Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0015 1:50000 Consociazione Unità composta da quattro delineazioni a nord dell'urbano di Sale Pianura Pianura con paleoalvei e/o meandri Depressioni e paleocanali dei terrazzi intermedi della piana di Sale inter... altro
Depressioni e paleocanali dei terrazzi intermedi della piana di Sale interessati da una falda superficiale. Sono di origine Tanaro-Scrivia, con probabile apporto più recente e superficiale di Tanaro. L'uso del suolo è agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini in rotazione alla praticoltura, secondaria la pioppicoltura.
Suoli limoso-fini calcarei con profondità utili medie di 80-90 cm per la pr... altro
Suoli limoso-fini calcarei con profondità utili medie di 80-90 cm per la presenza di orizzonti idromorfi a tale profondità. In prossimità dei rii che scorrono nei paleocanali le profondità utili sono significativamente più ridotte per la maggiore interferenza della falda.
Buono 04.03.2026
U0190 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da quattro delineazioni localizzate fra le pr... altro
Unità cartografica costituita da quattro delineazioni localizzate fra le provincie di Torino ed Asti, tra Riva di Chieri e Buttigliera d'Asti.
Pianura Pianura ondulata Superifici arrotondate costituenti la parte nordorientale dell'altopiano di... altro
Superifici arrotondate costituenti la parte nordorientale dell'altopiano di Poirino. Le aree ricondotte a questa unità sono formate da dossi arrotondati, costituenti le superfici risparmiate dai fenomeni erosivi che hanno plasmato l'Altopiano di Poirino. I suoli appaiono evoluti, di colore bruno rossaastro e tessiture fini.
Buono 04.03.2026
U0042 1:50000 L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale,... altro
L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale, una piuttosto estesa in destra del torrente Grana - Mellea, da nord di Fossano (CN) fino quasi a Marene (CN) ed una di dimensioni assai più ridotte allungata al margine ovest del terrazzo di Marene nei pressi dell'omonimo abitato.
Pianura Pianura uniforme Pianura formata dai materiali alluvionali del Grana-Mellea, sovrapposti ad ... altro
Pianura formata dai materiali alluvionali del Grana-Mellea, sovrapposti ad un substrato ghiaioso fortemente alterato. La falda abbastanza superficiale e la leggera pendenza in direzione ovest-est, verso i terrazzi antichi, rallentano il drenaggio diminuendo la velocità di mineralizzazione della sostanza organica che tende ad accumularsi. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da maiscoltura e foraggicoltura.
La CUSSANIO fase chiara si differenzia da quella tipica essenzialmente per ... altro
La CUSSANIO fase chiara si differenzia da quella tipica essenzialmente per un colore più chiaro dell'orizzonte superficiale che è al limite della definizione di epipedon mollico. La messa a coltura dei prati ha infatti spesso provocato la mineralizzazione di parte della sostanza organica con uno schiarimento del colore. La SAGNASSI tipica presenta, al di sotto dell'epipedon mollico, un orizzonte ancora più scuro.
Buono 04.03.2026
U1139 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da 4 delineazioni di forma stretta ed allunga... altro
Unità cartografica costituita da 4 delineazioni di forma stretta ed allungata in direzione prevalente nord-sud, che rappresentano le incisioni del terrazzo di Novara. Si situano nell'ambito del terrazzo suddetta dalla città di Novara verso sud.
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Paesaggio tipicamente caratterizzato da profonde incisioni sull'antico terr... altro
Paesaggio tipicamente caratterizzato da profonde incisioni sull'antico terrazzo di Novara che, nella parte centrale, sono caratterizzate dalla presenza di depositi alluvionali recenti e medio-recenti. I materiali di partenza giungono dal terrazzo soprastante. In alcuni casi la presenza di strati ricchi di argille e limi fini rende il drenaggio assai difficoltoso. L'uso del suolo in netta prevalenza dedicato alla risicoltura in sommersione è causa di una modifica evidente della dinamica delle acque nei suoli, con un accrescimento dei fenomeni di riduzione del ferro all'interno dei suoli. Le originali pendenze sono state eliminate con importanti movimenti terra finalizzati alla messa in livello delle camere di risaia.
