Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U1291 1:50000 Gruppo indifferenziato A nord-est di Borgo Ticino (NO). Pianura Pianura uniforme Superficie pianeggiante molto uniforme che mostra orientamento ovest -est e... altro
Superficie pianeggiante molto uniforme che mostra orientamento ovest -est e disposizione parallela alla cerchia morenica frontale più elevata in quota. È il livello dei terrazzi fluvioglaciali più alto tra quelli propicienti il lago. Questa unità comprende anche al suo interno la breve e ripida scarpata che la separa questa dal livello di terrazzo più basso che si trova più a nord. I depositi sono costituiti da sabbie, limi e ghiaie di origine fluvio-glaciale. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura prevalente con dominanza di mais non irriguo.
I suoli GRAZIE mostrano un debole sviluppo che si manifesta con la formazio... altro
I suoli GRAZIE mostrano un debole sviluppo che si manifesta con la formazione di un orizzonte cambico mentre i suoli CARPIGNANO ne sono privi.
Iniziale 04.03.2026
U0055 1:50000 Unità che identifica porzioni di pianura poste in destra ed in sinistra Stu... altro
Unità che identifica porzioni di pianura poste in destra ed in sinistra Stura, poco a sud della confluenza con il Tanaro, nei pressi degli abitati di Cherasco (CN) e Bra (CN). L'unità è costituita da 2 delineazioni cartografiche differenti. La prima, in destra Stura, coincide per intero con un'unità morfologica che rappresenta uno dei livelli di terrazzi compresi tra Stura e Tanaro. La seconda ubicata in sinistra Stura nei pressi di Bra (CN). Esse rappresentano due porzioni di quella che era la un'unica unità morfologica prima del taglio operato dallo Stura.
In sinistra Stura l'unità è presente al bordo orientale della pianura, nei ... altro
In sinistra Stura l'unità è presente al bordo orientale della pianura, nei pressi Bra (CN) prima della scarpata di raccordo con il livello attuale dello Stura. In destra del fiume l'unità cartografica è posta sulla parte di pianura risparmiata dall'erosione fluviale, dove sorge Cherasco. Quest'unità morfologica è situata ad un livello più alto di circa 60 metri rispetto al corso attuale del fiume.
Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probab... altro
Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probabile pertinenza Stura con un’influenza del Tanaro in alcune situazioni. Si tratta di Alfisuoli che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell variabile da 10YR negli orizzonti più superficiali, fino a 7.5YR nell’orizzonte Bt. Le ghiaie nella maggior parte dei casi si trovano nel subsoil (fase tipica) ma possone essere già abbondanti nell'orizzonte superficiale (fase ghiaiosa). Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti
Alto 04.03.2026
U0252 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica presente in sinistra idrografica del torrente Scrivia ne... altro
Unità cartografica presente in sinistra idrografica del torrente Scrivia nel comune di Castelnuovo Scrivia (AL) e Isola S.Antonio (AL). È costituita da tre delineazioni.
Pianura Terrazzo alluvionale recente Si tratta di un'unità cartografica che rappresenta un lembo di pianura legg... altro
Si tratta di un'unità cartografica che rappresenta un lembo di pianura leggermente ondulata in cui l'uso del suolo totalmente agrario è caratterizzato da coltivazioni di mais e cereali prevalenti. Questa superficie si sviluppa su depositi alluvionali non ghiaiosi del torrente Scrivia. Nei suoli rilevati si distinguono chiaramente le varie deposizioni alluvionali. Essendo ormai da tempo in equilibrio con l'ambiente presentano i primi segni dell'azione dei processi pedogenetici. I suoli rilevati appartengono alla fase SICCHE' grossolana ed alla fase CASONE tipica.
