Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0534 1:50000 Complesso Unità cartografica costituita da un'unica delineazione di forma allungata c... altro
Unità cartografica costituita da un'unica delineazione di forma allungata che decorre da sud Ovest verso nord est ed interessando i comuni di Castelletto Stura (CN), Montanera (CN) e Sant'Albano Stura (CN).
Areale di transizione tra gli Alfisuoli e le terre nere idromorfe ghiaiose.... altro
Areale di transizione tra gli Alfisuoli e le terre nere idromorfe ghiaiose. Superficie ondulata; zone con ghiaie superficiali alternate ad aree con ghiaie sub-superficiali di media pezzatura. Terre bruno-rossastre ghiaiose da poco profonde a moderatamente profonde. Tessiture franco-sabbiose, reazione subacida.
Suoli ghiaiosi che si differenziano per il colore dell'orizzonte superficia... altro
Suoli ghiaiosi che si differenziano per il colore dell'orizzonte superficiale: scuro per l'abbondanza di sostanza organica in RIFORANO tipica, più chiaro in CERIOLO ghiaiosa.
Buono 04.03.2026
U0027 1:50000 Unità formata da un'unica delineazione situata nella pianura cuneese occide... altro
Unità formata da un'unica delineazione situata nella pianura cuneese occidentale, tra i corsi del Maira e del Varaita, tra Costigliole di Saluzzo (CN), Villafalletto (CN) e Monsola (CN).
Morfologicamente si tratta del primo tratto di pianura successivo al conoid... altro
Morfologicamente si tratta del primo tratto di pianura successivo al conoide pedemontano del Maira, rappresentativo delle aree maggiormente risparmiate dall'erosione. Sia la scarpata di terrazzo orientale che quella occidentale, tutte e due di probabile pertinenza Maira, sono caratterizzate da un dislivello non sempre riconoscibile dalle fotografie aeree ma abbastanza evidente sul terreno. L'uso del suolo è soprattutto cerealicolo e la frutticoltura è presente solo in piccola parte.
Suoli bruno giallastri, a tessitura franca, non ghiaiosi e non calcarei (Fa... altro
Suoli bruno giallastri, a tessitura franca, non ghiaiosi e non calcarei (Fase tipica) che possono essere stati sepolti da depositi più recenti di colore grigiastro e, in qualche caso, calcarei (Fase sepolta).
04.03.2026
U1094 1:50000 Consociazione Unità costituita da un'unica delineazione posta sul medio ed alto versante ... altro
Unità costituita da un'unica delineazione posta sul medio ed alto versante della Collina di Torino, nel comune di Torino.
Collina Versante con erosione diffusa La morfologia di questa porzione di versante presenta una caratteristica fo... altro
La morfologia di questa porzione di versante presenta una caratteristica forma a seduta di sedia alla base del rilievo del Colle della Maddalena e si protende poi in una digitazione verso nord. E' caratterizzata da pendenza da moderatamente acclive ad acclive, più accentuata rispetto all'unità U1093 ma comunque inferiore rispetto alla sovrastante unità U1095. L'inclinazione degli strati è a reggipoggio. Il suolo è non o scarsamente calcareo, profondo, e presenta una debole evoluzione dei processi pedogenetici. Sono riconoscibili alcune porzioni soggette a fenomeni franosi. L'uso del suolo è caratterizzato da una predominanza del bosco misto.
Iniziale 04.03.2026
U0070 1:50000 Consociazione Unità formata da 3 delineazioni, corrispondenti a paleoalvei di Po, che si ... altro
Unità formata da 3 delineazioni, corrispondenti a paleoalvei di Po, che si trovano in aree leggermente depresse rispetto alla pianura terrazzata del Po, nella zona di confine tra la provincia di Torino e di Cuneo, prevalentemente in sinistra idrografica del fiume, all'altezza dei paesi di Pancalieri (TO), Lombriasco (TO), Faule (CN), Polonghera (CN) e Casalgrasso (CN).
