|
|
|
U0752 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Area localizzata subito a nord ed ovest della città di Asti e ad ovest di B... altro Area localizzata subito a nord ed ovest della città di Asti e ad ovest di Baldichieri. | ○ | ○ | I rilievi collinari, benchè sabbiosi, sono caratterizzati da non elevati di... altro I rilievi collinari, benchè sabbiosi, sono caratterizzati da non elevati dislivelli e da pendenze a tratti medio-basse. L'influenza del Tanaro, del Versa e del Rilate è evidente. I suoli di colore rossastro in superficie sono molto frequenti. Sui versanti meglio esposti l'uso del suolo è agrario ma la viticoltura è praticamente assente, inoltre la vicinanza con la città rende queste aree adatte alla espansione urbana; i versanti esposti a nord sono spesso boscati. Si tratta di un'Unità di terre non adatta alla viticoltura anche in considerazione dell'attiva urbanizzazione in atto. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro, del Versa e del Rilate. | Per la serie CASTELLO D'ANNONE la tessitura è in prevalenza variabile dalla... altro Per la serie CASTELLO D'ANNONE la tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. Nella fase fine della serie BRIC DELLA CROCE fondamentalmente il topsoil ed il subsoil si distinguono per il colore. Questo è infatti variabile da tonalità più scure del bruno forte a tonalità più chiare. Per il resto il suolo è caratterizzato da una tessitura di questi suoli è compresa tra la sabbioso-franca e la franco-sabbiosa, da un pH acido o subacido, dall'assenza di scheletro. I suoli della serie MIRAVALLE hanno tessitura è sabbiosa o sabbioso-franca, reazione subalcalina od alcalina, contenuto di carbonato di calcio minore del 10% ma sempre superiore all'1%. Il colore varia dal bruno grigiastro scuro al bruno oliva chiaro nell'orizzonte superficiale e dal bruno oliva chiaro al giallo oliva negli orizzonti profondi. Lo scheletro è assente. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U1171 | 1:50000 | Complesso | Delineazioni di forma lunga e stretta che si sviluppano lungo alcuni corsi ... altro Delineazioni di forma lunga e stretta che si sviluppano lungo alcuni corsi d'acqua tributari, in destra idrografica, del fiume Tanaro, nei dintorni di Grinzane Cavour (CN) e di Alba (CN) e, meno diffusamente, in tutta la Langa cuneese fino a Ceva e nel Monferrato alessandrino. | Pianura | Valle intracollinare | Fondivalle intracollinari allungati in direzione sud/nord, che presentano a... altro Fondivalle intracollinari allungati in direzione sud/nord, che presentano ampiezza via via ridotta man mano che aumenta la distanza dal Tanaro. Il substrato è costituito da deposti calcarei alluvionali (limi, sabbie e ghiaie) e da colluvi0 arenaceo-marnoso proveniente dagli adiacenti versanti collinari. L'uso del suolo è caratterizzato prevalenza di coltivi con cereali in asciutta e praticoltura. | I suoli TRIVERSA carbonatica e QUARTO sono suoli debolmente evoluti che mos... altro I suoli TRIVERSA carbonatica e QUARTO sono suoli debolmente evoluti che mostrano la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e hanno sempre tessiture con percentuali di argilla inferiori al 18%, ma hanno diversa reazione all'HCl. I TRIVERSA sono calcarei con evidente effervescenza se esposti all'acido; essi inoltre mostrano un andamento del contenuto di carbonio organico lungo il profilo che testimonia le successive deposizioni di sedimenti operate dai corsi d'acqua; i suoli QUARTO invece non mostrano effervescenza perché decarbonatati. I suoli BORMIDA e PRANDI VAL CHERASCA sono suoli non evoluti e calcarei che hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%; i PRANDI VAL CHERASCA si differenziano perché mostrano abbondante scheletro arrotondato all'interno del profilo. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U0332 | 1:50000 | Complesso | In destra idrografica del fiume Ellero, a sud di Mondovì (CN) e in destra d... altro In destra idrografica del fiume Ellero, a sud di Mondovì (CN) e in destra del Bormida di Millesimo nei pressi di Saliceto (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Successione di versanti collinari a franapoggio a pendenza moderata e, in m... altro Successione di versanti collinari a franapoggio a pendenza moderata e, in minor misura, a reggipoggio con pendenza elevata e scarpate di raccordo ai fondivalle. