Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0826 1:50000 Complesso Unità costituita da 12 delineazioni poste sul versante meridionale della Co... altro
Unità costituita da 12 delineazioni poste sul versante meridionale della Collina di Torino. Esse ricadono nel territorio dei comuni di Moncalieri (TO), Pecetto Torinese (TO), Pino Torinese (TO), Chieri (TO), Baldissero Torinese (TO) e Pavarolo (TO).
Collina Valle intracollinare Queste superfici sono rappresentate dalle testate delle incisioni alluviona... altro
Queste superfici sono rappresentate dalle testate delle incisioni alluvionali create dai corsi d'acqua secondari, che costituiscono la rete di drenaggio del versante ad esposizione sud-est della Collina di Torino. Si tratta di strette vallecole a disposizione pressochè parallela. I depositi sono costituiti da marne in parte colluviate dai corsi d'acqua. I suoli sono più o meno profondi ed evoluti a seconda del prevalere dei fenomeni erosivi o colluviali, con una prevalenza di questi ultimi. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da coltivi e da abitativo.
I suoli FAMENA sono profondi e presentano un debole grado evolutivo in ragi... altro
I suoli FAMENA sono profondi e presentano un debole grado evolutivo in ragione della posizione morfologica a pendenza leggermente inferiore e dell'accumulo di colluvium alla base dei versanti mentre i suoli VILLA CEPPA ,ugualmente profondi, presentano un minor grado evolutivo a causa dei fenomeni erosivi in atto che ringiovaniscono continuamente queste superfici.
Iniziale 04.03.2026
U0946 1:50000 Complesso Porzioni più elevate del rilievo collinare delle Langhe tra il corso del fi... altro
Porzioni più elevate del rilievo collinare delle Langhe tra il corso del fiume Belbo e quello del torrente Uzzone e in destra idrografica del Bormida di Spigno .
Collina Cresta o crinale affilato Si tratta di sommità collinari caratterizzate da pendenze elevate e che mos... altro
Si tratta di sommità collinari caratterizzate da pendenze elevate e che mostrano spesso crinali affilati. l substrato è costituito da arenarie con intecalazioni marnose che mostrano nelle Langhe una evidente inclinazione degli strati in direzione ovest/nord-ovest L'uso del suolo è prevalentemente occupato da bosco misto con pino silvestre e roverella; solo sporadicamente è presente qualche coltivo o prato o vi si trovano posizionati, data la posizionae sommitale, alcuni centri abitati.
Tutti i suoli di questa unità presentano tessiture con ridotte percentuali ... altro
Tutti i suoli di questa unità presentano tessiture con ridotte percentuali di argille ( sempre inferiori nal 18%). I suoli COSTA DI CROVERA e i CASTEL BOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, sono sempre calcarei primi sono limoso-grossolani e hanno una profondità ridotta a causa dell'affiorare del substrato, i secondi sono franco-grossolani e più profondi. I ROCCAVERANO franco-grossolani mostrano invece una debole evoluzione con la formazione di uno o più orizzonti che mostrano uno sviluppo di colore e struttura. Infine i BATTISTOTTO franco-grossolani sono pedogeneticamente evoluti con formazione di uno o più orizzonti illuviali (Bt) e non sono calcarei.
Buono 04.03.2026
U0939 1:50000 Complesso In destra e sinistra idrografica del Bormida di Spigno (AL) e dell'Erro (AL... altro
In destra e sinistra idrografica del Bormida di Spigno (AL) e dell'Erro (AL) a sud di Acqui Terme (AL) tra Ponti (AL) e Castelletto d'Erro (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti fortemente acclivi con disposizione a reggipoggio. Il substrato è ... altro
Versanti fortemente acclivi con disposizione a reggipoggio. Il substrato è costituito da arenarie prevalenti con qualche intercalazione marnosa sui bassi versanti. La copertura è uniforme a bosco.
In questa unità prevalgono suoli poco evoluti della serie CASTELBOGLIONE in... altro
In questa unità prevalgono suoli poco evoluti della serie CASTELBOGLIONE in fase tipica con tessiture da franco-sabbiose a franche, carbonatici, moderatamente o poco profondi. Nelle zone meno acclivi la pedogenesi consente l'evoluzione a Inceptisuoli con la fase ROCCAVERANO tipica con tessitura da franco-sabbiosa a franca e sempre calcarea, mentre nei casi di elevata presenza di carbonati, si forma il Calcic Haplustept, riconducibile alla fase PEMOL franco-limosa, in realtà qui presente in fase franco-fine (per ora non descritta).