Pianura Pianura con paleoalvei e/o meandri Aree depresse ben circoscrivibili, anche se di limitata estensione, corrisp... altro
Aree depresse ben circoscrivibili, anche se di limitata estensione, corrispondenti a paleoalvei del Po. L'uso del suolo è caratterizzato da pioppicoltura.
I suoli PO MORTO tipici sono posti nei paleoalvei del Po (detto appunto Po ... altro
I suoli PO MORTO tipici sono posti nei paleoalvei del Po (detto appunto Po morto), hanno tessiture da franche a franco-sabbiose o franco-limose, un drenaggio notevolmente rallentato, una falda prossima alla superficie e sono calcarei.
Alto 04.03.2026
U0060 1:50000 Associazione Unità formata da alcune delineazioni di limitata estensione situate nella p... altro
Unità formata da alcune delineazioni di limitata estensione situate nella pianura cuneese occidentale, in prossimità dell'abitato di Paesana, allo sbocco della Valle Po e a sud di Rifreddo (CN).
Fondovalle alluvionale del Po. Si tratta delle aree più elevate tra le supe... altro
Fondovalle alluvionale del Po. Si tratta delle aree più elevate tra le superfici recenti, sono infatti poste subito al di sotto dei conoidi antichi. La frutticoltura non entra all'interno della valle fino a questi suoli ma ha inizio leggermente più ad est (il motivo è esclusivamente climatico). La praticoltura è l'uso del suolo più rappresentato. Nel dopoguerra erano fortemente presenti grano ed orzo.
Si tratta di suoli subacidi, ricchi di sabbie e poveri di argilla, parzialm... altro
Si tratta di suoli subacidi, ricchi di sabbie e poveri di argilla, parzialmente ghiaiosi con elementi litici di grosse dimensioni presenti da 40 cm di profondità (DONI in fase ghiaiosa) o a circa 60 - 70 cm (REVELLO in fase tipica).
Buono 04.03.2026
U0913 1:50000 Associazione Colli Tortonesi a est di Serravalle Scrivia (AL), nei pressi di Avolasca (A... altro
Colli Tortonesi a est di Serravalle Scrivia (AL), nei pressi di Avolasca (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari a pendenza elevata e giacitura a reggipoggio con prevale... altro
Versanti collinari a pendenza elevata e giacitura a reggipoggio con prevalente esposizione sud e est. Il substrato è caratterizzato dai depositi a prevalente componente grossolana, denominati Arenarie di Serravalle, intercalati a tratti con marne. L'uso del suolo è costituito da agricoltura marginale che si avvantaggia delle esposizioni soleggiate con presenza di coltivi, prati e qualche vigneto.
I suoli della fase COSTA DI CROVERA tipica sono suoli calcarei non evoluti ... altro
I suoli della fase COSTA DI CROVERA tipica sono suoli calcarei non evoluti che si sono formati direttamente sul substrato arenaceo-marnoso e mostrano una ridotta profondità utile per l'approfondimento delle radici a causa dell'affiorare del substrato inalterato entro i primi 50 cm. I suoli della fase ROCCAVERANO tipica sono, invece, debolmente evoluti e mostrano la differenziazione all'interno del profilo, di un orizzonte con formazione di colore e struttura. Entrambi questi suoli hanno tessiture grossolane, con prevalenza della componente sabbiosa, e sono sempre carbonatici. Infine, dove affiorano le intercalazioni marnose, si trovano i suoli della fase CAVANNA fine, anch'essi debolmente evoluti, ma caratterizzati da tessiture più fini con elevate percentuali di argilla e limi, sempre calcarei.
Buono 04.03.2026
U0122 1:50000 Complesso Unità formata da 3 piccole delineazioni poste nella pianura cuneese central... altro
Unità formata da 3 piccole delineazioni poste nella pianura cuneese centrale, tra i corsi dei fiumi Varaita e Maira, dall'altezza di Monasterolo di Savigliano (CN) fino ad oltre Ruffia (CN).
