Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0576 1:50000 Unità cartografica formata da due piccole delineazioni che sono situate sul... altro
Unità cartografica formata da due piccole delineazioni che sono situate sul conoide pedemontano del Chisone ad est della città di Pinerolo (TO). La delineazione più estesa è posta ad est dell'abitato di Riva di Pinerolo (TO), al confine con la scarpata del terrazzo di Piscina. La meno estesa è posta poco a sud di Riva di pinerolo.
Tipico paesaggio di conoide pedemontano formato da depositi anche grossolan... altro
Tipico paesaggio di conoide pedemontano formato da depositi anche grossolani (ghiaie). La pianura ha una evidente pendenza da ovest ad est ed è costruita da antiche alluvioni del Chisone e del Lemina. Attualmente queste aree non sono più inondate ed i suoli mettono in evidenza una leggera evoluzione pedogenetica.
04.03.2026
U1278 1:50000 Gruppo indifferenziato A sud di Veruno (NO). Pianura Pianura ondulata Livelli di terrazzo di origine alluvionale e/o fluvioglaciale che identific... altro
Livelli di terrazzo di origine alluvionale e/o fluvioglaciale che identificano superfici debolmente concave determinate dal passaggio di corsi d'acqua secondari. Queste superfici sono poste al livello della pianura principale e testimoniano di passaggi fluviali moderatamente recenti che hanno determinato rilevanti processi erosivi delle superfici più antiche con l'apporto di materiali limosi e sabbiosi non calcarei. Questi depositi hanno subito nel tempo un grado di sviluppo pedogenetico da debole a moderato e presentano, nel primo caso, uno sviluppo di colore e struttura nel subsoil e, nel secondo caso, l'eluviazione di argilla dagli orizzonti più superficiali e l'illuviazione della stessa negli orizzonti più profondi con la formazione di un orizzonte Bt. Talora in profondità sono presenti ciottoli e ghiaia che limitano la profondità utile e testimoniano gli antichi alluvionamenti e i ricoprimenti dei conoidi di scaricatori fluvioglaciali da cui si è originata quest'area. L'uso del suolo è costituito da predominanza delle colture cerealicole con larga prevalenza di mais, coltivato in asciutta, e secondariamente da praticoltura.
I suoli BOGOGNO presentano una debole evoluzione pedogenetica che si manife... altro
I suoli BOGOGNO presentano una debole evoluzione pedogenetica che si manifesta con uno sviluppo di colore e struttura nel subsoil mentre i suoli OLEGGIO sono più evoluti e presentano per questo nel subsoil un orizzonte con illuviazione di argilla di colore rossastro.
Iniziale 04.03.2026
U1015 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da numerose delineazioni localizzate fra Stre... altro
Unità cartografica costituita da numerose delineazioni localizzate fra Strevi (AL) e Alessandria, in corrispondenza del corso del fiume Bormida e di alcuni corsi d'acqua minori. Le due delineazioni più meridionali si trovano in destra idrografica della Bormida, fra Strevi, in corrispondenza della Regione denominata Marmorasco. Risalendo il corso del fiume, alcune dlineazioni si trovano fra i comuni di Rivalta Bormida e Castelnuovo Bormida (AL), mentre alcune delineazioni compaiono anche in sinistra idrografica, presso Cassine (AL). Più a nord, alcune delineazioni di dimensioni rilevanti compaiono presso Sezzadio, in destra e sinistra Bormida. Infine, la distribuzione prosegue verso nord, interessando parte dell'abitato di Castellazzo Bormida (AL) per poi scomparire sotto la città di Alessandria.
Pianura Terrazzo alluvionale recente Pianura debolmente ondulata che si origina sul secondo livello dei terrazzi... altro
Pianura debolmente ondulata che si origina sul secondo livello dei terrazzi alluvionali recenti del fiume Bormida e di alcuni suoi affluenti, ergendosi di alcuni metri rispetto ai livelli di terrazzo inferiori. Le superfici descritte non più interessate da eventi alluvionali, presentano suoli profondi e ben drenati, sui quali si alternano superfici a mais con altre a prato o orticoltura in pieno campo.
le due tipologie di suolo presenti in questa unità si differenziano per il ... altro
le due tipologie di suolo presenti in questa unità si differenziano per il diverso grado evolutivo e conseguentemente per l'ordine tassonomico in cui sono inserite. I suoli CASSINE, infatti, essendo posti in posizione morfologica più elevata rispetto ai suoli Bormida, hanno potuto sviluppare un orizzonte cambico, variamente evidenziabile dalle osservazioni pedologiche; questo carattere è invece sempre assente nei suoli BORMIDA. Da un punto di vista macroscopico, i suoli BORMIDA presentano un profilo del suolo con maggiore presenza di sabbia a causa dell'influenza del corso d'acqua.
