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U0530 | 1:50000 | Consociazione | Presso lo sbocco in pianura della Val Grana, in sinistra idrografica del to... altro Presso lo sbocco in pianura della Val Grana, in sinistra idrografica del torrente, nelle immediate vicinanze di Caraglio, a Sud. L'unità cartografica è costituita da due delineazioni poco distanti fra loro. | ○ | ○ | Terrazzo di Caraglio, posto allo sbocco del Grana in pianura, caratterizzat... altro Terrazzo di Caraglio, posto allo sbocco del Grana in pianura, caratterizzato da una rilevante erosione della conoide di Grana, dove si sono sviluppati gli Alfisuoli riconoscibili nell’unità U555. Diffusa la frutticoltura nelle poche aree lasciate disponibili all’agricoltura dall’espansione edilizia di Caraglio. | | Basso | 04.03.2026 |
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U1223 | 1:50000 | Associazione | 1 unica delineazione sul margine del terrazzo di Formigliana (VC) in destra... altro 1 unica delineazione sul margine del terrazzo di Formigliana (VC) in destra Cervo | Terrazzo | Terrazzo antico ondulato | Bordo settentrionale del terrazzo che viene eroso regressivamente da afflue... altro Bordo settentrionale del terrazzo che viene eroso regressivamente da affluenti del Cervo e dal Cervo stesso. Queste superfici, poste ad un livello nettamente più basso rispetto alla piana superiore, non offrono all'agricoltura le stesse risposte produttive, ma la risicoltura ha comunque voluto estendersi fino ad utilizzarne gran parte. | Alfisuoli più o meno erosi, con substrato affiorante talora entro il metro;... altro Alfisuoli più o meno erosi, con substrato affiorante talora entro il metro; nelle zone meno erose sono riconoscibili i suoli originari della piana nella loro fase grossolana. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1000 | 1:50000 | Consociazione | Unità costituita da quattro delineazioni localizzate tra Volpedo (AL), Casa... altro Unità costituita da quattro delineazioni localizzate tra Volpedo (AL), Casalnoceto (AL) ed il confine orientale del Piemonte. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | E' l'Unità cartografica che rappresenta i terrazzi fluviali antichi del to... altro E' l'Unità cartografica che rappresenta i terrazzi fluviali antichi del tortonese sud orientale. Sono terrazzi costituiti da depositi alluvionali antichi fortemente alterati. L'uso del suolo è rappresentato da prati permanenti asciutti, coltivazioni a cereali vernini e viticoltura. | | Buono | 04.03.2026 |
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U0880 | 1:50000 | Consociazione | Tra Baldissero d'Alba e Montaldo Roero, in provincia di Cuneo. L'unità cart... altro Tra Baldissero d'Alba e Montaldo Roero, in provincia di Cuneo. L'unità cartografica è costituita da due delinazioni. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Superfici residuali derivanti dal completo smantellamento delle Rocche ad o... altro Superfici residuali derivanti dal completo smantellamento delle Rocche ad opera delle acque. Si possono osservare delle superfici subpianeggianti con suoli sabbiosi che mettono in relazione più Rocche. | | Basso | 04.03.2026 |
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U0482 | 1:50000 | Associazione | Pianura posta in sinistra Pesio e Tanaro, tra Rocca de' Baldi (CN) e Carrù ... altro Pianura posta in sinistra Pesio e Tanaro, tra Rocca de' Baldi (CN) e Carrù (CN); l'unità è costituita da tre delineazioni. | ○ | ○ | Superficie di pianura caratterizzata da terre rosse, il cui colore è a trat... altro Superficie di pianura caratterizzata da terre rosse, il cui colore è a tratti poco riconoscibile per il probabile rimescolamento del suolo più antico con coperture di materiali alluvionali o colluviali più recenti. L’uso del suolo è totalmente agrario. Suoli franco-argillosi o franco-limoso-argillosi, a drenaggio rallentato. Si osserva un'acidificazione del profilo e una struttura poliedrica ben evidente. Reazione prevalentemente subacida. | I suoli MADDALENA umida presentano scheletro a profondità elevata e tessit... altro I suoli MADDALENA umida presentano scheletro a profondità elevata e tessitura franca o franco-argillosa mentre quelli della CERVERE umida presentano scheletro più in superficie e tessitura franca o franco-sabbiosa. | Buono | 04.03.2026 |