Iniziale 04.03.2026
U0042 1:50000 L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale,... altro
L'Unità è formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centrale, una piuttosto estesa in destra del torrente Grana - Mellea, da nord di Fossano (CN) fino quasi a Marene (CN) ed una di dimensioni assai più ridotte allungata al margine ovest del terrazzo di Marene nei pressi dell'omonimo abitato.
Pianura Pianura uniforme Pianura formata dai materiali alluvionali del Grana-Mellea, sovrapposti ad ... altro
Pianura formata dai materiali alluvionali del Grana-Mellea, sovrapposti ad un substrato ghiaioso fortemente alterato. La falda abbastanza superficiale e la leggera pendenza in direzione ovest-est, verso i terrazzi antichi, rallentano il drenaggio diminuendo la velocità di mineralizzazione della sostanza organica che tende ad accumularsi. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da maiscoltura e foraggicoltura.
La CUSSANIO fase chiara si differenzia da quella tipica essenzialmente per ... altro
La CUSSANIO fase chiara si differenzia da quella tipica essenzialmente per un colore più chiaro dell'orizzonte superficiale che è al limite della definizione di epipedon mollico. La messa a coltura dei prati ha infatti spesso provocato la mineralizzazione di parte della sostanza organica con uno schiarimento del colore. La SAGNASSI tipica presenta, al di sotto dell'epipedon mollico, un orizzonte ancora più scuro.
Buono 04.03.2026
U0500 1:50000 Complesso Parte settentrionale del terrazzo del Beinale. L'unità cartografica si comp... altro
Parte settentrionale del terrazzo del Beinale. L'unità cartografica si compone di tre delineazioni: la prima si colloca a nord dell'abitato di Magliano Alpi (CN), mentre el altre due si collocano fra i comuni di Piozzo (CN) e Carrù (CN).
Livello di terrazzo sottostante il livello intermedio dell’altopiano del Be... altro
Livello di terrazzo sottostante il livello intermedio dell’altopiano del Beinale, formato da suoli con elevato grado di pedogenesi, probabilmente coperti a tratti da materiali di origine loessica o rideposti dall’azione idrica che ha provocato lo smantellamento della parte alta del terrazzo. Suoli a reazione subacida, tessiture da franco-limose a franco-argillose, drenaggio lento. Le coperture di loess e la rideposizione di materiali conferiscono al suolo colori giallastri e struttura massiva. Profondità superiori al metro. Caratteri di idromorfia evidenti in alcune zone.
TERRE ROSSE tipica è caratterizzata da un colore rossastro già in superfici... altro
TERRE ROSSE tipica è caratterizzata da un colore rossastro già in superficie. TERRE BIANCHE tipica si differenzia da GARIANNA tipica per l'assenza di caratteri di idromorfia attuale e per l'assenza delle tipiche glosse chiare.
Iniziale 04.03.2026
U0074 1:50000 Consociazione L'Unità U0074 è formata da molte delineazioni situate nelle piane alluviona... altro
L'Unità U0074 è formata da molte delineazioni situate nelle piane alluvionali adiacenti i fiumi Po e Dora Baltea. Lungo il Po, le prime delineazioni si incontrano nei pressi della confluenza con la Stura di Lanzo; seguendo il corso del fiume l'unità cartografica è stata descritta, con delineazioni discontinue, sin nei pressi di Crescentino. Lungo il corso della Dora Baltea l'unità cartografica è costituita da diverse delineazioni da Carema (ai confini con la Valle d'Aosta) sino a Verolengo. Alcune delineazioni di ridotte dimensioni sono poi presenti lungo il corso della Dora Riparia, da Pianezza a Torino.
La genesi di questa Unità può essere ricondotta ad una lunga serie di event... altro
La genesi di questa Unità può essere ricondotta ad una lunga serie di eventi alluvionali, avvenuti in un arco temporale caratterizzato da modesta variabilità climatica, con conseguente attività sedimentaria dei corsi d'acqua prevalentemente uniforme. L'aspetto principale unificante è la componente carbonatica dei sedimenti, sebbene si riconoscono attualmente caratteri alquanto diversi tra le diverse aste fluviali. Nell'ambito dello stesso corso d'acqua, il Po ad esempio,le delineazioni poste in destra idrografica risultano più omogenee rispetto alle aree cartografate sulla opposta sponda dove maggiormente si riscontrano influenze sedimentologiche di tributari minori. Anche la stretta che la Dora Baltea subisce ad Ivrea, può già permettere una distinzione delle delineazioni poste a nord di questa per una dimensione più grossolana delle loro particelle sabbiose. Talora la successione degli appezzamenti è interrotta da paleopercorsi fluviali.Tipologia pedologica che favorisce una buona uniformità agronomica di queste terre (cerealicoltura prevalente); buone dimensioni dei campi e assai rada presenza dell'albero dove non è presente la pioppicoltura.
