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U0600 | 1:50000 | Consociazione | Estesa unità formata da 5 delineazioni, situate nella pianura torinese meri... altro Estesa unità formata da 5 delineazioni, situate nella pianura torinese meridionale e nel tratto di confine tra quest'ultima e quella cuneese settentrionale , in destra idrografica rispetto al corso del Pellice, a nord e a sud di Cavour (TO). | Raccordo (piana-versante) | Pianura uniforme | Dal punto di vista morfologico questa Unità rappresenta un'area parzialment... altro Dal punto di vista morfologico questa Unità rappresenta un'area parzialmente risparmiata dall'erosione della parte meridionale del grosso conoide del Pellice. L'uso delle terre è caratterizzato da forme colturali di un tempo (la piantata ) con filari di vigneto accompagnati da fruttiferi e colture in rotazione. | Si tratta di suoli subacidi, ricchi di sabbie e poveri di argilla, parzialm... altro Si tratta di suoli subacidi, ricchi di sabbie e poveri di argilla, parzialmente ghiaiosi con elementi litici di grosse dimensioni presenti entro 40 cm di profondità (Fase ghiaiosa) o a circa 60 - 70 cm (Fase tipica). | Buono | 04.03.2026 |
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U0246 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente in sinistra... altro Unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente in sinistra idrografica del torrente Scrivia nel territorio comunale di Castelnuovo Scrivia (AL). Si estende tra Cascine Bruciata, borgata Ova e Cascina Colombina più a nord. | Pianura | Pianura lievemente ondulata | È un'unità che rappresenta una porzione di pianura pianeggiante in cui l'us... altro È un'unità che rappresenta una porzione di pianura pianeggiante in cui l'uso del suolo totalmente agrario ha una prevalenza di coltivazioni di cerali autunno-vernini, mais e barbabietola da zucchero. Si tratta di una pianura di origine alluvionale creata dallo Scrivia. Ormai questa superficie non è più interessata dai fenomeni alluvionali di conseguenza i suoli iniziano a presentare i segni dell'evoluzione pedogenetica. I suoli più evoluti che si localizzano nelle aree che da più tempo sono in equilibrio con l'ambiente sono ascrivibili alla fase ARMELLINO. In altre superfici sono presenti suoli leggermente più recenti, in quanto presentano ancora le tracce dei depositi alluvionali SICCHE' tipica. | I suoli ARMELLINO sono caratterizzati da un topsoil con colore bruno olivas... altro I suoli ARMELLINO sono caratterizzati da un topsoil con colore bruno olivastro chiaro e con tessitura franca. Il subsoil presenta colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-limosa-argillosa. Non si rileva lungo il profilo la presenza di scheletro. Il calcare è sempre presente ed abbondante. In profondità è presente un orizzonte C (substrato) di colore bruno grigiastro caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa. Nei suoli SICCHE' tipica il topsoil è caratterizzato da colore bruno oliva chiaro, da tessitura franco-limosa e scheletro assente. Il subsoil presenta colore bruno olivastro chiaro con tonalità più intense del topsoil, da tessitura franco limosa e da scheletro assente. Il calcare è presente lungo tutto il profilo. Non si rilevano screziature redox in nessun orizzonte. | Buono | 04.03.2026 |
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U0394 | 1:50000 | Consociazione | Unità composta da alcune delineazioni poste sulla parte basale dell'anfitea... altro Unità composta da alcune delineazioni poste sulla parte basale dell'anfiteatro morenico d'Ivrea | Pianura | Pianura lievemente ondulata | I suoli PAVONE sorgono ad ovest ed a sud della città di Ivrea (TO) e si ori... altro I suoli PAVONE sorgono ad ovest ed a sud della città di Ivrea (TO) e si originano sui depositi fluviali poligenici della Dora Baltea, sui medi terrazzi residuali che costituiscono il fondo dell'Anfiteatro morenico. La presenza di un parent material a prevalente tessitura franco limosa ha determinato condizioni di drenaggio rallentato, a seguito delle quali si è determinato l'accumulo di sostanza organica negli orizzonti superficiali del suolo. | I suoli PAVONE sono profondi, privi di ghiaia nel profilo, a tessitura fran... altro I suoli PAVONE sono profondi, privi di ghiaia nel profilo, a tessitura franco limosa e reazione da subacida a neutra. Il drenaggio è imperfetto e la permeabilità è moderatamente bassa, cosicché è possibile osservare caratteri di idromorfia a partire da 50 cm di profondità, eccezionalmente a profondità inferiori. | Buono | 04.03.2026 |
