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U1168 | 1:50000 | Complesso | In sinistra Belbo da Serravalle delle Langhe (CN) a Borgomale (CN). | Collina | Versante con erosione incanalata | Versanti a franapoggio a pendenza moderata e a profilo irregolare, solcati ... altro Versanti a franapoggio a pendenza moderata e a profilo irregolare, solcati da numerose incisioni ed interessati da erosione e movimenti di massa superficiali. Costituiscono con l'unità U0169 un pattern regolare. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con una prevalenza della componente arenacea (Formazione di Murazzano). L'uso del suolo è caratterizzato da coltivi prevalenti con qualche porzione a bosco sulle pendenze più elevate e sui bassi dei versanti, in prossimità degli impluvi. | I suoli BATTISTOTTO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte ... altro I suoli BATTISTOTTO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt) e sono non calcarei a seguito dei processi di decarbonatazione; essi presentano tessiture con una percentuale di argilla inferiore al 18%. I suoli ROCCAVERANO e VILLA FONTANA sono suoli debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno sempre tessiture con contenuto di argilla inferiore al 18%; si differenziano per la presenza (ROCCAVERANO) o per l'assenza (VILLA FONTANA) di carbonato di calcio. Infine i suoli CASTEL BOGLIONE sono non evoluti e calcarei e non mostrano colore sostanzialmente differente dal substrato da cui si originano; le tessiture presentano ridotte percentuali di argilla. | Buono | 04.03.2026 |
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U5131 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità è situata nel biellese, nella porzione più esterna della Serra... altro Questa unità è situata nel biellese, nella porzione più esterna della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Mongrando (BI), a nord del corso del torrente Viona. | Montagna | Altopiano ondulato | Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta della livello più ve... altro Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta della livello più vecchio e più elevato i quota delle deposizioni glaciali che corrisponde con la più antica pulsazione glaciale [Sintema di Mongrando (Pedogruppo A); Gianotti et al., 2015]. La morfologia è quella caratteristica di una antichissima morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale: nel corso del tempo questa superficie ha subito un profondo processo di modellamento ad opera dell'erosione che gli ha conferito caratteristiche in parte simili a quelle di un terrazzo fluvio-glaciale antico. Questa superficie, infatti, è stata risparmiata dalla completa asportazione per erosione solo grazie alla mancanza a monte di un importante corso d'acqua. Si tratta di un rilievo allungato in direzione ovest-est, delimitato a sud dalla profonda e ripida scarpata sul torrente Viona e, a nord, dalla più dolce scarpata verso il torrente Ingagna. Queste forme sono fortemente ondulale e incise, più o meno profondamente, dal reticolo idrografico secondario; le pendenze sono prevalentemente da sub-pianeggianti a moderatamente acclivi e le quote vanno da circa 600 m. s.l.m. nella porzione più a ovest, fino a circa 400 m. s.l.m. in quella più a est: i dislivelli sono sempre modesti. L'uso del suolo è suddiviso tra estesi boschi che occupano le porzioni più pendenti, mentre la praticoltura e l'agricoltura sono marginali e si trovano solo sui dossi semi-pianeggianti. Le specie arboree maggiormente presenti sono il castagno, ancora coltivato per i frutti in alcune aree , la rovere e la farnia. | I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cu... altro I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cui depositi risalgono alla pulsazione glaciale più antica; gli intensi processi di pedogenesi che essi hanno subito hanno portato la formazione di orizzonti sottosuperficiali (Bt) caratterizzati da colore rosso intenso (rubefazione) che presentano elevate percentuali di argilla (superiori al 40%) e una struttura prismatica molto sviluppata. La forte tonalità del colore rosso (Hue 2.5 YR della Munsell Soil Color Chart) permette il riconoscimento in questa fase del carattere Rhodico, come descritto nella tassonomia USDA. L'insieme di queste caratteristiche determinano per questa tipologia di suolo una bassa permeabilità e un drenaggio mediocre, ma al tempo stesso un'elevata capacità di adsorbimento dei cationi e di trattenuta idrica. In profondità si osservano percentuali crescenti di scheletro, caratterizzato dalle tipiche forme irregolari dei clasti di origine morenica, fortemente alterati e di dimensioni via via crescenti.