04.03.2026
U1150 1:50000 Associazione Unità cartografica formata da sei delineazioni localizzate in sinistra idro... altro
Unità cartografica formata da sei delineazioni localizzate in sinistra idrografica del Tanaro tra gli abitati di Asti e Castello d'Annone (AT). Precisamente sono presenti in prossmità dei torrenti Borbore e Versa ed in prossimità del rio di Quarto e del rio Tagliaferro.
Pianura Pianura lievemente ondulata E' un'ampia superficie pianeggiante incisa dal reticolo drenante dei rilie... altro
E' un'ampia superficie pianeggiante incisa dal reticolo drenante dei rilievi collinari che sfocia nel fiume Tanaro. Sono aree ormai da tempo non più interessate dalle alluvioni dei corsi d'acqua. Traggono origine soprattutto da depositi alluvionali ma sulla loro superficie sono spesso rilevabili depositi colluviali provenienti dall'erosione dei versanti collinari. L'uso del suolo è in parte agrario con coltivazioni di cereali autunno-vernini, mais e barbabietola; in parte urbano per la presenza di aree industriali e di parte dei centri urbani.
Nei suoli QUARTO il topsoil presenta colore bruno giallastro e tessitura fr... altro
Nei suoli QUARTO il topsoil presenta colore bruno giallastro e tessitura franca, il subsoil ha colore bruno giallastro con tonalità più rossastre ed anch'esso ha tessitura franca. Entrambi sono decarbonatati. Oltre il metro di profondità sono presenti orizzonti calcarei formati da sedimenti alluvionali. Nei suoli GRINDOLATO il topsoil, caratterizzato da colore bruno olivastro, presenta una tessitura franco limosa; il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro, tessitura franco limosa. Il calcare è presente lungo tutto il profilo.
Buono 04.03.2026
U0127 1:50000 Associazione Unità formata da 9 delineazioni poste lungo l'asta fluviale dello Stura, da... altro
Unità formata da 9 delineazioni poste lungo l'asta fluviale dello Stura, da Fossano (CN) fino a Cherasco (CN).
Primo livello dei terrazzi dello Stura, debolmente più alto rispetto al let... altro
Primo livello dei terrazzi dello Stura, debolmente più alto rispetto al letto del fiume. Si tratta di depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi, parzialmente calcarei, con ciottoli fluviali di grosse dimensioni che si trovano nella zona di esondazione straordinaria del fiume. L'uso del suolo è prevalentemente caratterizzato da vegetazione riparia.
Suoli ghiaiosi in superficie con un livello fortemente ghiaioso a pochi dec... altro
Suoli ghiaiosi in superficie con un livello fortemente ghiaioso a pochi decimetri di profondità (Fase tipica) oppure leggermente più in profondità (Fase profonda).
Iniziale 04.03.2026
U0962 1:50000 Gruppo indifferenziato E' un'unità cartografica costituita da un'unica delineazione localizzata in... altro
E' un'unità cartografica costituita da un'unica delineazione localizzata in destra e sinistra idrografica del fiume Tanaro, nella parte pianeggiante dei territori comunali di Pietra Marazzi (AL), Montecastello (AL) e Rivarone (AL).
Fiume Alveo alluvionale Questa unità cartografica rappresenta l'alveo alluvionale attuale del fiume... altro
Questa unità cartografica rappresenta l'alveo alluvionale attuale del fiume Tanaro. L'uso del suolo è rappresentato in parte dalla pioppicoltura in parte da boschi di invasione di salice bianco, solo eccezionalmente si rilevano coltivazioni di cereali. È un'unità caratterizzata da suoli molto recenti in quanto le alluvioni del fiume causano continui apporti di sedimenti o nelle aree in erosione asportazioni di strati di suolo. Si possono rilevare due tipologie di suoli: dove le correnti alluvionali hanno minore intensità sono presenti suoli privi di ghiaie (fase SARDEGNA) dove invece le acque hanno maggiore energia sono presenti i suoli ghiaiosi (fase TANARO).