I suoli SPINOLA sono evidentemente idromorfi anche negli orizzonti sottosup... altro
I suoli SPINOLA sono evidentemente idromorfi anche negli orizzonti sottosuperficiali, i suoli BARCIOCCHINA sono privi di idromorfia.
Iniziale 04.03.2026
U5152 1:50000 Gruppo indifferenziato In corrispondenza dell'abitato di Cerrione (BI), sulla destra idrografica d... altro
In corrispondenza dell'abitato di Cerrione (BI), sulla destra idrografica del Torrente Olobbia.
Pianura Terrazzo antico ondulato Depositi alluvionali antichi, ancora precedenti alle pulsazioni glaciali co... altro
Depositi alluvionali antichi, ancora precedenti alle pulsazioni glaciali con possibili ricoprimenti, in particolare nella porzione a monte di più recente colluvio di matrice morenica proveniente dai sovrastanti versanti. Morfologicamente si tratta di terrazzi alluvionali antichi ondulati, in parte incisi da idrografia secondaria con formazione di profonde scarpate; le porzioni più evidenti dei terrazzi sono poste in posizione prossimale alla pianura a appaiono più pianeggianti e uniformi, mentre le porzioni ondulate sono il prodotto dei processi erosivi e di deposito operati dalle dinamiche fluvioglaciali. In generale, a livello areale, predomina la copertura boscata uniforme, ma sulle porzioni più prossimali alla pianura, dove i terrazzi antichi sono più evidenti, vi sono coltivi, prati e insediamenti abitativi , mentre sulle scarpate pendenti non cartografabili ricomprese all'interno dell'unità, vi è solo copertura boscata a prevalenza di robinia e quercia.
Il suolo PIANONE è un suolo pedogeneticamente evoluto su depositi fluviali ... altro
Il suolo PIANONE è un suolo pedogeneticamente evoluto su depositi fluviali preglaciali che costituiscono vecchi terrazzi ondulati erosi dall'orografia attuale ed è caratterizzato dalla presenza di un orizzonte sottosuperficiale con evidente illuviazioni di argilla e formazione di glosse e dalla scarsa presenza di scheletro entro i primi 90-100 cm di profondità, mentre la fase MONGRANDO ghiaiosa è debolmente evoluto e presenta solo orizzonti con formazione di colore e struttura (Bw), ancorché i colori siano di un rosso intenso (Hue 7.5 YR) poiché derivano da depositi già precedentemente pedogenizzati, ma ha percentuali di scheletro sempre superiori al 35% lungo tutta la sezione di controllo del profilo.
Buono 04.03.2026
U0396 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra Bormida al confine con la Liguria nei pressi di Gottasecca (CN). Collina Versante con erosione diffusa Rilievo collinare posto a quote tra 700 e 500 m slm con alternanza di versa... altro
Rilievo collinare posto a quote tra 700 e 500 m slm con alternanza di versanti a franapoggio e a reggipoggio con pendenze elevate. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con prevalenza della componente marnosa. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco prevalente, con castagno diffuso, qualche coltivo sui crinali e sulle porzioni dei versanti a reggipoggio.
I RIONDINO limoso-fini sono suoli non evoluti e calcarei che hanno profond... altro
I RIONDINO limoso-fini sono suoli non evoluti e calcarei che hanno profondità ridotta per l'affiorare entro i primi 50 cm del sustrato sottostante.I PORDENZIE e i VIGLIERCHI sono suoli debolmente evoluti che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw); i VIGLIERCHI limoso-fini non presentano reazione all'HCl a causa dei processi decarbonatazione mentre i PORDENZIE limoso-fini sono calcarei. Tutti questi suoli hanno tessiture con argilla sempre superiore al 18%.
