Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0817 1:50000 Unità Cartografica costituita da due delineazioni localizzate entrambe fra ... altro
Unità Cartografica costituita da due delineazioni localizzate entrambe fra i comuni di Chieri (TO), Riva presso Chieri (TO), Moriondo (TO), Arignano (TO) e Andezeno (TO), in provincia di Torino. La delineazione più occidentale decorre da Nord verso Sud nelle incisioni determinate dalla rete di drenaggio che solcano la pianura ondulata da Andezeno e Arignano verso Riva presso Chieri, con una propaggine che si diparte dai confini orientali del comune di Chieri. La seconda delineazione si trova a nord-est della Frazione San Giovanni del comune di Riva presso Chieri, e si estende verso Nord fino ai centri abitati di Mombello e Moriondo, a sud dei quali si biforca prima di chiudersi.
Incisioni di entità molto lieve ma di ampiezza notevole, che solcano la sup... altro
Incisioni di entità molto lieve ma di ampiezza notevole, che solcano la superficie comunemente nota come Pianura di Chieri. Tali incisioni costituiscono il prolungamento nella pianura del reticolo drenante il versante meridionale della Collina di Torino. Superfici debolmente inclinate, in cui prevale il prato sulle altre utilizzazioni agrarie. Lungo i corsi d'acqua sono spesso presenti filari di pioppi o di salici. Suoli recenti, sviluppatisi su materiali di origine collinare trasportati dai corsi d'acqua che scorrono entro queste incisioni ben adatti all'utilizzo a prato permanente. Si tratta di superfici ritenute marginali dall'agricoltura, anche a causa della vicinanza con i ben più produttivi suoli dell'Altopiano di Poirino.
04.03.2026
U0271 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da tre delineazioni delle quali la principale... altro
Unità cartografica costituita da tre delineazioni delle quali la principale è stata descritta nell'alveo del torrente Stanavasso, tra Carpeneto (AL) e Sezzadio (AL). Le altre due delineazioni sono invece state descritte ad est della frazione Castelferro di Predosa (AL) e a nord est di Capriata d'Orba, presso la confluenza fra i corsi d'acqua Orba e Lemme.
Pianura Alveo alluvionale Profonde incisioni dei terrazzi che formano la pianura alessandrina meridio... altro
Profonde incisioni dei terrazzi che formano la pianura alessandrina meridionale all'interno delle quali sono ospitati modesti corsi d'acqua. L'alimentazione di questi corsi d'acqua è costituita unicamente dal drenaggio di questi terrazzi ed è pertanto assai scarsa. Tuttavia l'entità delle incisioni lascia pensare ad eventi alluvionali anche intensi nel passato. Su queste superfici alluvionali è stato descritto un suolo molto recente, che presenta il contatto con le ghiaie a profondità sempre inferiori ad 80 cm, anche se frequentemente il substrato ghiaioso può interessare la superficie del suolo. Questo substrato ghiaioso deriva dallo smantellamento dei terrazzi antichi ed è stato ridepositato all'interno dell'unità cartografica ad opera delle acque. Si tratta di terre ormai abbandonate dalle produzioni agririe, con rare superifci a mais che si alternano ad incolti e boscaglie.
La differenza fra le due tipologie pedologiche è costituita unicamente dall... altro
La differenza fra le due tipologie pedologiche è costituita unicamente dalla profondità del contatto con lo scheletro. Infatti i suoli STANAVASSO fase tipica presentano sempre almeno 40 cm di suolo privi di limitazioni per eccesso di scheletro, mentre i suoli STANAVASSO ghiaiosi possono essere interessati da eccesso di scheletro sino nel topsoil.
Alto 04.03.2026
U1111 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da delineazioni di forma allungata in direzio... altro
Unità cartografica costituita da delineazioni di forma allungata in direzione sud-ovest/nord-est che costituiscono i rilievi collinari monregalesi che si innalzano dai lembi di terrazzo di Niella Tanaro (CN) verso sud. Esse ricadono nei territori dei comuni di Mondovì (CN), Briaglia (CN) e Niella Tanaro (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Si tratta di versanti collinari moderatamente acclivi a prevalente esposizi... altro
Si tratta di versanti collinari moderatamente acclivi a prevalente esposizione est che si sono modellati su un substrato marnoso arenaceo con disposizione degli strati a reggipoggio. L'inclinazione degli strati fa sì che affiorino più frequentemente le intercalazioni arenacee, rispetto a quanto avviene all'analoga unità U1109 che presenta giacitura a franapoggio. Anche qui l'erosione e i movimenti di massa superficiale si verificano ma con minore estensione e frequenza. I suoli sono profondi e calcarei e presentano sviluppo prevalentemente debole o, più raramente, assente. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da bosco e secondariamente da coltivi.