Nei suoli TANARO il topsoil è caratterizzato da colore bruno grigiastro, te... altro
Nei suoli TANARO il topsoil è caratterizzato da colore bruno grigiastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione neutra o subalcalina ed una percentuale di scheletro ridotta; il subsoil, di colore grigiastro, è a tessitura grossolana, reazione subalcalina ed ha una percentuale di scheletro che può superare il 50%. Il substrato, formato da ghiaie inalterate, è posto a 30 - 60 cm di profondità. I suoli SARDEGNA presentano un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tessitura franca; il subsoil ha colore bruno grigiastro, tessitura franca e struttura massiva. Il calcare è sempre presente in tutti gli orizzonti.
Iniziale 04.03.2026
U0296 1:50000 Consociazione L'unità cartografica U0296 è costituita da quattro delineazioni collocate n... altro
L'unità cartografica U0296 è costituita da quattro delineazioni collocate nei comuni di Cassine e Gamalero, in provincia di Alessandria. La prima delineazione, partendo da sud, descrive la scarpata che mette in relazione i terrazzi che sovrastano la città di Cassine con il Rio Viagirosa. La seconda delineazione, assai meno importante come dimensioni, si trova ad ovest di Gavonata, mentre le delineazioni più settentrionali racchiudono le scarpate che raccordano l'incisone del Rio Cervino con i sovrastanti terrazzi di San Rocco di Gamalero.
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Scarpate molto pendenti che raccordano i terrazzi antichi del margine orien... altro
Scarpate molto pendenti che raccordano i terrazzi antichi del margine orientale del Monferrato con la pianura alessandrina. Si tratta di aree marginali, con pendenza compresa fra 15° e 30°, nelle quali persiste un utilizzo agricolo delle terre soltanto nelle zone a pendenza inferiore, nelle quali è possibile rinvenire qualche superficie a cereali che si alterna a residui vigneti. Gran parte delle zone descritte da questa unità sono tuttavia costituite da superfici incolte o con boscaglia di invasione. I suoli, a tessitura fine e di difficile lavorabilità, favoriscono la marginalità delle terre.
Iniziale 04.03.2026
U0472 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da sei delineazioni che descrivono le pianure... altro
Unità cartografica costituita da sei delineazioni che descrivono le pianure poste nelle immediate vicinanze del fiume Ellero, in sinistra e destra idrografica, da Villanova Mondovì (CN) sino alla confluenza con il Tanaro nei pressi di Bastia Mondovì (CN).
Alluvioni sabbioso-ghiaiose del torrente Ellero sovrapposte al substrato de... altro
Alluvioni sabbioso-ghiaiose del torrente Ellero sovrapposte al substrato del Terziario. Morfologicamente si tratta dell'alveo straordinario inondabile e dei livelli di terrazzo più recenti, sospesi di pochi metri rispetto al corso d’acqua. L’uso del suolo è agricolo sui suoli dalle caratteristiche migliori, con prevalenza della praticoltura.
ELLERO tipica è influenzata dalla presenza in prossimità della superfice de... altro
ELLERO tipica è influenzata dalla presenza in prossimità della superfice dei depositi del terziario che rallentano fortemente la discesa delle acque. STURA tipica è caratterizzata da presenza di calcare, abbondanza di ghiaie ed assenza di fenomeni di idromorfia. PESIO tipica, analogamente a STURA tipica, è ricca di ghiaie ma non presenta carbonato di calcio.
Buono 04.03.2026
U0815 1:50000 Gruppo indifferenziato Nella valle di Casalborgone (TO). Piccola Unità di Terre marginale formata da rilievi collinari a versanti pe... altro
Piccola Unità di Terre marginale formata da rilievi collinari a versanti pendenti e con crinali subparalleli fortemente digradanti da sud a nord, verso la valle di Casalborgone. E' evidente in questa Unità il netto cambio morfologico rispetto alla Unità di terre più meridionali. L'uso del suolo è soprattutto forestale; la viticoltura è completamente assente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Po.