Nella fase SICCHE' grossolana il topsoil è caratterizzato da colore bruno o... altro
Nella fase SICCHE' grossolana il topsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro chiaro, da tessitura franca e scheletro assente. Il subsoil presenta colore bruno olivastro chiaro con tonalità più intense del topsoil, da tessitura franca e da scheletro assente. Il calcare è presente lungo tutto il profilo. Non si rilevano screziature redox in nessun orizzonte. Nella CASONE tipica il topsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro chiaro ed una tessitura franca. Il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-sabbiosa, la struttura è incoerente. Lo scheletro presente in modesta quantità nel topsoil e nel subsoil può anche essere assente. In profondità oltre i 70 cm diviene molto abbondante. Il calcare è sempre presente in quantità rilevante. La reazione alcalina negli orizzonti superficiali diviene fortemente alcalina in profondità.
Iniziale 04.03.2026
U0522 1:50000 Consociazione Unità posta in sinistra Stura, dall’uscita della valle fino all’altezza del... altro
Unità posta in sinistra Stura, dall’uscita della valle fino all’altezza dell’abitato di Cervasca (CN) ed in destra Gesso, ad est della città di Cuneo. L'unità è costituita da due delineazioni.
Secondo livello di pianura dello Stura, articolato su più sottolivelli, dal... altro
Secondo livello di pianura dello Stura, articolato su più sottolivelli, dall’uscita della valle alla confluenza del Gesso. Il salto di terrazzo che divide la parte in sinistra Stura di quest'unità dalla U521 è di 6-7 metri ma le caratteristiche pedologiche sono molto simili. Sono più diffuse le pratiche di spietramento, forse per la minor pendenza rispetto alla U521. Appezzamenti a forma irregolare e dimensioni ridotte. Terre rosso-brunastre, superficiali o molto superficiali, molto ghiaiose a tratti anche in superficie, con scheletro di grandi e medie dimensioni. la reazione varia da acida a subacida, la tessitura è prevalentemente franco-sabbiosa o franca, il drenaggio è moderatamente rapido.
CUNEO tipica è ricca di ghiaie ed ha una reazione subacida; CUNEO antropica... altro
CUNEO tipica è ricca di ghiaie ed ha una reazione subacida; CUNEO antropica ha subito importanti opere di spietramento ed è quindi non o poco ghiaiosa nell'orizzonte superficiale, CUNEO acida è ricca di ghiaie ed ha una reazione tendente all'acido nel subsoil.
Buono 04.03.2026
U0229 1:50000 Consociazione Questa unità è costituita da due delineazioni che si trovano fra Sezzadio (... altro
Questa unità è costituita da due delineazioni che si trovano fra Sezzadio (AL) e Castelspina (AL). La delineazione più meridionale costituisce la superficie morfologica su cui è sorto l'abitato di Sezzadio ed è interrotta dalla presenza del Torrente Stanavasso, a nord del quale si estende la seconda delineazione, che giunge alle porte di Castelspina.
Terrazzo Terrazzo antico uniforme Superficie dalla genesi analoga alle più estese pianure, descritte dalla U0... altro
Superficie dalla genesi analoga alle più estese pianure, descritte dalla U0075, che da Sezzadio si estendono verso sud, ma che appare più erosa, probabilmente a causa della maggiore vicinanza ai corsi d'acqua. Le due delineazioni che compongono l'Unità cartografica appaiono ben delimitate da limiti morfologici dovuti al drenaggio attuale (fiumi Bormida e Stanavasso) o da scarpate naturali fra diversi livelli di terrazzo. Si può ipotizzare una maggiore estensione di questa unità nel passato, poi smantellata da successivi eventi di piena. I suoli evolvono su materiali limosi e sono limitati in profondità a circa 150 cm dalla presenza del substrato ghiaioso, che appare fortemente alterato. Il paesaggio è dominato dalla cerealicoltura.
La SEZZADIO erosa rispetto alla 'tipica' ha un contatto con il substrato gh... altro
La SEZZADIO erosa rispetto alla 'tipica' ha un contatto con il substrato ghiaioso entro i 150 cm di profondità e un orizzonte argillico più prossimo alla superficie, proprio in funzione dell'asportazione della parte superficiale del suolo.
