Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U1239 1:50000 Complesso Alta pianura vercellese: comuni di Briona, Carpignano, Sizzano, Ghemme, Rom... altro
Alta pianura vercellese: comuni di Briona, Carpignano, Sizzano, Ghemme, Romagnano.
Pianura Pianura ondulata L'area di forma pressappoco triangolare con vertici i comuni di Romagnano, ... altro
L'area di forma pressappoco triangolare con vertici i comuni di Romagnano, Briona e Carpignano S. è compresa fra il fiume Sesia ed il primo terrazzo alto. I suoli sono originati da depositi recenti (Wurm) di Sesia, costituiti da sabbie e ghiaie. Le caratteristiche climatiche (presenza di correnti fredde provenienti dall'alta valle Sesia) e pedologiche condizionano l'utilizzo agricolo di queste superfici. L'alta permeabilità e la diffusa presenza di scheletro, spesso superficiale, riducono le riserve idriche dei suoli e spesso impediscono condizioni ottimali di lavorabilità: non è possibile raggiungere alte produzioni con la cerealicoltura intensiva, e nemmeno elevate rese foraggere con la praticoltura. Molto diffuso è il bosco misto, sia lungo l'asta fluviale, sia al centro della piana (bosco di Versorella), in cui domina la robinia ma sono presenti anche altre specie, seppure più sporadicamente, come la quercia, il castagno e l'acero. Altrettanto diffusa la pioppicoltura. La coltura erbacea più frequente è il mais, mentre sono sparsi ma comuni, frutteti e vigneti. Non vi sono salti altimetrici significativi, e l'area presenta una debole pendenza verso sud dovuta al conoide del Sesia. In generale l'aspetto paesaggistico più caratteristico è l'assenza di un assetto agrario omogeneo e, conseguentemente, di una discontinuità nelle geometrie dei campi e nelle morfologie agresti. Quest'apparenza è accentuata dal tracciato autostradale che ha tagliato in due parti la pianura. Altro fenomeno negativo è la caotica urbanizzazione dei centri principali della zona, in particolare Carpignano Sesia, ma, anche in generale la presenza a macchia di leopardo di piccoli insediamenti industriali. E' anche rilevante la presenza di canali di cospicua portata che vengono derivati dal Sesia per l'irrigazione: tali opere sono ora soltanto in parte efficienti in quanto manca la necessaria manutenzione. Si segnala poi la presenza delle risorgive nel bosco di Versorella, anche se in progressiva scomparsa.
Tutte le fasi di suolo presenti hanno caratteristiche che impediscono una p... altro
Tutte le fasi di suolo presenti hanno caratteristiche che impediscono una produttività elevata a causa di uno desi seguenti fattori: moderatamente alta permeabilità, tessitura della terra fine a prevalenza franco-sabbiosa o più grossolana in cui sono spesso presenti alte percentuali di scheletro. Inoltre riserve idriche non elevate, lavorabilità non ottimale e ridotta profondità utile limitano l'areale ad un'agricoltura marginale che lascia progressivamente spazio ad un significativo sviluppo di infrastrutture viarie, abitative ed industriali. I suoli SIZZANO sono profondi e con un orizzonte superficiale ricco di sostanza organica; i suoli AGOGNA e TERDOPPIO hanno un orizzonte superficiale non definibile come umbrico (i primi sono ricchi di ghiaie e i secondi sono profondi); i suoli BENONE hanno un epipedon anthraquico.
Buono 04.03.2026
00286 1:250000 Gruppo indifferenziato Colli Tortonesi in destra Scrivia da Stazzano (AL) ad Avolasca (AL) e in si... altro
Colli Tortonesi in destra Scrivia da Stazzano (AL) ad Avolasca (AL) e in sinistra Scrivia da Arquata Scrivia (AL) a Carrosio (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari dall’aspetto quasi montuoso, caratterizzati da notevoli p... altro
Rilievi collinari dall’aspetto quasi montuoso, caratterizzati da notevoli pendenze e dislivelli rilevanti. I versanti sono affilati e risultano essere profondamente incisi dalla rete idrica secondaria. Sui bassi versanti sono frequenti affioramenti di tipo calanchivo. Il substrato è costituito da Arenarie in bancate anche fortemente cementate denominate dala carta geologica Arenarie di Serravalle. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco sulla totalità della superficie.