Pianura Pianura ondulata Pianura principale ondulata, formata da depositi limosi e sabbiosi di Varai... altro
Pianura principale ondulata, formata da depositi limosi e sabbiosi di Varaita e Maira. L'uso del suolo e dominato da cerealicoltura e praticoltura.
Si tratta di suoli profondi non calcarei o calcarei solo in qualche orizzon... altro
Si tratta di suoli profondi non calcarei o calcarei solo in qualche orizzonte che presentano condizioni di idromorfia a partire da 50 - 70 cm ed un colore bruno superficiale. Molto frequentemente è riscontrabile un orizzonte scuro posto tra i 50 ed i 100 cm di profondità, segno di un'antica superficie palustre successivamente ricoperta da nuovi sedimenti. La Fase SALVAJ tipica si identifica per la presenza, in qualche orizzonte, di carbonato di calcio mentre la Fase ACQUASANA profonda ne è completamente priva.
Buono 04.03.2026
U0581 1:50000 Unità formata da una sola delineazione posta nel Pinerolese (TO) tra Pinero... altro
Unità formata da una sola delineazione posta nel Pinerolese (TO) tra Pinerolo e Scalenghe (TO), di contorno alla parte meridionale del piccolo terrazzo di Appendini che rappresenta l'ultimo residuo di un antico conoide del Chisone.
Parte del conoide recente del Chisone. Poco più a nord rispetto a questa Un... altro
Parte del conoide recente del Chisone. Poco più a nord rispetto a questa Unità è evidente una porzione della vecchia superficie della pianura, successivamente smantellata dal Chisone che ha in seguito rideposto i materiali da qui questi suoli prendono origine. Tra i suoli del conoide recente del Chisone, quelli posti all'interno di questa Unità sono da porre tra i più evoluti.
La Fase sepolta presenta in superficie un orizzonte di colore grigio scuro ... altro
La Fase sepolta presenta in superficie un orizzonte di colore grigio scuro derivante dai depositi delle acque di irrigazione del Consorzio Moirano-Lemina, ricche di grafitoscisti, provenienti dal Chisone e dal Lemina. La Fase tipica ha invece colore bruno o bruno giallastro e non presenta una netta discontinuità cromatica tra il topsoil ed il subsoiol.
04.03.2026
U0667 1:50000 Due delineazioni adiacenti compongono l'Unità cartografica che è situata ne... altro
Due delineazioni adiacenti compongono l'Unità cartografica che è situata nella pianura torinese meridionale, dall'abitato di Piossasco (TO) verso sud.
Area di transizione tra un conoide pedemontano e la pianura principale. La ... altro
Area di transizione tra un conoide pedemontano e la pianura principale. La morfologia è leggermente pendente e può essere considerata la parte distale del conoide sul quale sorge Piossasco (TO). La tessitura fine e la presenza di una falda abbastanza superficiale sono causa di una scarsa disponibilità di ossigeno che condiziona sostanzialmente l'uso del suolo quasi completamente prativo.
04.03.2026
U0537 1:50000 Complesso Unità formata da delineazioni poste nella pianura cuneese meridionale, in d... altro
Unità formata da delineazioni poste nella pianura cuneese meridionale, in destra e sinistra idrografica in valle Gesso prima della confluenza con lo Stura, in destra Stura, a nord della confluenza con il Gesso ed in sinistra della valle Maira ad est di frazione Tetti Dronero (CN) e a sud di Busca (CN).
Terrazzi intermedi dello Stura, del Gesso e del Maira formati da alluvioni ... altro
Terrazzi intermedi dello Stura, del Gesso e del Maira formati da alluvioni ghiaioso - sabbiose medio-recenti, posti ad una quota nettamente minore rispetto al livello della pianura principale. L'uso del suolo è a metà cerealicolo e prativo.
Terre bruno grigiastre o brune con un substrato ghiaioso inalterato da supe... altro
Terre bruno grigiastre o brune con un substrato ghiaioso inalterato da superficiale (Fase ghiaiosa) a moderatamente profondo (Fase tipica), ghiaiosi spesso anche in superficie. Le tessiture sono variabili da sabbioso-franche a franco-sabbiose e la reazione è neutra. Drenaggio rapido.