Alto 04.03.2026
U1168 1:50000 Complesso In sinistra Belbo da Serravalle delle Langhe (CN) a Borgomale (CN). Collina Versante con erosione incanalata Versanti a franapoggio a pendenza moderata e a profilo irregolare, solcati ... altro
Versanti a franapoggio a pendenza moderata e a profilo irregolare, solcati da numerose incisioni ed interessati da erosione e movimenti di massa superficiali. Costituiscono con l'unità U0169 un pattern regolare. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con una prevalenza della componente arenacea (Formazione di Murazzano). L'uso del suolo è caratterizzato da coltivi prevalenti con qualche porzione a bosco sulle pendenze più elevate e sui bassi dei versanti, in prossimità degli impluvi.
I suoli BATTISTOTTO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte ... altro
I suoli BATTISTOTTO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt) e sono non calcarei a seguito dei processi di decarbonatazione; essi presentano tessiture con una percentuale di argilla inferiore al 18%. I suoli ROCCAVERANO e VILLA FONTANA sono suoli debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno sempre tessiture con contenuto di argilla inferiore al 18%; si differenziano per la presenza (ROCCAVERANO) o per l'assenza (VILLA FONTANA) di carbonato di calcio. Infine i suoli CASTEL BOGLIONE sono non evoluti e calcarei e non mostrano colore sostanzialmente differente dal substrato da cui si originano; le tessiture presentano ridotte percentuali di argilla.
Buono 04.03.2026
U5131 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità è situata nel biellese, nella porzione più esterna della Serra... altro
Questa unità è situata nel biellese, nella porzione più esterna della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Mongrando (BI), a nord del corso del torrente Viona.
Montagna Altopiano ondulato Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta della livello più ve... altro
Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta della livello più vecchio e più elevato i quota delle deposizioni glaciali che corrisponde con la più antica pulsazione glaciale [Sintema di Mongrando (Pedogruppo A); Gianotti et al., 2015]. La morfologia è quella caratteristica di una antichissima morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale: nel corso del tempo questa superficie ha subito un profondo processo di modellamento ad opera dell'erosione che gli ha conferito caratteristiche in parte simili a quelle di un terrazzo fluvio-glaciale antico. Questa superficie, infatti, è stata risparmiata dalla completa asportazione per erosione solo grazie alla mancanza a monte di un importante corso d'acqua. Si tratta di un rilievo allungato in direzione ovest-est, delimitato a sud dalla profonda e ripida scarpata sul torrente Viona e, a nord, dalla più dolce scarpata verso il torrente Ingagna. Queste forme sono fortemente ondulale e incise, più o meno profondamente, dal reticolo idrografico secondario; le pendenze sono prevalentemente da sub-pianeggianti a moderatamente acclivi e le quote vanno da circa 600 m. s.l.m. nella porzione più a ovest, fino a circa 400 m. s.l.m. in quella più a est: i dislivelli sono sempre modesti. L'uso del suolo è suddiviso tra estesi boschi che occupano le porzioni più pendenti, mentre la praticoltura e l'agricoltura sono marginali e si trovano solo sui dossi semi-pianeggianti. Le specie arboree maggiormente presenti sono il castagno, ancora coltivato per i frutti in alcune aree , la rovere e la farnia.