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con prevalenza della componente marnosa. L'uso del suolo è caratterizzato da una successione di coltivi e bosco nelle porzioni a franapoggio e esclusivamente da bosco su quelle a reggipoggio e sulle scarpate. | La fase GARELLI limoso-fine non calcarea è un suolo evoluto che mostra al s... altro La fase GARELLI limoso-fine non calcarea è un suolo evoluto che mostra al suo interno lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla e di decarbonatazione e presenta colori rossastri. I VIGLIERCHI e i PORDENZIE sono suoli debolmente evoluti che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw); i VIGLIERCHI limoso-fini non presentano reazione all'HCl a causa dei processi decarbonatazione, mentre i PORDENZIE limoso-fini in fase poco profonda sono calcarei ma non superano i 55 cm di profondità utile Infine i RIONDINO limoso-fini sono suoli non evoluti e calcarei con profondità ridotta per l'affiorare entro i primi 50 cm del substrato sottostante. Tutti questi suoli hanno tessiture con argilla sempre superiore al 18%. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U0895 | 1:50000 | Associazione | Colli Tortonesi nei pressi di Carezzano (AL) e Paderna (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti collinari con prevalente disposizione a franapoggio che presentano... altro Versanti collinari con prevalente disposizione a franapoggio che presentano pendenze moderate. Il substrato è costituito da bancate di marne intercalate a arenarie; evidente è la disposizione delle bancate con inclinazione degli strati verso ovest. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da seminativi avvicendati e boschi (questi ultimi si localizzano in particolare sui versanti a reggipoggio ove le pendenze sono più elevate); sono presenti anche in minor estensione vigneti e qualche prato. | I suoli della fase ROCCAVERANO sono caratterizzati da una lieve pedogenesi ... altro I suoli della fase ROCCAVERANO sono caratterizzati da una lieve pedogenesi che determina la presenza di un orizzonte di alterazione di colore e struttura (Bw). I suoli COSTA DI CROVERA e CASTELBOGLIONE, invece, non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei: i primi hanno una profondità massima di 50 cm., mentre i secondi hanno tessiture più grossolane (F-FS) e percentuali di argilla inferiori. Infine troviamo più sporadicamente i suoli SINNO, pedogeneticamente evoluti con un evidente orizzonte con illuviazione di argilla (Bt); hanno tessiture prevalentemente franco-limoso-argillose o, più raramente, franco-limose, ma sempre con rilevanti percentuali di argilla e sono sempre calcarei. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U5108 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si localizza tra la media e la alta Valle Grana, da Chiotti fi... altro Questa unità si localizza tra la media e la alta Valle Grana, da Chiotti fino a Campomolino. | Montagna | Versante con erosione diffusa | Conoidi montani posti alla base del fondovalle principale e di alcuni fondi... altro Conoidi montani posti alla base del fondovalle principale e di alcuni fondivalle secondari. Si tratta di materiali che si sono accumulati come detriti dai sovrastanti versanti. Hanno pendenze moderatamente acclivi, con un evidente cambio di pendenza rispetto ai pendii sovrastanti. La litologia dominante è costituita da depositi calcarei. L'uso del suolo è equamente suddiviso tra prati e pascoli e il bosco di neoinvasione. | La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedoge... altro La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli PRADLEVES hanno evidenza di un'evoluzione dei processi pedogenetici che si manifesta nella formazione di un orizzonte sotto superficiale con sviluppo di colore e struttura, mentre i suoli FUGIROSSO non mostrano una differenziazione di colore scendendo lungo il profilo. La presenza di substrato affiorante entro i primi 50 cm di profondità identifica la fase FUGIROSSO poco profonda. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U0926 | 1:50000 | Complesso | Unità posta nei pressi di Trisobbio (AL), nel comune omonimo ed in quello M... altro Unità posta nei pressi di Trisobbio (AL), nel comune omonimo ed in quello Morsasco (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | La morfologia è caratterizzato da versanti collinari a pendenza moderata, ... altro La morfologia è caratterizzato da versanti collinari a pendenza moderata, allungati in direzione prevalente nord/sud che presentano dislivelli moderati e crinali affilati. Il substrato è costituito prevalentemente da marne. Uso del suolo con coltivi prevalenti (vigneti e cereali), secondariamente prati e qualche bosco di invasione sulle porzioni più acclivi e sfavorevoli per esposizione. | I suoli CASTELBOGLIONE tipica e PARODI tipica non mosrano alcuno sviluppo d... altro I suoli CASTELBOGLIONE tipica e PARODI tipica non mosrano alcuno sviluppo di pedogenesi e hanno un colore che non si differenzia lungo il profilo rispetto a quello del substrato sottostante da cui di originano; essi si differenziano solo per le tessiture che risultano maggiormente ricche di limi nella PARODI. I suoli PEMOL tipica mostrano, invece, un grado evolutivo moderato che si può riconoscere nella formazione di un orizzonte con evidenza di sviluppo di colore e struttura; esso presenta inoltre frequentemente un orizzonte di rideposizione dei carbonati (orizzonte calcico). Anche in quessto suolo le tessiture sono sempre ricche di limi, ma con percentuali di argilla superano in media il 18%. Tutti questi suoli sono calcarei. | Basso | 04.03.2026 |
|
|
|
U0549 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica formata da nove delineazioni presenti nei territori comu... altro Unità cartografica formata da nove delineazioni presenti nei territori comunali di Fubine (AL), Quargnento (AL), Castelletto Monferrato (AL) e Valamdonna (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | Si tratta di rilievi collinari situati ai margini dei terrazzi alluvionali ... altro Si tratta di rilievi collinari situati ai margini dei terrazzi alluvionali antichi per tale motivo presentano evidenti tracce di suoli tipici dei terrazzi. Sono colline moderatamente acclivi in cui l'uso del suolo è soprattutto agrario anche se la presenza del bosco interessa diversi versanti. Le colture più diffuse sono i cereali autunno vernini e la praticoltura. | Nei suoli della fase VALMADONNA il topsoil ha colore bruno e tessitura fran... altro Nei suoli della fase VALMADONNA il topsoil ha colore bruno e tessitura franco argillosa. Il subsoil presenta colore colore variabile del bruno al bruno forte e tessitura franco argillosa. Il calcare assente nella terra fine è presente sotto forma di concrezioni e noduli nel subsoil e più in profondità. Nei suoli CASTELLO DEL POGGIO il topsoil ed il subsoil hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili poiché le lavorazioni profonde che si compiono all’impianto dei vigneti, un tempo molto estesi su questi suoli, hanno provocato un rimescolamento degli orizzonti. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l’argillosa. Nei suoli CASTELNUOVO CALCEA il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro. Al di sotto sono presenti più orizzonti C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione; il colore è variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa. | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U0545 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica formata da sei delineazioni presenti a nord del Tanaro t... altro Unità cartografica formata da sei delineazioni presenti a nord del Tanaro tra gli abitati di Felizzano (AL) e Alessandria e due delineazioni presenti nel territorio comunale di Revigliasco (AT) ai bordi della piana del Tanaro. | Terrazzo | Terrazzo alluvionale recente | Si tratta di terrazzi recenti del fiume Tanaro, influenzati da eventi alluv... altro Si tratta di terrazzi recenti del fiume Tanaro, influenzati da eventi alluvionali eccezzionali e dai depositi derivanti dal reticolo drenante dell'adiacente pianura. Sono superfici pianeggianti con quote più elevate rispetto alla pianura alluvionale del Tanaro, separate da quest'ultima da un'evidente scarpata. L'uso del suolo è completamente agrario con colture di cereali autunno vernini, mais, barbabietola da zucchero e praticoltura. | Nella fase GRINDOLATO il topsoil ha colore bruno olivastro mentre il subsoi... altro Nella fase GRINDOLATO il topsoil ha colore bruno olivastro mentre il subsoil ha colore bruno olivastro chiaro. In entrambi le tessitura è franco limosa. Nella fase QUAGLIA il topsoil ed il subsoil sono simili a quelli della fase GRINDOLATO ma in profondità è presente un orizzonte C con tessitura franco sabbiosa. Nella fase LORETO il topsoil presenta un colore bruno oliva ed una tessitura franco limosa; il subsoil ha colore bruno oliva chiaro ed una tessitura franco limoso argillosa. Tra gli 80 cm ed i 120 cm di profondità è presente un orizzonte con evidenti concentrazioni di calcare e segni di drenaggio rallentato. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U0045 | 1:50000 | Consociazione | L’unità è formata da due delineazioni. La prima molto estesa è posta sulla ... altro L’unità è formata da due delineazioni. La prima molto estesa è posta sulla pianura cuneese centrale, in destra del torrente Grana e confina con il terrazzo di Montarosse (CN), da Fossano (CN) fino all’incisione del rio Grione che divide i terrazzi di Marene (CN) e Montarosse (CN). La seconda molto più ridotta come dimensione territoriale occupa una porzione di pianura ad est di Savigliano (CN). | Pianura | Pianura uniforme | Pianura alluvionale uniforme con suoli scuri già in superficie per la prese... altro Pianura alluvionale uniforme con suoli scuri già in superficie per la presenza di una palude in tempi abbastanza recenti ed a causa delle attuali forti condizioni di idromorfia superficiale e della praticoltura che storicamente rappresenta l’uso prevalente del suolo. | Suoli molto scuri in superficie e fortemente idromorfi; non ghiaiosi o poco... altro Suoli molto scuri in superficie e fortemente idromorfi; non ghiaiosi o poco ghiaiosi nella Fase tipica, fortemente ghiaiosi nella Fase ghiaiosa. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U0159 | 1:50000 | Complesso | Unità costituita da 5 delineazioni poste lungo il corso del fiume Ghiandon... altro Unità costituita da 5 delineazioni poste lungo il corso del fiume Ghiandone dal suo sbocco in pianura fino alla confluenza con il Po, prima di Cardè (CN). | Pianura | Alveo alluvionale | Profonde incisioni provocate dell'erosione spondale del corso d'acqua in co... altro Profonde incisioni provocate dell'erosione spondale del corso d'acqua in corrispondenza dei fenomeni di piena. L'uso del suolo è costituito da piopppicoltura e da vegetazione riparia; sporadicamente è presente la praticoltura.. | Si tratta di suoli molto recenti, costituiti da depositi prevalentemente sa... altro Si tratta di suoli molto recenti, costituiti da depositi prevalentemente sabbiosi del Ghiandone, non calcarei, che possono presentare caratteri di idromorfia connessa alla presenza del deflusso ipodermico delle acque del fiume (SCARNAFIGI tipica) o essere non idromorfi almeno nei primi 60 - 80 cm di profondità (ZUCCHEA tipica). | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U5124 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si localizza nella bassa Valle Grana, in sinistra idrografica ... altro Questa unità si localizza nella bassa Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, dall'altezza di Monterosso Grana, fino a Valgrana. | Montagna | Versante con erosione diffusa | Versanti montani a pendenze moderatamente elevate e a prevalente esposizion... altro Versanti montani a pendenze moderatamente elevate e a prevalente esposizione sud. Essi appaiono relativamente poco incisi e con un profilo piuttosto uniforme. Il substrato è caratterizzato da calcari e dolomie. Le quote vanno da circa 1000 m fino a circa 1400 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco misto con prevalenza del faggio, secondariamente vi sono alcuni rimboschimenti, nuclei di pino silvestre e di roverella nella variante a bosso; sono anche presenti alcune porzioni di suolo nudo. | Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri d... altro Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri distintivi di questi suoli: la presenza di un orizzonte superficiale con un consistente accumulo di sostanza organica e un colore, conseguentemente, molto scuro identifica i suoli MONTEMALE e quelli OLLASCA, mentre la presenza di illuviazione di argilla che costituisce nel subsoil un orizzonte bruno rossastro (argillico), identifica i suoli BALMAROSSA. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U0404 | 1:50000 | Associazione | Le delineazioni di questa unità sorgono ad ovest ed a sud della città di Iv... altro Le delineazioni di questa unità sorgono ad ovest ed a sud della città di Ivrea (TO) e si originano sui depositi fluviali poligenici della Dora Baltea, sui medi terrazzi residuali che costituiscono il fondo dell'Anfiteatro morenico. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Terrazzi alluvionali medio-recenti, posti in posizione rilevata rispetto al... altro Terrazzi alluvionali medio-recenti, posti in posizione rilevata rispetto all'attuale livello dei corsi d'acqua principali, formati da depositi in prevalenza sabbiosi e limosi. Sono aree attualmente non più influenzate dalle esondazioni fluviali che sono utilizzate per la maggior parte della superficie per produzioni agrarie. Domina la cerealicoltura con il mais sugli altri utilizzi del suolo. | I suoli CARRONE sono relativamente profondi con una profondità utile che ra... altro I suoli CARRONE sono relativamente profondi con una profondità utile che raggiunge mediamente i 100 cm. La disponibilità di ossigeno ed il drenaggio sono buoni, la permeabilità è moderatamente alta. La falda che si situa mediamente oltre i 2 metri di profondità influenza il suolo solo in maniera assai marginale. I suoli PAVONE sono profondi, privi di ghiaia nel profilo, a tessitura franco limosa e reazione da subacida a neutra. Il drenaggio è imperfetto e la permeabilità è moderatamente bassa, cosicché è possibile osservare caratteri di idromorfia a partire da 50 cm di profondità, eccezionalmente a profondità inferiori. | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U0327 | 1:50000 | Consociazione | 1 sola delineazione a nord di Frassineto Po | Pianura | Pianura lievemente ondulata | l paesaggio è caratterizzato da una piana molto uniforme, appena ondulata, ... altro l paesaggio è caratterizzato da una piana molto uniforme, appena ondulata, originata probabilmente dall'erosione del terrazzo wurmiano da parte del Po. L'agricoltura si è diffusa su questa superficie alternando l'uso a mais al cereale vernino, lasciando qualche porzione al pioppeto che risale dalle più fertili terre alluvionali recenti, con risultati incerti. | Il suolo tipico ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, ... altro Il suolo tipico ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, acqua disponibile media (150-170 mm), permeabilità moderatamente elevata, grazie alla struttura poliedrica e alla tessitura franca.Il suolo in fase idromorfa è interessato da una debole interferenza della falda che al margine orientale del terrazzo è più superficiale. Ha una profondità utile intorno al metro, drenaggio buono, acqua disponibile media (150-170 mm), permeabilità moderatamente elevata, grazie alla struttura poliedrica e alla tessitura franca. | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U1189 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Da Verduno (CN), La Morra (CN), Barolo, fino a Novello (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza acclive e prevalente espos... altro Versanti collinari piuttosto uniformi a pendenza acclive e prevalente esposizione ovest. Il substrato è formato da depositi marnosi con elevate quantità di argille. L'uso del suolo è quasi esclusivamente occupato da viticoltura intensiva (Nebbiolo da Barolo), qualche boscaglia negli impluvi e sulle scarpate più ripide localizzate in prossimità dei crinali. | I suoli PRAMOL sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un ori... altro I suoli PRAMOL sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw). I suoli CASTELLO DEL POGGIO sono legati alle lavorazioni profonde che si compiono prima dell'impianto dei vigneti, e mostrano un evidente rimescolamento degli orizzonti. Entrambi hanno tessitura con elevato tenore di argilla e limo I suoli LOAZZOLO e CASTELBOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei. La fase LOAZZOLO tipica si distingue per le tessiture caratterizzate da un elevato contenuto di argilla (>18%) e da una rilevante percentuale di limo, mentre la fase CASTELBOGLIONE hanno una minore percentuale di argilla e un maggior contenuto di sabbie. | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U1012 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica formata da un'unica delineazione che rappresenta le aree... altro Unità cartografica formata da un'unica delineazione che rappresenta le aree alluvionali del fiume Bormida nel tratto che va dalla confluenza con il torrente Orba fino alla confluenza con il fiume Tanaro nel territorio comunale di Alessandria. | Pianura | Alveo alluvionale | E' una superficie pianeggiante influenzata dalle alluvioni ordinarie del co... altro E' una superficie pianeggiante influenzata dalle alluvioni ordinarie del corso d'acqua. I depositi che la formano sono in parte costituiti da sedimenti alluvionali non ghiaiosi del fiume Bormida ed in parte da sedimenti ghiaiosi - ciottolosi del torrente Orba. I suoli che ne derivano sono poco evoluti con presenza o assenza di scheletro a seconda dei tipi di deposito. L'uso del suolo è soprattutto forestale con boschi ripariali. La restante parte del territorio è caratterizzata da coltivazioni di cereali e