Buono 04.03.2026
U0473 1:50000 Complesso Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese occi... altro
Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese occidentale in destra idrografica del fiume Cervo ed allungata in direzione nord-sud da Benna (BI) fino a Villanova Biellese (BI).
Pianura Pianura lievemente ondulata Si tratta morfologicamente della estrema porzione est del terrazzo alluvion... altro
Si tratta morfologicamente della estrema porzione est del terrazzo alluvionale antico che costituisce il livello fondamentale della pianura biellese occidentale. Questa superficie rappresenta un livello intermedio di terrazzo tra la più sopraelevata ed adiacente unità U0475 e l'incisione posta a est che identifica un antico passaggio del fiume Cervo (Paleocervo). Essa si presenta lievemente degradante verso l'incisione del Paleocervo. Essa costituisce pertanto il proseguimento della più settentrionale unità U0417 e come questa risente di una relativamente più recente influenza alluvionale da parte del Cervo che, provabilmente, prima di approfondire il suo corso nel paleoalveo, proseguiva in direzione rettilinea. I depositi sono costituiti da sabbie e limi non calcarei che hanno subito un certo sviluppo pedogenetico. Spesso negli orizzonti profondi sono presenti ciottoli e ghiaia che testimoniano gli antichi alluvionamenti da cui si è originata quest'area. L'uso del suolo è costituito da risicoltura prevalente. La coltura per sommersione del riso e le pesanti compattazioni meccaniche del suolo, effettuate per renderlo il più possibile impermeabile, determinano condizioni di marcata idromorfia superficiale.
Il suolo MAGNONEVOLO anthraquico grossolana presenta nel subsoil glosse evi... altro
Il suolo MAGNONEVOLO anthraquico grossolana presenta nel subsoil glosse evidenti mentre i suoli VALZO tipica ne sono privi.
Buono 04.03.2026
U0200 1:50000 Consociazione E' composta da una grande ed estesa delineazione e da una limitrofa di mino... altro
E' composta da una grande ed estesa delineazione e da una limitrofa di minore dimensione. Si trovano entrambe a nord della Partecipanza fra gli abitati di Tricerro e Costanzana e comprendono le terre di pertinenza di due importanti corsi d'acqua: il rio Sanguinolento e il rio Lamporo (che prende poi nome di Marcova).
Pianura Pianura ondulata Terre tipiche delle aree idromorfe che contornano i percorsi dei rii a nord... altro
Terre tipiche delle aree idromorfe che contornano i percorsi dei rii a nord della Partecipanza di Trino, in particolare il Lamporo (che prende poi nome di Marcova) e il Sanguinolento. Sono caratterizzate da una minore parcellizzazione per camere da risaia e, per la presenza di deposizioni alluvionali recenti sabbiose, vengono coltivate anche a pioppo.
I suoli DAROLA sono caratterizzati da un orizzonte B di alterazione per idr... altro
I suoli DAROLA sono caratterizzati da un orizzonte B di alterazione per idromorfia molto elevata e da tessiture franco-limose, mentre i suoli SANGUINOLENTO sono terre più recenti, a tessitura franca o franco-sabbiosa, con idromorfia meno evidente nella prima parte del profilo.
Basso 04.03.2026
U0744 1:50000 Gruppo indifferenziato Area compresa tra Monale e la Valleandona e a nord di Monale. Crinali allungati e ramificati con all'apice aree a minore pendenza, spesso... altro
Crinali allungati e ramificati con all'apice aree a minore pendenza, spesso coltivate. Poca viticoltura è presente soprattutto sui suoli pedogenizzati che sono frequenti sulla cima delle colline; l'attitudine alla viticoltura è su queste aree scarsa od assente. Sui versanti sabbiosi e pendenti l'uso del suolo è forestale. Questa Unità di terre potrebbe forse essere assimilata alla 734. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Rio Maggiore e Borbore.