I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cu... altro
I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cui depositi risalgono alla pulsazione glaciale più antica; gli intensi processi di pedogenesi che essi hanno subito hanno portato la formazione di orizzonti sottosuperficiali (Bt) caratterizzati da colore rosso intenso (rubefazione) che presentano elevate percentuali di argilla (superiori al 40%) e una struttura prismatica molto sviluppata. La forte tonalità del colore rosso (Hue 2.5 YR della Munsell Soil Color Chart) permette il riconoscimento in questa fase del carattere Rhodico, come descritto nella tassonomia USDA. L'insieme di queste caratteristiche determinano per questa tipologia di suolo una bassa permeabilità e un drenaggio mediocre, ma al tempo stesso un'elevata capacità di adsorbimento dei cationi e di trattenuta idrica. In profondità si osservano percentuali crescenti di scheletro, caratterizzato dalle tipiche forme irregolari dei clasti di origine morenica, fortemente alterati e di dimensioni via via crescenti. I suoli della fase BORNASCO tipica, sono sempre suoli evoluti (Alfisuoli), ma mostrano una pedogenesi meno spinta di quelli della fase RUBINO, e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali colori sempre bruno rossastri, ma che non raggiungo lo Hue 2.5 YR; spesso questa tipologia presenta caratteri glossici nel Bt argillico che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; in profondità è presente scheletro da comune a abbondante, di forma irregolare con diametri elevati, debolmente alterato.
Buono 04.03.2026
U0613 1:50000 Complesso 9 delineazioni formano questa Unità cartografica che è stata descritta in s... altro
9 delineazioni formano questa Unità cartografica che è stata descritta in sinistra e destra Po, poco prima della confluenza con il Pellice, al confine tra le provincie di Cuneo e Torino.
Pianura Pianura ondulata Si tratta del secondo livello dei terrazzi del Po, ormai raramente influenz... altro
Si tratta del secondo livello dei terrazzi del Po, ormai raramente influenzato dalle esondazioni del fiume. Rispetto ai suoli più prossimi al fiume i depositi sono più fini proprio in funzione della minore energia delle acque di esondazione. Spesso infatti le particelle limose equivalgono quelle sabbiose tipicamente dominanti nelle aree più prossime al corso d' acqua. Usi del suolo prevalenti sono pioppicoltura e praticoltura; sporadicamente maiscoltura.
La ZUCCHEA tipica ha scarsa presenza di scheletro fino a circa un metro di ... altro
La ZUCCHEA tipica ha scarsa presenza di scheletro fino a circa un metro di profondità, assenza di carbonato di calcio e colore bruno oliva. La CASALGRASSO tipica ha caratteri di idromorfia entro i 70 cm di profondità, presenza di carbonato di calcio in tutti gli orizzonti e colore bruno giallastro chiaro o bruno oliva.
Iniziale 04.03.2026
U0392 1:50000 Consociazione Unità composta da alcune delineazioni poste nella porzione terminale del co... altro
Unità composta da alcune delineazioni poste nella porzione terminale del conoide dello Stura di Lanzo, nell'area un tempo paludosa, della piana di Leinì.
Pianura Pianura ondulata La Fase tipica dei suoli TINIVELLA si estende sui medi terrazzi subpianeggi... altro
La Fase tipica dei suoli TINIVELLA si estende sui medi terrazzi subpianeggianti dello Stura di Lanzo. Il parent material è pertanto costituito da depositi alluvionali formati in prevalenza da serpentiniti e gneiss, con una componente assai minoritaria composta da micascisti e calcescisti. La pedogenesi di questi suoli è stata certamente influenzata dalla presenza di falde a modesta profondità, che hanno rallentato la decomposizione di sostanza organica ed hanno interessato gli orizzonti del suolo posti oltre 50 cm di profondità. I suoli possono pertanto essere ricondotti all'Ordine tassonomico dei Mollisuoli. L'uso delle terre è prevalentemente agricolo, con netta predominanza del mais sugli altri tipi di coltura.
I suoli TINIVELLA si presentano con profondità utile di circa 80 cm, limita... altro
I suoli TINIVELLA si presentano con profondità utile di circa 80 cm, limitata per la presenza di una falda temporanea e per lo scheletro; al di sopra di tale limite, invece né le condizioni di idromorfia né la presenza di scheletro costituiscono un fattore limitante l'approfondimento radicale. La disponiobilità di ossigeno è imperfetta ed il drenaggio mediocre, specie nei periodi di elevata piovosità, nei quali è possibile osservare estesi fenomeni di ristagno idrico.