Iniziale 04.03.2026
U1497 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità costituita da alcune delineazioni localizzate in alta Val Chisone, ne... altro
Unità costituita da alcune delineazioni localizzate in alta Val Chisone, nel territorio del comune di Roure (TO).
Montagna Cono di deiezione Conoidi laterali sul fondovalle, posti sia in sinistra che in destra idrogr... altro
Conoidi laterali sul fondovalle, posti sia in sinistra che in destra idrografica del torrente Chisone che comprendono al loro interno, sia le porzioni poste più a monte e nettamente sopraelevate rispetto all’attuale corso del fiume, sia quelle che hanno la loro base alla quota dei depositi alluvionali del fiume principale. I materiali di partenza sono di origine colluviale, caratterizzati da litologie di rocce acide, riconducibili prevalentemente a gneiss, gneiss granitoidi e micascisti e, secondariamente, a scisti grafitici. L'uso del suolo è suddiviso tra prati pascoli e bosco con prevalenza di acero-tiglio-frassineto e, secondariamente, castagno.
I suoli LUSERNA e SANT'ANTONINO hanno colori bruno-giallastri poiché si son... altro
I suoli LUSERNA e SANT'ANTONINO hanno colori bruno-giallastri poiché si sono evoluti esclusivamente si micascisti e gneiss; i primi sono suoli debolmente evoluti con differenziazione di un orizzonte sottosuperficiale con formazione di colore e struttura (Bw), mentre i secondi sono non evoluti, senza alcuna evidenza di Bw. I suoli POETTO sono caratterizzati, invece, anche da colori più scuri perché si sono evoluti su litologie miste, caratterizzate sia da micascisti e gneiss che da scisti grafitici. I suoli PRAMARTINO si trovano, infine, esclusivamente su scisti grafitici e sono pertanto caratterizzati da colore uniforme molto scuro e nerastro.
Buono 04.03.2026
U1062 1:50000 Associazione Unità posta interamente nell'area sud del comune di Novara Terrazzo Terrazzo antico con incisioni Terrazzo antico eroso, inciso e ondulato, sul quale è stato costruito il ce... altro
Terrazzo antico eroso, inciso e ondulato, sul quale è stato costruito il centro storico originario dei primi insediamenti della città di Novara, attualmente coperto per metà da urbano e per altra metà da uso agrario a seminativo avvicendato o arboricoltura da legno. La conurbazione sta invadendo i residui ambiti naturali e l'antico paesaggio rurale è ormai in gran parte perduto.
I suoli NOVARA limoso-grossolani sono profondi ed evoluti e rappresentano u... altro
I suoli NOVARA limoso-grossolani sono profondi ed evoluti e rappresentano una delle tipologie più antiche della pianura piemontese settentrionale. Le glosse verticali o oblique sono il segno di un grado evolutivo avanzato. Si tratta di suoli privi di scheletro e di calcare che mostrano evidenti i segni dell'eluviazione e illuviazione di argilla; per questo motivo la tessitura diviene molto più fine in profondità. Sono suoli ben drenati con una permeabilità moderatamente bassa negli orizzonti più profondi più ricchi in argilla. I suoli NOVARA anthraquica si differenziano dalla fase tipica per l'evidenza nell'orizzonte superficiale delle conseguenze della periodica sommersione delle camere di risaia: la riduzione del ferro indotta dalla carenza di ossigeno è la principale caratteristica delle cosiddette condizioni anthraquiche.
Buono 06.03.2026
U0798 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità presente in due delineazioni a nord di Cunico e di Piovà Massaia. Rilievi collinari, in pianta, non molto diversi da quelli dell'Unità di Ter... altro
Rilievi collinari, in pianta, non molto diversi da quelli dell'Unità di Terre 786 argillosa: crinali digradanti soprattutto da nord a sud, poco ramificati, a forma di gianduiotto. Le colline hanno però pendenze e dislivelli maggiori a causa della tessitura dei suoli più grossolana. Come altre Unità con queste caratteristiche potrebbe avere buone potenzialità per la viticoltura. L'uso del suolo è completamente agrario. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa, del Bravie e del Meinia.