I Dystric Haplustept sono debolmente evoluti e presentano tessiture grossol... altro
I Dystric Haplustept sono debolmente evoluti e presentano tessiture grossolane con elevata percentuale di sabbia e argilla sempre inferiore al 18% e sono decarbonatati. I Typic Haplustept sono anch'essi debolmente evoluti con tessiture fini o grossolane a seconda che la percentuale di argilla sia maggiore o minore del 18% ma sono calcarei, come pure iI Typic Ustorthent che però non mostrano alcun segno di evoluzione pedogenetica.
Basso 04.03.2026
U0993 1:50000 Consociazione Questa unità cartografica costituita da due delineazioni presenti in destra... altro
Questa unità cartografica costituita da due delineazioni presenti in destra e sinistra idrografica del torrente Curone si estende attraverso tre comuni: Volpedo (AL), Casalnoceto (AL) e Volpeglino (AL).
Pianura Pianura lievemente ondulata Si tratta di superfici pianeggianti costituite da sedimenti alluvionali fin... altro
Si tratta di superfici pianeggianti costituite da sedimenti alluvionali fini depositati dal torrente Curone. L'uso del suolo totalmente agrario è caratterizzato da una notevole diffusione della frutticoltura con coltivazioni di pesco. La diffusione di queste coltivazioni dipende sia dalle caratteristiche pedologiche dell'area che dal particolare microclima della Valle Curone. I suoli originati dai sedimenti del torrente sono caratterizzati da tessiture fini e sono ascrivibili alla fase Volpedo; in alcune aree si rilevano sulla superficie del suolo delle ghiaie calcaree.
Iniziale 04.03.2026
U0757 1:50000 Consociazione Area localizzata nei dintorni di Camerano Casasco. La morfologia caratterizzata da crinali allungati in direzione nord-sud, po... altro
La morfologia caratterizzata da crinali allungati in direzione nord-sud, poco ramificati. Le pendenze sono medio-elevate, a tratti sono evidenti pareti di sabbia. La tessitura pare essere più grossolana rispetto alla Unità di Terre 750. La viticoltura è poco presente malgrado l'apparente potenzialità dell'Unità sia discreta. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Cortazzone e del Rilate.
La serie VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte super... altro
La serie VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambe gli orizzonti. Nella fase grossolana della serie VINCHIO la tessitura è franco sabbiosa.
Buono 04.03.2026
U1096 1:50000 Complesso Unità costituita da 8 delineazioni che si trovano sui medi versanti della C... altro
Unità costituita da 8 delineazioni che si trovano sui medi versanti della Collina di Torino che contornano le porzioni più elevate del rilievo da sud-ovest nei pressi di Cavoretto (TO) a sud-est fino a Pino Torinese (TO). Esse ricadono nei territori di Torino, Moncalieri (TO), Pecetto Torinese (TO) e Pino Torinese (TO).
Collina Versante con erosione diffusa Morfologicamente si tratta di versanti da moderatamente acclivi ad acclivi ... altro
Morfologicamente si tratta di versanti da moderatamente acclivi ad acclivi . I depositi sono calcarei, costituiti da sabbie molto fini e limi di colore rossastro, provabilmente già pedogenizzati prima di venire rideposti qui ad opera di un antico corso d'acqua che percorreva questa area prima del movimento di sollevamento che ha dato origine al rilievo della Collina di Torino. Secondo alcuni recenti studi sono stati inoltre rinvenuti in quest'area alcuni depositi di origine loessica di colore giallastro (hue 10YR) che ricoprirebbero in parte i depositi di limi rossi senza peraltro differenziarsi vistosamente da questi per quanto riguarda la granulometria. Permane pertanto un certo margine di dubbio sull'origine della porzione più superficiale di questi depositi che potrebbe essere anche riconducibile alla formazione di un orizzonte eluviale. I suoli sono profondi e si presentano più o meno evoluti. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da abitativi e secondariamente da frutteti (ciliegi) e coltivi.
