.
Montagna Versante con erosione diffusa Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul Sintema di Mongrando-Bor... altro
Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul Sintema di Mongrando-Bornasco (Pedogruppo A) [Gianotti et al., 2015]; è il livello della più antica pulsazione glaciale che caratterizza la più vecchia morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale. La profonda incisione nella quale il torrente Viona si approfondisce per oltre 100 mt di dislivello, mette in luce il substrato che, nei tratti meno pendenti, appare ricoperto da profondo colluvio. Morfologicamente si tratta delle ripide scarpate che decorrono lungo il torrente Viona, generate dalla profonda incisione operata dal torrente stesso. Le pendenze sono acclivi o fortemente acclivi, spesso prossime alla verticalità. L'uso del suolo è esclusivo a bosco, con prevalenza del bosco misto.
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con f... altro
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida. Nella fase Tipica lo scheletro è da scarso a comune, mentre in quella Ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo; la profondità utile risulta rispettivamente pari a circa 100 cm nella Tipica, mentre nella Ghiosa è ridotta ai primi 60-70 cm; in profondità lo scheletro diviene in entrambe le fasi molto abbondante e costituisce fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
Buono 04.03.2026
U1007 1:50000 Consociazione Questa unità cartografica si compone di nove delineazioni che si estendono ... altro
Questa unità cartografica si compone di nove delineazioni che si estendono lungo il corso del Torrente Orba, da Ovada (AL) sino alla confluenza nel fiume Bormida, a sud di Alessandria. Da Ovada a Capriata d'Orba sono state descritte le quattro delineazioni più meridionali della distribuzione, che sono caratterizzate dalle ridotte dimensioni. Le altre cinque delineazioni, di dimensioni ben più rilevanti, sono invece state descritte a nord di Capriata d'Orba.
Pianura Pianura uniforme Si tratta di lembi di pianura uniformi, con rare e lievi ondulazioni, che s... altro
Si tratta di lembi di pianura uniformi, con rare e lievi ondulazioni, che sono stati creati dai sedimenti alluvionali dei fiumi ma che ormai non sono più interessati dalle alluvioni. I suoli sono profondi, privi di limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali ed in grado di immagazzinare notevoli quantitativi di acqua. La tessitura è franco-fine, la reazione subacida o prossima alla neutralità. Il paesaggio è caratterizzato da un uso del suolo tipicamente agrario dove il mais, i cereali vernini, e la praticoltura sono le coltivazioni più diffuse; in alcune aree sono presenti coltivazioni di pomodori per industria conserviera.
Buono 04.03.2026
U1331 1:50000 Associazione Aree di raccordo tra la piana alluvionale e gli adiacenti versanti collinar... altro
Aree di raccordo tra la piana alluvionale e gli adiacenti versanti collinari lungo i fondivalle del Bormida di Spigno, dell'Erro e di alcuni corsi d'acqua secondari afferenti ai medesimi bacini idrografici.
Raccordo (piana-versante) Colluvio o detrito di falda Queste porzioni di raccordo tra piana e versante sono costituiti da terrazz... altro
Queste porzioni di raccordo tra piana e versante sono costituiti da terrazzi alluvionali medio recenti, costituiti da sedimenti alluvionali ricoperti da colluvi più o meno profondi provenienti dai versanti collinari retrostanti. I depositi derivano da sedimenti alluvionali e colluviali sabbiosi e limosi, quasi esclusivamente calcarei; solo alle testate dei suddetti corsi d'acqua si trovano sedimenti non calcarei derivanti dalle litologie a pietre verdi che si ritrovano sugli adiacenti versanti collinari. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura prevalente e, secondariamente, da prati.
I suoli RIO LIMBIONE e QUARTO sono entrambi con tessiture franco-grossolane... altro
I suoli RIO LIMBIONE e QUARTO sono entrambi con tessiture franco-grossolane e pedogeneticamente debolmente evoluti con evidente formazione di un orizzonte di alterazione di colore (Bw); essi hanno sempre hanno tessiture con un ridotto tenore di argilla(< 18%), La fase dominante RIO LIMBIONE si diffenzia perchè ha abbondante carbonato di calcio lungo tutto il profilo, mentre la fase QUARTO non mostra reazione all'HCl a causa di processi di decarbonatazione o , più saltuariamente, per l'influenza di depositi non calcarei.
Iniziale 04.03.2026
U0459 1:50000 Associazione Due delineazioni di limitata estensione territoriale compongono la presente... altro
Due delineazioni di limitata estensione territoriale compongono la presente Unità cartografica. Sono poste in sinistra idrografica rispetto al corso della ora Baltea, all'altezza di Saluggia (VC). Hanno forma allungata in direzione ovest-est, perpendicolare al normale sorrere delle acque.
Pianura Pianura lievemente ondulata E' un area morfologicamente assai particolare. Siamo infatti in presenza di... altro
E' un area morfologicamente assai particolare. Siamo infatti in presenza di un dislivello di circa 1 metro rispetto al livello della pianura circostante; inoltre, l'orientamento di queste superfici depresse non pare riferibile a fenomeni naturali. Una ipotesi potrebbe essere quella che vi sia stato in tempi storici uno sbancamento finalizzato alla costruzione del Canale Cavour. L'uso del suolo è prevalentemente agrario con colture in rotazione e praticoltura.