I suoli della fase BORNASCO tipica, sono sempre suoli evoluti (Alfisuoli), ma mostrano una pedogenesi meno spinta di quelli della fase RUBINO, e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali colori sempre bruno rossastri, ma che non raggiungo lo Hue 2.5 YR; spesso questa tipologia presenta caratteri glossici nel Bt argillico che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; in profondità è presente scheletro da comune a abbondante, di forma irregolare con diametri elevati, debolmente alterato.
| Buono | 04.03.2026 |
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U0613 | 1:50000 | Complesso | 9 delineazioni formano questa Unità cartografica che è stata descritta in s... altro 9 delineazioni formano questa Unità cartografica che è stata descritta in sinistra e destra Po, poco prima della confluenza con il Pellice, al confine tra le provincie di Cuneo e Torino. | Pianura | Pianura ondulata | Si tratta del secondo livello dei terrazzi del Po, ormai raramente influenz... altro Si tratta del secondo livello dei terrazzi del Po, ormai raramente influenzato dalle esondazioni del fiume. Rispetto ai suoli più prossimi al fiume i depositi sono più fini proprio in funzione della minore energia delle acque di esondazione. Spesso infatti le particelle limose equivalgono quelle sabbiose tipicamente dominanti nelle aree più prossime al corso d' acqua. Usi del suolo prevalenti sono pioppicoltura e praticoltura; sporadicamente maiscoltura. | La ZUCCHEA tipica ha scarsa presenza di scheletro fino a circa un metro di ... altro La ZUCCHEA tipica ha scarsa presenza di scheletro fino a circa un metro di profondità, assenza di carbonato di calcio e colore bruno oliva. La CASALGRASSO tipica ha caratteri di idromorfia entro i 70 cm di profondità, presenza di carbonato di calcio in tutti gli orizzonti e colore bruno giallastro chiaro o bruno oliva. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0392 | 1:50000 | Consociazione | Unità composta da alcune delineazioni poste nella porzione terminale del co... altro Unità composta da alcune delineazioni poste nella porzione terminale del conoide dello Stura di Lanzo, nell'area un tempo paludosa, della piana di Leinì. | Pianura | Pianura ondulata | La Fase tipica dei suoli TINIVELLA si estende sui medi terrazzi subpianeggi... altro La Fase tipica dei suoli TINIVELLA si estende sui medi terrazzi subpianeggianti dello Stura di Lanzo. Il parent material è pertanto costituito da depositi alluvionali formati in prevalenza da serpentiniti e gneiss, con una componente assai minoritaria composta da micascisti e calcescisti. La pedogenesi di questi suoli è stata certamente influenzata dalla presenza di falde a modesta profondità, che hanno rallentato la decomposizione di sostanza organica ed hanno interessato gli orizzonti del suolo posti oltre 50 cm di profondità. I suoli possono pertanto essere ricondotti all'Ordine tassonomico dei Mollisuoli. L'uso delle terre è prevalentemente agricolo, con netta predominanza del mais sugli altri tipi di coltura. | I suoli TINIVELLA si presentano con profondità utile di circa 80 cm, limita... altro I suoli TINIVELLA si presentano con profondità utile di circa 80 cm, limitata per la presenza di una falda temporanea e per lo scheletro; al di sopra di tale limite, invece né le condizioni di idromorfia né la presenza di scheletro costituiscono un fattore limitante l'approfondimento radicale. La disponiobilità di ossigeno è imperfetta ed il drenaggio mediocre, specie nei periodi di elevata piovosità, nei quali è possibile osservare estesi fenomeni di ristagno idrico. | ○ | 04.03.2026 |
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U0433 | 1:50000 | Consociazione | Le 5 delineazioni che compongono questa Unità cartografica si ritrovano all... altro Le 5 delineazioni che compongono questa Unità cartografica si ritrovano all'esterno dell'anfiteatro morenico di Ivrea, 4 tra Cigliano, Livorno Ferraris e Tronzano Vercellese e una nel Torinese, nei pressi dell'abitato di San Giusto Canavese. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna a... altro Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna all'anfiteatro morenico di Ivrea. Sono superfici subpianeggianti con un uso del suolo quasi totalmente agrario, che passa da maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali poligenici (prevalentemente sabbioso fini e limosi), relativamente vecchi, che ricoprono depositi ghiaioso-grossolani più antichi. | Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto a... altro Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto ad altri che sono presenti sulle medesime superfici. Sono molto profondi ed hanno una profondità utile che può superare il metro (LIVORNO FERRARIS tipica); gli apparati radicali possono svilupparsi senza incontrare difficoltà poichè i suoli sono privi di pietrosità e di ristagni idrici. Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamentre alta. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0079 | 1:50000 | ○ | Unità cartografica costituita da 20 delineazioni All'interno dei comuni di ... altro Unità cartografica costituita da 20 delineazioni All'interno dei comuni di Carmagnola (TO), Villastellone (TO), Santena (TO), Poirino (TO). Le delineazioni sono di forma allungata in senso Ovest-Est, e si distribuiscono alternandosi nel paesaggio dai territori posti a sud di Carmagnola si no alle porte di Poirino-Santena, seguendo grossolanamente la Strada provinciale che collega questi due centri abitati. | ○ | ○ | Parte rilevata delle deboli ondulazioni che compongono il paesaggio in ques... altro Parte rilevata delle deboli ondulazioni che compongono il paesaggio in questa porzione di territorio; suoli profondi, a tessitura sabbiosa e di origine piuttosto antica, come testimonia il grado evolutivo dei suoli MAROCCHI. Nelle porzioni di territorio più maneggiate si trova invece un suolo molto più recente. L'uso delle terre è agrario, con forte presenza dell'orticoltura. | I suoli MAROCCHI si differenziano per i colori rossastri dell'orizzonte arg... altro I suoli MAROCCHI si differenziano per i colori rossastri dell'orizzonte argillico presente sotto il topsoil. | ○ | 04.03.2026 |
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U0605 | 1:50000 | Consociazione | Ampia unità cartografica estesa tra l'abitato di Alessandria, Villa del For... altro Ampia unità cartografica estesa tra l'abitato di Alessandria, Villa del Foro (AL) e Borgoratto Alessandrino (AL). E' delimitata ai sui margini occidentale, settentrionale e orientale ripsettivamente dal torrente Belbo, dal fiume Tanaro e dal fiume Bormida. Rappresenta anche due piccole delineazioni presenti in prossimità di Frascaro (AL) e Cantalupo (AL). | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Si tratta di una superficie pianeggiante leggermente ondulata, costituita d... altro Si tratta di una superficie pianeggiante leggermente ondulata, costituita da depositi alluvionali antichi da cui traggono origine i suoli tipici di queste aree. L'uso del suolo è completamente agrario con prevalenti le coltivazioni di cereali autunno vernini. Sono presenti sporadicamente girasole, prati permanenti e mais. | Nella fase VILLA DEL FORO tipica il topsoil ha colore bruno oliva chiaro e ... altro Nella fase VILLA DEL FORO tipica il topsoil ha colore bruno oliva chiaro e tessitura franco limosa. Il subsoil ha colore bruno oliva chiaro tendente al bruno e tessitura franco limosa. Gli orizzonti sottostanti il topsoil presentano frequentemente screziature bruno giallastre. I suoli della fase VILLA DEL FORO fine sono caratterizzati da un topsoil con colore bruno oliva chiaro e tessiture franco limosa. Il subsoil ha anch'esso colore bruno oliva chiaro ma la tessitura in questo caso è franco limoso argillosa. A circa 80 cm di profondità è presente un orizzonte con evidenti screziature che indicano condizioni di idromorfia determinate da una falda periodica che si forma al di sopra dell'orizzonte argillico compatto presente a 120 cm di profondità. | Alto | 04.03.2026 |
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U0798 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità presente in due delineazioni a nord di Cunico e di Piovà Massaia. | ○ | ○ | Rilievi collinari, in pianta, non molto diversi da quelli dell'Unità di Ter... altro Rilievi collinari, in pianta, non molto diversi da quelli dell'Unità di Terre 786 argillosa: crinali digradanti soprattutto da nord a sud, poco ramificati, a forma di gianduiotto. Le colline hanno però pendenze e dislivelli maggiori a causa della tessitura dei suoli più grossolana. Come altre Unità con queste caratteristiche potrebbe avere buone potenzialità per la viticoltura. L'uso del suolo è completamente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa, del Bravie e del Meinia. | I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa-argillosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0820 | 1:50000 | Consociazione | Unità cartografica ampiamente diffusa a sud-est della Collina di Torino, fr... altro Unità cartografica ampiamente diffusa a sud-est della Collina di Torino, fra i comuni di Chieri (TO), Riva presso Chieri (TO) e Moriondo Torinese (TO). Le delineazioni più occidentali si trovano a ridosso della parte orientale dell'abitato di Chieri e lungo la strada che da questo centro conduce a Pavarolo. Procedendo verso est si incontra buona parte delle delineazioni, caratterizzate da dimensioni anche rilevanti, a sud degli abitati di Andezeno (TO) Arignano (TO) e Mombello (TO). Quindi, le delineazioni più orientali sono localizzate nelle immediate vicinanze di Moriondo Torinese. | Collina | Versante con erosione diffusa | Propaggini meridionali della Collina di Torino caratterizzate da suoli che ... altro Propaggini meridionali della Collina di Torino caratterizzate da suoli che hanno subito un'intensa pedogenesi perché la posizione morfologica ha favorito la loro conservazione. Ambiente tipicamente collinare con pendenze ancora importanti nelle delineazioni più settentrionali e poi via via più modeste. Agricoltura attualmente orientata verso le produzioni cerealicole (grano ed orzo) ed il prato permanente; tali colture hanno sostituito da anni ormai la coltura della vite (Freisa) che occupava interamente queste zone, fornendo produzioni di buona qualità. | | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0223 | 1:50000 | Associazione | Unità cartografica ampiamente diffusa nella pianura alessandrina meridional... altro Unità cartografica ampiamente diffusa nella pianura alessandrina meridionale e costituita da 13 delineazioni. La sua distribuzione, iniziando la descrizione da occidente, interessa anzitutto i terrazzi che separano il fiume Bormida dall'Orba, tra i comuni di Sezzadio (AL), Predosa (AL) e Rocca Grimalda (AL). Superato l'Orba, alcune delineazioni sono state descritte sul terrazzo che divide il Fiume Orba dal torrente Lemme, nei pressi delle frazioni Barcanello e Giora del comune di Capriata d'Orba (AL). Attraversato il Lemme, una delineazione è stata descritta presso Tassarolo e poi, più ad est, questa unità è stata riconosciuta in una grossa delineazione posta tra Novi Ligure (AL) e Basaluzzo (AL). | Terrazzo | Terrazzo antico uniforme | Questa unità descrive la parte altimetricamente più elevata dei terrazzi an... altro Questa unità descrive la parte altimetricamente più elevata dei terrazzi antichi che compongono la pianura alessandrina meridionale e si raccordano ai rilievi di confine con la Liguria. Si tratta di superfici sopraelevate di alcune decine di metri rispetto all'attuale drenaggio, sulle quali i materiali di origine alluvionale hanno subito un'intensa pedogenesi dando origine a suoli profondi, a tessitura da franco-argillosa ad argillosa. Le terre che compongono l' unità appaiono assai poco ondulate. Ripide scarpate ne orlano poi i margini verso le pianure alluvionali più recenti, mentre verso nord si ha un dolce passaggio alle sottostanti unità U0222, costituenti un secondo livello di terrazzi antichi a paleosuoli che manifestano profonde differenze pedologiche. Il paesaggio si compone di colture cerealicole (grano e orzo) che si alternano nel paesaggio a superfici a prato. Buona anche la presenza del vigneto e di macchie di boscaglia di invasione su vecchi incolti. | A livello macroscopico, le due unità tipologiche di suolo si differenziano ... altro A livello macroscopico, le due unità tipologiche di suolo si differenziano per i colori intensamente più rossi del subsoil nei suoli TENUTA CANNONA. A livello analitico la differenza fondamentale è rappresentata dal maggiore contenuto in argilla dei suoli TENUTA CANNONA. | Alto | 04.03.2026 |
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U0160 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica formata da 6 delineazioni di differente estensione e for... altro Unità cartografica formata da 6 delineazioni di differente estensione e forma poste nella pianura cuneese centro-occidentale a sud e sud-est di Moretta (CN) e nei dintorni di Staffarda (CN). | Pianura | Pianura ondulata | Parte della pianura influenzata parzialmente delle risorgive, formata da de... altro Parte della pianura influenzata parzialmente delle risorgive, formata da depositi sabbiosi e limosi del Po e del Pellice/Chisone. Proprio la frequente presenza di acqua nel suolo ne condiziona ampiamente l'uso che è dominato dalla praticoltura e dal mais. | La CANTOGNO tipica presenta caratteri di idromorfia dalla profondità di cir... altro La CANTOGNO tipica presenta caratteri di idromorfia dalla profondità di circa 70 cm mentre la TREPELLICE tipica ne è priva. | Buono | 04.03.2026 |
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U1179 | 1:50000 | Complesso | In sinistra idrografica del torrente Belbo, da Cossano Belbo (CN) fino a Ca... altro In sinistra idrografica del torrente Belbo, da Cossano Belbo (CN) fino a Castiglione Tinella (CN). | Collina | Versante con erosione incanalata | Versanti collinari con dispsizione a reggipoggio, fortemente acclivi e solc... altro Versanti collinari con dispsizione a reggipoggio, fortemente acclivi e solcati da numerose e poco profonde incisioni con notevoli fenomeni erosivi; l'esposizione prevalente è a sud. ll substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo è dominato da un'agricoltura marginale con cerealicoltura, prati e tratti di suolo nudo, ove sono più accentuati i fenomeni erosivi; qualche porzione a bosco nelle incisioni. | I suoli BLANGERA sono calcarei e debolmente evoluti e presentano un orizzon... altro I suoli BLANGERA sono calcarei e debolmente evoluti e presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e si differenziano dai ROCCAVERANO per la tessitura franco-fine anxihè franco-grossolana. I Typic Usthortent non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei; si differenziano al loro interno i suoli COSTA D CROVERA franco-grossolani poco profondi con contatto litico entro 50 cm e i CASTELBOGLIONE sempre franco-grossolani ma più profondi. Infine vi sono i CASTELNUOVO CALCEA variante fine dei CASTELBOGLIONE. | Buono | 04.03.2026 |
