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U0696 | 1:50000 | Consociazione | Lungo il corso del Ticino da Castelletto Sopra Ticino (NO) a Romentino (NO)... altro Lungo il corso del Ticino da Castelletto Sopra Ticino (NO) a Romentino (NO). | Terrazzo | Terrazzo alluvionale recente | Aree immediatamente prospicenti l'alveo del fiume e soggette a frequenti al... altro Aree immediatamente prospicenti l'alveo del fiume e soggette a frequenti alluvionamenti. Uso del suolo caratterizzato da un'agricoltura semintensiva alternata a vegetazione, anche molto fitta, che ricopre un'ampia fascia protetta (Parco del Ticino), caratterizzata da bosco misto, tipicamente ripariale soltanto nelle zone più adiacenti al corso del fiume. L'andamento pluricursale del Ticino e la presenza di grandi canali (scaricatore del canale Cavour e derivazione del Lagosco) formano un ambiente caratterizzato dalla presenza di abbondanti acque alternate a terraferma (isolotti, penisole). | Suoli molto recenti caratterizzati da profondità utili esigue, tessiture sa... altro Suoli molto recenti caratterizzati da profondità utili esigue, tessiture sabbiose e presenza di ghiaie di grandi dimensioni. Attitudine all'uso agrario moderata, ma conveniente per lo sfruttamento delle riserve di sostanza organica presenti nei topsoil sotto bosco. Topsoil ricchi di sostanza organica (epipedon mollici) sotto il bosco. | Alto | 04.03.2026 |
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U1322 | 1:50000 | Consociazione | Tre delineazioni costituiscono l'Unità cartografica in oggetto che si posiz... altro Tre delineazioni costituiscono l'Unità cartografica in oggetto che si posiziona al confine tra le province di Alessandria e Vercelli, a nord di Balzola (Al). | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Pianura principale uniforme o leggermente ondulata che è caratterizzata da ... altro Pianura principale uniforme o leggermente ondulata che è caratterizzata da depositi di prevalente pertinenza del fiume Po. I materiali di origine sono ricchi di sabbie fini. L'uso delle terre è dedicato per la sostanziale totalità del territorio alla risicoltura in monocoltura. | I suoli STROPPIANA (Inceptisuoli) non mostrano evidenze di traslocazione d'... altro I suoli STROPPIANA (Inceptisuoli) non mostrano evidenze di traslocazione d'argilla invece riscontrabili nei suoli attribuiti alla fase CLOTILDE tipica (Alfisuoli). | Buono | 04.03.2026 |
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U0805 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica, situata nell'Astigiano, che rappresenta il fondovalle d... altro Unità cartografica, situata nell'Astigiano, che rappresenta il fondovalle del torrente Triversa e il fondovalle del torrente Borbore nel suo tratto terminale verso la confluenza con il Tanaro. A questi si aggiunge una picco incisione nei pressi di San Damiano d'Asti (At). | Collina | Valle intracollinare | Si tratta di superfici pianeggianti che occupano i fondivalle intracollinar... altro Si tratta di superfici pianeggianti che occupano i fondivalle intracollinari dei rilievi formati prevalentemente da Sabbie di Asti e depositi del Villafranchiano. I depositi che costituiscono queste aree sono in parte alluvionali ed in parte colluviali. L'uso del suolo è prevalentemente agrario con coltivazioni di cereali autunno-vernini, mais, praticoltura e pioppicoltura. | I suoli QUARTO hanno il topsoil che presenta colore bruno giallastro e tess... altro I suoli QUARTO hanno il topsoil che presenta colore bruno giallastro e tessitura franca, il subsoil ha colore bruno giallastro con tonalità più rossastre ed anch'esso tessitura franca. Entrambi non sono calcarei. Oltre il metro di profondità sono presenti orizzonti che possono essere calcarei. Nei suoli VERNETTO tipica il profilo è costituito da un topsoil con colore bruno oliva e tessitura franco sabbiosa e da un subsoil con colori variabili dal bruno giallastro chiaro al giallo oliva e tessiture sabbioso franche. Il carbonato di calcio è sempre presente. I suoli TRIVERSA tipica hanno un grado evolutivo intermedio tra i due precedenti e una tessitura prevalentemente franco-sabbiosa o franca nel primo metro di profondità. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1269 | 1:50000 | Consociazione | Cinque delineazioni costituiscono questa Unità cartografica posta a nord e ... altro Cinque delineazioni costituiscono questa Unità cartografica posta a nord e a est di Mezzomerico (No) e a est e nord-est di Castelletto (No). | Terrazzo | Terrazzo antico ondulato | Terrazzi molto antichi a morfologia complessa, caratterizzata da superfici ... altro Terrazzi molto antichi a morfologia complessa, caratterizzata da superfici subpianeggianti o debolmente inclinate, che si alternano a frequenti incisioni dovute a processi erosivi parzialmente ancora attivi. Sono comprese all'interno di questa unità anche le ripide scarpate che conducono ai sottostanti livelli di terrazzo. I materiali di partenza sono riferibili ad antiche alluvioni di origine fluvio-glaciale ed in parte a depositi prettamente glaciali, più grossolani. L'uso del suolo è prevalentemente a bosco misto a predominanza di rovere, soprattutto nelle porzioni più prossime alle incisioni e sulle scarpate, mentre sulle porzioni più elevate domina la viticoltura che si avvale della denominazione del Doc delle colline novaresi. | I suoli MEZZOMERICO, sono evoluti con formazione di un evidente orizzonte i... altro I suoli MEZZOMERICO, sono evoluti con formazione di un evidente orizzonte illuviale (Bt): quelli della fase tipica si presentano privi di scheletro entro i primi 100 cm, mentre quelli della fase ghiaiosa hanno scheletro abbondante che, a seguito di più marcati processi erosivi, affiorano a profondità inferiori. | ○ | 04.03.2026 |
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U1306 | 1:50000 | Associazione | Unità cartografica costituita da 5 delineazioni di forma stretta ed allunga... altro Unità cartografica costituita da 5 delineazioni di forma stretta ed allungata che si posizionano in direzione ovest-est. Sono poste nella pianura vercellese ad ovest e sud-ovest di Vercelli, nei pressi di Asigliano Vercellese e a nord di Stroppiana. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Si tratta con tutta probabilità di un vecchio livello della pianura princip... altro Si tratta con tutta probabilità di un vecchio livello della pianura principale caratterizzato dalla presenza di materiali molto ricchi di sabbie, anche grossolane, deposti da una dinamica fluviale ad elevata energia. Tale livello è stato nel lontano passato quasi totalmente eroso, restano alcuni dossi ancora oggi parzialmente rilevabili, che si differenziano dai territori circostanti proprio per la natura e la granulometria dei depositi. | Suoli molto ricchi di sabbie e privi di ghiaie nel primo metro di profondit... altro Suoli molto ricchi di sabbie e privi di ghiaie nel primo metro di profondità che si differenziano per il grado evolutivo. ORFENGO tipica è un alfisuolo con evidenza di traslocazione di argilla e orizzonte argillico (lamelle e/o pellicole d'argilla rilevabili), BENONE tipica è un Inceptisuolo sabbioso che non mostra alcun tipo di traslocazione mentre BORGOLAVEZZARO tipica, pur classificato all'interno degli Entisuoli ha, almeno in profondità, lamelle d'argilla disposte orizzontalmente. | Buono | 04.03.2026 |
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U0518 | 1:50000 | Complesso | Piane prospicienti lo Stura ed il Gesso, a partire da zone interne alle val... altro Piane prospicienti lo Stura ed il Gesso, a partire da zone interne alle valli fino alla confluenza tra i due fiumi, nei pressi della città di Cuneo. | ○ | ○ | Area inondabile corrispondente all'alveo straordinario dello Stura e del Ge... altro Area inondabile corrispondente all'alveo straordinario dello Stura e del Gesso, prima della confluenza dei due fiumi. Depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi, in parte calcarei, con ciottoli fluviali rappresentati prevalentemente da gneiss biotitici e anfibolici e quarziti di grosse dimensioni. Aree esclusivamente adatte a copertura di protezione con vegetazione degli ambiti fluviali. | La STURA di alveo ha abbondanti ghiaie in superficie, la STURA tipica, benc... altro La STURA di alveo ha abbondanti ghiaie in superficie, la STURA tipica, benchè mediamente molto ghiaiosa, non ha una percentuale elevata di ghiaie in superficie. | Basso | 04.03.2026 |