I FROCCO e i PORDENZIE e i sono suoli che presentano un debole grado evolu... altro
I FROCCO e i PORDENZIE e i sono suoli che presentano un debole grado evolutivo e si trovano nelle zone in cui è stato maggiore l'accumulo di colluvium mentre i BRIAGLIA presentano un minor grado evolutivo a causa dei fenomeni erosivi in atto che ringiovaniscono continuamente queste superfici. infine i suoli GARELLI sono i più evoluti e sono localizzati nelle porzioni risparmiate dai processi erosivi e sotto copertura a bosco.
Buono 04.03.2026
U0595 1:50000 Unità formata da un'unica estesa delineazione di forma allungata in direzio... altro
Unità formata da un'unica estesa delineazione di forma allungata in direzione ovest-est, posta in sinistra del Chisone e, dopo la confluenza con il Pellice, in sinistra di quest'ultimo, nel torinese meridionale. In particolare l'Unità è posta tra la città di Pinerolo (TO) e Pancalieri (TO).
Porzione di conoide del Chisone reincisa dal fiume che ha in parte asportat... altro
Porzione di conoide del Chisone reincisa dal fiume che ha in parte asportato materiali ed in parte rideposto sedimenti in maggioranza formati da sabbie fini. I suoli sono abbastanza recenti e sono prevalentemente utilizzati per la coltura del mais. Nella zona di Pancalieri su queste terre si coltivano anche erbe officinali, menta in primo luogo.
04.03.2026
00001 1:250000 Consociazione Unità formata da 7 delineazioni, alcune delle quali di estensione rilevante... altro
Unità formata da 7 delineazioni, alcune delle quali di estensione rilevante, di forma allungata in direzione prevalente nord-sud, che sono poste su porzioni residuali dell'antica pianura nei pressi di Agliè, Foglizzo e Bosconero (TO).
Terrazzo Terrazzo antico ondulato Alluvioni antiche e terrazzate che sono state solo in parte risparmiate dal... altro
Alluvioni antiche e terrazzate che sono state solo in parte risparmiate dall'erosione innescata dai corsi d'acqua, in periodo post-glaciale. I suoli sono posti su terrazzi alluvionali antichi, rialzati di alcuni metri sul livello della pianura principale ma comunque decisamente più bassi rispetto ai livelli più antichi confinanti. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario, con prevalenti colture in rotazione..
Buono 04.03.2026
U1229 1:50000 Complesso 10 delineazioni sul terrazzo antico di Rovasenda fra Buronzo (VC), Balocco ... altro
10 delineazioni sul terrazzo antico di Rovasenda fra Buronzo (VC), Balocco (VC) e San Giacomo Vercellese (VC)
Pianura Pianura ondulata Incisioni profonde e talora articolate, originate dall'erosione regressiva ... altro
Incisioni profonde e talora articolate, originate dall'erosione regressiva di piccoli corsi d'acqua all'interno della parte meridionale del terrazzo antico a paleosuolo di Rovasenda, in gran parte pendenti e non coltivate a riso, eccetto per qualche zona di raccordo alla piana. Copertura a vegetazione spontanea di sponda e/o di area umida: canneti, salici, incolti in genere.
I caratteri dei suoli presenti in questa unità sono molto variabili in quan... altro
I caratteri dei suoli presenti in questa unità sono molto variabili in quanto la morfologia dell'unità stessa comporta la presenza, nella sua parte alta, dei suoli più antichi (VILLARBOIT tipica), mentre nella parte mediana e bassa della forma sono riconoscibili suoli a pedogenesi poco sviluppata, come la CARENE tipica, Inceptisuolo idromorfo a tessitura franca o franco-sabbiosa. In talune zone inoltre si ritrova la BENONE tipica, suolo sabbioso e poco profondo.