I suoli PECETTO Fase pendente sono a debole grado evolutivo e hanno tessitu... altro
I suoli PECETTO Fase pendente sono a debole grado evolutivo e hanno tessitura franco-grossolana mentre i suoli SAN FELICE Fase pendente presentano un maggior grado evolutivo con formazione di uno o più orizzonti interessati da illuviazione di argilla (Bt) e tessitura limosa-fine .
Iniziale 04.03.2026
U0911 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra il torrente Borbera e lo Spinti, affluenti di destra dello Scrivia, dal... altro
Tra il torrente Borbera e lo Spinti, affluenti di destra dello Scrivia, dall'altezza di Vignole Borbera (AL) fino a Borghetto di Borbera (AL) e in sinistra Scrivia sopra Arquata (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari a pendenze rilevanti che si sviluppano con crinali affila... altro
Rilievi collinari a pendenze rilevanti che si sviluppano con crinali affilati su substrato costituito da arenarie in banchi; sui bassi versanti affiorano depositi marnosi. La copertura a bosco con abbondanza di castagno occupa la maggior parte di questi rilievi. La disposizione delle delineazioni evidenzia come questi depositi siano stati in passato asportati e tagliati da passaggio dello Scrivia o dei suoi affluenti.
I suoli della fase ROCCAVERANO tipica sono debolmente evoluti con orizzonti... altro
I suoli della fase ROCCAVERANO tipica sono debolmente evoluti con orizzonti che manifestano sviluppo di colore e struttura (Bw) e sono calcarei, mentre i della fase VILLA FONTANA tipica sono anch'essi debolmente evoluti, ma non sono calcarei a seguito di processi di decarbonatazione. I suoli CASTELBOGLIONE tipica, infine, sono suoli non evoluti, con colore simile a quello del substrato arenaceo-marnoso da cui si originano che spesso risulta affiorare ad una certa profondità per l'azione dei fenomeni erosivi.
Buono 04.03.2026
U0209 1:50000 Consociazione Unità composta da un'unica delineazione posta a est di Trino Vercellese (VC... altro
Unità composta da un'unica delineazione posta a est di Trino Vercellese (VC).
Pianura Pianura uniforme L'ambiente tipico è la piana alluvionale del Po, nelle sue parti non inonda... altro
L'ambiente tipico è la piana alluvionale del Po, nelle sue parti non inondabili, poste immediatamente al di là dell'alveo straordinario del fiume e protette dall'argine. Sono zone ormai coltivate a riso in monocoltura, anche se il pioppeto o il seminativo irrigui (mais) possono fornire ottime produzioni. Si tratta anche di aree interessate da antichi percorsi fluviali abbandonati e da deposizioni alluvionali debolmente pedogenizzate
I suoli BERTOLINA sono franco-sabbiosi in tutti gli orizzonti del primo met... altro
I suoli BERTOLINA sono franco-sabbiosi in tutti gli orizzonti del primo metro di profilo, ma denotano alcuni caratteri tipici di un inizio di pedogenesi con la presenza di un orizzonte B sepolto a struttura poliedrica.
Basso 04.03.2026
00352 1:250000 Gruppo indifferenziato In destra Belbo da San Benedetto Belbo (CN) a Cossano Belbo (CN). Collina Versante con erosione diffusa Versanti a franapoggio a pendenza moderata con incisioni dovute al reticolo... altro
Versanti a franapoggio a pendenza moderata con incisioni dovute al reticolo drenante. Il substrato è caratterizato da intecalazioni arenaceo- marnose (Formazione di Cassinasco) con inclinazione evidente degli strati in direzione ovest/nord-ovest. L'uso del suolo è costituito da agricoltura marginale con praticoltura, cerealicoltura in asciutta, corilicoltura e poca viticoltura, che si alterna a bosco nelle incisioni.
I Tyipic Haplustept sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano u... altro
I Tyipic Haplustept sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw); essi si distinguono in grossolani, che hanno tessiture con un ridotto tenore di argilla(< 18%), e in fini, che presentano elevato contenuto contenuto di argilla (>18%). I Typic Haplustalf fini sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt) che presentano tessiture sempre con percentuali di argilla superiori al 18% e sono non calcarei. Infine i Typic Ustorthent grossolani sono suoli non evoluti e calcarei che hanno colori che poco si differenziano da quelli del substrato da cui si originano e che presentano argilla sempre inferiore al 18%.