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U1244 | 1:50000 | Consociazione | Ampia superficie terrazzata dell'alto Novarese, compresa nei territori comu... altro Ampia superficie terrazzata dell'alto Novarese, compresa nei territori comunali di Briona, Sizzano, Ghemme, Romagnano Sesia, Boca, Cavallirio, Maggiora, Cavaglio d'Agogna, Cavaglietto e Barengo. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Il paesaggio dei terrazzi antichi è il più tipico della zona, conservando a... altro Il paesaggio dei terrazzi antichi è il più tipico della zona, conservando ancora molti aspetti dell'ambiente naturale della Baraggia: il bosco planiziale a quercia e carpino e la brughiera. La superficie, molto incisa, appartenie ad un terrazzo Mindeliano, di cui la parte più occidentale è compresa per intero nei territori comunali di Ghemme, Fara e Briona. All'interno del terrazzo scorrono i torrenti Strona e Rem che si uniscono vicino a Briona, dove le rispettive valli terminano. La morfologia del terrazzo è ondulata, con zone incise ed erose, solcate da rii e vallecole, che serpeggiano fra ripide scarpate e scoscesi pendii. Nel paesaggio naturale è inserita in modo armonioso l'attività agricola più importante della zona: la viticoltura. Soprattutto sulla scarpata occidentale del primo terrazzo il vigneto ricopriva quasi interamente il pendio, che per esposizione favorevole e suolo migliore consente la produzione delle uve di più alta qualità. Attualmente la superficie a vigneto si sta riducendo sia sulla scarpata sia sulla sommità: l'eccessiva frammentazione fondiaria è una delle cause delle difficoltà economiche delle aziende viticole che, per essere redditizie, dovrebbero contare su impianti e strutture di maggiori dimensioni. Resta comunque la possibilità di sviluppare o migliorare un'attività produttiva che può contare su vini rinomati come il Ghemme, che possiede il marchio DOCG. Sul primo terrazzo sono più evidenti gli interventi antropici dovuti alla attività viticola: esiste una fitta rete di strade poderali che consentono l'accesso ai vigneti sparsi un po' ovunque lungo tutta la superficie. Il bosco è presente sporadicamente come bosco d'invasione negli incolti e lungo le scarpate, soprattutto verso lo Strona. Sul secondo e terzo terrazzo viceversa è assai più diffusa la vegetazione tipica della Baraggia e sporadiche sono le coltivazioni a vigneto, meno produttive per la peggiore esposizione e meno redditizie per la maggiore distanza dai centri abitati. Sono da segnalare alcune formazioni di pino strobo, colture arboree a rapido accrescimento impiantate negli anni settanta. | Dal punto di vista geologico la matrice dei suoli è riconducibile alle allu... altro Dal punto di vista geologico la matrice dei suoli è riconducibile alle alluvioni fluvio-glaciali Mindel, ciottolose grossolane, descritte nel FG.43 della Carta Geologica d'Italia. Ciò è stato confermato dall'esame dei profili e dai tagli delle scarpate che hanno mostrato un suolo profondo mediamente tre metri che poggia su potenti strati ghiaiosi, costituiti da ciottoli molto alterati, cementati da materiali sabbiosi. Le tipologie di suolo più diffusa è il Typic Fragiudalf, si tratta della classificazione del paleosuolo che in taluni casi mostra la presenza di un orizzonte cementato tipo fragipan, mentre in altri siti questo tipo di orizzonte è assente. Il carattere diagnostico fondamentale è la presenza di un orizzonte argillico (accumulo di argilla illuviale) e la costanza relativa della percentuale di argilla con l'aumento della profondità. In questi suoli oltre i 180 cm la percentuale di argilla è superiore al 30% e s'incrementa con la profondità. Il regime di umidità è udico, il regime termico è mesico. Nel primo metro i suoli sono molto ricchi di materiali limosi che conferiscono proprietà poco favorevoli per l'agricoltura: elevata resistenza, cementazione ed adesività nonché bassa permeabilità. Ciò comporta notevoli difficoltà nella messa a coltura di questi suoli, che hanno poche possibilità di uso agrario: lo testimonia il fatto che soltanto l'impianto del vigneto è presente in alternativa alla vegetazione baraggiva. Anche il vigneto, che tradizionalmente in Piemonte viene impiantato su terre tenaci collinari, risente in modo significativo del ristagno idrico su questo tipo di paleosuolo, penalizzando la produzione di uve sia in quantità che in qualità. Diverse situazioni pedologiche si presentano sulle scarpate dove l'erosione porta a giorno le ghiaie e i paleosuoli risultano colluviati e rimescolati con la matrice più grossolana ciottolosa: dove si sviluppa il bosco il suolo pedogenizza a Inceptisuolo a partire dai resti degli orizzonti argillici erosi, mentre dove è insediato il vigneto le lavorazioni e l'erosione portano al continuo rimescolamento del suolo che non progredisce oltre un intergrado Entisuolo-Inceptisuolo. In quest'ultimo caso vi sono migliori condizioni di aerazione drenaggio, di cui possono beneficiare gli apparati radicali della vite, anche se le pendenze elevate rendono difficili le lavorazioni. | Buono | 04.03.2026 |
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U0553 | 1:50000 | Consociazione | Aree di pianura situate in destra idrografica all'imbocco della Valle Maira... altro Aree di pianura situate in destra idrografica all'imbocco della Valle Maira, ad ovest dell’abitato di Dronero (CN) | ○ | ○ | Lembo del conoide extravallivo del Maira interessato dall’apporto di materi... altro Lembo del conoide extravallivo del Maira interessato dall’apporto di materiali recenti provenienti dalla Bealera Presidente che hanno ricoperto le terre rosse ghiaiose del conoide. Superfici pianeggianti non ghiaiose in superficie. L’uso del suolo vede prevalere la cerealicoltura, spesso in rotazione con il prato, e la pioppicoltura. | La principale differenza fra le due tipologie pedologiche è costituita dal ... altro La principale differenza fra le due tipologie pedologiche è costituita dal colore del topsoil. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1395 | 1:50000 | Associazione | Delineazioni di bassi versanti, che si posizionano in sinistra idrografica ... altro Delineazioni di bassi versanti, che si posizionano in sinistra idrografica della Valle di Susa, a contatto con la piana alluvionale. Sono poste nei pressi di Susa (TO) e, più ad est, tra Condove (TO) e Villar Dora (TO. | Montagna | Rilievi o dossi montonati | Dossi trasversali o diagonali alla valle con roccia prossima alla superfici... altro Dossi trasversali o diagonali alla valle con roccia prossima alla superficie e numerosi affioramenti rocciosi evidentemente levigati dall’azione del ghiacciaio; versanti irregolari fortemente modellati dal ghiacciaio. Il substrato è costituito da pietre verdi con inclusioni di calcescisti. L'uso alterna la presenza di affioramenti rocciosi con aree dove si è sviluppata una vegetazione arbustiva e forestale stentata a causa della carenza idrica. | La presenza di roccia prossima alla superficie o addirittura affiorante è l... altro La presenza di roccia prossima alla superficie o addirittura affiorante è la principale caratteristica di questa unità cartografica. Dove la roccia è situata entro mezzo metro di profondità siamo in presenza di suoli attribuibili alla BORSETTA tipica. Dove il suolo è più profondo alla TERZO tipica. | Alto | 04.03.2026 |
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U0544 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica formata da diciassette delineazioni che rappresentano le... altro Unità cartografica formata da diciassette delineazioni che rappresentano le incisioni della pianura alessandrina occidentale, presenti nei territori comunali di Felizzano (AL), Solero (AL), Castelletto Monferrato (AL), Valmadonna (AL) e le incisioni del terrazzo di Valenza (AL). | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Si tratta di superfici pianeggianti costituite soprattutto da sedimenti all... altro Si tratta di superfici pianeggianti costituite soprattutto da sedimenti alluvionali del reticolo drenante, provenienti