Iniziale 04.03.2026
U1246 1:50000 Associazione Unità cartografica formata da quattro delineazioni poste in destra idrograf... altro
Unità cartografica formata da quattro delineazioni poste in destra idrografica del torrente Agogna, la più estesa è situata sulla piana dell'Agogna da Cavaglietto fino all'altezza di Morghengo.
Pianura Pianura lievemente ondulata Terrazzi alluvinali recenti con deposizioni grossolane e ghiaiose L'uso del... altro
Terrazzi alluvinali recenti con deposizioni grossolane e ghiaiose L'uso del suolo è caratterizzato da un'aricoltura mista con prati e seminativi, sostituiti dalla risicoltura in sommersione verso sud. L'Unità è posta ai piedi della scarpata orientale boscata del terrazzo di Ghemme e conserva ancora i tratti tipici di un passato agricolo poco redditizio, che perdura, in quanto l'innovazione tecnologica non supera le limitazioni pedologiche per acidità e ghiaiosità dei suoli. Bassa la capacità idrica non alleviata dalla presenza di una adeguata rete irrigua. Nella parte meridionale la redditività del riso ha consentito di migliorare la produttività dei suoli.
Suoli acidi o subacidi a tessitura franca o franco-sabbiosa, più sciolti e ... altro
Suoli acidi o subacidi a tessitura franca o franco-sabbiosa, più sciolti e ghiaiosi nei tratti interessati più di recente da apporti fluviali. Il drenaggio è buono, talvolta insufficiente la capacità idrica, talvolta gravemente limitante la ghiaiosità. AGOGNA tipica è un inceptisuolo ghiaioso, TRECATE tipica è anch'esso un inceptisuolo ma mostra un epipedon anthraquico, BELLARIA tipica è un Entisuolo ghiaioso e sabbioso con un epipedon umbrico.
Iniziale 04.03.2026
U1149 1:50000 Complesso Le sei delineazioni che rappresentano questa unità cartografica sono locali... altro
Le sei delineazioni che rappresentano questa unità cartografica sono localizzate tra Revigliasco d'Asti ed Asti, lungo il fiume Tanaro.
Terrazzo Terrazzo antico ondulato Si tratta di residui pianura alluvionale antica che raccordano i versanti c... altro
Si tratta di residui pianura alluvionale antica che raccordano i versanti collinari con la superficie di fondovalle del fiume Tanaro. Sono costituiti da sedimenti alluvionali e da depositi colluviali in gran parte decarbonatati e fortemente pedogenizzati. Sono aree di estensione limitata in cui l'uso del suolo è completamente urbano nelle delineazioni in corrispondenza dell'abitato di Asti, agrario nelle restanti delineazioni.
I suoli CALOGNA presentano un topsoil ed un subsoil di colore bruno giallas... altro
I suoli CALOGNA presentano un topsoil ed un subsoil di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, con tessiture franco limose. Non si rileva presenza di calcare. Nei suoli CASTELLAR GUIDOBONO Il topsoil profondo oltre i 50 cm è caratterizzato da colore bruno giallastro e da tessitura franca. Il subsoil ha colore bruno-giallastro ma le facce degli aggregati presentano colori tendenti al rossastro, presenta inoltre comuni masse di ferro-manganese, ha tessitura franco-argillosa. Il calcare non è presente se non negli orizzonti profondi. Nei suoli QUATTORDIO il topsoil presenta colore bruno oliva e tessitura franco limosa, il subsoil ha colore bruno oliva chiaro ed anch'esso tessitura franco limosa. Non si rileva la presenza di calcare.
Buono 04.03.2026
U0984 1:50000 Associazione E' l'unità cartografica presente in prossimità del torrente Grue, estendent... altro
E' l'unità cartografica presente in prossimità del torrente Grue, estendentesi attraverso diversi comuni tra Viguzzolo (AL) e Castelnuovo Scrivia (AL).