MEZZI PO tipica è caratterizzata da depositi recenti limosi e sabbioso fini... altro
MEZZI PO tipica è caratterizzata da depositi recenti limosi e sabbioso fini mentre ARE' tipica è formata da depositi ghiaiosi fortemente pedogenizzati.
Iniziale 04.03.2026
U0946 1:50000 Complesso Porzioni più elevate del rilievo collinare delle Langhe tra il corso del fi... altro
Porzioni più elevate del rilievo collinare delle Langhe tra il corso del fiume Belbo e quello del torrente Uzzone e in destra idrografica del Bormida di Spigno .
Collina Cresta o crinale affilato Si tratta di sommità collinari caratterizzate da pendenze elevate e che mos... altro
Si tratta di sommità collinari caratterizzate da pendenze elevate e che mostrano spesso crinali affilati. l substrato è costituito da arenarie con intecalazioni marnose che mostrano nelle Langhe una evidente inclinazione degli strati in direzione ovest/nord-ovest L'uso del suolo è prevalentemente occupato da bosco misto con pino silvestre e roverella; solo sporadicamente è presente qualche coltivo o prato o vi si trovano posizionati, data la posizionae sommitale, alcuni centri abitati.
Tutti i suoli di questa unità presentano tessiture con ridotte percentuali ... altro
Tutti i suoli di questa unità presentano tessiture con ridotte percentuali di argille ( sempre inferiori nal 18%). I suoli COSTA DI CROVERA e i CASTEL BOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, sono sempre calcarei primi sono limoso-grossolani e hanno una profondità ridotta a causa dell'affiorare del substrato, i secondi sono franco-grossolani e più profondi. I ROCCAVERANO franco-grossolani mostrano invece una debole evoluzione con la formazione di uno o più orizzonti che mostrano uno sviluppo di colore e struttura. Infine i BATTISTOTTO franco-grossolani sono pedogeneticamente evoluti con formazione di uno o più orizzonti illuviali (Bt) e non sono calcarei.
Buono 04.03.2026
U0939 1:50000 Complesso In destra e sinistra idrografica del Bormida di Spigno (AL) e dell'Erro (AL... altro
In destra e sinistra idrografica del Bormida di Spigno (AL) e dell'Erro (AL) a sud di Acqui Terme (AL) tra Ponti (AL) e Castelletto d'Erro (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti fortemente acclivi con disposizione a reggipoggio. Il substrato è ... altro
Versanti fortemente acclivi con disposizione a reggipoggio. Il substrato è costituito da arenarie prevalenti con qualche intercalazione marnosa sui bassi versanti. La copertura è uniforme a bosco.
In questa unità prevalgono suoli poco evoluti della serie CASTELBOGLIONE in... altro
In questa unità prevalgono suoli poco evoluti della serie CASTELBOGLIONE in fase tipica con tessiture da franco-sabbiose a franche, carbonatici, moderatamente o poco profondi. Nelle zone meno acclivi la pedogenesi consente l'evoluzione a Inceptisuoli con la fase ROCCAVERANO tipica con tessitura da franco-sabbiosa a franca e sempre calcarea, mentre nei casi di elevata presenza di carbonati, si forma il Calcic Haplustept, riconducibile alla fase PEMOL franco-limosa, in realtà qui presente in fase franco-fine (per ora non descritta).
Iniziale 04.03.2026
U0015 1:50000 Consociazione Unità composta da quattro delineazioni a nord dell'urbano di Sale Pianura Pianura con paleoalvei e/o meandri Depressioni e paleocanali dei terrazzi intermedi della piana di Sale inter... altro
Depressioni e paleocanali dei terrazzi intermedi della piana di Sale interessati da una falda superficiale. Sono di origine Tanaro-Scrivia, con probabile apporto più recente e superficiale di Tanaro. L'uso del suolo è agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini in rotazione alla praticoltura, secondaria la pioppicoltura.
Suoli limoso-fini calcarei con profondità utili medie di 80-90 cm per la pr... altro
Suoli limoso-fini calcarei con profondità utili medie di 80-90 cm per la presenza di orizzonti idromorfi a tale profondità. In prossimità dei rii che scorrono nei paleocanali le profondità utili sono significativamente più ridotte per la maggiore interferenza della falda.
Buono 04.03.2026
U0190 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da quattro delineazioni localizzate fra le pr... altro
Unità cartografica costituita da quattro delineazioni localizzate fra le provincie di Torino ed Asti, tra Riva di Chieri e Buttigliera d'Asti.
Pianura Pianura ondulata Superifici arrotondate costituenti la parte nordorientale dell'altopiano di... altro
Superifici arrotondate costituenti la parte nordorientale dell'altopiano di Poirino. Le aree ricondotte a questa unità sono formate da dossi arrotondati, costituenti le superfici risparmiate dai fenomeni erosivi che hanno plasmato l'Altopiano di Poirino. I suoli appaiono evoluti, di colore bruno rossaastro e tessiture fini.