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U0802 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Area localizzata a sud e sud-ovest di Castelnuovo Don Bosco. | ○ | ○ | Unità di Terre formata da rilievi collinari poco ramificati con crinale pri... altro Unità di Terre formata da rilievi collinari poco ramificati con crinale principale fortemente arrotondato disposto da nord a sud. Le caratteristiche morfologiche non sono molto differenti da altre Unità di Terre (per esempio la 745) con la medesima litologia; l'unica differenza è la pendenza minore dei versanti. L'uso del suolo in questo caso è però totalmente agrario, anche sui versanti. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Triversa. | Per la serie CASTELLO D'ANNONE i caratteri del suolo sono abbastanza variab... altro Per la serie CASTELLO D'ANNONE i caratteri del suolo sono abbastanza variabili poiché si possono incontrare situazioni nelle quali il suolo è più o meno conservato. La tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. I suoli della fase grossolana della serie VINCHIO sono poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è in entrambe gli orizzonti franco sabbiosa. | Basso | 04.03.2026 |
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U0322 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | In destra idrografica del torrente Uzzone, nei pressi di Castelletto Uzzone... altro In destra idrografica del torrente Uzzone, nei pressi di Castelletto Uzzone (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Rilievo collinare costituito da versanti a margini irregolari impostati, pe... altro Rilievo collinare costituito da versanti a margini irregolari impostati, per la maggiore estensione, a franapoggio con moderate pendenze e esposizione ovest ed, in minor estensione, a reggipoggio su pendenze elevate; vi si trovano inoltre le ripide scarpate che collegano questo rilievo al fondovalle dell'Uzzone. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con prevalenza della componente marnosa. L'uso del suolo si differenzia tra coltivi, sui versanti a franapoggio e sui raccordi al fondovalle, e bosco, su quelli a reggipoggio. | I suoli BLANGERA franco-grossoani sono debolmente evoluti e presentano un o... altro I suoli BLANGERA franco-grossoani sono debolmente evoluti e presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno tessiture franco-grossolane I COSTA DI CRAVERA franco-grossolani sono suoli non evoluti che non mostrano colore sostanzialmente differente dal substrato da cui si originano e hanno profondità ridotta e tesssiture franco-grossolane. Entrambi questi suoli suoli calcarei. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0017 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità è posta nei dintorni dell'ampia valle dove sorge Casalborgone ... altro Questa unità è posta nei dintorni dell'ampia valle dove sorge Casalborgone (TO) e nei pressi di Rivalba (TO), situata nell'adiacente valle di Gassino (TO). | Collina | Versante con erosione diffusa | La morfologia è caratterizzata da bassi e medi versanti collinari a pendenz... altro La morfologia è caratterizzata da bassi e medi versanti collinari a pendenza e dislivelli assai ridotti che spesso costituiscono aree di transizione al fondovalle. Il substrato è costituito da silts e calcari marnoso argillosi. Questa unità identifica soprattutto versanti a franapoggio e a prevalente esposizione sud che costituiscono un'alternanza con i versanti imposati su strati a reggipoggio che caratterizzano l'unità U0132. L'uso del suolo è costituito da agricoltura marginale con cerealicoltura non irrigua ( in particolare mais) o arboricoltura da legno. | Prevalgono i suoli calcarei e non evoluti della fase CA' BRUSA' che present... altro Prevalgono i suoli calcarei e non evoluti della fase CA' BRUSA' che presentano un orizzonte superficiale poco profondo, continuamente ringiovanito dai processi erosivi e un colore molto simile al substrato. Gli altri suoli presenti sono da debolmente evoluti a evoluti, più frequentemente calcarei ma anche non calcarei, per effetto dei processi di decarbonatazione che progrediscono con lo sviluppo della pedogenesi. I suoli CASALBORGONE hanno debole grado evolutivo, colori olivastri e mostrano reazione all'acido cloridrico mentre i suoli RIDOLFI sono maggiormente evoluti con colori generalmente bruni o rossastri e non manifestano reazione all'acido cloridrico. | Buono | 04.03.2026 |