Iniziale 04.03.2026
00421 1:250000 Gruppo indifferenziato Una sola delineazione di estensione limitata compone la presente Unità cart... altro
Una sola delineazione di estensione limitata compone la presente Unità cartografica che è posta prevalentemente in destra idrografica rispetto al corso del fiume Tanaro, a sud di Bagnasco (Cn) nei pressi del confine con la Liguria.
Montagna Versante complesso con impluvi ed incisioni Rilievi montani a medie pendenze e medi dislivelli che appaiono comunque re... altro
Rilievi montani a medie pendenze e medi dislivelli che appaiono comunque relativamente molto incisi dall'azione erosiva delle acque. Le litologie di partenza sono per lo più riferibilil a calcari e dolomie con inclusioni di scisti argillosi. Il bosco misto di latifoglie copre sostanzialmente la totalità della superficie, frequenti sono acero, tiglio, frassino; da sottolineare la concomitante presenza di carpino nero e carpino bianco.
ll Typic Hapludalf è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo sviluppo... altro
ll Typic Hapludalf è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla (orizzonte argillico) e di decarbonatazione e presenta colori rossastri. I Typic Eutrudept non posseggono un orizzonte argillico ma evidenze di pedogenesi e decarbonatazione parziale o totoale. I Lithic e typic Udorthent non hanno segni di evoluzione pedogenetica evidenti, i primi hanno un contatto con la roccia posto a profondità inferiori a 50 cm.
Basso 04.03.2026
U0792 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata tra Murisengo e Cocconato. Rispetto alla adiacente Unità di Terre 787 i rilievi collinari hanno penden... altro
Rispetto alla adiacente Unità di Terre 787 i rilievi collinari hanno pendenze più elevate. Potrebbe esservi un'influenza dei movimenti tettonici sulla morfologia di questa Unità di Terre. La tessitura tendenzialmente fine dei depositi della Formazione gessoso solfifera forma infatti spesso colline a non debole pendenza. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario anche se la viticoltura è poco presente. I suoli, soprattutto verso le zone di fondovalle, hanno un colore superficiale a tratti rossastro. Rispetto alla vicina Unità di terre 787 vi è una percentuale minore di terreno nudo. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa e dello Stura.
Nella fase gessosa della serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra lor... altro
Nella fase gessosa della serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Iniziale 04.03.2026
U0439 1:50000 Consociazione L'unità è costituita da alcune delineazioni, in parte localizzate tra Orbas... altro
L'unità è costituita da alcune delineazioni, in parte localizzate tra Orbassano e None, ad ovest del Parco di Stupinigi e in parte concentrate tra Verolengo e Torrazza Piemonte, vicino alla confluenza della Dora Baltea nel Po.
L'unità descrive aree a morfologia pianeggiante o subpianeggiante, sulle qu... altro
L'unità descrive aree a morfologia pianeggiante o subpianeggiante, sulle quali sono stati descritti suoli ghiaiosi, a tessitura franca e reazione subacida. L'origine delle superfici è tuttavia diversa: mentre le delineazioni di Orbassano racchiudono l'antica conoide del Sangone, ormai con morfologia pseudopianeggiante, quelle descritte a Verolengo comprendono i terrazzi alluvionali della Dora Baltea.
04.03.2026
U0695 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si estende nella pianura novarese orientale,dalla porzione pos... altro
Questa unità si estende nella pianura novarese orientale,dalla porzione posta immediatamente ad est del terrazzo di Novara, verso sud, nel territorio dei comuni di Novara (NO), Garbagna (NO), Sozzago (NO),Terdobbiate (NO) e Tornaco (NO), fino al confine regionale.
Pianura Pianura lievemente ondulata Area dominata dalla risicoltura intensiva e da una fitta rete di canali art... altro
Area dominata dalla risicoltura intensiva e da una fitta rete di canali artificiale e corsi d'acqua naturali alimentati dalle frequenti risorgive. Falde superficiali per la presenza della risicoltura e delle risorgive. La delineazione settentrionale è minacciata dall'espansione edilizia di Novara.