Nella serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si d... altro
Nella serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si distinguono per il colore. Questo è infatti variabile da tonalità più scure del bruno forte a tonalità più chiare. Per il resto il suolo è caratterizzato da una tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, da un pH acido o subacido, dall'assenza di scheletro. Per la serie CASTELLO D'ANNONE i caratteri del suolo sono abbastanza variabili poiché si possono incontrare situazioni nelle quali il suolo è più o meno conservato. La tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. I suoli della serie MIRAVALLE hanno tessitura è sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subalcalina od alcalina, contenuto di carbonato di calcio minore del 10% ma sempre superiore all'1%. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno oliva chiaro nell'orizzonte superficiale e dal bruno oliva chiaro al giallo oliva negli orizzonti profondi. Lo scheletro è assente.
Buono 04.03.2026
U0256 1:50000 Complesso Si tratta di 24 delineazioni che rappresentano le superfici del terrazzo an... altro
Si tratta di 24 delineazioni che rappresentano le superfici del terrazzo antico di Valenza (AL) presente da Terruggia (AL) a Bassignana (AL), delimitato dalle scarpate che portano alle pianure alluvionali del Po.
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Paleosuperfici con morfologie terrazzate erose verso il margine settentrion... altro
Paleosuperfici con morfologie terrazzate erose verso il margine settentrionale per azione del Po ascrivibili al Pleistocene inferiore (Villafranchiano); L'uso agricolo non intensivo è limitato dalle caratteristiche pedomorfologiche ed è costituito dal seminativo avvicendato.
I suoli MUGARONE sono Alfisuoli moderatamente fertili e adatti all'agricolt... altro
I suoli MUGARONE sono Alfisuoli moderatamente fertili e adatti all'agricoltura, senza particolari limitazioni. I suoli MENADA invece hanno tutti i caratteri diagnostici dei Paleosuoli, con orizzonti compatti e bassa permeabilità. I suoli NUOVA non presentano orizzonti argillici ed hanno tessiture piuttosto uniformi lungo tutto il profilo.
Buono 04.03.2026
U0942 1:50000 Complesso Fondivalle intracollinari sopraelevati in quota rispetto al corso del Bormi... altro
Fondivalle intracollinari sopraelevati in quota rispetto al corso del Bormida di Spigno e dell'Erro (AL), e di alcuni corsi d'acqua secondari (Visone (AL)).
Pianura Valle intracollinare La morfologia è costituita da diversi livelli di terrazzi alluvionali medio... altro
La morfologia è costituita da diversi livelli di terrazzi alluvionali medio-recenti che si trovano sia lungo il corso del Bormida di Spigno sia in porzioni ad esso adiacenti che contornano corsi d'acqua secondarii profondamente incassatti, afferenti al medesimo stesso reticolo idrografico. Si tratta di depositi alluvionali limoso-sabbiosi medio recenti con apporti di ciottoli in profondità, derivanti da litologie costituite da pietre verdi, che si ritrovano nei retrostanti versanti collinari e montani. Questi materiali, già pedogenizzati,sono stati traslocati a seguito di processi di alluvionamento già piuttosto lontani nel tempo. Essi si trovano su superfici pianeggianti o leggermente odulate che sono localizate a quote nettamente sopraelevate in quota rispetto all'attuale livello dei fiumi e che non sono più, già da tempo, interessate da processi di alluvionamento. L'uso del suolo è caratterizzato da coltivi con prevalenza di cereali e, secondariamente, praticoltura.
Vi si trovano suoli debolmente evoluti, con colorazioni dominanti a hue 10Y... altro
Vi si trovano suoli debolmente evoluti, con colorazioni dominanti a hue 10YR, a testimonianza della loro derivazione da litologie a pietre verdi, non calcarei e che presentano talora in profondità depositi di ciottoli ascrivibili alla medesima litologia. I suoli QUARTO tipica sono suoli debolmente evoluti che mostrano la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e non presentano scheletro, mentre i suol SPIGNO e CHIABERTI tipica mostrano abbondante scheletro nel subsoil; i primi mostrano un elevato grado di evoluzione con evidenza di un orizzonte con illuviazione di argilla, mentre i secondi hanno nel subsoil un orizzonte solo con sviluppo di colore e sruttura. Entrambi questi suoli hanno tessiture generalmente franche o franco-sabbiose con percentuali di argilla quasi sempre inferiori al 18%.