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U1166 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Numerose delineazioni tra il corso del Tanaro e quello del Belbo da sud di ... altro Numerose delineazioni tra il corso del Tanaro e quello del Belbo da sud di Dogliani (CN) fino all'altezza di Neive (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti a reggipoggio a pendenza da acclive a fortemente acclive che si el... altro Versanti a reggipoggio a pendenza da acclive a fortemente acclive che si elevano in crinali affilati. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose (Formazione di Lequio e Formazione di Murazzano). L'uso del suolo è suddiviso equamente tra coltivi, che nonostante le pendenze si avvantaggiano delle esposizioni favorevoli (sud), e bosco sulle maggiori pendenze. | I suoli CASTEL BOGLIONE e BAROLO non mostrano sviluppo di pedogenesi e hann... altro I suoli CASTEL BOGLIONE e BAROLO non mostrano sviluppo di pedogenesi e hanno un colore simile a quello del substrato da cui si originano; essi si distinguono per la tessitura con percentuali di argilla superiori al 18% (BAROLO) oppure inferiori (CASTEL BOGLIONE). I suoli BLANGERA, ROCCAVERANO e PEMOL sono, invece, debolmente evoluti con un orizzonte che mostra sviluppo di colore e struttura (Bw); anch'essi si differenziano tra loro nelle tessiture: i ROCCAVERANO hanno percentuali di argilla sempre inferiori al 18 %, mentre gli altri hanno sempre contenuti di argilla superiori a questo valore; la PEMOL presenta come caratteristica aggiuntiva elevati contenuti di limo. Tutti questi suoli sono calcarei. | Buono | 04.03.2026 |
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U1331 | 1:50000 | Associazione | Aree di raccordo tra la piana alluvionale e gli adiacenti versanti collinar... altro Aree di raccordo tra la piana alluvionale e gli adiacenti versanti collinari lungo i fondivalle del Bormida di Spigno, dell'Erro e di alcuni corsi d'acqua secondari afferenti ai medesimi bacini idrografici. | Raccordo (piana-versante) | Colluvio o detrito di falda | Queste porzioni di raccordo tra piana e versante sono costituiti da terrazz... altro Queste porzioni di raccordo tra piana e versante sono costituiti da terrazzi alluvionali medio recenti, costituiti da sedimenti alluvionali ricoperti da colluvi più o meno profondi provenienti dai versanti collinari retrostanti. I depositi derivano da sedimenti alluvionali e colluviali sabbiosi e limosi, quasi esclusivamente calcarei; solo alle testate dei suddetti corsi d'acqua si trovano sedimenti non calcarei derivanti dalle litologie a pietre verdi che si ritrovano sugli adiacenti versanti collinari. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura prevalente e, secondariamente, da prati. | I suoli RIO LIMBIONE e QUARTO sono entrambi con tessiture franco-grossolane... altro I suoli RIO LIMBIONE e QUARTO sono entrambi con tessiture franco-grossolane e pedogeneticamente debolmente evoluti con evidente formazione di un orizzonte di alterazione di colore (Bw); essi hanno sempre hanno tessiture con un ridotto tenore di argilla(< 18%), La fase dominante RIO LIMBIONE si diffenzia perchè ha abbondante carbonato di calcio lungo tutto il profilo, mentre la fase QUARTO non mostra reazione all'HCl a causa di processi di decarbonatazione o , più saltuariamente, per l'influenza di depositi non calcarei. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1333 | 1:50000 | Complesso | Unità localizzata nella Langa alessandrina meridionale, nei pressi di Ponzo... altro Unità localizzata nella Langa alessandrina meridionale, nei pressi di Ponzone (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza modetrata con andamento pr... altro Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza modetrata con andamento prevalentemente rettilineo che sono impostati su substato arenaceo con intercalazioni marnose. L'uso del suolo è prevalentemente caratterizzato da coltivi in rotazione con cerealicoltura e prati e, talora, impianti di nocciolo. I suoli sono in prevalenza debolmente evoluti, ascrivibili all'ordine degli inceptisuoli, calcarei e piuttosto profondi. Sulle maggiori pendenze e dove i processi erosivi sono più accentuati il continuo ringiovanimento di queste superfici non consente lo sviluppo di pedogenesi, le profondità dei suoli appaiono ridotte, spesso con affioramento del substrato entro i primi 50 cm di profondità. | Si distinguono gli Inceptisuoli profondi ed evoluti della fase VILLA FONTAN... altro Si distinguono gli Inceptisuoli profondi ed evoluti della fase VILLA FONTANA che si ritrovano nelle porzioni più stabili e che non mostrano reazione all'HCl, in ragione della decarbonatazione del substrato arenaceo, rispetto ai suoli della fase ROCCAVERANO tipica che sono sempre carbonatici. Infine gli entisuoli che appartengono alla fase COSTA DI CROVERA tipica sono suoli poco evoluti, poco profondi erosi e ricchi di carbonati di calcio. | Buono | 04.03.2026 |
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U0174 | 1:50000 | Complesso | Ampie superfici sui terrazzi del Beinale e di Salmour, localizzate tra Foss... altro Ampie superfici sui terrazzi del Beinale e di Salmour, localizzate tra Fossano e Marene, a Nord di Trinità e a Sud di Benevagienna. L'unità si compone di 51 delineazioni. | ○ | ○ | Secondo livello dei terrazzi del Beinale e di Salmour. Suoli molto evoluti ... altro Secondo livello dei terrazzi del Beinale e di Salmour. Suoli molto evoluti a tessiture fini già nel topsoil, con colore anche molto rosso (fino a 2,5YR 3/6); a volte è presente una copertura bruno-giallastra più ricca di sabbie finissime e limi. Si osservano condizioni di scarso drenaggio nel caso di piogge ripetute. La reazione è acida. Nella maggioranza dei casi sono assenti le ghiaie. | La Fase TERRE BIANCHE tipica è caratterizzata da un colore chiaro in superf... altro La Fase TERRE BIANCHE tipica è caratterizzata da un colore chiaro in superficie, determinato dall'orizzonte eluviale che affiora a causa di una moderata erosione superficiale; la Fase TERRE ROSSE tipica ha un colore superficiale rossastro, in ragione del fatto che l'orizzonte eluviale è stato quasi totalmente asportato da un'erosione superficiale più marcata. TERRE ROSSE poco profonda è caratterizzata dalla presenza in superficie della parte più argillosa dell'orizzonte argillico. In condizioni asciutte quest'orizzonte indurisce fortemente e rende difficile qualsiasi utilizzo. | Alto | 04.03.2026 |
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U0268 | 1:50000 | Complesso | Questa unità si trova al limite settentrionale del Roero, nel territorio de... altro Questa unità si trova al limite settentrionale del Roero, nel territorio dei comuni di Santo Stefano Roero (CN), Canale (CN) e Montà (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Si tratta morfologicamente di rilievi collinari ramificati con crinali a V ... altro Si tratta morfologicamente di rilievi collinari ramificati con crinali a V e pendenze e dislivelli relativamente accentuati. Il substrato è costituito da depositi sabbiosi (Sabbie di Asti) con intercalazioni marnose . L'uso del suolo è caratterizzato da un'agricoltura marginale con presenza di vigneti, frutteti, alcuni seminativi e da copertura boscata (querceti, robinieti e boscaglie di neoinvasione), in particolare sulle maggiori pendenze e sulle esposizioni meno favorevoli. | I suoli LOAZZOLO e VINCHIO non mostrano sviluppo di pedogenesi e hanno un c... altro I suoli LOAZZOLO e VINCHIO non mostrano sviluppo di pedogenesi e hanno un colore simile a quello del substrato da cui si originano mentre i suoli BRASATO mostrano evidenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura (orizzonte cambico); i primi hanno un elevato contenuto di argilla e di limi, mentre i VINCHIO e i BRASATO hanno una minore percentuale di argilla e un maggior contenuto di sabbie con tessiture franco-grossolane e argilla sempre inferiore al 18%. Tutti questi suoli sono calcarei. | Buono | 04.03.2026 |