Suoli generalmente profondi, con caratteri di idromorfia ben evidenti in pa... altro
Suoli generalmente profondi, con caratteri di idromorfia ben evidenti in parte indotti dall'irrigazione per sommersione, in parte dal drenaggio mediocre (FISNENGO tipica e PARAZZOLINO tipica). CAMPOMAGNO tipica è invece evidentemente meno idromorfa e mostra un grado evolutivo maggiore (transizione tra Inceptisuoli e Alfisuoli). Sono sporadicamente presenti i suoli non evoluti (Entisuoli) della fase CARPIGNANO.
Iniziale 04.03.2026
U0093 1:50000 Unità costituita da tre delineazioni che si trovano nella pianura torinese ... altro
Unità costituita da tre delineazioni che si trovano nella pianura torinese meridionale, da ovest di Volvera (TO) fino a Vinovo (TO). In particolare le due delineazioni più occidentali hanno forma alluingata in direzione ovest-est e seguono il corso del Chisola in sinistra idrografica; la terza delineazione è invece posta in coincidenza con l'abitato di Vinovo che ormai la ricopre quasi completamente.
Pianura ondulata formata in prevalenza da depositi del Chisola che hanno pe... altro
Pianura ondulata formata in prevalenza da depositi del Chisola che hanno però ricoperto sedimenti più antichi riferibili probabilmente al Chisone ed al Sangone. I suoli prevalentemente sabbiosi e limosi sono poco influenzati dalla risalita capillare dell'acqua di falda e sono per lo più utilizzati per cerealicoltura con mais e grano.
04.03.2026
00252 1:250000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica che è formata da due delineazioni di forma relativamente... altro
Unità cartografica che è formata da due delineazioni di forma relativamente stretta ed allungata. Sono situate nel Monferrato nord-occidentale, tra Verrua Savoia (TO) e Brozolo (TO) e nei pressi di Albugnano (AT).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari con crinali fortemente arrotondati, che sono probabilment... altro
Rilievi collinari con crinali fortemente arrotondati, che sono probabilmente il segno di un'antica pianura ora quasi del tutto smantellata. Le pendenze ed i dislivelli sono limitati; i materiali di partenza sono riferibili a depositi marnosi che si alternano ad antiche ricoperture alluvionali risparmiate dall'erosione. Luso del suolo è prevalentemente agrario nelle parti alte semipianeggianti, prevalgono i boschi sui versanti più pendenti e peggio esposti; robinia, roverella e farnia sono le specie maggiormente presenti.
I Typic Ustorthent non hanno alcun orizzonte di alterazione; i Typic Haplus... altro
I Typic Ustorthent non hanno alcun orizzonte di alterazione; i Typic Haplustert mostrano evidenti facce di pressione dovute all'espansione delle particelle argillose (slikenside) e crepacciature estive molto ampie e profonde; i Vertic Haplustalf hanno in parte le caratteristiche dei precedenti ma, al contempo, mostrano un orizzonte di accumulo di argilla illuviale (argillico).
Iniziale 04.03.2026
U0673 1:50000 Associazione Unità che comprende 2 delineazioni posta nella pianura terrazzata del Po, a... altro
Unità che comprende 2 delineazioni posta nella pianura terrazzata del Po, al confine tra la provincia di Torino e di Cuneo, prevalentemente in sinistra idrografica del fiume, all'altezza dei paesi di Pancalieri (TO), Lombriasco (TO), Faule (CN), Polonghera (CN) e Casalgrasso (CN).
Pianura Pianura con paleoalvei e/o meandri Terrazzo pianeggiante uniforme, formato dai depositi prevalentemente limosi... altro
Terrazzo pianeggiante uniforme, formato dai depositi prevalentemente limosi e calcarei del Po che, con tempi di ritorno di alcune decine di anni, esonda ancora su parte di queste superfici. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura, coltura di erbe essenziere (menta), produzione di piante per vivai (peschi, noci, etc)
I suoli TETTO FRATI tipici occupano l'intera superficie del terrazzo, hanno... altro
I suoli TETTO FRATI tipici occupano l'intera superficie del terrazzo, hanno un drenaggio buono ed una falda non superficiale; i suoli PO MORTO tipici sono posti nei paleoalvei del Po (detto appunto Po morto), hanno un drenaggio notevolmente rallentato ed una falda prossima alla superficie.