Iniziale 04.03.2026
U0964 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente in destra i... altro
Unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente in destra idrografica del fiume Tanaro tra gli abitati di Castelceriolo (AL) e Piovera (AL).
Pianura Terrazzo alluvionale recente Si tratta di un ampio terrazzo alluvionale recente del fiume Tanaro. E' una... altro
Si tratta di un ampio terrazzo alluvionale recente del fiume Tanaro. E' una superficie pianeggiante completamente coltivata con cereali vernini, mais, pisello proteico, barbabietole da zucchero. È un'area spesso interessata dalle alluvioni ed attualmente protetta da un ampio argine.
I suoli SARDEGNA Presentano un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tess... altro
I suoli SARDEGNA Presentano un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tessitura franca. Il subsoil ha colore bruno grigiastro, tessitura franca. Il calcare è sempre presente in tutti gli orizzonti. Nela CHIUSANA il topsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro e da tessitura franco sabbiosa. Il subsoil ha un colore bruno olivastro e tessitura franco-sabbiosa. Entrambe sono fortemente calcarei. Lo scheletro è completamente assente.
Buono 04.03.2026
U0888 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica rappresentata da un'unica delineazione ramificata, prese... altro
Unità cartografica rappresentata da un'unica delineazione ramificata, presente tra gli abitati di Carentino (AL), Frascaro (AL) e Borgoratto Alessandrino (AL).
Pianura Pianura di fondovalle E' un'unità cartografica che rappresenta il fondovalle delle incisioni dei ... altro
E' un'unità cartografica che rappresenta il fondovalle delle incisioni dei terrazzi antichi. Si presenta leggermente pendente nelle aree di raccordo con le scarpate dei terrazzi, pianeggiente altrove. I depositi che la costituiscono sono in parte alluvionali con sedimenti calcarei provenienti dal substrato terziario affiorante lungo le scarpate ed in parte colluviali con sedimenti erosivi non calcarei dei terrazzi. L'uso del suolo è prevalentamente agrario con cerealicoltura, praticoltura e pioppicoltura. Nelle aree più pendenti sono presenti boschi cedui di robinia.
Nei suoli REDABUE tipica il topsoil ha colore bruno olivastro chiaro e tes... altro
Nei suoli REDABUE tipica il topsoil ha colore bruno olivastro chiaro e tessitura franca; il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro, tessitura franco limosa. Lo scheletro è assente lungo tutto il profilo e non si rileva la presenza di calcare. Nei suoli QUATTORDIO tipica il topsoil presenta colore bruno oliva e tessitura franco limosa, il subsoil ha colore bruno oliva chiaro ed anch'esso tessitura franco limosa.Non si rileva la presenza di calcare. La reazione è neutra nel topsoil, subalcalina nel resto del profilo. A circa 140 cm di profondità è presente un orizzonte idromorfo con tessitura franco limoso argillosa. Nei suoli FAMENA tipica si distinguono un topsoil con colori tendenti all'olivastro e con tessiture franco limose, un sottostante subsoil con colore bruno olivastro chiaro e tessiture franco limose.
Iniziale 04.03.2026
U0341 1:50000 Complesso Unità costituita da numerose delineazioni poste nella pianura biellese orie... altro
Unità costituita da numerose delineazioni poste nella pianura biellese orientale in destra idrografica del fiume Cervo in corrispondenza della Baraggia di Candelo (VC), in sinistra Cervo in corrispondenza di quella di Cossato (BI) e di Rovasenda-Buronzo (VC), in sinistra Elvo, in corrispondenza del terrazzo di Carisio (VC) e in destra Elvo, in corrispondenza di Salussola (BI) e Cerrione (BI).
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Si tratta delle scarpate dei terrazzi alluvionali antichi che presentano pe... altro
Si tratta delle scarpate dei terrazzi alluvionali antichi che presentano pendenza acclive e raccordano i diversi livelli di terrazzo tra loro e questi ultimi alla pianura alluvionale recente. I depositi sono costituiti da limi e sabbie non calcaree che hanno subito evoluzione pedogenetica da debole a moderata. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da boschi misti a prevalenza di rovere.