dall'erosione dei versanti collinari monferrini. L'uso del suolo e prevalentemente agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini, mais, pomodoro da industria e sporadicamente pioppeti. | Nei suoli VERSA il topsoil ha colore bruno oliva con tessitura franca, il s... altro Nei suoli VERSA il topsoil ha colore bruno oliva con tessitura franca, il subsoil ha colore bruno oliva chiaro con tessitura franco limosa. Entrambi sono calcarei. Nei suoli SCRIVANA il topsoil presenta un colore bruno ed una tessitura franco limosa mentre il subsoil ha colore bruno giallastro scuro e tessitura franco limosa. Lo scheletro è completamente assente e non si rileva la presenza di calcare. | Buono | 04.03.2026 |
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U0520 | 1:50000 | Complesso | Unità costituita da delineazioni localizzate sulle piane comprese tra il fi... altro Unità costituita da delineazioni localizzate sulle piane comprese tra il fiume Maira ed il rio Talù, nei pressi di Villar San Costanzo (CN), tra le conoidi montane e la pianura principale. | ○ | ○ | Accumulo di depositi sabbiosi e limosi derivanti da erosione accelerata di ... altro Accumulo di depositi sabbiosi e limosi derivanti da erosione accelerata di conoidi. Aree marginali a prato e seminativo. | La fase MARMORA presenta un orizzonte con alterazione di colore e formazion... altro La fase MARMORA presenta un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw), ed è caratterizzato da reazione subacida e assenza di carbonato di calcio. | Basso | 04.03.2026 |
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U1089 | 1:50000 | Consociazione | Unità costituita da un'unica delineazione posta sulla Collina di Torino sop... altro Unità costituita da un'unica delineazione posta sulla Collina di Torino sopra l'abitato di San Mauro Torinese (To). | Collina | Versante con erosione diffusa | La morfologia è caratterizzata da un versante a morfologia complessa con ac... altro La morfologia è caratterizzata da un versante a morfologia complessa con acclività moderata e numerosi impluvi. In particolare l'andamento labirintiforme del reticolo idrografico secondario, molto fitto e caratterizzato da profonde incisioni, è da imputare all'erosione regressiva generata dall'azione fluviale del Po che ha inciso in passato la base del versante.La litologia è costituita da una copertura a tessitura limosa fine che potrebbe essere riconducibile a un deposito di origine eolica (loess) . Il suolo ivi presente è debolmente evoluto, profondo e non calcareo. L'uso del suolo è costituito da prati e da porzioni boscate e secondariamente da abitativo. | | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0957 | 1:50000 | Consociazione | Unità cartografiche poste tra Scrivia, Lemme ed Orba. | Terrazzo | Terrazzo antico ondulato | Si tratta di terrazzi alluvionali dei suddetti corsi d'acqua e dei loro aff... altro Si tratta di terrazzi alluvionali dei suddetti corsi d'acqua e dei loro affluenti, appartenenti alla rete idrica secondaria che non sono più interessati dai processi di alluvionamento. Queste superfici sono costituite da depositi alluvionali in parte ricoperti, successivamente, da sedimenti provenienti dall'erosione dei versanti collinari.Si tratta di aree ormai stabili in cui si rilevano suoli mediamente evoluti ascrivibili all'ordine degli Inceptisuoli. L'uso del suolo è prevalentemente adibito a seminativi avvicendati con una cospicua presenza di insediamenti abitativi. | ○ | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0626 | 1:50000 | ○ | Unità cartografica costituita da due sole delineazioni. Nel Pinerolese si r... altro Unità cartografica costituita da due sole delineazioni. Nel Pinerolese si rinviene in sinistra e destra idrografica del torrente Chisone, da Pinerolo (TO) e da San Secondo di Pinerolo (TO) alla confluenza del Chisone con il Pellice. | ○ | ○ | Le superfici sono pianeggianti e derivano da depositi sabbiosi del Chisone ... altro Le superfici sono pianeggianti e derivano da depositi sabbiosi del Chisone formatisi da rocce che frequentemente possono essere riferite alla serie grafitoscistosa, abbondanti sono anche le pietre verdi e rocce più acide. L'uso del suolo è decisamente dominato dal mais, subordinatamente è presente praticoltura, cerealicoltura con grano e frutticoltura. | | ○ | 04.03.2026 |