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa-argillosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione.
Iniziale 04.03.2026
U0820 1:50000 Consociazione Unità cartografica ampiamente diffusa a sud-est della Collina di Torino, fr... altro
Unità cartografica ampiamente diffusa a sud-est della Collina di Torino, fra i comuni di Chieri (TO), Riva presso Chieri (TO) e Moriondo Torinese (TO). Le delineazioni più occidentali si trovano a ridosso della parte orientale dell'abitato di Chieri e lungo la strada che da questo centro conduce a Pavarolo. Procedendo verso est si incontra buona parte delle delineazioni, caratterizzate da dimensioni anche rilevanti, a sud degli abitati di Andezeno (TO) Arignano (TO) e Mombello (TO). Quindi, le delineazioni più orientali sono localizzate nelle immediate vicinanze di Moriondo Torinese.
Collina Versante con erosione diffusa Propaggini meridionali della Collina di Torino caratterizzate da suoli che ... altro
Propaggini meridionali della Collina di Torino caratterizzate da suoli che hanno subito un'intensa pedogenesi perché la posizione morfologica ha favorito la loro conservazione. Ambiente tipicamente collinare con pendenze ancora importanti nelle delineazioni più settentrionali e poi via via più modeste. Agricoltura attualmente orientata verso le produzioni cerealicole (grano ed orzo) ed il prato permanente; tali colture hanno sostituito da anni ormai la coltura della vite (Freisa) che occupava interamente queste zone, fornendo produzioni di buona qualità.
Iniziale 04.03.2026
U0223 1:50000 Associazione Unità cartografica ampiamente diffusa nella pianura alessandrina meridional... altro
Unità cartografica ampiamente diffusa nella pianura alessandrina meridionale e costituita da 13 delineazioni. La sua distribuzione, iniziando la descrizione da occidente, interessa anzitutto i terrazzi che separano il fiume Bormida dall'Orba, tra i comuni di Sezzadio (AL), Predosa (AL) e Rocca Grimalda (AL). Superato l'Orba, alcune delineazioni sono state descritte sul terrazzo che divide il Fiume Orba dal torrente Lemme, nei pressi delle frazioni Barcanello e Giora del comune di Capriata d'Orba (AL). Attraversato il Lemme, una delineazione è stata descritta presso Tassarolo e poi, più ad est, questa unità è stata riconosciuta in una grossa delineazione posta tra Novi Ligure (AL) e Basaluzzo (AL).
Terrazzo Terrazzo antico uniforme Questa unità descrive la parte altimetricamente più elevata dei terrazzi an... altro
Questa unità descrive la parte altimetricamente più elevata dei terrazzi antichi che compongono la pianura alessandrina meridionale e si raccordano ai rilievi di confine con la Liguria. Si tratta di superfici sopraelevate di alcune decine di metri rispetto all'attuale drenaggio, sulle quali i materiali di origine alluvionale hanno subito un'intensa pedogenesi dando origine a suoli profondi, a tessitura da franco-argillosa ad argillosa. Le terre che compongono l' unità appaiono assai poco ondulate. Ripide scarpate ne orlano poi i margini verso le pianure alluvionali più recenti, mentre verso nord si ha un dolce passaggio alle sottostanti unità U0222, costituenti un secondo livello di terrazzi antichi a paleosuoli che manifestano profonde differenze pedologiche. Il paesaggio si compone di colture cerealicole (grano e orzo) che si alternano nel paesaggio a superfici a prato. Buona anche la presenza del vigneto e di macchie di boscaglia di invasione su vecchi incolti.
A livello macroscopico, le due unità tipologiche di suolo si differenziano ... altro
A livello macroscopico, le due unità tipologiche di suolo si differenziano per i colori intensamente più rossi del subsoil nei suoli TENUTA CANNONA. A livello analitico la differenza fondamentale è rappresentata dal maggiore contenuto in argilla dei suoli TENUTA CANNONA.