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U1434 | 1:50000 | Complesso | val Cenischia, in sinistra orografica della val di Susa | Montagna | Cono di deiezione | Residui di vecchie conoidi risparmiati dall’erosione sopraelevati di poco r... altro Residui di vecchie conoidi risparmiati dall’erosione sopraelevati di poco rispetto al livello principale del fondovalle. Morfologia ondulata e irregolare. Uso prevalente: prato-pascolo | Il suolo dominante appartiene alla fase NOVALESA tipica e si differenzia da... altro Il suolo dominante appartiene alla fase NOVALESA tipica e si differenzia dalla fase CENISCHIA tipica per un principio di pedogenesi, quindi una debole strutturazione del suolo che può essere considerata come un B cambico | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0807 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità localizzata tra Andezeno (TO) e Moncucco Torinese (AT). | Collina | Versante con erosione diffusa | Rilievi collinari sabbiosi con limitati dislivelli rispetto a tutti i rilie... altro Rilievi collinari sabbiosi con limitati dislivelli rispetto a tutti i rilievi sabbiosi più orientali. Questa area infatti, situata a nord dell'Altopiano di Poirino, non ha subito l'erosione profonda delle Unità di Terre ad est del Triversa. Sporadicamente è presente un ricoprimento di limi rossi, provabilmente già pedogenizzati prima di venire rideposti qui ad opera di un antico corso d'acqua che percorreva questa area prima del movimento di sollevamento che ha dato origine al rilievo. I crinali subparalleli, orientati da nord a sud, hanno versanti a pendenza media e dislivelli limitati. L'uso del suolo è totalmente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza dell'Aranzone. | I suoli VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superf... altro I suoli VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco-sabbiosa o franca in entrambe gli orizzonti. I suoli della serie MIRAVALLE hanno tessitura è sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subalcalina od alcalina, contenuto di carbonato di calcio minore del 10% ma sempre superiore all'1%. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno oliva chiaro nell'orizzonte superficiale e dal bruno oliva chiaro al giallo oliva negli orizzonti profondi. Lo scheletro è assente. I suoli SAN FELICE tipica presentano un maggior grado evolutivo con formazione di uno o più orizzonti interessati da illuviazione di argilla (Bt) e tessitura limosa-fine. | Buono | 04.03.2026 |
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U5141 | 1:50000 | Consociazione | Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra D... altro Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato e Mongrando, a nord del corso del torrente Viona, ai due lati del corso d'acqua. | Montagna | Versante con erosione diffusa | Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul Sintema di Mongrando-Bor... altro Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul Sintema di Mongrando-Bornasco (Pedogruppo A) [Gianotti et al., 2015]; è il livello della più antica pulsazione glaciale che caratterizza la più vecchia morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima
espansione glaciale. La profonda incisione nella quale il torrente Viona si approfondisce per oltre 100 mt di dislivello, mette in luce il substrato che, nei tratti meno pendenti, appare ricoperto da profondo colluvio.
Morfologicamente si tratta delle ripide scarpate che decorrono lungo il torrente Viona, generate dalla profonda incisione operata dal torrente stesso. Le pendenze sono acclivi o fortemente acclivi, spesso prossime alla verticalità.