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U0649 | 1:50000 | Complesso | In destra e sinistra Pesio, nelle immediate vicinanze del corso d’acqua, da... altro In destra e sinistra Pesio, nelle immediate vicinanze del corso d’acqua, dall’abitato di Morozzo fino alla confluenza con il Tanaro. | ○ | ○ | Asta fluviali del Pesio. La vegetazione è caratterizzata dal tipico arbuste... altro Asta fluviali del Pesio. La vegetazione è caratterizzata dal tipico arbusteto di ripa. La pioppicoltura è l’unico utilizzo agrario presente di una certa rilevanza. Suoli con profondità spesso molto ridotta per la presenza di percentuali di ghiaia molto alte, anche nell’orizzonte superficiale. Le tessiture sono prevalentemente sabbioso-franche o sabbiose e la reazione è subacida. In alcune aree possono essere evidenti condizioni di forte idromorfia, causate dalla presenza del substrato terziario impermeabile a profondità limitate. | La Serie PESIO rappresenta suoli ricchi di scheletro che si differenziano p... altro La Serie PESIO rappresenta suoli ricchi di scheletro che si differenziano per la profondità alla quale è presente il letto delle ghiaie: oltre i 30 cm nella fase tipica, già nell'orizzonte superficiale nella fase di alveo. ELLERO tipica è influenzata dalla presenza in prossimità della superfice dei depositi del terziario che rallentano fortemente la discesa delle acque. STURA tipica è caratterizzata da presenza di calcare, abbondanza di ghiaie ed assenza di fenomeni di idromorfia. | Buono | 04.03.2026 |
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00185 | 1:250000 | Associazione | Un'unica delineazione costituisce questa Unità Cartografica che è posta ad ... altro Un'unica delineazione costituisce questa Unità Cartografica che è posta ad ovest di Torino, in destra idrografica della Dora Riparia nei pressi della città di Rivoli (TO). | Pianura | Pianura ondulata | Morfologia caratterizzata dall'alternanza continua di dossi a forma dunale ... altro Morfologia caratterizzata dall'alternanza continua di dossi a forma dunale e piccole depressioni, probabilmente formate a causa di deposizioni di origine fluvio-glaciale. In ogni caso l'interpretazione di questa particolare morfologia non è univoca; alcuni parlano infatti di depositi sabbiosi - di origine eolica - accumulatisi nei periodi interglaciali. L'uso del suolo è per la maggior parte caratterizzato dall'urbanizzazione alla quale si alterna un'agricoltura marginale in rotazione, a sua volta fortemente pressata dall'espansione edilizia. | I Typic Eutrudept sono calcarei e non hanno alcun accumulo di argilla illuv... altro I Typic Eutrudept sono calcarei e non hanno alcun accumulo di argilla illuviale mentre gli Inceptic Hapludalf sono decarbonatati e mostrano tale accumulo entro il metro di profondità. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1049 | 1:50000 | Complesso | Unica delineazione compresa nel Roero fra Castagnito, Piobesi d'Alba e Guar... altro Unica delineazione compresa nel Roero fra Castagnito, Piobesi d'Alba e Guarene. | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti collinari con pendenze moderate e dislivelli da deboli a moderati.... altro Versanti collinari con pendenze moderate e dislivelli da deboli a moderati. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo è misto, in prevalenza agricolo con prati in rotazione a seminativi, incolti, frutteti e vigneti sparsi e qualche lembo di bosco. | Prevalgono gli Inceptisuoli con variazioni in tessitura che dipendono dalla... altro Prevalgono gli Inceptisuoli con variazioni in tessitura che dipendono dalla prevalenza locale di substrati litologici più o meno ricchi di sabbie. Si passa dalla fase BRASATO tipica, la più sabbiosa, alla BLANGERA tipica, che è franco-fine, fino alla CITTA' DEI RAGAZZI tipica, che è limoso-grossolana. La reazione è sempre calcarea, la profondità intorno ai 100 cm. | Iniziale | 04.03.2026 |
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00056 | 1:250000 | Consociazione | Cosituiscono questa Unità cartografica due delineazioni di estensione limit... altro Cosituiscono questa Unità cartografica due delineazioni di estensione limitata e forma allungata in direzione nord-sud. Sono poste tra le province di Biella e Vercelli, in sinistra e destra idrografica del torrente Cervo, tra Castellengo (BI) e Buronzo (VC). | Pianura | Terrazzo alluvionale recente | Terrazzi fluviali relativamente recenti ed abbastanza uniformi, con una evi... altro Terrazzi fluviali relativamente recenti ed abbastanza uniformi, con una evidente pendenza da nord a sud. Sono impostati su alluvioni sabbiosoe e ghiaiose. L'uso del suolo è caratterizzato da un'agricoltura in rotazione abbastanza marginale nella porzione più settentrionale e da risicoltura intensiva in sommersione in quella più meridionale. | | Alto | 04.03.2026 |