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari o... altro
Nella serie OLIVOLA il topsoil ha un colore grigio oliva nei suoli agrari od erosi, più brunastro in quelli posti sotto copertura forestale; la tessitura è franco-limoso-argillosa, la reazione è alcalina e la presenza di carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è assente se si escludono alcuni frammenti del substrato litologico. Il subsoil ha colore oliva o grigio oliva, tessitura franco-limoso-argillosa, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio superiore al 25%; scheletro può essere presente in percentuale molto variabile a seconda delle zone. Il substrato è formato da depositi cementati limosi. I suoli della serie OTTIGLIO hanno topsoil e subsoil che differiscono fondamentalmente per il colore leggermente più scuro verso la superficie: bruno oliva scuro su bruno oliva o bruno giallastro. La tessitura è franca o franco-sabbiosa, la reazione è alcalina ed il carbonato di calcio è presente tra il 15% e il 25%.
Basso 04.03.2026
U0716 1:50000 Unità localizzata a sud di Calosso. Morfologia dei rilievi collinari molto simile all'Unità di Terre 715. Le pe... altro
Morfologia dei rilievi collinari molto simile all'Unità di Terre 715. Le pendenze ed i dislivelli sono medio-elevati; i crinali, frequentemente allungati, hanno forma irregolare e sono spesso ramificati. L'uso del suolo è in gran parte agrario e la viticoltura abbastanza presente. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tinella.
I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tip... altro
I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) arricchito in sostanza organica e da un orizzonte C (subsoil) che si differenzia dal precedente per un minor contenuto in sostanza organica e per un colore più chiaro. Le tessiture sono da franco a franco-sabbiose, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio che può raggiungere il 25%. Lo scheletro è completamente assente; il colore è variabile dal bruno oliva al bruno oliva chiaro all'oliva. I suoli della serie Loazzolo sono formati da alternanze di strati a tessitura contrastante, hanno un colore prevalentemente bruno giallastro chiaro, sono franchi o franco-limosi ed hanno una elevata percentuale di carbonato di calcio.
Basso 04.03.2026
U0746 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa area è localizzata in parte tra il Rio Tagliaferro e il torrente Ver... altro
Questa area è localizzata in parte tra il Rio Tagliaferro e il torrente Versa a sud di Portacomaro e in parte a nord di Refrancore tra frazione Accorneri e Cascine Valleggio.
Rilievi collinari a pendenze medio-elevate con crinali fortemente ramificat... altro
Rilievi collinari a pendenze medio-elevate con crinali fortemente ramificati in tutte le direzioni. Le strade e la maggioranza delle case sono poste sui crinali. L'uso del suolo è agrario nella parte alta dei versanti e prevalentemente forestale alla base dei versanti; la viticoltura è presente in modo residuale. Questa Unità di terre non è molto dissimile dalla 735 e dalla 743. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro.
La fase grossolana della serie VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati... altro
La fase grossolana della serie VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco sabbiosa in entrambe gli orizzonti. Nella serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si distinguono per il colore. Questo è infatti variabile da tonalità più scure del bruno forte a tonalità più chiare. Per il resto il suolo è caratterizzato da una tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, da un pH acido o subacido, dall'assenza di scheletro.
Buono 04.03.2026
U0990 1:50000 Gruppo indifferenziato Si tratta di un'estesa unità cartografica costituita da un'unica delineazio... altro
Si tratta di un'estesa unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente nel comune di Pontecurone (AL), in destra idrografica del torrente Curone.
Pianura Pianura lievemente ondulata E' un'area pianeggiante dove i sedimenti depositati dal torrente Curone e d... altro
E' un'area pianeggiante dove i sedimenti depositati dal torrente Curone e dal torrente Staffora, che scorre in Lombardia, hanno dato origine a due tipologie pedologiche differenti ma intimamente connesse nella stessa superficie. In particolare, sono rilevabili suoli della fase BRUGNA tendenzialmente meno argillosi e della fase REGOLATO che presentano anche tracce dei materiali provenienti dall'erosione dei terrazzi e dei versanti collinari. Entrambe queste tipologie pedologiche sono utilizzate indifferentemente per le coltivazioni di frumento, mais e barbabietola da zucchero.