pioppeti. | I suoli TANARO tipica hanno topsoil che si presenta nella maggior parte dei... altro I suoli TANARO tipica hanno topsoil che si presenta nella maggior parte dei casi con una tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca e calcareo con percentuali variabili di scheletro. Il subsoil ha una tessitura sabbioso-franca o sabbiosa, è privo di struttura, è calcareo ed è ricco di scheletro. Nei suoli ORBA tipica il topsoil è caratterizzato da colore prevalentemente olivastro, tessitura franca, scheletro comune e reazione alcalina; il subsoil ha colore da olivastro ad olivastro pallido, tessitura da franca a sabbioso-franca, poi sabbiosa negli orizzonti più profondi, scheletro da abbondante a molto elevato e reazione alcalina. Da segnalare tra i ciottoli la dominanza di pietre verdi. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U5140 | 1:50000 | Complesso | Questa unità è situata sulle porzioni più elevate dei rilievi morenici dell... altro Questa unità è situata sulle porzioni più elevate dei rilievi morenici dell'Anfiteatro di Ivrea: in sinistra della Dora le delineazioni si allungano dalla testata della valle del torrente Olobbia presso Donato (BI), fino a est di Zimone (BI), mentre in destra Dora esse di sviluppano da Lugnacco (TO), fino a Orio Canavese (TO). E' inoltre rilevabile nell'anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana in prevalenza tra Reano (TO) e Rivoli (TO). | Pianura | Vallecola di scaricatore glaciale | Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta del livello riferibi... altro Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta del livello riferibili alla terza più recente serie di pulsazioni glaciali [(Pedogruppo C) Gianotti et al., 2015]. Questo substrato è però stato eroso e profondamente inciso dal passaggio di più recenti scaricatori che hanno apportato su queste superfici sedimenti più recenti e grossolani. Morfologicamente si tratta, infatti degli evidenti passaggi operati dagli scaricatori fluvioglaciali, che nel corso delle diverse pulsazioni costituivano i collettori principali in cui defluivano le acque di fusione del ghiacciaio. Le numerose delineazioni sono pertanto caratterizzate da forme allungate e strette. La delineazione più larga percorre interamente la porzione più elevata della Serra e corrisponde alla grondaia («scaricatore») delle acque di fusione del ghiacciaio balteo sul suo fianco sinistro mentre edificava i cordoni più elevati della Serra, mentre le altre delineazioni si trovano al contatto tra le diverse pulsazioni nella porzione delle morene interne ed in in quelle più esterne. L'uso del suolo è caratterizzato da prati e coltivi e, nelle porzioni non più coltivate, da boschi di neoinvasione.
| I suoli PRIARO non mostrano un evidente orizzonte scuro in superficie, ment... altro I suoli PRIARO non mostrano un evidente orizzonte scuro in superficie, mente i suoli SANTHIA' sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic). Entrambi questi suoli hanno tessiture grossolane con una elevata componente di sabbie e scheletro sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo che limitano la profondità utile entro i primi 50-60 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, la permeabilità alta, il drenaggio moderatamente rapido, la disponibilità idrica bassa <150 mm. e la velocità di infiltrazione moderatamente alta. | Buono | 04.03.2026 |
|
|
|
U1272 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Lungo il corso del fiume Ticino, dall'altezza di Pombia (NO) fino all'altez... altro Lungo il corso del fiume Ticino, dall'altezza di Pombia (NO) fino all'altezza di Bellinzago N.se (NO). | Pianura | Terrazzo alluvionale recente | Questa unità identifica alcuni terrazzi alluvionali non più interessati dal... altro Questa unità identifica alcuni terrazzi alluvionali non più interessati dalle alluvioni ordinarie e straordinarie del corso d'acqua che si trovano lievemente elevati in quota rispetto all'attuale livello del fiume. I depositi sono costituiti da sabbie e ghiaie. L'uso del suolo è quasi esclusivo a prato e solo sporadicamente alcuni appezzamenti sono adibiti alla cerealicoltura, soprattutto con mais. Alcune porzioni sono ricoperte da boscaglie ripariali ove le passate diversioni del fiume hanno deposto sedimenti più grossolani. | I suoli TICINO non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, si differenziano... altro I suoli TICINO non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, si