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U0091 | 1:50000 | Consociazione | L'Unità è formata da 1 delineazione posta nella pianura torinese meridional... altro L'Unità è formata da 1 delineazione posta nella pianura torinese meridionale al confine con la provincia di Cuneo. In particolare si trova a sud-ovest di Carmagnola (TO), in destra idrografica rispetto il corso del Maira. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Pianura principale lievemente ondulata, formata da depositi sabbiosi e limo... altro Pianura principale lievemente ondulata, formata da depositi sabbiosi e limosi, talora calcarei, riferibili al torrente Meletta ed al torrente Maira. L'uso del suolo è prevalentemente a prato e secondariamente ceraalicolo (mais). | | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1244 | 1:50000 | Consociazione | Ampia superficie terrazzata dell'alto Novarese, compresa nei territori comu... altro Ampia superficie terrazzata dell'alto Novarese, compresa nei territori comunali di Briona, Sizzano, Ghemme, Romagnano Sesia, Boca, Cavallirio, Maggiora, Cavaglio d'Agogna, Cavaglietto e Barengo. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Il paesaggio dei terrazzi antichi è il più tipico della zona, conservando a... altro Il paesaggio dei terrazzi antichi è il più tipico della zona, conservando ancora molti aspetti dell'ambiente naturale della Baraggia: il bosco planiziale a quercia e carpino e la brughiera. La superficie, molto incisa, appartenie ad un terrazzo Mindeliano, di cui la parte più occidentale è compresa per intero nei territori comunali di Ghemme, Fara e Briona. All'interno del terrazzo scorrono i torrenti Strona e Rem che si uniscono vicino a Briona, dove le rispettive valli terminano. La morfologia del terrazzo è ondulata, con zone incise ed erose, solcate da rii e vallecole, che serpeggiano fra ripide scarpate e scoscesi pendii. Nel paesaggio naturale è inserita in modo armonioso l'attività agricola più importante della zona: la viticoltura. Soprattutto sulla scarpata occidentale del primo terrazzo il vigneto ricopriva quasi interamente il pendio, che per esposizione favorevole e suolo migliore consente la produzione delle uve di più alta qualità. Attualmente la superficie a vigneto si sta riducendo sia sulla scarpata sia sulla sommità: l'eccessiva frammentazione fondiaria è una delle cause delle difficoltà economiche delle aziende viticole che, per essere redditizie, dovrebbero contare su impianti e strutture di maggiori dimensioni. Resta comunque la possibilità di sviluppare o migliorare un'attività produttiva che può contare su vini rinomati come il Ghemme, che possiede il marchio DOCG. Sul primo terrazzo sono più evidenti gli interventi antropici dovuti alla attività viticola: esiste una fitta rete di strade poderali che consentono l'accesso ai vigneti sparsi un po' ovunque lungo tutta la superficie. Il bosco è presente sporadicamente come bosco d'invasione negli incolti e lungo le scarpate, soprattutto verso lo Strona. Sul secondo e terzo terrazzo viceversa è assai più diffusa la vegetazione tipica della Baraggia e sporadiche sono le coltivazioni a vigneto, meno produttive per la peggiore esposizione e meno redditizie per la maggiore distanza dai centri abitati. Sono da segnalare alcune formazioni di pino strobo, colture arboree a rapido accrescimento impiantate negli anni settanta. | Dal punto di vista geologico la matrice dei suoli è riconducibile alle allu... altro Dal punto di vista geologico la matrice dei suoli è riconducibile alle alluvioni fluvio-glaciali Mindel, ciottolose grossolane, descritte nel FG.43 della Carta Geologica d'Italia. Ciò è stato confermato dall'esame dei profili e dai tagli delle scarpate che hanno mostrato un suolo profondo mediamente tre metri che poggia su potenti strati ghiaiosi, costituiti da ciottoli molto alterati, cementati da materiali sabbiosi. Le tipologie di suolo più diffusa