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U1008 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente tra il terr... altro Unità cartografica costituita da un'unica delineazione presente tra il terrazzo di Trono rappresentano dall'unità U1005 e l'unità U967' in prossimità dell'abitato di Casalcermelli (AL): | Pianura | Pianura lievemente ondulata | Si tratta di un'unità più depressa rispetto al terrazzo di Trono e all'unit... altro Si tratta di un'unità più depressa rispetto al terrazzo di Trono e all'unità U0967. L'uso del suolo è caratterizzato da ceralicoltura prevalente. Questa superficie probabilmente rappresenta un antico passaggio fluviale si del torrente Orba e del torrente Bormida che successivamente è stato interessato dall'apporto colluviale dei sedimenti della pianura della Fraschetta e del terrazzo di Trono. | Nei suoli PADERNIN il profilo è caratterizzato da un topsoil con colore bru... altro Nei suoli PADERNIN il profilo è caratterizzato da un topsoil con colore bruno oliva, tessitura franca e scheletro scarso e da un subsoil di colore bruno oliva chiaro con tessitura franco-limosa e scheletro scarso. Nei suoli FRASCHETTA il profilo è caratterizzato da un topsoil con colore bruno, con tessitura franca o franco-limosa e reazione subalcalina, da un subsoil con colore rosso giallastro, con tessitura franco-argillosa e con reazione subalcalina in cui sono evidenti delle pellicole di argilla illuviale ed infine un orizzonte C (substrato) con colore bruno giallastro e tessitura sabbioso-franca costituito quasi interamente dallo scheletro calcareo. Nei suoli ORBA Il topsoil è caratterizzato da colore prevalentemente olivastro, tessitura franca, scheletro comune e reazione alcalina; il subsoil ha colore da olivastro ad olivastro pallido, tessitura da franca a sabbioso-franca, poi sabbiosa negli orizzonti più profondi, scheletro da abbondante a molto elevato e reazione alcalina. Da segnalare tra i ciottoli la dominanza di pietre verdi. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0850 | 1:50000 | Associazione | Quetà unità è costituita da alcune delineazioni poste in destra e sinistra ... altro Quetà unità è costituita da alcune delineazioni poste in destra e sinistra idrografica del torrente Curone che si estendono nel territorio dei comuni di Berzano di Tortona (AL), Sarezzano (AL), Monleale (AL) e Montegioco (AL), Montemarzino (AL), Casasco (AL) e Momperone (AL). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti collinari con pendenze rilevanti che costituiscono un rilievo con ... altro Versanti collinari con pendenze rilevanti che costituiscono un rilievo con crinale principale disposto da ovest ed est che si innalza evidentemente rispetto a quelli circostanti caratterizzati da pendenze inferiori. La litologia è caratterizzata da un'alternanza di depositi stratificati arenacei e marnosi (Arenarie di Ronzano e Marne di Antagnola). L'uso del suolo è costituito prevalentemente dal bosco sulle porzioni più elevate e dai seminativi avvicendati e dai prati sulle porzioni leggermente meno pendenti. | I suoli SINNO hanno un elevato sviluppo pedogenetico con formazione di un ... altro I suoli SINNO hanno un elevato sviluppo pedogenetico con formazione di un orizzonte argillico e non manifestano reazione all'acido cloridrico. Con un'evoluzione pedogenetica più debole con formazione nel subsoil di un orizzonte con alterazione di colore si trovano le fasi CAVANNA fine e ROCCAVERANO grossolana, caratterizzata da tessiture franco-sabbiose e sabbioso franche. Le fase di inceptisuoli sono calcaree. Infine si trovano i suoli PARODI non evoluti, calcarei e ricchi di limi e sabbie molto fini. | Buono | 04.03.2026 |
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U1494 | 1:50000 | Complesso | Aree di fondovalle di affluenti laterali del Chisone, caratterizzate dalla ... altro Aree di fondovalle di affluenti laterali del Chisone, caratterizzate dalla concomitante presenza (non cartografabile a scala 1:50.000) di alluvioni attuali, primi livelli di terrazzo e colluvio di versante laterale.