Pianura Alveo alluvionale Il paesaggio di quest'unità è pianeggiante e caratterizzato dalla presenza ... altro
Il paesaggio di quest'unità è pianeggiante e caratterizzato dalla presenza di un'agricoltura intensiva a cereali autunno-vernini, mais e barbabietola da zucchero. Si tratta dell'area influenzata dalle alluvioni recenti del torrente. Un dato è particolarmente curioso: il torrente Grue non sia un corso d'acqua di notevoli dimensioni, quest'unità cartografica è abbastanza ampia. Tale fenomeno è dovuto al fatto che la pianura presente lungo il torrente ha ormai raggiunto una pendenza ridottissima per il continuo accumulo di sedimenti, il che impedisce al corso d'acqua di avere un netto percorso rettilineo, tendendo piuttosto ad un andamento con molti meandri e quindi ad influenzare con le proprie alluvioni un'area più ampia. I suoli rilevati sono ascrivibili alla fase GRUE tipica che rappresenta suoli alluvionali recenti e alla serie PICCAGALLO tipica, presente nella aree più prossime alle unità cartografiche di pianura, che rappresenta i suoli più evoluti.
Nella fase GRUE si distinguono un topsoil di colore bruno oliva caratterizz... altro
Nella fase GRUE si distinguono un topsoil di colore bruno oliva caratterizzato da tessitura franco-limosa ed un subsoil con colore bruno giallastro chiaro con tessitura franco-limosa. I suoli PICCAGALLO presentano un topsoil di colore bruno oliva con tessitura franco-limoso-argillosa. Il subsoil presenta un colore bruno oliva o oliva, tessitura franco-limoso-argillosa. In profondità è presente una orizzonte in cui si rilevano superfici di pressione tra gli aggregati strutturali dovute all'espansione delle argille.
Buono 04.03.2026
U1249 1:50000 Complesso Alta pianura novarese fra Borgomanero e Fontanetto d'Agogna Pianura Pianura ondulata Piana fra Sizzone e Agogna, caratterizzata da un basso grado di intensivizz... altro
Piana fra Sizzone e Agogna, caratterizzata da un basso grado di intensivizzazione agricola. E' probabile che analogamente alla piana del Sesia fra Ghemme e Carpignano, anche questa superficie fosse anticamente ricoperta da bosco, di cui traccia ancora riconoscibile è il topsoil scuro ricco di sostanza organica. L'uso agricolo a seminativo in rotazione non ha ancora depauperato il topsoil e la presenza intermittente di ghiaie, oltre che a limitazioni di fertilità e di approvvigionamento idrico, hanno sconsigliato l'attivazione di pratiche monocolturali.
Suoli con tessiture variabili dal franco-sabbioso al sabbioso-franco, con u... altro
Suoli con tessiture variabili dal franco-sabbioso al sabbioso-franco, con un basso grado pedegentico, spesso caratterizzati dalla presenza di un topsoil scuro acido. Il contenuto di scheletro varia di profondità e quantità, ma è quasi sempre presente, limitando profondità utile e capacità idrica.
Buono 04.03.2026
U0865 1:50000 Unità cartografica costituita da sei delineazioni cartografiche localizzate... altro
Unità cartografica costituita da sei delineazioni cartografiche localizzate nei comuni di Carmagnola (TO), Poirino (TO), Pralormo (TO), Cellarengo (AT) ed Isolabella (TO). La delineazione più settentrionale costituisce il raccordo tra i terrazzi dell'Altopiano di Poirino e l'incisione del Rio Increna, nel territorio di Isolabella. Poco più ad ovest si ritrova la seconda delineazione, che descrive la scarpata separante il borgo rurale di Cascina Carenza dalla Frazione di Menabò; poco a sud di questo abitato, si ritrova la terza delineazione, localizzata sulla scarpata del Rio Valgorera. La quarta delineazione è anche la più importante per estensione areale e si riferisce alla scarpata che raccorda i terrazzi di Poirino con l'ampia incisione entro cui scorre il Rioverde; tale scarpata decorre dall'abitato di Pralormo sino alle porte del capoluogo comunale di Poirino, in località Stuerda. Più a sud si ritrova la quinta delineazione, nei pressi della fornace San Grato di Pralormo, mentre la sesta delineazione descrive la scarpata del Rio Continassa.
Scarpate dei terrazzi dell'Altopiano di Poirino generate dall'azione erosiv... altro
Scarpate dei terrazzi dell'Altopiano di Poirino generate dall'azione erosiva di antichi corsi d'acqua dalle portate ben più rilevanti di quelle attuali. Superfici a pendenza compresa fra 10° e 20° con suoli profondi a tessitura fine che manifestano i segni di un'intensa pedogenesi. L'uso del suolo è agrario, anche se la pendenza talora ostacola le normali pratiche agricole creando un alternanza fra zone a cerealicoltura, zone a prato permanente e zone a bosco.