I suoli MASSAZZA presentano una debole evoluzione pedogenetica che si manif... altro
I suoli MASSAZZA presentano una debole evoluzione pedogenetica che si manifesta con uno sviluppo di colore e struttura nel subsoil mentre i suoli MOTTALCIATA erosa sono più evoluti e presentano per questo nel subsoil un orizzonte con illuviazione di argilla di colore rossastro.
Buono 04.03.2026
U0742 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità situata a nord di san Damiano e tra Baldichieri e Asti. Aree molto ondulate di transizione dagli alti terrazzi ai rilievi collinari... altro
Aree molto ondulate di transizione dagli alti terrazzi ai rilievi collinari sabbiosi situati a nord-ovest. L'uso del suolo, soprattutto agrario, è caratterizzato dalla completa assenza di viticoltura. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Borbore.
Nella serie FELIZZANO il topsoil ha tessitura variabile da franca a franco-... altro
Nella serie FELIZZANO il topsoil ha tessitura variabile da franca a franco-argillosa, colore bruno forte, bruno giallastro o bruno giallastro scuro, reazione da neutra a subacida, presenza sporadica di carbonato di calcio ed assenza di scheletro. Il subsoil ha una tessitura variabile da franco-argillosa ad argillosa, colore bruno forte, reazione prevalentemente subacida, presenza sporadica di carbonato di calcio, presenza di concrezioni ferro-manganesifere e qualche segno fossile di idromorfia. Il substrato è formato da depositi alluvionali prevalentemente abbastanza fini. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente.
Basso 04.03.2026
U5118 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica collocata alla testata della Valle Grana, in corrisponde... altro
Unità cartografica collocata alla testata della Valle Grana, in corrispondenza del Monte Parvo.
Montagna Versante con movimenti di massa Versanti montani a pendenza elevata che si ergono in crinali affilati, cara... altro
Versanti montani a pendenza elevata che si ergono in crinali affilati, caratterizzati da estesi affioramenti rocciosi. Questi pendii sono costituiti da una spessa coltre di detriti che sono all'origine dell'elevata pietrosità e rocciosità superficiale presenti. La litologia è caratterizzata da rocce silicatiche ( gneiss, quarziti, micascisti) con qualche inclusione di rocce calcaree. Le quote sono comprese tra i 1800 e i 2200 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da rocce, praterie rupicole e arbusteti.
Il grado di evoluzione dei suoli che si manifesta nella formazione di un or... altro
Il grado di evoluzione dei suoli che si manifesta nella formazione di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura costituisce il carattere differenziale di questi suoli. Essi sono raramente caratterizzati dalla presenza di carbonato di calcio.
Buono 04.03.2026
U0817 1:50000 Unità Cartografica costituita da due delineazioni localizzate entrambe fra ... altro
Unità Cartografica costituita da due delineazioni localizzate entrambe fra i comuni di Chieri (TO), Riva presso Chieri (TO), Moriondo (TO), Arignano (TO) e Andezeno (TO), in provincia di Torino. La delineazione più occidentale decorre da Nord verso Sud nelle incisioni determinate dalla rete di drenaggio che solcano la pianura ondulata da Andezeno e Arignano verso Riva presso Chieri, con una propaggine che si diparte dai confini orientali del comune di Chieri. La seconda delineazione si trova a nord-est della Frazione San Giovanni del comune di Riva presso Chieri, e si estende verso Nord fino ai centri abitati di Mombello e Moriondo, a sud dei quali si biforca prima di chiudersi.
Incisioni di entità molto lieve ma di ampiezza notevole, che solcano la sup... altro
Incisioni di entità molto lieve ma di ampiezza notevole, che solcano la superficie comunemente nota come Pianura di Chieri. Tali incisioni costituiscono il prolungamento nella pianura del reticolo drenante il versante meridionale della Collina di Torino. Superfici debolmente inclinate, in cui prevale il prato sulle altre utilizzazioni agrarie. Lungo i corsi d'acqua sono spesso presenti filari di pioppi o di salici. Suoli recenti, sviluppatisi su materiali di origine collinare trasportati dai corsi d'acqua che scorrono entro queste incisioni ben adatti all'utilizzo a prato permanente. Si tratta di superfici ritenute marginali dall'agricoltura, anche a causa della vicinanza con i ben più produttivi suoli dell'Altopiano di Poirino.