04.03.2026
U0433 1:50000 Consociazione Le 5 delineazioni che compongono questa Unità cartografica si ritrovano all... altro
Le 5 delineazioni che compongono questa Unità cartografica si ritrovano all'esterno dell'anfiteatro morenico di Ivrea, 4 tra Cigliano, Livorno Ferraris e Tronzano Vercellese e una nel Torinese, nei pressi dell'abitato di San Giusto Canavese.
Pianura Pianura lievemente ondulata Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna a... altro
Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna all'anfiteatro morenico di Ivrea. Sono superfici subpianeggianti con un uso del suolo quasi totalmente agrario, che passa da maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali poligenici (prevalentemente sabbioso fini e limosi), relativamente vecchi, che ricoprono depositi ghiaioso-grossolani più antichi.
Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto a... altro
Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto ad altri che sono presenti sulle medesime superfici. Sono molto profondi ed hanno una profondità utile che può superare il metro (LIVORNO FERRARIS tipica); gli apparati radicali possono svilupparsi senza incontrare difficoltà poichè i suoli sono privi di pietrosità e di ristagni idrici. Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamentre alta.
Iniziale 04.03.2026
U0079 1:50000 Unità cartografica costituita da 20 delineazioni All'interno dei comuni di ... altro
Unità cartografica costituita da 20 delineazioni All'interno dei comuni di Carmagnola (TO), Villastellone (TO), Santena (TO), Poirino (TO). Le delineazioni sono di forma allungata in senso Ovest-Est, e si distribuiscono alternandosi nel paesaggio dai territori posti a sud di Carmagnola si no alle porte di Poirino-Santena, seguendo grossolanamente la Strada provinciale che collega questi due centri abitati.
Parte rilevata delle deboli ondulazioni che compongono il paesaggio in ques... altro
Parte rilevata delle deboli ondulazioni che compongono il paesaggio in questa porzione di territorio; suoli profondi, a tessitura sabbiosa e di origine piuttosto antica, come testimonia il grado evolutivo dei suoli MAROCCHI. Nelle porzioni di territorio più maneggiate si trova invece un suolo molto più recente. L'uso delle terre è agrario, con forte presenza dell'orticoltura.
I suoli MAROCCHI si differenziano per i colori rossastri dell'orizzonte arg... altro
I suoli MAROCCHI si differenziano per i colori rossastri dell'orizzonte argillico presente sotto il topsoil.
04.03.2026
U0605 1:50000 Consociazione Ampia unità cartografica estesa tra l'abitato di Alessandria, Villa del For... altro
Ampia unità cartografica estesa tra l'abitato di Alessandria, Villa del Foro (AL) e Borgoratto Alessandrino (AL). E' delimitata ai sui margini occidentale, settentrionale e orientale ripsettivamente dal torrente Belbo, dal fiume Tanaro e dal fiume Bormida. Rappresenta anche due piccole delineazioni presenti in prossimità di Frascaro (AL) e Cantalupo (AL).
Pianura Pianura lievemente ondulata Si tratta di una superficie pianeggiante leggermente ondulata, costituita d... altro
Si tratta di una superficie pianeggiante leggermente ondulata, costituita da depositi alluvionali antichi da cui traggono origine i suoli tipici di queste aree. L'uso del suolo è completamente agrario con prevalenti le coltivazioni di cereali autunno vernini. Sono presenti sporadicamente girasole, prati permanenti e mais.