04.03.2026
U0220 1:50000 Associazione Due delineazioni costituiscono questa Unità cartografica che si situa a sud... altro
Due delineazioni costituiscono questa Unità cartografica che si situa a sud del Parco delle Sorti della Partecipanza nei pressi di Trino.
Pianura Pianura ondulata Terrazzi intermedi posti ad una quota inferiore rispetto al terrazzo del Bo... altro
Terrazzi intermedi posti ad una quota inferiore rispetto al terrazzo del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino Vercellese ma nettamente più elevata rispetto alla pianura del Po. Sono depositi molto vecchi che hanno subito però una parziale o totale decapitazione in conseguenza di eventi alluvionali molto antichi.
La RAMEZZANA tipica mostra segni di idromorfia al di sotto dei 50 cm di pro... altro
La RAMEZZANA tipica mostra segni di idromorfia al di sotto dei 50 cm di profondità e non ha sviluppato un orizzonte argillico; la MONTARUCCO tipica è nettamente più idromorfa ed ha un evidente orizzonte argillico.
Basso 04.03.2026
U5098 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza tra la media e la alta Valle Grana, in sinistra i... altro
Questa unità si localizza tra la media e la alta Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, all'altezza di Campomolino.
Montagna Versante con erosione incanalata Versanti montani a pendenze elevate incisi da numerosi rii laterali che si ... altro
Versanti montani a pendenze elevate incisi da numerosi rii laterali che si sono moderatamente approfonditi rispetto al profilo del pendio, e hanno dato luogo a una notevole erosione superficiale con frequenti affioramenti rocciosi. Sono superfici caratterizzate da rocce carbonatiche e da calcescisti. I fenomeni erosivi sono accentuati dalla scarsa copertura boscata. Sono presenti anche movimenti di massa. L'uso del suolo è caratterizzato da praterie non utilizzate e cespuglieti rupicoli , le porzioni boscate sono isolate e ridotte ad alcuni nuclei di acero tiglio frassineto o faggio sulle porzioni di basso versante.
La presenza di carbonato di calcio, che caratterizza i depositi carbonatici... altro
La presenza di carbonato di calcio, che caratterizza i depositi carbonatici e si manifesta con l'effervescenza al contatto con l'acido cloridrico, e il grado di evoluzione dei suoli costituiscono i caratteri differenziali per il riconoscimento dei suoli.
Buono 04.03.2026
U1178 1:50000 Complesso In sinistra Belbo da Cossano Belbo fino a Castiglione Tinella (CN). Collina Versante con erosione incanalata Versanti collinari disposti a franapoggio, di notevole lunghezza e a debole... altro
Versanti collinari disposti a franapoggio, di notevole lunghezza e a debole pendenza, movimentati da incisioni e svuotamenti dovuti a movimenti di massa ed erosione; probabilmente si tratta di superfici abbastanza antiche interessate però da movimenti di massa più recenti. ll substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo appare dominato da un'agricoltura marginale con cerealicoltura, praticoltura e viticoltura, in particolare nelle delineazioni più a nord; infine qualche porzione a bosco è localizzata nei bassi versanti e lungo le incisioni.
I suoli BLANGERA sono calcarei e debolmente evoluti che presentano un orizz... altro
I suoli BLANGERA sono calcarei e debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw); da questi si differenziano, pur avendo lo stesso grado evolutivo, i PEMOL che presentano un orizzonte con accumulo di concrezioni di carbonato di calcio a circa 80-100 cm di profondità. I suoli CASTELBOGLIONE e CASTELNUOVO CALCEA non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei: si differenziano per il maggior contenuto di sabbia dei primi rispetto ai secondi. I ROCCAVERANO franco-grossolani sono suoli calcarei a debole pedogenesi con orizzonti cambici di alterazione Infine i SINNO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte argillico (Bt) che presentano tessiture fini e sono privi di carbonato di calcio, a seguito di processi di decarbonatazione.Hanno tessiture con elevato contenuto di argilla (>18%).