I materiali di partenza sono riferibili a grafitoscisti, con inclusioni di dioriti e gneiss.
| Raccordo (piana-versante) | Terrazzo alluvionale recente | Aree di alveo straordinario, terrazzi recenti e colluvi di basso versante c... altro Aree di alveo straordinario, terrazzi recenti e colluvi di basso versante con uso del suolo molto variabile, da vegetazione di greto a boschi, a praticoltura residuale. | Suoli tutti caratterizzati da alte percentuali di scheletro, in parte di or... altro Suoli tutti caratterizzati da alte percentuali di scheletro, in parte di origine fluviale e non evoluti, in parte di origine colluviale di versante, con qualche accenno di pedogenesi (B cambico di colore o struttura) | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0529 | 1:50000 | Associazione | Unità formata da numerose delineazioni poste al confine meridionale ed occi... altro Unità formata da numerose delineazioni poste al confine meridionale ed occidentale della pianura cuneese con i versanti montani e con quelli collinari. Si tratta di areali precollinari posti in sinistra Tanaro da Ceva (CN) a Mondovì (CN) e di areali pedemontani di minor estensensione variamente distribuiti soprattutto tra Stura e Grana, all’interno della Valle Grana, tra Grana e Maira nel comune di Dronero (CN), in Valle Bronda ed in Valle Po in prossimità di Paesana (CN). | Raccordo (piana-versante) | Terrazzo antico ondulato | Piccoli conoidi con profilo ondulato in seguito ad antichi fenomeni erosivi... altro Piccoli conoidi con profilo ondulato in seguito ad antichi fenomeni erosivi (5-15% di pendenza), di raccordo ai primi rilievi montani -posti all’imbocco delle valli in aree defilate e protette rispetto all’asse vallivo principale- o di retrostanti rilievi collinari. La forma morfologica deriva da materiali alluvionali o colluviali, in parte provenienti dallo smantellamento di suoli ad elevata pedogenesi, in parte da piccoli rii laterali che depositano materiali recenti derivanti dalle vicine incisioni montane o collinari. La morfologia che ne deriva è caratterizzata da una superficie a debole pendenza uniforme che è stata successivamente incisa e resa più ondulata dai successivi processi erosivi. Caratteristica comune è la presenza di piccoli laghetti che segnalano suoli a ridotta permeabilità. Copertura boschiva, dominante nelle porzioni poste a quote più elevate, praticoltura e rara frutticoltura e viticoltura (nella Valle Bronda) sono gli usi prevalenti. | GARIANNA lievemente pendente è idromorfa e non presenta, se non in forma mo... altro GARIANNA lievemente pendente è idromorfa e non presenta, se non in forma molto limitata, pellicole di argilla nell'orizzonte B. MONDOVI' tipica ha evidenti segni di illuviazione di argilla e glosse; MONDOVI' lievemente pendente si trova su superfici leggermente inclinate in quanto modellate dai processi erosivi. | Buono | 04.03.2026 |
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U1019 | 1:50000 | Associazione | Una sola delineazione di forma stretta ed allungata in direzione ovest-est ... altro Una sola delineazione di forma stretta ed allungata in direzione ovest-est costituisce questa Unità cartografica che si posiziona nella pianura vercellese da Santhià verso Vercelli. | Pianura | Paleoalveo | Paesaggio tipicamente risicolo caratterizzato da superfici pianeggianti che... altro Paesaggio tipicamente risicolo caratterizzato da superfici pianeggianti che, prima degli spianamenti messi ini atto per la coltura del riso, mostrava come questa Unità cartografica rappresenti un leggero avvallamento rispetto alla pianura principale. Quesato è il segno di un antico passaggio della Dora Baltea che prima di rompere la morena all'altezza di Mazzè (TO) usciva ad est del lago di Viverone. | I suoli PRIARO non sono coltivati a riso e quindi non mostrano il topsoil g... altro I suoli PRIARO non sono coltivati a riso e quindi non mostrano il topsoil grigio (ferro ridotto) tipico delle condizioni antraquiche dei suoli PETIVA. | Buono | 04.03.2026 |
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U0211 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Unità posta nel territorio compreso tra le valli di Gassino Torinese (TO), ... altro Unità posta nel territorio compreso tra le valli di Gassino Torinese (TO), quella di Casalborgone (TO) e la piana alluvionale del fiume Po. | Collina | Versante con erosione diffusa | Rilievi collinari caratterizzati da versanti prevalentemente impostati su s... altro Rilievi collinari caratterizzati da versanti prevalentemente impostati su strati disposti a franapoggio ad esposizione sud, poco incisi ed uniformi con pendenze moderate. Il substrato è costituito da conglomerati, silt argillosi e arenarie. L'uso del suolo è costituito da un'agricoltura marginale che si alterna ad aree coperte da bosco di invasione sulle maggiori pendenze e nelle esposizioni meno favorevoli. | Suoli debolmente evoluti o evoluti, frequentemente non calcarei per la natu... altro Suoli debolmente evoluti o evoluti, frequentemente non calcarei per la natura del sustrato e per effetto dei processi di decarbonatazione che progrediscono con lo sviluppo della pedogenesi. I suoli BRIC DEL CERRO sono evoluti e mostrano un evidente orizzonte illuviale (Bt) con accumulo di argilla mentre i suoli VILLA FONTANA mostrano minor grado evolutivo. Infine i suoli CITTA' DEI RAGAZZI si differenziano poichè sono calcarei. | Buono | 04.03.2026 |