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U0135 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica costituita da otto delineazioni poste nella Pianura situ... altro Unità cartografica costituita da otto delineazioni poste nella Pianura situata tra i corsi dei fiumi Stura e Tanaro, da SW e SE di Benevagienna a N di Narzole, in provincia di Cuneo. | ○ | ○ | La superficie è stata probabilmente interessata nel passato da percorsi flu... altro La superficie è stata probabilmente interessata nel passato da percorsi fluviali, che hanno inciso il terrazzo antico creando gli attuali terrazzi del Beinale e di Salmour. Anticamente il paesaggio era dominato dalle colture prative, come ancora oggi è riconoscibile in ampie zone. La tessitura fine del suolo rende difficile il deflusso delle acque, ulteriormente ostacolato sui margini della superficie dall'apporto di materiali argillosi poco permeabili, colluviati dall'alto dei terrazzi. Suoli con limitazioni causate dall'idromorfia. Possono consentire buone produzioni maidicole nelle annate più favorevoli, ma l'attitudine migliore permane quella al praticoltura permanente o in rotazione. La vulnerabilità di queste terre suggerisce un ritorno alla coltivazione del praticoltura o, nelle zone più favorevoli, alla rotazione. Nel caso si vogliano mantenere colture intensive, è consigliabile eseguire le pratiche agricole in base ai piani di concimazione. | Le tessiture franco-limose predominanti conferiscono al suolo una struttura... altro Le tessiture franco-limose predominanti conferiscono al suolo una struttura poco porosa, massiva che rallenta il drenaggio e aumenta il tempo di saturazione idrica del suolo con il conseguente sviluppo di caratteri idromorfi. La segregazione degli ossidi di ferro e manganese è molto evidente dove le prime falde provocano la formazione di forme di ferro ridotto. Reazione che oscilla intorno a 6 - 6.5. Localmente sono dette Terre Gnarde. La fase idromorfa ha un topsoil influenzato dall'eccersso idrico, la fase tipica ha spiccati caratteri di idromorfia dal subsoil. | Buono | 04.03.2026 |
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U5103 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica ... altro Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, da Pradleves fino a Monterosso Grana. | Montagna | Versante con erosione incanalata | Alti versanti montani a pendenze moderatamente elevate e a prevalente espos... altro Alti versanti montani a pendenze moderatamente elevate e a prevalente esposizione sud. Segni evidenti di erosione e movimenti di massa. Il substrato è caratterizzato da calcari e dolomie. Le quote vanno da circa 1000 m fino a circa 1400 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco misto con pino silvestre, acero tiglio frassineto di neoinvasione e qualche rimboschimento di abete. | Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri d... altro Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri distintivi di questi suoli: la presenza di un orizzonte superficiale con un consistente accumulo di sostanza organica e un colore, conseguentemente, molto scuro identifica i suoli MONTEMALE, mentre la presenza di illuviazione di argilla che costituisce nel subsoil un orizzonte bruno rossastro (argillico), identifica i suoli BALMAROSSA; infine, l'assenza di qualsiasi processo di pedogenesi si trova nei suoli FUGIROSSO. La profondità ridotta del suolo identifica le fasi superficiali o poco profonde. | Buono | 04.03.2026 |
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U0897 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità posta in Val Curone a sud dell'abitato di Pozzol Groppo (AL). | Collina | Versante con movimenti di massa | Rilievo collinare con versanti acclivi e a dislivelli rilevanti che è inter... altro Rilievo collinare con versanti acclivi e a dislivelli rilevanti che è interessato da numerosi fenomeni gravitativi. L'uso del suolo è esclusivamente a bosco. La litologia è caratterizzata dalle Arenarie di Ranzano che comprendono arenarie, peliti ed, in parte, conglomerati. | I suoli della fase SINNO tipica hanno un elevato sviluppo pedogenetico con... altro I suoli della fase SINNO tipica hanno un elevato sviluppo pedogenetico con formazione di un orizzonte Bt, con evidente illuviazione di argilla, mentre i suoli BLANGERA decarbonatata hanno una debole evoluzione pedogenetica che si manifesta nel subsoil con la presenza di un orizzonte che mostra formazione di struttura ed alterazione di colore. Entrambi questi suoli a seguito dei processi di decarbonatazione non manifestano generalmente reazione all'acido cloridrico.