La fase BRUGNA presenta un profilo caratteristico con un topsoil profondo c... altro
La fase BRUGNA presenta un profilo caratteristico con un topsoil profondo circa 50 cm caratterizzato da colore bruno grigiastro scuro e tessitura franco-argillosa. Il subsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro e da tessitura franco argillosa . Il calcare è assente o presente in piccole quantità negli orizzonti superficiali diviene abbondante in profondità. I suoli REGOLATO presentano un topsoil con colore bruno oliva, tessitura franco-limoso-argillosa. Il subsoil ha colori bruno oliva chiari e tessitura franco limoso argillosa. Tutti gli orizzonti del profilo pedologico sono calcarei. Lo scheletro solitamente assente, diventa frequente tra 120 e 150 cm di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U1203 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra e sinistra idrografica del torrente Corsaglia tra Mondovì (CN) e ... altro
In destra e sinistra idrografica del torrente Corsaglia tra Mondovì (CN) e Monbasiglio (CN).
Collina Versante con erosione diffusa La morfologia è costituita da porzioni isolate che si elevano in quota risp... altro
La morfologia è costituita da porzioni isolate che si elevano in quota rispetto ai rilievi circostanti e presentano pendenze fortemente acclivi. Il substrato è rappresentato da conglomerati poligenici con presenza di arenarie, di gneiss e calcescisti; queste litologie determinano l'aspetto prettamente montano di queste emergenze. L'uso del suolo é prevalentemente a bosco; solo alcuni isolati abitativi sono ubicati sulle sommità.
La fase CRAVERO tipica è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo svil... altro
La fase CRAVERO tipica è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla e di decarbonatazione e presenta colori rossastri: ha tessitura grossolana ed è non calcareo. La fase CUNIBERTI decarbonatata è un suolo debolmente evoluto che mostra un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw); anch'esso ha tessitura grossolana e non presenta reazione all'HCl a causa dei processi decarbonatazione. Entrambi questi suoli hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U0889 1:50000 Complesso Le quattordci diverse delineazioni che compongono questa Unità cartografica... altro
Le quattordci diverse delineazioni che compongono questa Unità cartografica sono localizzate lungo il corso del fiume Tanaro tra gli abitati di Felizzano (AL) e Govone (AL).
Fiume Paleoalveo Sono i paleoalvei del fiume Tanaro. Superfici formate da sedimenti alluvion... altro
Sono i paleoalvei del fiume Tanaro. Superfici formate da sedimenti alluvionali recenti ed ancora sovente interessate dagli eventi alluvionali del corso d'acqua. Sono aree leggermente depresse rispetto al livello della pianura in cui l'uso del suolo è completamente agrario con coltivazioni di cereali e pioppi.
Nei suoli CARNEVALE fine il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro-c... altro
Nei suoli CARNEVALE fine il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro-chiaro, ha una tessitura franca, è calcareo e privo di scheletro; il subsoil è di colore simile, ha una tessitura franca, è calcareo e privo di scheletro. Nei suoli PO MORTO tipica il topsoil privo di scheletro, è caratterizzato da colore grigio oliva, da tessitura franca o franco-sabbiosa, reazione subalcalina e scarsa presenza di carbonato di calcio; il subsoil è calcareo, fortemente idromorfo con colore dominante grigio o grigio scuro, tessitura franco-limosa o franca e reazione alcalina.
Buono 04.03.2026
U1035 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica relativamente estesa, costituita da 5 delineazioni. Copr... altro
Unità cartografica relativamente estesa, costituita da 5 delineazioni. Coprono il territorio a nord di Mosezzo nella pianura novarese occidentale e ampie superfici comprese fra Briona, Castellazzo Novarese, Casaleggio Novarese, Fisnengo e Pisnengo. Nella parte meridionale l'Unità raggiunge i territori compresi tra Casalvolone e Casalino.
Pianura Pianura uniforme Area compresa fra Briona e Castellazzo Novarese a nord e fra Casaleggio e M... altro
Area compresa fra Briona e Castellazzo Novarese a nord e fra Casaleggio e Mosezzo verso sud. Pur apparendo una superficie tipicamente di pianura uniforme, poco ondulata, e coperta dalla monocoltura del riso, in realtà si trova allineata all'asse nord-sud del terrazzo antico che attualmente termina a Briona ed è costituita dai suoli più pedogenizzati della piana settentrionale novarese. Si tratta di pedotipi che solo a tratti presentano i caratteri tipici dell'alfisuolo evoluto, talvolta sono erosi e decapitati, prima di tutto per l'azione ormai terminata degli agenti geomorfologici, e poi per gli interventi antropici di sistemazione irrigua.