Iniziale 04.03.2026
U0811 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata tra ARAMENGO e Passerano Marmorito. Unità di Terre con una litologia eterogenea ma con una morfologia uniforme.... altro
Unità di Terre con una litologia eterogenea ma con una morfologia uniforme. Si è optato di non suddividerla per evitare di avere numerose piccole Unità tra loro molto simili. Morfologicamente è una Unità di Terre particolare poichè è posta all'interno di altre caratterizzate da una morfologia nettamente più acclive. I rilievi collinari hanno crinali orientati più o meno in tutte le direzioni con versanti poco pendenti e limitati dislivelli. L'uso del suolo è totalmente agrario, la viticoltura è poco presente. Il colore superficiale dei suoli è variabile da scuro, a rossastro, a giallastro chiaro. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Meinia.
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali diff... altro
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. I suoli della fase profonda della serie AGLIANO hanno il topsoil con tessitura franco-limoso-argillosa, colore variabile dal grigio brunastro chiaro al bruno giallastro chiaro. Il contenuto di carbonato di calcio è superiore al 20%. Il subsoil, ha tessitura argilloso-limosa e colore bruno giallastro chiaro. La quantità di carbonato di calcio è superiore al 30%. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Buono 04.03.2026
U0970 1:50000 Associazione E' un'unità cartografica rappresentata da undici delineazioni localizzate i... altro
E' un'unità cartografica rappresentata da undici delineazioni localizzate in destra idrografica del fiume Scrivia, tra i comuni di Stazzano (AL) e Carbonara Scrivia (AL).
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico E' l'unità cartografica che rappresenta le scarpate dei terrazzi antichi. S... altro
E' l'unità cartografica che rappresenta le scarpate dei terrazzi antichi. Sono superfici solitamente piuttosto acclivi, in cui l'uso del suolo è prevalentemente forestale con cedui di robinia. L'origine di queste aree è dovuta all'attività erosiva dei diversi rii e torrenti che drenando dai versanti collinari verso il fiume Scrivia, hanno formato profonde incisioni, costituenti le ripide scarpate di questa unità. Si rinvengono due tipologie di suoli: quelli più evoluti (Alfisuoli della fase VIL2) presenti nella parte alta delle scarpate traggono origine dai materiali colluviali provenienti dalle paleosuperfici sommitali, quelli meno evoluti (Inceptisuoli della fase TSC1) maggiormente rappresentati, sono presenti lungo le scarpate e si sviluppano su sedimenti ghiaiosi.
Nei suoli della fase ARROBIO è individuabile il topsoil con colore bruno gi... altro
Nei suoli della fase ARROBIO è individuabile il topsoil con colore bruno giallastro scuro con tonalità bruno scure per la presenza di sostanza organica derivante dalla decomposizione della lettiera forestale, a tessitura franco argillosa e calcare assente. Il subsoil ha colore bruno giallastro scuro e tessitura franco argillosa. Al di sotto del subsoil sono presenti orizzonti con tessitura variabile dal franco sabbioso al sabbioso franco I suoli della fase VILLAVERNIA colluviale hanno orizzonti superficiali con colore bruno e tessitura franco-argillosa ed orizzonti profondi bruno giallastri con tessitura franco-limoso-argillosa. Lo scheletro è solitamente assente o presente in scarsa quantità.
Basso 04.03.2026
U0962 1:50000 Gruppo indifferenziato E' un'unità cartografica costituita da un'unica delineazione localizzata in... altro
E' un'unità cartografica costituita da un'unica delineazione localizzata in destra e sinistra idrografica del fiume Tanaro, nella parte pianeggiante dei territori comunali di Pietra Marazzi (AL), Montecastello (AL) e Rivarone (AL).
Fiume Alveo alluvionale Questa unità cartografica rappresenta l'alveo alluvionale attuale del fiume... altro
Questa unità cartografica rappresenta l'alveo alluvionale attuale del fiume Tanaro. L'uso del suolo è rappresentato in parte dalla pioppicoltura in parte da boschi di invasione di salice bianco, solo eccezionalmente si rilevano coltivazioni di cereali. È un'unità caratterizzata da suoli molto recenti in quanto le alluvioni del fiume causano continui apporti di sedimenti o nelle aree in erosione asportazioni di strati di suolo. Si possono rilevare due tipologie di suoli: dove le correnti alluvionali hanno minore intensità sono presenti suoli privi di ghiaie (fase SARDEGNA) dove invece le acque hanno maggiore energia sono presenti i suoli ghiaiosi (fase TANARO).