è il Typic Fragiudalf, si tratta della classificazione del paleosuolo che in taluni casi mostra la presenza di un orizzonte cementato tipo fragipan, mentre in altri siti questo tipo di orizzonte è assente. Il carattere diagnostico fondamentale è la presenza di un orizzonte argillico (accumulo di argilla illuviale) e la costanza relativa della percentuale di argilla con l'aumento della profondità. In questi suoli oltre i 180 cm la percentuale di argilla è superiore al 30% e s'incrementa con la profondità. Il regime di umidità è udico, il regime termico è mesico. Nel primo metro i suoli sono molto ricchi di materiali limosi che conferiscono proprietà poco favorevoli per l'agricoltura: elevata resistenza, cementazione ed adesività nonché bassa permeabilità. Ciò comporta notevoli difficoltà nella messa a coltura di questi suoli, che hanno poche possibilità di uso agrario: lo testimonia il fatto che soltanto l'impianto del vigneto è presente in alternativa alla vegetazione baraggiva. Anche il vigneto, che tradizionalmente in Piemonte viene impiantato su terre tenaci collinari, risente in modo significativo del ristagno idrico su questo tipo di paleosuolo, penalizzando la produzione di uve sia in quantità che in qualità. Diverse situazioni pedologiche si presentano sulle scarpate dove l'erosione porta a giorno le ghiaie e i paleosuoli risultano colluviati e rimescolati con la matrice più grossolana ciottolosa: dove si sviluppa il bosco il suolo pedogenizza a Inceptisuolo a partire dai resti degli orizzonti argillici erosi, mentre dove è insediato il vigneto le lavorazioni e l'erosione portano al continuo rimescolamento del suolo che non progredisce oltre un intergrado Entisuolo-Inceptisuolo. In quest'ultimo caso vi sono migliori condizioni di aerazione drenaggio, di cui possono beneficiare gli apparati radicali della vite, anche se le pendenze elevate rendono difficili le lavorazioni. | Buono | 04.03.2026 |
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U0020 | 1:50000 | ○ | Unità formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centro meridi... altro Unità formata da 2 delineazioni situate nella pianura cuneese centro meridionale, tra i corsi dei fiumi Grana e Maira, tra Centallo (CN), Vottignaso (CN) e Levaldigi (CN). La delineazione orientale, la più grande, è stata delimitata facilmente nella parte meridionale per la netta differenza del colore superficiale dei suoli (scuro o rossastro), meno agevolmente più a nord dove le differenze risiedono negli orizzonti sottosuperficiali. La piccola delineazione più orientale si differenzia nettamente dai suoli circostanti per il colore più chiaro dell'orizzonte superficiale. | ○ | ○ | Pianura uniforme comprendente le aree maggiormente coltivabili dei suoli sc... altro Pianura uniforme comprendente le aree maggiormente coltivabili dei suoli scuri, comunque influenzata parzialmente da risorgive. L'idromorfia dovrebbe essere infatti limitata se si confrontano questi suoli con quelli delle vicine aree leggermente depresse. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura prevalente, soprattutto da mais. | Al di sotto dell'orizzonte di superficie di colore abbastanza scuro sono pr... altro Al di sotto dell'orizzonte di superficie di colore abbastanza scuro sono presenti una serie di orizzonti ghiaiosi con evidenti segni di idromorfia. | ○ | 04.03.2026 |
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U1294 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Da Castelletto Ticino (NO) fino a Comignago (NO). | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Piane alluvionali di forma stretta e allungata che sono state create da sca... altro Piane alluvionali di forma stretta e allungata che sono state create da scaricatori fluvio-glaciali che solcano le adiacenti superfici.I depositi sono costituiti da sabbie, limi e ghiaie di origine fluvio-glaciale. L'uso del suolo è costituito da un'agricoltura marginale equamente suddivisa tra mais non irriguo e praticoltura. | I suoli TERDOPPIO mostrano un debole sviluppo che si manifesta con la forma... altro I suoli TERDOPPIO mostrano un debole sviluppo che si manifesta con la formazione di un orizzonte cambico mentre i suoli CARPIGNANO ne sono privi. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0251 | 1:50000 | Consociazione | Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura cuneese nord-... altro Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura cuneese nord-orientale in sinistra idrografica del fiume Stura che si localizza all'estremità nord del terrazzo di Montarosse ad est di Marene (CN). | Pianura | Pianura ondulata | Incisione del terrazzo di Montarosse che si estende verso nord in un'area d... altro Incisione del terrazzo di Montarosse che si estende verso nord in un'area di colluvium fino al congiungimento con il livello principale della pianura. I depositi ivi presenti sono piuttosto fini e derivano dallo smantellamento dei vicini terrazzi. Si tratta di suoli privi di caratteri di idromorfia. L'uso del suolo è prevalentementemente costituito da maiscoltura. | | Buono | 04.03.2026 |
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U1211 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica formata da un'unica delineazione situata sui rilievi col... altro Unità cartografica formata da un'unica delineazione situata sui rilievi collinari presenti nel territorio comunale di Pomaro Monferrato (AL) ed in prossimità dell'abitato di Montevalenza (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | Questa unità rappresenta un versante collinare molto pendente originato dal... altro Questa unità rappresenta un versante collinare molto pendente originato dall'attività erosiva del fiume Po al piede dei rilievi collinari. E' una superficie utilizzata a bosco ceduo. | I suoli MONTE VALENZA hanno un topsoil arricchito di sostanza organica di ... altro I suoli MONTE VALENZA hanno un topsoil arricchito di sostanza organica di colore bruno grigiastro molto scuro con tessitura franca, scheletro assente e calcare presente in modesta quantità. Il subsoil ha colore bruno giallastro chiaro, tessitura franco argillosa, scheletro assente e calcare molto abbondante. La reazione è alcalina lungo tutto il profilo. I suoli CASTELNUOVO CALCEA hanno un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica. Al di sotto sono presenti più orizzonti C (subsoil), formati dai sedimenti marnosi praticamente inalterati, a differente grado di cementazione; il colore è variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. | Buono | 04.03.2026 |
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U1191 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Nei pressi di Verduno (CN) e La Morra (CN). | Collina | Versante con erosione incanalata | Versante collinare da debolmente a moderatamente acclive, prospiciente il f... altro Versante collinare da debolmente a moderatamente acclive, prospiciente il fondovalle Tanaro, solcato da alcune incisioni di non rilevante entità. Dislivelli moderatamente elevati ed esposizione ovest prevalente. Il substrato è formato da depositi marnosi con elevate quantità di argille, intercalati ad arenarie. L'uso del suolo è caratterizzato da viticoltura prevalente, con alcuni coltivi e prati e boschi nelle incisioni. | I suoli PRAMOL e ROCCAVERANO sono suoli calcarei debolmente evoluti che pre... altro I suoli PRAMOL e ROCCAVERANO sono suoli calcarei debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw); essi si distinguono per le tessiture più fini ad elevato contenuto di argille e limi (PRAMOL) o per quelle più grossolane (ROCCAVERANO). I suoli LOAZZOLO e i CASTEL BOGLIONE non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici,hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono calcarei; essi si distinguono per le tessiture. I LOAZZOLO hanno un elevato contenuto di argilla e di limi, mentre i CASTEL BOGLIONE hanno una minore percentuale di argilla e un maggior contenuto di sabbie.. | Iniziale | 04.03.2026 |
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00249 | 1:250000 | Associazione | Questa Unità cartografica è formata da due delineazioni localizzate tra Vil... altro Questa Unità cartografica è formata da due delineazioni localizzate tra Villafranca d'Asti (AT) e Asti. | Pianura | Valle intracollinare | Si tratta del fondovalle intracollinare del torrente Borbore e di una super... altro Si tratta del fondovalle intracollinare del torrente Borbore e di una superficie pianeggiante localizzata ai margini della pianura del Tanaro. Sono entrambe superfici pianeggianti formate da alluvioni medio recenti, ricche di sabbie (anche grossolane), derivanti dall'erosione dei vicini versanti collinari impostati su depositi sabbiosi del Villafranchiano. L'uso del suolo è caratterizzato da agricoltura molto marginale, in parziale abbandono, con dominanza di praticoltura e cerealicoltura. | I Fluventic Haplustept non calcarei, non presentano tracce di calcare entro... altro I Fluventic Haplustept non calcarei, non presentano tracce di calcare entro i 100 cm. I Fluventic Haplustept calcarei, sono calcarei o parzialmente calcarei entro i 100 cm. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0053 | 1:50000 | Complesso | Unità cositutita da 11 delineazioni che rappresentano la pianura compresa t... altro Unità cositutita da 11 delineazioni che rappresentano la pianura compresa tra i corsi dei fiumi Stura e Tanaro, da Piozzo (CN) a Narzole (CN) ed in sinistra Stura dai pressi di Cervere (CN) fino alla scarpata del Paleotanaro a nord nei pressi di Cà del Bosco (CN). | ○ | ○ | Livello di pianura ondulata sottostante gli altopiani di Salmour, del Beina... altro Livello di pianura ondulata sottostante gli altopiani di Salmour, del Beinale e di Montarosse, costituita dal livello più basso dei terrazzi in parte smantellati ed isolati in porzioni residuali. Uso del suolo a cerealicoltura e prati. | Si tratta di suoli con un elevato grado di pedogenesi caratterizzati da col... altro Si tratta di suoli con un elevato grado di pedogenesi caratterizzati da colori rossastri, tessitura franco-argillosa, reazione subacida e talora presenza di ghiaie, più frequentemente in prossimità delle scarpate di collegamento con i livelli di pianura sottostanti. | Buono | 04.03.2026 |
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00102 | 1:250000 | Complesso | Unità cartografica costituita da venti delineazioni di limitata estensione ... altro Unità cartografica costituita da venti delineazioni di limitata estensione che si situano sui rilievi alpini interni del Piemonte settentrionale. In particolare sono poste in alta Valle Formazza ed in alta Valle Anza (VB), in alta Valle Sesia (VC) e nella provincia di Torino in alta Valle Orco e nelle valli laterali, in sinistra Orco, nei pressi del confine con la Valle D'Aosta. | Montagna | Versante con erosione incanalata | Si tratta di versanti uniformi o debolmente incisi, a pendenze limitate, po... altro Si tratta di versanti uniformi o debolmente incisi, a pendenze limitate, posti in alta quota nelle valli interne delle Alpi. La forma morfologica è evidentemente influenzata dall'azione glaciale. L'uso del suolo è prevalentemente pascolivo (anche in funzione delle pendenze non accentuate), spesso con invasione di cespuglieti (ontano verde innanzitutto), nelle esposizioni peggiori è presente il bosco con dominanza del larice. | I Typic Haplocryod mostrano appieno i segni di una spinta podzolizzazione c... altro I Typic Haplocryod mostrano appieno i segni di una spinta podzolizzazione che ha condotto alla formazione di un evidente orizzonte eluviale di colore grigio; gli Spodic Dystrocryept, malgrado l'evidenza di traslocazione di sesquiossidi dovuti alla podzolizazione, non mostrano l'orizzonte eluviale. | Buono | 04.03.2026 |
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00004 | 1:250000 | Consociazione | Unità cartografica costituita da 7 delineazioni di differente estensione, p... altro Unità cartografica costituita da 7 delineazioni di differente estensione, poste nel Vercellese tra Santhià e Saluggia, nel Torinese tra Torrazza Piemonte e San Giorgio canavese e nei pressi di Scarmagno all'interno dell'Anfiteatro morenico di Ivrea e, molto limitatamente, nel Biellese nei pressi di Mongrando. | Pianura | Pianura ondulata | Livello principale della pianura nelle aree di conoide all'esterno dell'anf... altro Livello principale della pianura nelle aree di conoide all'esterno dell'anfiteatro morenico d'Ivrea e, meno estesamente, su terrazzi interni alla cerchia morenica. Queste superfici sono state profondamente incise dai corsi d'acqua principali che attualmente scorrono a quote decisamente inferiori (Dora Baltea e Orco). All'interno di questi territori è presente una delle aree più ricche di frutticolura dell'intera regione (dintorni di Borgo d'Ale), sulla restante parte della superficie è presente un'agricoltura spesso condotta in rotazione ma con una prevalenza della coltura del mais su soja e cereali autunno-vernini. | | Alto | 04.03.2026 |
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