I suoli più diffusi sono costituiti dalla fase BIANDRATE, ampiamente rimane... altro
I suoli più diffusi sono costituiti dalla fase BIANDRATE, ampiamente rimaneggiata e moderatamente adatta alla risicoltura: pur presentando un evidente orizzonte argillico a tessitura franca, si rivelano orizzonti sottostanti a tessiture più grossolane, che possono indurre consumi idrici non elevati ma maggiori della fase MAGNONEVOLO, meno diffusa, ma a tessitura franco-argillosa e caratteri fragici o con glosse . Simile come comportamento alla BIANDRATE ma con una moderata quantità di ghiaie è la CAMPOMAGNO tipica, che rappresenta il pedotipo di inceptisuolo quasi evoluto ad alfisuolo, senza pellicole di argilla evidenti, probabilmente a causa di ampi rimaneggiamenti. Infine sono presenti anche i suoli SAN PIETRO MOSEZZO, Alfisuoli caratterizzati da una tessitura prevalentemente limosa e caratteri di idromorfia lungo tutto il profilo. Tutti i suoli di questa unità sono dotati di una buona capacità idrica, discreta fertilità e capacità produttiva, bassa o moderata la protezione sulla falda. Reazioni subacide tamponate dalle acque irrigue.
Buono 04.03.2026
U0711 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata ad est di Castagnole delle Lanze (AT). Collina Versante con erosione diffusa Colline con morfologia simile a quelle dell'Unità di Terre U0708. Da questa... altro
Colline con morfologia simile a quelle dell'Unità di Terre U0708. Da questa si differenziano per la maggiore pendenza dei versanti ed i notevoli dislivelli; le forme ad anfiteatro sono solo accennate; si alternano creste ed impluvi subparalleli. L'uso del suolo è totalmente agrario, la viticoltura notevolmente presente è rappresentata in gran parte da moscato. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro e del Tinella.
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, e da più orizzonti profondi C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Buono 04.03.2026
U0999 1:50000 Consociazione Questa unità cartografica si trova ai margini più orientali della pianura a... altro
Questa unità cartografica si trova ai margini più orientali della pianura alessandrina. E' costituita da tre delineazioni: quella presente all'estremo orientale rappresenta le incisioni del Rio Limbione ed è compresa in parte nel territorio del comune di Casalnoceto (AL) e in parte in quello di Volpedo (AL); la seconda si trova nel comune di Volpedo (AL), tra gli abitati di Ca' Barbieri, La Cascinetta, C. Boffalora e la pianura del torrente Curone; infine la terza è presente nel comune di Viguzzolo (AL) in prossimità di località Viamondo e rappresenta le incisioni che drenano le acque dell'area collinare e dei terrazzi verso la pianura del torrente Grue.
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Si tratta delle incisioni dei terrazzi antichi costituiti da sedimenti allu... altro
Si tratta delle incisioni dei terrazzi antichi costituiti da sedimenti alluvionali ghiaiosi, sabbiosi ed argillosi. Sono aree caratterizzate da scarpate molto acclivi, in cui l'uso del suolo è prevalentemente forestale con boschi cedui di latifoglie nella delineazione più orientale e soprattutto agrario nelle restanti. L'attività erosiva operata dalle acque sui materiali dei terrazzi ha determinato la formazione di queste profonde incisioni che hanno messo in luce i diversi strati di sedimenti. Sono quindi presenti suoli in cui si rilevano i sedimenti ghiaiosi (fase TSC1),soprattutto lungo i versanti acclivi e suoli che traggono origine dai sedimenti argillosi (fase FOG1), presenti nella parte alta in prossimità della superficie dei terrazzi.
I suoli TORRENTE SCHIZZOLA sono caratterizzati da un topsoil di colore brun... altro
I suoli TORRENTE SCHIZZOLA sono caratterizzati da un topsoil di colore bruno scuro nelle superfici dove è presente il bosco, di colore bruno altrove, la tessitura è franco argillosa e lo scheletro comune. Il subsoil ha colore bruno giallastro scuro tessitura franco limoso argillosa e scheletro comune. In profondità un orizzonte C (substrato), con scheletro frequente. Nei suoli FOGLIATA il topsoil di colore bruno è caratterizzato da una tessitura franco-limoso-argillosa, dalla totale assenza di scheletro, da reazione subacida e dall'assenza di carbonato di calcio. Il subsoil presenta colori bruno giallastri, tessitura-argillosa, scheletro assente, reazione subalcalina e calcare presente in modestissima quantità sotto forma di concrezioni.
Iniziale 04.03.2026