Buono 04.03.2026
U0831 1:50000 Complesso Unità posta nella porzione di territorio prospiciente il corso del fiume Ta... altro
Unità posta nella porzione di territorio prospiciente il corso del fiume Tanaro da Pietramazzi (AL) a Montecastello (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Scarpata fortemente acclive determinata dall'erosione regressiva operata da... altro
Scarpata fortemente acclive determinata dall'erosione regressiva operata dal passaggio del fiume Tanaro. Il substrato è costituito da arenarie e marne con prevalenza di queste ultime. L'so del suolo è costituito prevalentemente da bosco con qualche prato e coltivo sulle porzioni leggermente meno acclivi.
I suoli sono pedogenicamente non evoluti e calcarei. I suoli della serie CA... altro
I suoli sono pedogenicamente non evoluti e calcarei. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, e da più orizzonti profondi C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambi gli orizzonti.
Iniziale 04.03.2026
U0203 1:50000 Consociazione Unità composta da quattro delineazioni che si trovano lungo il corso della ... altro
Unità composta da quattro delineazioni che si trovano lungo il corso della roggia Stura, fra gli abitati di Fontanetto Po, Palazzolo, Trino e Balzola.
Pianura Pianura uniforme Si tratta di un paesaggio ormai artificiale poichè l'antico torrente Stura,... altro
Si tratta di un paesaggio ormai artificiale poichè l'antico torrente Stura, forse sulle tracce di un ancora più antico paleo-Dora, è stato completamente canalizzato a scopi irrigui
Il suolo SAN SILVESTRO in fase idromorfa si differenzia dal SAN SILVESTRO ... altro
Il suolo SAN SILVESTRO in fase idromorfa si differenzia dal SAN SILVESTRO tipico in quanto il profilo è interessato da caratteri redox molto evidenti entro il primo metro, dove è posto il limite della profondità utile, che per la fase tipica si trova un poco più in profondità, a partire da 110 cm circa.
Basso 04.03.2026
U5132 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra D... altro
Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Bornasco (BI), tra il corso del torrente Viona, posto a nord e quello dell'Olobbia a sud.
Montagna Altopiano ondulato Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta del secondo livello,... altro
Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta del secondo livello, in ordine di tempo, delle più vecchie deposizioni glaciali, formatesi nel corso della seconda più antica pulsazione glaciale (Sintema di Bornasco) [Gianotti et al., 2015]. La morfologia è quella caratteristica di una antichissima morena laterale, simile a quella della prospiciente unità U5131: nel corso del tempo anche questa superficie ha subito un profondo processo di rimodellamento per erosione ad opera delle acque superficiali e di ruscellamento acquisendo caratteristiche simili a quelle di un terrazzo fluvio-glaciale antico. Come per la U5131, anche questa superficie, infatti, è stata risparmiata dalla completa asportazione per erosione solo grazie alla mancanza a monte di un importante corso d'acqua. Si tratta di un rilievo molto allungato in direzione ovest-est, delimitato a nord dalla profonda e ripida scarpata sul torrente Viona e, a sud, dalla più dolce e breve scarpata verso il torrente Olobbia. Queste forme sono piuttosto ondulale e debolmente incise dal reticolo idrografico secondario; le pendenze sono prevalentemente da subpianeggianti a moderatamente acclivi e le quote vanno da circa 600 m. s.l.m. nella porzione più a ovest, fino a circa 450 m. s.l.m. in quella più a est. L'uso del suolo è caratterizzato dalla assoluta prevalenza del bosco di castagno; sono presenti solo isolate superfici a a frutteto e prati nell'intorno all'abitato di Bornasco.