Nei suoli TANARO il topsoil è caratterizzato da colore bruno grigiastro, te... altro
Nei suoli TANARO il topsoil è caratterizzato da colore bruno grigiastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione neutra o subalcalina ed una percentuale di scheletro ridotta; il subsoil, di colore grigiastro, è a tessitura grossolana, reazione subalcalina ed ha una percentuale di scheletro che può superare il 50%. Il substrato, formato da ghiaie inalterate, è posto a 30 - 60 cm di profondità. I suoli SARDEGNA presentano un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tessitura franca; il subsoil ha colore bruno grigiastro, tessitura franca e struttura massiva. Il calcare è sempre presente in tutti gli orizzonti.
Iniziale 04.03.2026
U0296 1:50000 Consociazione L'unità cartografica U0296 è costituita da quattro delineazioni collocate n... altro
L'unità cartografica U0296 è costituita da quattro delineazioni collocate nei comuni di Cassine e Gamalero, in provincia di Alessandria. La prima delineazione, partendo da sud, descrive la scarpata che mette in relazione i terrazzi che sovrastano la città di Cassine con il Rio Viagirosa. La seconda delineazione, assai meno importante come dimensioni, si trova ad ovest di Gavonata, mentre le delineazioni più settentrionali racchiudono le scarpate che raccordano l'incisone del Rio Cervino con i sovrastanti terrazzi di San Rocco di Gamalero.
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Scarpate molto pendenti che raccordano i terrazzi antichi del margine orien... altro
Scarpate molto pendenti che raccordano i terrazzi antichi del margine orientale del Monferrato con la pianura alessandrina. Si tratta di aree marginali, con pendenza compresa fra 15° e 30°, nelle quali persiste un utilizzo agricolo delle terre soltanto nelle zone a pendenza inferiore, nelle quali è possibile rinvenire qualche superficie a cereali che si alterna a residui vigneti. Gran parte delle zone descritte da questa unità sono tuttavia costituite da superfici incolte o con boscaglia di invasione. I suoli, a tessitura fine e di difficile lavorabilità, favoriscono la marginalità delle terre.
Iniziale 04.03.2026
U0815 1:50000 Gruppo indifferenziato Nella valle di Casalborgone (TO). Piccola Unità di Terre marginale formata da rilievi collinari a versanti pe... altro
Piccola Unità di Terre marginale formata da rilievi collinari a versanti pendenti e con crinali subparalleli fortemente digradanti da sud a nord, verso la valle di Casalborgone. E' evidente in questa Unità il netto cambio morfologico rispetto alla Unità di terre più meridionali. L'uso del suolo è soprattutto forestale; la viticoltura è completamente assente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Po.
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari o... altro
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi. I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro verso la superficie: bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. La tessitura è franca o franco-sabbiosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente tra il 15% e il 25%.
Basso 04.03.2026
U0463 1:50000 Complesso L'unità U0463 è costituita da cinque delineazioni che decorrono tra Morozzo... altro
L'unità U0463 è costituita da cinque delineazioni che decorrono tra Morozzo e Mondovì, in provincia di Cuneo.
Scarpate del Pesio, in destra e sinistra idrografica, e dei suoi affluenti,... altro
Scarpate del Pesio, in destra e sinistra idrografica, e dei suoi affluenti, da sud di Margarita alla confluenza Pesio-Tanaro. Queste superfici spesso presentano al loro interno il contatto tra i depositi del terziario (marini) e del quaternario (alluvioni).