Nella fase VILLA DEL FORO tipica il topsoil ha colore bruno oliva chiaro e ... altro
Nella fase VILLA DEL FORO tipica il topsoil ha colore bruno oliva chiaro e tessitura franco limosa. Il subsoil ha colore bruno oliva chiaro tendente al bruno e tessitura franco limosa. Gli orizzonti sottostanti il topsoil presentano frequentemente screziature bruno giallastre. I suoli della fase VILLA DEL FORO fine sono caratterizzati da un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tessiture franco limosa. Il subsoil ha anch'esso colore bruno oliva chiaro ma la tessitura in questo caso è franco limoso argillosa. A circa 80 cm di profondità è presente un orizzonte con evidenti screziature che indicano condizioni di idromorfia determinate da una falda periodica che si forma al di sopra dell'orizzonte argillico compatto presente a 120 cm di profondità.
Alto 04.03.2026
U0798 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità presente in due delineazioni a nord di Cunico e di Piovà Massaia. Rilievi collinari, in pianta, non molto diversi da quelli dell'Unità di Ter... altro
Rilievi collinari, in pianta, non molto diversi da quelli dell'Unità di Terre 786 argillosa: crinali digradanti soprattutto da nord a sud, poco ramificati, a forma di gianduiotto. Le colline hanno però pendenze e dislivelli maggiori a causa della tessitura dei suoli più grossolana. Come altre Unità con queste caratteristiche potrebbe avere buone potenzialità per la viticoltura. L'uso del suolo è completamente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa, del Bravie e del Meinia.
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa-argillosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione.
Iniziale 04.03.2026
U0820 1:50000 Consociazione Unità cartografica ampiamente diffusa a sud-est della Collina di Torino, fr... altro
Unità cartografica ampiamente diffusa a sud-est della Collina di Torino, fra i comuni di Chieri (TO), Riva presso Chieri (TO) e Moriondo Torinese (TO). Le delineazioni più occidentali si trovano a ridosso della parte orientale dell'abitato di Chieri e lungo la strada che da questo centro conduce a Pavarolo. Procedendo verso est si incontra buona parte delle delineazioni, caratterizzate da dimensioni anche rilevanti, a sud degli abitati di Andezeno (TO) Arignano (TO) e Mombello (TO). Quindi, le delineazioni più orientali sono localizzate nelle immediate vicinanze di Moriondo Torinese.
Collina Versante con erosione diffusa Propaggini meridionali della Collina di Torino caratterizzate da suoli che ... altro
Propaggini meridionali della Collina di Torino caratterizzate da suoli che hanno subito un'intensa pedogenesi perché la posizione morfologica ha favorito la loro conservazione. Ambiente tipicamente collinare con pendenze ancora importanti nelle delineazioni più settentrionali e poi via via più modeste. Agricoltura attualmente orientata verso le produzioni cerealicole (grano ed orzo) ed il prato permanente; tali colture hanno sostituito da anni ormai la coltura della vite (Freisa) che occupava interamente queste zone, fornendo produzioni di buona qualità.
Iniziale 04.03.2026
U0223 1:50000 Associazione Unità cartografica ampiamente diffusa nella pianura alessandrina meridional... altro
Unità cartografica ampiamente diffusa nella pianura alessandrina meridionale e costituita da 13 delineazioni. La sua distribuzione, iniziando la descrizione da occidente, interessa anzitutto i terrazzi che separano il fiume Bormida dall'Orba, tra i comuni di Sezzadio (AL), Predosa (AL) e Rocca Grimalda (AL). Superato l'Orba, alcune delineazioni sono state descritte sul terrazzo che divide il Fiume Orba dal torrente Lemme, nei pressi delle frazioni Barcanello e Giora del comune di Capriata d'Orba (AL). Attraversato il Lemme, una delineazione è stata descritta presso Tassarolo e poi, più ad est, questa unità è stata riconosciuta in una grossa delineazione posta tra Novi Ligure (AL) e Basaluzzo (AL).