L'uso del suolo è esclusivo a bosco, con prevalenza del bosco misto.
| I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con f... altro I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica
presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida. Nella fase Tipica lo scheletro è da scarso a comune, mentre in quella Ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo; la profondità utile risulta rispettivamente pari a circa 100 cm nella Tipica, mentre nella Ghiosa è ridotta ai primi 60-70 cm; in profondità lo scheletro diviene in entrambe le fasi molto abbondante e costituisce fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali. | Buono | 04.03.2026 |
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U1007 | 1:50000 | Consociazione | Questa unità cartografica si compone di nove delineazioni che si estendono ... altro Questa unità cartografica si compone di nove delineazioni che si estendono lungo il corso del Torrente Orba, da Ovada (AL) sino alla confluenza nel fiume Bormida, a sud di Alessandria. Da Ovada a Capriata d'Orba sono state descritte le quattro delineazioni più meridionali della distribuzione, che sono caratterizzate dalle ridotte dimensioni. Le altre cinque delineazioni, di dimensioni ben più rilevanti, sono invece state descritte a nord di Capriata d'Orba. | Pianura | Pianura uniforme | Si tratta di lembi di pianura uniformi, con rare e lievi ondulazioni, che s... altro Si tratta di lembi di pianura uniformi, con rare e lievi ondulazioni, che sono stati creati dai sedimenti alluvionali dei fiumi ma che ormai non sono più interessati dalle alluvioni. I suoli sono profondi, privi di limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali ed in grado di immagazzinare notevoli quantitativi di acqua. La tessitura è franco-fine, la reazione subacida o prossima alla neutralità. Il paesaggio è caratterizzato da un uso del suolo tipicamente agrario dove il mais, i cereali vernini, e la praticoltura sono le coltivazioni più diffuse; in alcune aree sono presenti coltivazioni di pomodori per industria conserviera. | | Buono | 04.03.2026 |
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U0978 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica corrispondente all'alveo del fiume Scrivia a sud di Serr... altro Unità cartografica corrispondente all'alveo del fiume Scrivia a sud di Serravalle (AL) e dei torrenti Borbera e Spinti, rispettivamente fino a Borghetto di Borbera e di Grondona (AL). | Fiume | Alveo alluvionale | Si tratta dell'alveo alluvionale recente dei fiumi interessati dalle alluvi... altro Si tratta dell'alveo alluvionale recente dei fiumi interessati dalle alluvioni ordinarie dei corsi d'acqua. L'uso del suolo è caratterizzato prevalentemente da boschi di invasione di salice bianco e pioppi; raramente si rileva un uso agrario, rappresentato esclusivamente da cereali autunno-vernini. Dati i frequenti fenomeni alluvionali che interessano queste superfici i suoli sono recenti e scheletrici ed ascrivibili all'ordine degli Entisuoli. | I suoli della fase SCRIVIA tipica hanno colori oliva, tessiture da franco-s... altro I suoli della fase SCRIVIA tipica hanno colori oliva, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche e scheletro abbondante già in superficie. I suoli della fase CASONE tipica hanno colore bruno oliva chiaro lungo tutto il profilo e tessitura variabile dal franco negli orizzonti superficiali al sabbioso franco in quelli profondi. Lo scheletro scarso fino a 60 cm diventa molto abbondante più in profondità. | Buono | 04.03.2026 |
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U1093 | 1:50000 | Consociazione | Unità costituita da 3 delineazioni poste sui medi e alti versanti della Col... altro Unità costituita da 3 delineazioni poste sui medi e alti versanti della Collina di Torino.Di queste le due più meridionali ricadono nel comune di Pecetto Torinese (TO) mentre quella più settentrionale si trova all'interno del comune di Torino. | Collina | Versante con erosione diffusa | Morfologicamente si tratta di versanti a pendenza moderatamente acclive con... altro Morfologicamente si tratta di versanti a pendenza moderatamente acclive con visibili numerosi movimenti di massa per scivolamento. All'interno di questa unità è compresa anche la delineazione che delimita il versante pseudopianeggiante sospeso ubicato in località Eremo. La pendenza qui è più bassa forse per la scarsa inclinazione degli strati che si sarebbero trovati alla sommità del sollevamento. Il suolo è non o scarsamente calcareo, profondo, e presenta un debole sviluppo dei processi pedogenetici. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da abitativi e secondariamente da prati. | | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0609 | 1:50000 | ○ | Unità cartografica formata da due delineazioni poste una accanto all'altra ... altro Unità cartografica formata da due delineazioni poste una accanto all'altra ma con dimensioni nettamente differenti. Sono situate nella pianura torinese meridionale al confine con la provincia di Cuneo, ad ovest del paese di Villafranca Piemonte (TO). | Pianura | Pianura ondulata | Aree leggermente depresse e paludose sino a pochi anni fa, che con l'abbass... altro Aree leggermente depresse e paludose sino a pochi anni fa, che con l'abbassamento graduale delle falde sono divenute coltivabili con colture che sopportano la non ottimale disponibilità di ossigeno. E' una porzione di territorio più ad oriente del conoide del Pellice, nella zona di influenza delle risorgive. L'uso del suolo è influenzato dall'idromorfia che limita le possibilità colturali per grano ed orzo; sono terre utilizzate soprattutto con mais, prati e riso. | I suoli BALANGERE tipici sono suoli molto recenti, senza un evidente orizzo... altro I suoli BALANGERE tipici sono suoli molto recenti, senza un evidente orizzonte di alterazione, fortemente idromorfi nel subsoil con anche parziali segni di riduzione del ferro nell'orizzonte superficiale. I suoli CANTOGNO tipici sono meno idromorfi e, forse proprio per questo, mostrano un orizzonte di alterazione abbastanza evidente. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0402 | 1:50000 | Associazione | L'Unità U402 è costituita da alcune delineazioni, poste nel Torinese. Le p... altro L'Unità U402 è costituita da alcune delineazioni, poste nel Torinese. Le più estese sono collocate lungo il corso dello Stura di Lanzo, tra i centri di Grosso e Borgaro; le altre sono a Settimo Torinese; una è tra Settimo T.e Brandizzo. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Queste terre, che difettano di una buona profondità, fanno parte della cono... altro Queste terre, che difettano di una buona profondità, fanno parte della conoide di Lanzo. Il paesaggio agrario fortemente caratterizzato fino a qualche decennio addietro dalla praticoltura, conserva ancora in parte questo indirizzo agronomico, che beneficia di una buona disponibilità d'acqua irrigua. Pedogenesi che evolve su depositi fluviali di materiali serpentinitici, gneissici, micascistosi e calcescistosi (in ordine decrescente), in superfici subpianeggianti dei terrazzi recenti dello Stura di Lanzo. | I suoli MARTINI sono Entisuoli subacidi e/o neutri; sono poco profondi, fr... altro I suoli MARTINI sono Entisuoli subacidi e/o neutri; sono poco profondi, franco-sabbiosi e interessati da una certa pietrosità. Una leggera idromorfia è presente nel profilo pedologico oltre 50 cm di profondità. Questi suoli,intergradi ai Mollisuoli,sono stati rinvenuti su modeste superfici terrazzate,intermedie alle piane più elevate e più pedogenizzate occupate da mollisuoli. I suoli FOGLIZZO in fase ghiaiosa hanno una profondità utile ridotta a circa 45-50 cm dalla presenza di orizzonti notevolmente ricchi di ghiaie. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità moderatamente alta in quanto le tessiture grossolane e la presenza di ghiaie favoriscono la discesa delle acque. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0076 | 1:50000 | Consociazione | Unità formata da un'unica delineazione di estensione abbastanza limitata, p... altro Unità formata da un'unica delineazione di estensione abbastanza limitata, posta nella pianura cuneese occidentale nei pressi del versante montano dove sorge Envie (CN). | Pianura | Pianura uniforme | Parte distale del grosso conoide di Po caratterizzata da una morfologia pia... altro Parte distale del grosso conoide di Po caratterizzata da una morfologia pianeggiante ed uniforme. L'uso del suolo non si differenzia rispetto alle aree circostanti: cerealicoltura con una frutticoltura residuale soprattutto in funzione delle limitazioni climatiche dovute essenzialmente alle gelate tardive. | Suoli più recenti che hanno ricoperto una superficie più antica segnalata d... altro Suoli più recenti che hanno ricoperto una superficie più antica segnalata dalla presenza di orizzonti di colore rossastro a circa un metro di profondità; la parte superficiale ha tessitura abbastanza grossolana, assenza di ghiaie, colore bruno e reazione sabacida. | Iniziale | 04.03.2026 |
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