BRANZOLA tipica si è sviluppata sui sedimenti riferibili al Terziario piemo... altro
BRANZOLA tipica si è sviluppata sui sedimenti riferibili al Terziario piemontese; RORETO tipica è anch'essa originata da depositi terziari ma ha sviluppato sulla superficie un significativo orizzonte scuro, dovuto all'accumuulo di sostanza organica derivante dalla decomposizione della lettiera forestale. A differenza delle fasi precedenti MONTANERA tipica deriva invece da depositi di origine alluvionale ed è ricca di ghiaie.
Buono 04.03.2026
U0716 1:50000 Unità localizzata a sud di Calosso. Morfologia dei rilievi collinari molto simile all'Unità di Terre 715. Le pe... altro
Morfologia dei rilievi collinari molto simile all'Unità di Terre 715. Le pendenze ed i dislivelli sono medio-elevati; i crinali, frequentemente allungati, hanno forma irregolare e sono spesso ramificati. L'uso del suolo è in gran parte agrario e la viticoltura abbastanza presente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tinella.
I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tip... altro
I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) arricchito in sostanza organica e da un orizzonte C (subsoil) che si differenzia dal precedente per un minor contenuto in sostanza organica e per un colore più chiaro. Le tessiture sono da franco a franco-sabbiose, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio che può raggiungere il 25%. Lo scheletro è completamente assente; il colore è variabile dal bruno oliva al bruno oliva chiaro all'oliva. I suoli della serie Loazzolo sono formati da alternanze di strati a tessitura contrastante, hanno un colore prevalentemente bruno giallastro chiaro, sono franchi o franco-limosi ed hanno una elevata percentuale di carbonato di calcio.
Basso 04.03.2026
U0272 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da una sola delineazione localizzata nel conu... altro
Unità cartografica costituita da una sola delineazione localizzata nel conune di Sezzadio (AL), ad ovest della frazione Mantovana.
Pianura Alveo alluvionale Profonda incisione dei terrazzi che formano la pianura alessandrina meridio... altro
Profonda incisione dei terrazzi che formano la pianura alessandrina meridionale all'interno delle quali è ospitato un modesto corso d'acqua che drena la parte centrale dei terrazzi su cui sorge Cascina Lupa. Il suolo, originato dallo smantellamento dei sovrastanti terrazzi, presenta contatto con il substrato ghiaioso a profondità superiore al metro, permettendo una facile lavorabilità di queste superfici, che sono utilizzate per la coltivazione del grano o per la praticoltura.
Alto 04.03.2026
U1018 1:50000 Associazione 1 delineazione ad est di Bianzè (VC), nei dintorni delle cascine Carpenetto... altro
1 delineazione ad est di Bianzè (VC), nei dintorni delle cascine Carpenetto.
Pianura Pianura uniforme Areale coltivato per la quasi totalità a riso, i suoi limiti a ovest verso ... altro
Areale coltivato per la quasi totalità a riso, i suoi limiti a ovest verso Bianzè segnano il confine della risicoltura che non può spingersi oltre a causa della presenza di ampie lenti ghiaiose, residuo delle scariche alluvionali ad alta energia fuoriuscenti dall'anfiteatro morenico. Verso l'abitato di Carpenetto, dal nome indizio di aree umide, le terre possono beneficiare di risorgive e ristagno idrico adatti allo sviluppo della risicoltura.
Le due fasi presenti nell'unità sono due alfisuoli tipici delle zone a risa... altro
Le due fasi presenti nell'unità sono due alfisuoli tipici delle zone a risaia, con un topsoil altamente condizionato dal sistema irriguo, ed un subsoil con un orizzonte illuviale, più o meno ricco di argilla, a seconda della granulometria originale del deposito. Nel caso della fase CANTONE franco-grossolana, il suolo è più ricco di sabbie e ghiaie, mentre la VALZO franco-fine risulta composta da materiali fini fino a 150 cm di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U0990 1:50000 Gruppo indifferenziato Si tratta di un'estesa unità cartografica costituita da un'unica delineazio... altro
Si tratta di un'estesa unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente nel comune di Pontecurone (AL), in destra idrografica del torrente Curone.