Terrazzo Terrazzo antico uniforme Questa unità descrive la parte altimetricamente più elevata dei terrazzi an... altro
Questa unità descrive la parte altimetricamente più elevata dei terrazzi antichi che compongono la pianura alessandrina meridionale e si raccordano ai rilievi di confine con la Liguria. Si tratta di superfici sopraelevate di alcune decine di metri rispetto all'attuale drenaggio, sulle quali i materiali di origine alluvionale hanno subito un'intensa pedogenesi dando origine a suoli profondi, a tessitura da franco-argillosa ad argillosa. Le terre che compongono l' unità appaiono assai poco ondulate. Ripide scarpate ne orlano poi i margini verso le pianure alluvionali più recenti, mentre verso nord si ha un dolce passaggio alle sottostanti unità U0222, costituenti un secondo livello di terrazzi antichi a paleosuoli che manifestano profonde differenze pedologiche. Il paesaggio si compone di colture cerealicole (grano e orzo) che si alternano nel paesaggio a superfici a prato. Buona anche la presenza del vigneto e di macchie di boscaglia di invasione su vecchi incolti.
A livello macroscopico, le due unità tipologiche di suolo si differenziano ... altro
A livello macroscopico, le due unità tipologiche di suolo si differenziano per i colori intensamente più rossi del subsoil nei suoli TENUTA CANNONA. A livello analitico la differenza fondamentale è rappresentata dal maggiore contenuto in argilla dei suoli TENUTA CANNONA.
Alto 04.03.2026
U0160 1:50000 Complesso Unità cartografica formata da 6 delineazioni di differente estensione e for... altro
Unità cartografica formata da 6 delineazioni di differente estensione e forma poste nella pianura cuneese centro-occidentale a sud e sud-est di Moretta (CN) e nei dintorni di Staffarda (CN).
Pianura Pianura ondulata Parte della pianura influenzata parzialmente delle risorgive, formata da de... altro
Parte della pianura influenzata parzialmente delle risorgive, formata da depositi sabbiosi e limosi del Po e del Pellice/Chisone. Proprio la frequente presenza di acqua nel suolo ne condiziona ampiamente l'uso che è dominato dalla praticoltura e dal mais.
La CANTOGNO tipica presenta caratteri di idromorfia dalla profondità di cir... altro
La CANTOGNO tipica presenta caratteri di idromorfia dalla profondità di circa 70 cm mentre la TREPELLICE tipica ne è priva.
Buono 04.03.2026
U1179 1:50000 Complesso In sinistra idrografica del torrente Belbo, da Cossano Belbo (CN) fino a Ca... altro
In sinistra idrografica del torrente Belbo, da Cossano Belbo (CN) fino a Castiglione Tinella (CN).
Collina Versante con erosione incanalata Versanti collinari con dispsizione a reggipoggio, fortemente acclivi e solc... altro
Versanti collinari con dispsizione a reggipoggio, fortemente acclivi e solcati da numerose e poco profonde incisioni con notevoli fenomeni erosivi; l'esposizione prevalente è a sud. ll substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo è dominato da un'agricoltura marginale con cerealicoltura, prati e tratti di suolo nudo, ove sono più accentuati i fenomeni erosivi; qualche porzione a bosco nelle incisioni.
I suoli BLANGERA sono calcarei e debolmente evoluti e presentano un orizzon... altro
I suoli BLANGERA sono calcarei e debolmente evoluti e presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e si differenziano dai ROCCAVERANO per la tessitura franco-fine anxihè franco-grossolana. I Typic Usthortent non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei; si differenziano al loro interno i suoli COSTA D CROVERA franco-grossolani poco profondi con contatto litico entro 50 cm e i CASTELBOGLIONE sempre franco-grossolani ma più profondi. Infine vi sono i CASTELNUOVO CALCEA variante fine dei CASTELBOGLIONE.