I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cu... altro
I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cui depositi risalgono alla pulsazione glaciale più antica; gli intensi processi di pedogenesi che essi hanno subito hanno portato la formazione di orizzonti sottosuperficiali (Bt) caratterizzati da colore rosso intenso (rubefazione) che presentano elevate percentuali di argilla (superiori al 40%) e una struttura prismatica molto sviluppata. La forte tonalità del colore rosso (Hue 2.5 YR della Munsell Soil Color Chart) permette il riconoscimento in questa fase del carattere Rhodico, come descritto nella tassonomia USDA. L'insieme di queste caratteristiche determinano per questa tipologia di suolo una bassa permeabilità e un drenaggio mediocre, ma al tempo stesso un'elevata capacità di adsorbimento dei cationi e di trattenuta idrica. In profondità si osservano percentuali crescenti di scheletro, caratterizzato dalle tipiche forme irregolari dei clasti di origine morenica, fortemente alterati e di dimensioni via via crescenti. I suoli della fase BORNASCO tipica, sono sempre suoli evoluti (Alfisuoli), ma mostrano una pedogenesi meno spinta di quelli della fase RUBINO, e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali colori sempre bruno rossastri, ma che non raggiungo lo Hue 2.5 YR; spesso questa tipologia presenta caratteri glossici nel Bt argillico che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; in profondità è presente scheletro da comune a abbondante, di forma irregolare con diametri elevati, debolmente alterato.
Buono 04.03.2026
U1066 1:50000 Gruppo indifferenziato Tre delineazioni di forma stretta e allungata formano l'Unità cartografica ... altro
Tre delineazioni di forma stretta e allungata formano l'Unità cartografica poste nella parte meridionale del terrazzo antico di Oleggio.
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Le delineazioni più occidentali rappresentano profonde incisioni mentre la ... altro
Le delineazioni più occidentali rappresentano profonde incisioni mentre la delineazione più orientale è una scarpata propriamente detta. L'uso del suolo è per la maggior parte a bosco misto di latifoglie.
Suoli evoluti ed erosi. VALLAZZETTA è caratterizzata dalla presenza di un r... altro
Suoli evoluti ed erosi. VALLAZZETTA è caratterizzata dalla presenza di un residuale orizzonte argillico, composto anche da materiali colluviali misti (fini e anche ghiaiosi). RUSSIA tipica è invece attribuibile ai paleosuoli classici della superficie principale del terrazzo mantre MASSAZZA è un suolo profondamente eroso, classificabile attualmente all'interno degli Inceptisuoli.
Iniziale 04.03.2026
U0580 1:50000 Unità formata da un'unica delineazione posta sulla parte residuale dell'ant... altro
Unità formata da un'unica delineazione posta sulla parte residuale dell'antico conoide del Chisone, situato tra Scalenghe (TO), Riva di Pinerolo (TO) e Viotto (frazione di Scalenghe - TO).
Area pianeggiante leggermente rilevata rispetto alla pianura principale che... altro
Area pianeggiante leggermente rilevata rispetto alla pianura principale che rappresenta la parte residuale di un antico conoide del Chisone. Dal punto di vista pedologico è evidente la netta differenza che intercorre tra questi suoli evoluti e ghiaiosi e quelli sottostanti decisamente più recenti e poveri di scheletro.
Suoli ghiaiosi già in superficie identificano la Fase poco profonda da quel... altro
Suoli ghiaiosi già in superficie identificano la Fase poco profonda da quelli della Fase tipica che hanno le ghiaie a partire dal subsoil.
04.03.2026
U0641 1:50000 Associazione Porzioni di terrazzi antichi situati tra Chiusa Pesio (CN) e Beinette (CN),... altro
Porzioni di terrazzi antichi situati tra Chiusa Pesio (CN) e Beinette (CN), a nord di Villanova Mondovì (CN) e a est di Niella Tanaro (CN).
Parte meno elevata in quota dei terrazzi di Mondovì, Pianfei e Beinette. Su... altro
Parte meno elevata in quota dei terrazzi di Mondovì, Pianfei e Beinette. Superfici ondulate, soggette ad erosione idrica; sono evidenti frequenti depressioni caratterizzate da accumulo di materiali e presenza di idromorfia. L’uso del suolo è prevalentemente agrario con prevalenza di praticoltura, cerealicoltura (grano ed orzo) e corilicoltura. Suoli bruni o bruno giallastri in superficie, non ghiaiosi, con tessiture prevalentemente franco-limose e reazione subacida; nelle zone depresse è evidente uno smaltimento idrico rallentato.
MONDOVI' tipica deriva dal rideposito di materiali del terrazzo antico e mo... altro
MONDOVI' tipica deriva dal rideposito di materiali del terrazzo antico e mostra segni di idromorfia attuale; TERRE GIALLE tipica è il classico suolo evoluto del terrazzo antico che, malgrado le evidenti lingue di colore grigio, non è suolo attualmente idromorfo.
Buono 04.03.2026