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U0420 | 1:50000 | Consociazione | L'Unità U0420 è costituita da numerose delineazioni dislocate in ambiti ter... altro L'Unità U0420 è costituita da numerose delineazioni dislocate in ambiti territoriali tra San Gillio, Pianezza, Venaria, Grugliasco, Beinasco e Settimo Torinese. I suoli VENARIA dovevano occupare importanti superfici, drasticamente ridotte negli ultimi anni per l'espansione dell'area metropolitana di Torino. Pertanto, le residue superfici appaiono in cartografia molto frammentate. | ○ | ○ | Depositi fluviali antichi che costituiscono una uniforme pianura ad Alfisuo... altro Depositi fluviali antichi che costituiscono una uniforme pianura ad Alfisuoli, ghiaiosi a profondità inferiori al metro. In buona misura è un paesaggio agrario in rapida trasformazione; già in parte non più agrario per l'attiva espansione urbana e la massiccia presenza industriale: esiti estremi del processo di antropizzazione dell'ambiente. I residui coltivi periurbani sono di indefinibile connotazione. | | Iniziale | 04.03.2026 |
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U5142 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra D... altro Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Mongrando (BI), a nord del corso del torrente Viona, nella porzione più settentrionale che degrada verso il fondovalle del torrente Ingagna e dell'omonima diga. | Montagna | Versante con erosione diffusa | Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul sintema di Mongrando-Bor... altro Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul sintema di Mongrando-Bornasco [Gianotti et al., 2015]; è il livello della più antica pulsazione glaciale che caratterizza la più vecchia morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale.
Morfologicamente si tratta delle scarpate, con pendenza da moderatamente acclive ad acclive, che caratterizzano la porzione più settentrionale dei depositi fluvioglaciali deposti nel corso della pulsazione più antica. Queste superfici sono state incise e erose dagli scaricatori fluvioglaciali che percorrevano la direttrice dell'attuale corso del torrente Ingagna, rideponendovi sopra un colluvio più recente.
L'uso del suolo è esclusivo a bosco, con prevalenza di castagno. | I suoli della fase BORNASCO tipica, sono suoli evoluti (Alfisuoli) e mostr... altro I suoli della fase BORNASCO tipica, sono suoli evoluti (Alfisuoli) e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali con colori bruno rossastri (Bt argillico) con caratteri glossici che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm, con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; lo scheletro compare solo in profondità.
I suoli MONGRANDO tipica mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), mostrando solo sporadicamente la presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; fino a circa 100 cm. lo scheletro è da scarso a comune, oltre diviene abbondante e costituisce il fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali. | Buono | 04.03.2026 |
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U1156 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | In destra Tanaro dalla confluenza del Corsaglia, nei pressi di Castellino T... altro In destra Tanaro dalla confluenza del Corsaglia, nei pressi di Castellino Tanaro (CN), fino all'altezza di Farigliano (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti a franapoggio e isolate sommità a pendenza moderatamente acclive. ... altro Versanti a franapoggio e isolate sommità a pendenza moderatamente acclive. Il substrato è costituito da alternanze marnoso-arenacee con prevalenza di questa ultima componente (Formazione di Murazzano e Formazione di Cassinasco). L'uso del suolo è caratterizzato da coltivi e prati con pochi vigneti e da bosco sulle porzioni più pendenti. | I suoli CUNIBERTI tipica sono suoli debolmente evoluti e calcarei che mostr... altro I suoli CUNIBERTI tipica sono suoli debolmente evoluti e calcarei che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw); la fase decarbonatata si distingue per la perdita di carbonato di calcio lungo il profilo a seguito del processo di decarbonatazione. I suoli SALE sono non evoluti e calcarei. | Iniziale | 04.03.2026 |
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