Buono 04.03.2026
U0042 1:50000 L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale,... altro
L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale, una piuttosto estesa in destra del torrente Grana - Mellea, da nord di Fossano (CN) fino quasi a Marene (CN) ed una di dimensioni assai più ridotte allungata al margine ovest del terrazzo di Marene nei pressi dell'omonimo abitato.
Pianura Pianura uniforme Pianura formata dai materiali alluvionali del Grana-Mellea, sovrapposti ad ... altro
Pianura formata dai materiali alluvionali del Grana-Mellea, sovrapposti ad un substrato ghiaioso fortemente alterato. La falda abbastanza superficiale e la leggera pendenza in direzione ovest-est, verso i terrazzi antichi, rallentano il drenaggio diminuendo la velocità di mineralizzazione della sostanza organica che tende ad accumularsi. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da maiscoltura e foraggicoltura.
La CUSSANIO fase chiara si differenzia da quella tipica essenzialmente per ... altro
La CUSSANIO fase chiara si differenzia da quella tipica essenzialmente per un colore più chiaro dell'orizzonte superficiale che è al limite della definizione di epipedon mollico. La messa a coltura dei prati ha infatti spesso provocato la mineralizzazione di parte della sostanza organica con uno schiarimento del colore. La SAGNASSI tipica presenta, al di sotto dell'epipedon mollico, un orizzonte ancora più scuro.
Buono 04.03.2026
U1139 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da 4 delineazioni di forma stretta ed allunga... altro
Unità cartografica costituita da 4 delineazioni di forma stretta ed allungata in direzione prevalente nord-sud, che rappresentano le incisioni del terrazzo di Novara. Si situano nell'ambito del terrazzo suddetta dalla città di Novara verso sud.
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Paesaggio tipicamente caratterizzato da profonde incisioni sull'antico terr... altro
Paesaggio tipicamente caratterizzato da profonde incisioni sull'antico terrazzo di Novara che, nella parte centrale, sono caratterizzate dalla presenza di depositi alluvionali recenti e medio-recenti. I materiali di partenza giungono dal terrazzo soprastante. In alcuni casi la presenza di strati ricchi di argille e limi fini rende il drenaggio assai difficoltoso. L'uso del suolo in netta prevalenza dedicato alla risicoltura in sommersione è causa di una modifica evidente della dinamica delle acque nei suoli, con un accrescimento dei fenomeni di riduzione del ferro all'interno dei suoli. Le originali pendenze sono state eliminate con importanti movimenti terra finalizzati alla messa in livello delle camere di risaia.
I suoli SPINOLA sono evidentemente idromorfi anche negli orizzonti sottosup... altro
I suoli SPINOLA sono evidentemente idromorfi anche negli orizzonti sottosuperficiali, i suoli BARCIOCCHINA sono privi di idromorfia.
Iniziale 04.03.2026
U5152 1:50000 Gruppo indifferenziato In corrispondenza dell'abitato di Cerrione (BI), sulla destra idrografica d... altro
In corrispondenza dell'abitato di Cerrione (BI), sulla destra idrografica del Torrente Olobbia.
Pianura Terrazzo antico ondulato Depositi alluvionali antichi, ancora precedenti alle pulsazioni glaciali co... altro
Depositi alluvionali antichi, ancora precedenti alle pulsazioni glaciali con possibili ricoprimenti, in particolare nella porzione a monte di più recente colluvio di matrice morenica proveniente dai sovrastanti versanti. Morfologicamente si tratta di terrazzi alluvionali antichi ondulati, in parte incisi da idrografia secondaria con formazione di profonde scarpate; le porzioni più evidenti dei terrazzi sono poste in posizione prossimale alla pianura a appaiono più pianeggianti e uniformi, mentre le porzioni ondulate sono il prodotto dei processi erosivi e di deposito operati dalle dinamiche fluvioglaciali. In generale, a livello areale, predomina la copertura boscata uniforme, ma sulle porzioni più prossimali alla pianura, dove i terrazzi antichi sono più evidenti, vi sono coltivi, prati e insediamenti abitativi , mentre sulle scarpate pendenti non cartografabili ricomprese all'interno dell'unità, vi è solo copertura boscata a prevalenza di robinia e quercia.
Il suolo PIANONE è un suolo pedogeneticamente evoluto su depositi fluviali ... altro
Il suolo PIANONE è un suolo pedogeneticamente evoluto su depositi fluviali preglaciali che costituiscono vecchi terrazzi ondulati erosi dall'orografia attuale ed è caratterizzato dalla presenza di un orizzonte sottosuperficiale con evidente illuviazioni di argilla e formazione di glosse e dalla scarsa presenza di scheletro entro i primi 90-100 cm di profondità, mentre la fase MONGRANDO ghiaiosa è debolmente evoluto e presenta solo orizzonti con formazione di colore e struttura (Bw), ancorché i colori siano di un rosso intenso (Hue 7.5 YR) poiché derivano da depositi già precedentemente pedogenizzati, ma ha percentuali di scheletro sempre superiori al 35% lungo tutta la sezione di controllo del profilo.
Buono 04.03.2026