Buono 04.03.2026
U0802 1:50000 Gruppo indifferenziato Area localizzata a sud e sud-ovest di Castelnuovo Don Bosco. Unità di Terre formata da rilievi collinari poco ramificati con crinale pri... altro
Unità di Terre formata da rilievi collinari poco ramificati con crinale principale fortemente arrotondato disposto da nord a sud. Le caratteristiche morfologiche non sono molto differenti da altre Unità di Terre (per esempio la 745) con la medesima litologia; l'unica differenza è la pendenza minore dei versanti. L'uso del suolo in questo caso è però totalmente agrario, anche sui versanti. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Triversa.
Per la serie CASTELLO D'ANNONE i caratteri del suolo sono abbastanza variab... altro
Per la serie CASTELLO D'ANNONE i caratteri del suolo sono abbastanza variabili poiché si possono incontrare situazioni nelle quali il suolo è più o meno conservato. La tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. I suoli della fase grossolana della serie VINCHIO sono poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è in entrambe gli orizzonti franco sabbiosa.
Basso 04.03.2026
U0322 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra idrografica del torrente Uzzone, nei pressi di Castelletto Uzzone... altro
In destra idrografica del torrente Uzzone, nei pressi di Castelletto Uzzone (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievo collinare costituito da versanti a margini irregolari impostati, pe... altro
Rilievo collinare costituito da versanti a margini irregolari impostati, per la maggiore estensione, a franapoggio con moderate pendenze e esposizione ovest ed, in minor estensione, a reggipoggio su pendenze elevate; vi si trovano inoltre le ripide scarpate che collegano questo rilievo al fondovalle dell'Uzzone. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con prevalenza della componente marnosa. L'uso del suolo si differenzia tra coltivi, sui versanti a franapoggio e sui raccordi al fondovalle, e bosco, su quelli a reggipoggio.
I suoli BLANGERA franco-grossoani sono debolmente evoluti e presentano un o... altro
I suoli BLANGERA franco-grossoani sono debolmente evoluti e presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno tessiture franco-grossolane I COSTA DI CRAVERA franco-grossolani sono suoli non evoluti che non mostrano colore sostanzialmente differente dal substrato da cui si originano e hanno profondità ridotta e tesssiture franco-grossolane. Entrambi questi suoli suoli calcarei.
Iniziale 04.03.2026
U0017 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità è posta nei dintorni dell'ampia valle dove sorge Casalborgone ... altro
Questa unità è posta nei dintorni dell'ampia valle dove sorge Casalborgone (TO) e nei pressi di Rivalba (TO), situata nell'adiacente valle di Gassino (TO).
Collina Versante con erosione diffusa La morfologia è caratterizzata da bassi e medi versanti collinari a pendenz... altro
La morfologia è caratterizzata da bassi e medi versanti collinari a pendenza e dislivelli assai ridotti che spesso costituiscono aree di transizione al fondovalle. Il substrato è costituito da silts e calcari marnoso argillosi. Questa unità identifica soprattutto versanti a franapoggio e a prevalente esposizione sud che costituiscono un'alternanza con i versanti imposati su strati a reggipoggio che caratterizzano l'unità U0132. L'uso del suolo è costituito da agricoltura marginale con cerealicoltura non irrigua ( in particolare mais) o arboricoltura da legno.
Prevalgono i suoli calcarei e non evoluti della fase CA' BRUSA' che present... altro
Prevalgono i suoli calcarei e non evoluti della fase CA' BRUSA' che presentano un orizzonte superficiale poco profondo, continuamente ringiovanito dai processi erosivi e un colore molto simile al substrato. Gli altri suoli presenti sono da debolmente evoluti a evoluti, più frequentemente calcarei ma anche non calcarei, per effetto dei processi di decarbonatazione che progrediscono con lo sviluppo della pedogenesi. I suoli CASALBORGONE hanno debole grado evolutivo, colori olivastri e mostrano reazione all'acido cloridrico mentre i suoli RIDOLFI sono maggiormente evoluti con colori generalmente bruni o rossastri e non manifestano reazione all'acido cloridrico.
Buono 04.03.2026