04.03.2026
U0271 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da tre delineazioni delle quali la principale... altro
Unità cartografica costituita da tre delineazioni delle quali la principale è stata descritta nell'alveo del torrente Stanavasso, tra Carpeneto (AL) e Sezzadio (AL). Le altre due delineazioni sono invece state descritte ad est della frazione Castelferro di Predosa (AL) e a nord est di Capriata d'Orba, presso la confluenza fra i corsi d'acqua Orba e Lemme.
Pianura Alveo alluvionale Profonde incisioni dei terrazzi che formano la pianura alessandrina meridio... altro
Profonde incisioni dei terrazzi che formano la pianura alessandrina meridionale all'interno delle quali sono ospitati modesti corsi d'acqua. L'alimentazione di questi corsi d'acqua è costituita unicamente dal drenaggio di questi terrazzi ed è pertanto assai scarsa. Tuttavia l'entità delle incisioni lascia pensare ad eventi alluvionali anche intensi nel passato. Su queste superfici alluvionali è stato descritto un suolo molto recente, che presenta il contatto con le ghiaie a profondità sempre inferiori ad 80 cm, anche se frequentemente il substrato ghiaioso può interessare la superficie del suolo. Questo substrato ghiaioso deriva dallo smantellamento dei terrazzi antichi ed è stato ridepositato all'interno dell'unità cartografica ad opera delle acque. Si tratta di terre ormai abbandonate dalle produzioni agririe, con rare superifci a mais che si alternano ad incolti e boscaglie.
La differenza fra le due tipologie pedologiche è costituita unicamente dall... altro
La differenza fra le due tipologie pedologiche è costituita unicamente dalla profondità del contatto con lo scheletro. Infatti i suoli STANAVASSO fase tipica presentano sempre almeno 40 cm di suolo privi di limitazioni per eccesso di scheletro, mentre i suoli STANAVASSO ghiaiosi possono essere interessati da eccesso di scheletro sino nel topsoil.
Alto 04.03.2026
U1111 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da delineazioni di forma allungata in direzio... altro
Unità cartografica costituita da delineazioni di forma allungata in direzione sud-ovest/nord-est che costituiscono i rilievi collinari monregalesi che si innalzano dai lembi di terrazzo di Niella Tanaro (CN) verso sud. Esse ricadono nei territori dei comuni di Mondovì (CN), Briaglia (CN) e Niella Tanaro (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Si tratta di versanti collinari moderatamente acclivi a prevalente esposizi... altro
Si tratta di versanti collinari moderatamente acclivi a prevalente esposizione est che si sono modellati su un substrato marnoso arenaceo con disposizione degli strati a reggipoggio. L'inclinazione degli strati fa sì che affiorino più frequentemente le intercalazioni arenacee, rispetto a quanto avviene all'analoga unità U1109 che presenta giacitura a franapoggio. Anche qui l'erosione e i movimenti di massa superficiale si verificano ma con minore estensione e frequenza. I suoli sono profondi e calcarei e presentano sviluppo prevalentemente debole o, più raramente, assente. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da bosco e secondariamente da coltivi.
I FROCCO e i PORDENZIE e i sono suoli che presentano un debole grado evolu... altro
I FROCCO e i PORDENZIE e i sono suoli che presentano un debole grado evolutivo e si trovano nelle zone in cui è stato maggiore l'accumulo di colluvium mentre i BRIAGLIA presentano un minor grado evolutivo a causa dei fenomeni erosivi in atto che ringiovaniscono continuamente queste superfici. infine i suoli GARELLI sono i più evoluti e sono localizzati nelle porzioni risparmiate dai processi erosivi e sotto copertura a bosco.
Buono 04.03.2026
U0595 1:50000 Unità formata da un'unica estesa delineazione di forma allungata in direzio... altro
Unità formata da un'unica estesa delineazione di forma allungata in direzione ovest-est, posta in sinistra del Chisone e, dopo la confluenza con il Pellice, in sinistra di quest'ultimo, nel torinese meridionale. In particolare l'Unità è posta tra la città di Pinerolo (TO) e Pancalieri (TO).
Porzione di conoide del Chisone reincisa dal fiume che ha in parte asportat... altro
Porzione di conoide del Chisone reincisa dal fiume che ha in parte asportato materiali ed in parte rideposto sedimenti in maggioranza formati da sabbie fini. I suoli sono abbastanza recenti e sono prevalentemente utilizzati per la coltura del mais. Nella zona di Pancalieri su queste terre si coltivano anche erbe officinali, menta in primo luogo.