Iniziale 04.03.2026
U0181 1:50000 Complesso Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura cuneese sette... altro
Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura cuneese settentrionale, in destra Maira, allungata in direzione sud da Caramagna (CN) verso Marene (CN), fino quasi all'altezza di Cavallermaggiore (CN).
Pianura Pianura lievemente ondulata Si tratta di una pianura lievemente ondulata formata da depositi ghiaiosi d... altro
Si tratta di una pianura lievemente ondulata formata da depositi ghiaiosi di probabile origine Grana e Stura. I suoli presentano un debole grado di evoluzione oppure talora hanno un orizzonte scuro superficiale, lo scheletro è abbondante al di sotto degli 80 cm di profondità. Sono presenti caratteri di idromorfia più o meno profondi. L’uso del suolo è principalmente caratterizzato dalla praticoltura, secondariamente dalla maiscoltura.
I suoli PALEOTANARO non presentano epipedon mollico, hanno reazione all'aci... altro
I suoli PALEOTANARO non presentano epipedon mollico, hanno reazione all'acido cloridrico in tutti gli orizzonti e presentano caratteri di idromorfia dalla profondità di 40 cm. I suoli MELLEA invece hanno un epipedon mollico, non presentano reazione all'acido cloridrico in nessun orizzonte e hanno caratteri di idromorfia da circa 60 cm.
Buono 04.03.2026
00363 1:250000 Gruppo indifferenziato L'Unità cartografica è costituita da 7 delineazioni di estensione ridotta c... altro
L'Unità cartografica è costituita da 7 delineazioni di estensione ridotta che si posizionano nell'Alessandrino meridionale, nei pressi del confine con la Liguria, all'interno dei bacini del Bormida di Spigno, dell'Erro e dell'Orba.
Montagna Versante con erosione diffusa Rilievi montuosi a dislivelli limitati e pendenze medio elevate che sono ab... altro
Rilievi montuosi a dislivelli limitati e pendenze medio elevate che sono abbastanza caratteristici in quanto posti in zone di transizione con le colline appartenenti al Terziario Piemontese. Hanno versanti abbastanza uniformi e poco incisi. La litologia non è omogenea: dominano le 'Olfioliti del Monte Beigua' ma sono frequenti le inclusioni di calcescisti e di arenarie. Il bosco è l'uso del suolo nettamente dominante (roverella, rovere, castagno e pino silvestre sono le specie forestali più diffuse); rari pascoli sono presenti nelle aree meno pendenti.
i Typic Dystrudept magnesiaci e i Typic Hapludalf magnesiaci derivano dalle... altro
i Typic Dystrudept magnesiaci e i Typic Hapludalf magnesiaci derivano dalle ofioliti e sono caratterizzati dalla presenza di un rapporto Ca/Mg squilibrato in quanto il magnesio è presente in eccesso; le due tipèologie si differenziano tra loro per la presenza di evidenza di illuviazione di argilla (orizzonte argillico) negli Hapludalf e della mancanza di tale evidenza nei Dystrudept. I Dystric Eutrudept derivano in larga misura dai calcescisti, sono caratterizzati da un rapporto Ca/Mg equilibrato, non sono calcarei nei primi decimetri di suolo ma possono mostrare carbonato di calcio in profondità. I Typic Eutrudept sono tipici di litologie arenacee riferibili al Terziario piemontese, sono calcarei ed hanno reazione subalcalina o alcalina già in superficie.
Iniziale 04.03.2026
U0727 1:50000 Gruppo indifferenziato Area localizzata nei dintorni di San Giorgio Scarampi. Estesa Unità di terre caratterizzata da rilievi irregolari con pendenze mod... altro
Estesa Unità di terre caratterizzata da rilievi irregolari con pendenze modeste nei versanti esposti a nord (franapoggio), molto più accentuate nei versanti esposti a sud (reggipoggio). Dal crinale principale posto a sud, si dipartono numerosi crinali secondari, a loro volta ramificati, digradanti verso nord irregolarmente. L'uso del suolo è prevalentemente agrario ma diviene forestale sulle maggiori pendenze. La viticoltura è poco presente e non si ritrova più a sud di San Giorgio Scarampi; più frequenti praticoltura, cerealicoltura e corilicoltura. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Bormida di Millesimo.
Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazion... altro
Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazioni periodiche, ha tessitura franco sabbiosa o franca, colore variabile dal bruno oliva chiaro al bruno giallastro chiaro, contenuto ridotto di carbonato di calcio conseguente ad una parziale decarbonatazione, reazione subalcalina e scheletro assente. Il subsoil è formato da un orizzonte parzialmente alterato che a tratti può anche presentare pellicole di argilla illuviale, con tessitura franca o franco-sabbiosa, di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, con contenuto di carbonato di calcio limitato dalla decarbonatazione e reazione subalcalina, lo scheletro è assente. Il substrato litologico è formato da arenarie caratterizzate da alternanze centimetriche di strati a tessitura anche fortemente contrastante. I suoli della serie LOAZZOLO sono formati da alternanze di strati a tessitura contrastante, hanno un colore prevalentemente bruno giallastro chiaro, sono franchi o franco-limosi ed hanno una elevata percentuale di carbonato di calcio.
Buono 04.03.2026
00392 1:250000 Associazione Unità cartografica costituita da 4 delineazioni relativamente poco estese. ... altro
Unità cartografica costituita da 4 delineazioni relativamente poco estese. Sono poste sulle Alpi cuneesi meridionali, in sinistra idrografica rispetto al vallone dell'Arma, in destra idrografica della alta valle Ellero, ad ovest di ormea (Cn) presso il Monte castello di Quarzina e, più estesamente a nord del monte Antoroto.
Montagna Versante con erosione diffusa Alti e medi versanti a pendenze da moderate a medio-alte con creste arroton... altro
Alti e medi versanti a pendenze da moderate a medio-alte con creste arrotondate. Si tratta di superfici all'apparenza stabili o comunque relativamente poco erose impostate su litologie riferibili in prevalenza agli scisti quarzoso-sericitici. L'uso del suolo è diviso tra i pascoli, utilizzati attualmente per il bestiame, e il bosco che è dominato dalla faggeta.
I Typic Dystrudept a differenza degli Humic Dystrudept non hanno un orizzon... altro
I Typic Dystrudept a differenza degli Humic Dystrudept non hanno un orizzonte superficiale umbrico caratterizzato da spessore di almeno una quindicina di centimetri e colore scuro in conseguenza dell'accumulo di sostanza organica. Gli Spodic Dystrudept mostrano evidenze di podzolizzazione con sviluppo di colori aranciati dovuti allo spostamento di sesquiossidi di ferro. I Typic Udorthent si distinguono dalle precedenti tipologie per l'assenza di qualsiasi orizzonte di alterazione definibili come cambico.
Buono 04.03.2026
U0259 1:50000 Consociazione Questa unità cartografica è costituita da sette delineazioni poste all'estr... altro
Questa unità cartografica è costituita da sette delineazioni poste all'estremo margine meridionale della pianura alessandrina. Le delineazioni sono state descritte attorno ai comuni di Montaldo Bormida, Carpeneto, San Cristoforo, Tassarolo e Novi Ligure.
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni L'unità U0259 descrive alcune piccole superfici che costituiscono il residu... altro
L'unità U0259 descrive alcune piccole superfici che costituiscono il residuo dell'antica pianura e sono in continuità con i rilievi dell'alessandrino meridionale. Si tratta di aree, frequentemente in pendenza, con forte evidenza dei processi erosivi che hanno portato alla luce il substrato ghiaioso e gli orizzonti argillici profondi del suolo. I suoli sono a tessitura argillosa, intensamente colorati e presentano limitazioni per la presenza di scheletro nel profilo. L'uso delle terre è del tutto marginale a causa della difficile lavorabilità delle terre; spesso, inoltre, queste superfici sono state scelte per l'insediamento dei centri urbani a causa della posizione morfologica dominante sui terrazzi che si estendono verso nord.
Iniziale 04.03.2026