Pianura Pianura lievemente ondulata E' un'area pianeggiante dove i sedimenti depositati dal torrente Curone e d... altro
E' un'area pianeggiante dove i sedimenti depositati dal torrente Curone e dal torrente Staffora, che scorre in Lombardia, hanno dato origine a due tipologie pedologiche differenti ma intimamente connesse nella stessa superficie. In particolare, sono rilevabili suoli della fase BRUGNA tendenzialmente meno argillosi e della fase REGOLATO che presentano anche tracce dei materiali provenienti dall'erosione dei terrazzi e dei versanti collinari. Entrambe queste tipologie pedologiche sono utilizzate indifferentemente per le coltivazioni di frumento, mais e barbabietola da zucchero.
La fase BRUGNA presenta un profilo caratteristico con un topsoil profondo c... altro
La fase BRUGNA presenta un profilo caratteristico con un topsoil profondo circa 50 cm caratterizzato da colore bruno grigiastro scuro e tessitura franco-argillosa. Il subsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro e da tessitura franco argillosa . Il calcare è assente o presente in piccole quantità negli orizzonti superficiali diviene abbondante in profondità. I suoli REGOLATO presentano un topsoil con colore bruno oliva, tessitura franco-limoso-argillosa. Il subsoil ha colori bruno oliva chiari e tessitura franco limoso argillosa. Tutti gli orizzonti del profilo pedologico sono calcarei. Lo scheletro solitamente assente, diventa frequente tra 120 e 150 cm di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U1301 1:50000 Complesso Da Lenta a Oldenico, in provincia di Vercelli, lungo la piana in destra Ses... altro
Da Lenta a Oldenico, in provincia di Vercelli, lungo la piana in destra Sesia. Comuni interessati: Ghislarengo, Arborio, Greggio, Albano Vercellese.
Pianura Pianura lievemente ondulata Paesaggio di pianura tipico della risicoltura che ricopre la gran parte del... altro
Paesaggio di pianura tipico della risicoltura che ricopre la gran parte della superficie, ampiamente rimaneggiata dagli interventi di sistemazione irrigua. L'area è compresa fra il terrazzo antico di Rovasenda-Villarboit che ne identifica il limite occidentale e il terrazzo recente di Sesia, in gran parte boscate, che ne costituisce il limite orientale. A nord la risicoltura si riduce per limitazione climatica all'altezza del comune di Lenta e in questo caso il limite d'uso è anche il limite settentrionale dell'unità, mentre a sud l'unità termina dove confluiscono verso Sesia Cervo, Elvo, Rovasenda e Marchiazza, originando suoli e paesaggio di altra impronta.
Sono presenti 4 tipologie principali di suolo, le cui caratteristiche varia... altro
Sono presenti 4 tipologie principali di suolo, le cui caratteristiche variano essenzialmente in base al loro contenuto in ghiaie. Dal punto di vista pedogenetico i suoli CANTONE e TRECATE derivano dall'erosione del terrazzo antico da parte del Sesia, che ha poi rideposto alluvioni più recenti in parte sovralluvionando i vecchi suoli (fasi CARPIGNANO e BENONE). Sia che si tratti dell'alfisuolo (CANTONE) che appare qua e là,risparmiato casualmente dai livellamenti per le risaie, sia che si tratti dell'inceptisuolo (TRECATE), forse da interpretare come evoluzione erosiva del primo, in ogni caso le ghiaie sono presenti entro il metro e, in molti casi, appaiono entro 50-60 cm, conferendo ai suoli una maggiore permeabilità, in parte ridotta dalla presenza di una percentuale maggiore di argilla. I suoli sopracitati sono particolarmente diffusi da Arborio fino ad Albano, mentre nella zona più meridionale appare netto il troncamento del terrazzo, forse operato da Sesia con il concorso del Marchiazza che è stato successivamente catturato dal Cervo; di conseguenza i suoli sono più giovani e le tessiture più sabbiose (fasi CARPIGNANO e BENONE) oltre che le ghiaie più superficiali. Appare questa l'area dell'unità meno adatta alla coltivazione in sommersione. La reazione rimane subacida in genere, ma vi sono alterazioni del pH nel profilo indotte dalla presenza dell'acqua. Fertilità moderate, permeabilità da elevate a moderatamente elevate.