differenziano dai BELLARIA poichè qusti ultimi posseggono un epipedon ricco di sostanza organica e scuro. I suoli RASPAGNA evidenziano la formazione di un orizzonte cambico all'interno del profilo. | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U1283 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Un'unica delineazione costituisce questa Unità cartografica che si posizion... altro Un'unica delineazione costituisce questa Unità cartografica che si posiziona tra Suno (NO) e Vaprio d'Agogna (NO). | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Pianura alluvionale leggermente ondulata. Si è originata da una passata div... altro Pianura alluvionale leggermente ondulata. Si è originata da una passata diversione del corso d'acqua che, solcando e incidendo profondamente i retrostanti terrazzi antichi, si collega ai terrazzi alluvionali di pertinenza del fiume Agogna. Il substrato è costituito da depositi sabbiosi e limosi apportati da successivi alluvionamenti che si sono succeduti nel tempo; le ghiaie affiorano solo in alcune porzioni dell'Unità. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura dominante a prevalenza di mais non irriguo e praticoltura. | I suoli presenti all'interno di questa unità mostrano un debole sviluppo di... altro I suoli presenti all'interno di questa unità mostrano un debole sviluppo di pedogenesi con la differenziazione di un orizzonte cambico, che mostra sviluppo di colore e debole struttura; i suoli TERDOPPIO si distinguono perchè al loro interno si possono individuare i diversi livelli deposizionali da cui si sono originati e sono poveri di ghiaie; i suoli AGOGNA sono ghiaiosi mentre i suoli SUNO sono scuri in superficie e ricchi di ghiaie almeno in profondità. | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U0201 | 1:50000 | Associazione | Unità costituita da due delineazioni: la prima è posta ad est di Livorno Fe... altro Unità costituita da due delineazioni: la prima è posta ad est di Livorno Ferraris (VC) fino all'abitato di Sali V.se (VC) e lungo il cavo del Fantino e la roggia Darolassa, all'altezza della tenuta Darola, poco a nord di Lucedio (VC). La seconda delineazione, di minore estensione, è invece posta nell'area di S. Germano (VC). | Pianura | Pianura ondulata | L'Unità comprende ampie porzioni della pianura principale, caratterizzata d... altro L'Unità comprende ampie porzioni della pianura principale, caratterizzata da un profilo uniforme (leggera inclinazione da ovest ad est) e da un uso del suolo costituito per la quasi totalità da una distesa di risaie, appena punteggiata da qualche filare di alberi lungo i canali. | I suoli DAROLA sono caratterizzati da un orizzonte B di alterazione per idr... altro I suoli DAROLA sono caratterizzati da un orizzonte B di alterazione per idromorfia molto elevata e da tessiture franco-limose, mentre i suoli SANGUINOLENTO sono terre più recenti, a tessitura franca o franco-sabbiosa, con idromorfia meno evidente nella prima parte del profilo. Da questi si differenziano i suoli CANTONE che sono più evoluti in quanto mostrano un orizzonte argillico (evidenti pellicole di argilla sugli aggregati di suolo). | Iniziale | 04.03.2026 |
|
|
|
U0951 | 1:50000 | Complesso | Lungo il corso del torrente Uzzone, in destra e sinistra idrografica, nei p... altro Lungo il corso del torrente Uzzone, in destra e sinistra idrografica, nei pressi di Cortemilia (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti a franapoggio piuttosto uniformi a pendenza moderata e prevalente ... altro Versanti a franapoggio piuttosto uniformi a pendenza moderata e prevalente esposizione ovest/nord-ovest. Il substrato è costituito da bancate di arenarie con rare intercalazioni marnose ed immersione degli strati in direzione nord-ovest (Formazione di Monesiglio). Uso prevalentemente agrario con cereali, prati e qualche vigneto. | I suoli SINNO franco-fini sono caratterizzati dalla presenza di argilla ill... altro I suoli SINNO franco-fini sono caratterizzati dalla presenza di argilla illuviale e tessiture fini con argilla>18%. I ROCCAVERANO franco-grossolani e i VILLA FONTANA franco-grossolani sono entrambi a debole pedogenesi con orizzonti cambici, ma i primi sono calcarei e i secondi decarbonatati. Gli altri suoli presenti sono calcarei e non hanno orizzonti di alterazione: i CASTEL BOGLIONE franco-grossolani e i COSTA DI CRAVERA franco-grossolani e con profondità utile non superiore a 30 cm | Buono | 04.03.2026 |
|
Non ci sono records da mostrare
|