Infine si trovano, in particolare nelle aree interessate da fenomeni gravitativi e dove si osservano processi erosivi in atto, i suoli della fase CASTEL BOGLIONE tipica che individua suoli non pedogenizzati a causa del continuo ringiovanimento ai quali sono sottoposi ad opera dell'erosione. | Buono | 04.03.2026 |
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U0248 | 1:50000 | Consociazione | Questa unità cartografica è costituita da 5 delineazionI presenti a nord de... altro Questa unità cartografica è costituita da 5 delineazionI presenti a nord dell'abitato di Sale (AL) . | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Si tratta di superfici pianeggianti poste sul livello principale della pian... altro Si tratta di superfici pianeggianti poste sul livello principale della pianura. L'uso del suolo è prevalentemente cerealicolo, ma l'alternanza con le coltivazioni di mais e barbabietole è frequente. I suoli di quest'unità si sviluppano su depositi alluvionali e spesso mostrano negli orizzonti profondi tracce di idromorfia per la presenza di una falda che deriva dalle unità della pianura principale di Scrivia. | I suoli RIVELLINO presentano un topsoil di colore bruno oliva caratterizza... altro I suoli RIVELLINO presentano un topsoil di colore bruno oliva caratterizzato da tessitura franco-limosa . Il subsoil ha colore bruno oliva chiaro, tessitura franco- limosa. Più in profondità sono presenti orizzonti con colori variabili dal grigio brunastro al bruno giallastro chiaro in cui sono evidenti screziature di ossido-riduzione. Qualora la falda sia, anche di poco, più superficiale, l'idromorfia entro il metro porta a diagnosticare un sottogruppo Oxyaquico e alla definizione dei suoli PAVESA. I suoli PAVESA presentano un topsoil di colore bruno oliva caratterizzato da tessitura franco-limosa . Il subsoil ha tessitura franco- limosa, sono presenti orizzonti con colori variabili dal grigio brunastro al bruno giallastro chiaro in cui sono evidenti screziature di ossido-riduzione entro il metro. | Basso | 04.03.2026 |
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00399 | 1:250000 | Associazione | Una sola delineazione di estensione limitata e di forma stretta e allungata... altro Una sola delineazione di estensione limitata e di forma stretta e allungata costituisce la presente Unità cartografica che è posta in valle Stura di Demonte, all'altezza di Vinadio (Cn). | Raccordo (piana-versante) | Pianura di fondovalle | Alternanza di conoidi dalla tipica forma a ventaglio, di alluvioni e di for... altro Alternanza di conoidi dalla tipica forma a ventaglio, di alluvioni e di forme di raccordo piana versante; sono aree tendenzialmente ancora influenzate dall'apporto di materiali per azione fluviale. I depositi derivano da alluvioni e, secondariamente, da colluvio; sono assai grossolani e ricchi di ciottoli anche di dimensioni rilevanti poichè sono trasportati dal moto torrentizio delle acque. L'uso è per lo più caratterizzato da prati sfalciati, divisi da filari ed aree con vegetazione forestale di invasione; gli urbani coprono circa un quinto della superficie. | I Typic Udifluvent a differenza dei Typic Dystrudept sono privi di un orizz... altro I Typic Udifluvent a differenza dei Typic Dystrudept sono privi di un orizzonte di alterazione (cambico). | Buono | 04.03.2026 |
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