Buono 04.03.2026
U0889 1:50000 Complesso Le quattordci diverse delineazioni che compongono questa Unità cartografica... altro
Le quattordci diverse delineazioni che compongono questa Unità cartografica sono localizzate lungo il corso del fiume Tanaro tra gli abitati di Felizzano (AL) e Govone (AL).
Fiume Paleoalveo Sono i paleoalvei del fiume Tanaro. Superfici formate da sedimenti alluvion... altro
Sono i paleoalvei del fiume Tanaro. Superfici formate da sedimenti alluvionali recenti ed ancora sovente interessate dagli eventi alluvionali del corso d'acqua. Sono aree leggermente depresse rispetto al livello della pianura in cui l'uso del suolo è completamente agrario con coltivazioni di cereali e pioppi.
Nei suoli CARNEVALE fine il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro-c... altro
Nei suoli CARNEVALE fine il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro-chiaro, ha una tessitura franca, è calcareo e privo di scheletro; il subsoil è di colore simile, ha una tessitura franca, è calcareo e privo di scheletro. Nei suoli PO MORTO tipica il topsoil privo di scheletro, è caratterizzato da colore grigio oliva, da tessitura franca o franco-sabbiosa, reazione subalcalina e scarsa presenza di carbonato di calcio; il subsoil è calcareo, fortemente idromorfo con colore dominante grigio o grigio scuro, tessitura franco-limosa o franca e reazione alcalina.
Buono 04.03.2026
U1203 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra e sinistra idrografica del torrente Corsaglia tra Mondovì (CN) e ... altro
In destra e sinistra idrografica del torrente Corsaglia tra Mondovì (CN) e Monbasiglio (CN).
Collina Versante con erosione diffusa La morfologia è costituita da porzioni isolate che si elevano in quota risp... altro
La morfologia è costituita da porzioni isolate che si elevano in quota rispetto ai rilievi circostanti e presentano pendenze fortemente acclivi. Il substrato è rappresentato da conglomerati poligenici con presenza di arenarie, di gneiss e calcescisti; queste litologie determinano l'aspetto prettamente montano di queste emergenze. L'uso del suolo é prevalentemente a bosco; solo alcuni isolati abitativi sono ubicati sulle sommità.
La fase CRAVERO tipica è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo svil... altro
La fase CRAVERO tipica è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla e di decarbonatazione e presenta colori rossastri: ha tessitura grossolana ed è non calcareo. La fase CUNIBERTI decarbonatata è un suolo debolmente evoluto che mostra un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw); anch'esso ha tessitura grossolana e non presenta reazione all'HCl a causa dei processi decarbonatazione. Entrambi questi suoli hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U0698 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità posta nel territorio compreso nei comuni di Pietra Marazzi (AL) Monte... altro
Unità posta nel territorio compreso nei comuni di Pietra Marazzi (AL) Montecastello (AL) e Rivarone (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari posti con pendenze da deboli a moderate e prevalente esp... altro
Versanti collinari posti con pendenze da deboli a moderate e prevalente esposizione est che decorrono parallelamente al corso del Tanaro nella porzione più orientale dei rilievi collinari del Po. Il substrato è costituito da prevalenza di marne. I suoli sono pedogenicamente da evoluti a debolmente evoluti, calcarei e con profondità utile limitata oltre i 100-150 cm da un orizzonte con accumulo di carbonato di calcio. L'uso del suolo è generalmente costituito da coltivi e prati.
I suoli presenti si differenziano per il grado evolutivo. I suoli MONLEALE ... altro
I suoli presenti si differenziano per il grado evolutivo. I suoli MONLEALE presentano un debole grado evolutivo mentre i suoli MARAZZI sono evoluti.
Iniziale 04.03.2026