04.03.2026
00001 1:250000 Consociazione Unità formata da 7 delineazioni, alcune delle quali di estensione rilevante... altro
Unità formata da 7 delineazioni, alcune delle quali di estensione rilevante, di forma allungata in direzione prevalente nord-sud, che sono poste su porzioni residuali dell'antica pianura nei pressi di Agliè, Foglizzo e Bosconero (TO).
Terrazzo Terrazzo antico ondulato Alluvioni antiche e terrazzate che sono state solo in parte risparmiate dal... altro
Alluvioni antiche e terrazzate che sono state solo in parte risparmiate dall'erosione innescata dai corsi d'acqua, in periodo post-glaciale. I suoli sono posti su terrazzi alluvionali antichi, rialzati di alcuni metri sul livello della pianura principale ma comunque decisamente più bassi rispetto ai livelli più antichi confinanti. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario, con prevalenti colture in rotazione..
Buono 04.03.2026
U1229 1:50000 Complesso 10 delineazioni sul terrazzo antico di Rovasenda fra Buronzo (VC), Balocco ... altro
10 delineazioni sul terrazzo antico di Rovasenda fra Buronzo (VC), Balocco (VC) e San Giacomo Vercellese (VC)
Pianura Pianura ondulata Incisioni profonde e talora articolate, originate dall'erosione regressiva ... altro
Incisioni profonde e talora articolate, originate dall'erosione regressiva di piccoli corsi d'acqua all'interno della parte meridionale del terrazzo antico a paleosuolo di Rovasenda, in gran parte pendenti e non coltivate a riso, eccetto per qualche zona di raccordo alla piana. Copertura a vegetazione spontanea di sponda e/o di area umida: canneti, salici, incolti in genere.
I caratteri dei suoli presenti in questa unità sono molto variabili in quan... altro
I caratteri dei suoli presenti in questa unità sono molto variabili in quanto la morfologia dell'unità stessa comporta la presenza, nella sua parte alta, dei suoli più antichi (VILLARBOIT tipica), mentre nella parte mediana e bassa della forma sono riconoscibili suoli a pedogenesi poco sviluppata, come la CARENE tipica, Inceptisuolo idromorfo a tessitura franca o franco-sabbiosa. In talune zone inoltre si ritrova la BENONE tipica, suolo sabbioso e poco profondo.
Iniziale 04.03.2026
U1246 1:50000 Associazione Unità cartografica formata da quattro delineazioni poste in destra idrograf... altro
Unità cartografica formata da quattro delineazioni poste in destra idrografica del torrente Agogna, la più estesa è situata sulla piana dell'Agogna da Cavaglietto fino all'altezza di Morghengo.
Pianura Pianura lievemente ondulata Terrazzi alluvinali recenti con deposizioni grossolane e ghiaiose L'uso del... altro
Terrazzi alluvinali recenti con deposizioni grossolane e ghiaiose L'uso del suolo è caratterizzato da un'aricoltura mista con prati e seminativi, sostituiti dalla risicoltura in sommersione verso sud. L'Unità è posta ai piedi della scarpata orientale boscata del terrazzo di Ghemme e conserva ancora i tratti tipici di un passato agricolo poco redditizio, che perdura, in quanto l'innovazione tecnologica non supera le limitazioni pedologiche per acidità e ghiaiosità dei suoli. Bassa la capacità idrica non alleviata dalla presenza di una adeguata rete irrigua. Nella parte meridionale la redditività del riso ha consentito di migliorare la produttività dei suoli.
Suoli acidi o subacidi a tessitura franca o franco-sabbiosa, più sciolti e ... altro
Suoli acidi o subacidi a tessitura franca o franco-sabbiosa, più sciolti e ghiaiosi nei tratti interessati più di recente da apporti fluviali. Il drenaggio è buono, talvolta insufficiente la capacità idrica, talvolta gravemente limitante la ghiaiosità. AGOGNA tipica è un inceptisuolo ghiaioso, TRECATE tipica è anch'esso un inceptisuolo ma mostra un epipedon anthraquico, BELLARIA tipica è un Entisuolo ghiaioso e sabbioso con un epipedon umbrico.
Iniziale 04.03.2026