Alto 04.03.2026
U1286 1:50000 Gruppo indifferenziato Da Da Gattico (NO) a Borgo Ticino (NO). Montagna Versante con erosione diffusa Morena frontale a disposizione ovest-est formata da versanti a pendenza mod... altro
Morena frontale a disposizione ovest-est formata da versanti a pendenza moderatamente elevata che separa le unità di pianura da quelle strettamente chiuse all'interno della morena. I depositi sono costituiti da sabbie, limi e ciottoli di evidente origine fluvio-glaciale. L'uso del suolo è costituito da bosco misto a prevalenza di rovere.
I suoli AGRATE ed i suoli SELVA hanno un debole grado di sviluppo con la di... altro
I suoli AGRATE ed i suoli SELVA hanno un debole grado di sviluppo con la differenziazione di un orizzonte di colore e struttura e si differenziano gli uni dagli altri per la presenza di un orizzonte superficiale ricco di sostanza organica.
Iniziale 04.03.2026
U5130 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità è localizzata nei pressi dei comuni di Burolo (TO), Lessolo (T... altro
Questa unità è localizzata nei pressi dei comuni di Burolo (TO), Lessolo (TO), Vico Canavese (TO) e Alice Superiore (TO).
Montagna Forme moreniche Questa unità rappresenta il principale elemento morfologico della residuale... altro
Questa unità rappresenta il principale elemento morfologico della residuale e discontinua cerchia morenica chiamata "piccolo anfiteatro morenico" identificata dal sottosintema Andrate [Gianotti et al., 2015] che è costituito da due morene laterali (la morena della Piccola Serra a sinistra e la morena di Parella a destra) e da una morena frontale localizzata a Strambino che rappresentano la massima espansione dell’ultima glaciazione . Il rilievo della Piccola Serra è una morena laterale lunga oltre 8 Km, il cui stretto crinale si sviluppa in direzione nord-ovest/ sud-est, parallelamente alla Serra, ma con una forma leggermente curva in pianta. Le quote massime sono pari a circa 450 m s.l.m., inferiori a quelle della Serra. e le pendenze vanno da acclivi a fortemente acclivi. La Morena di Parella si estende in destra Dora dall'abitato di Brosso e decorre con andamento pressoché rettilineo in direzione nord-est/sud-ovest; essa presenta versanti con pendenze sempre elevate che vanno da acclivi a fortemente acclivi. L'uso del suolo principale è quello a bosco con castagneto ceduo prevalente e robinieti, secondariamente si trovano sulle pendici più basse e meno pendenti alcuni vigneti, con sistemazione a terrazzamenti.
I suoli MAGLIONE pendente sono caratterizzati dalla presenza di un orizzont... altro
I suoli MAGLIONE pendente sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic), mostrano un debole grado di evoluzione pedogenetica (Inceptisuoli) e hanno tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro sempre presente: lo scheletro è sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo e la profondità utile è limitata entro i primi 60-70 cm. I suoli SERRA pendente sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossastro con un orizzonte sotto superficiale (Bt di illuviazione di argilla) e profondità ridotta a causa della presenza del substrato ghiaioso di forma irregolare (caratteristica dei clasti di origine glaciale) da abbondante a elevato (sempre >35%) lungo tutto il profilo con una profondità utile per le radici ridotta a circa 70 cm.
Buono 04.03.2026
U0216 1:50000 Associazione L'Unità, formata da due ampie delineazioni, si situa nei dintorni del Bosco... altro
L'Unità, formata da due ampie delineazioni, si situa nei dintorni del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino Vercellese, a nord dell'abitato.
Terrazzo Terrazzo antico ondulato Terrazzo alluvionale di alcuni metri sopraelevato, rispetto all'attuale liv... altro
Terrazzo alluvionale di alcuni metri sopraelevato, rispetto all'attuale livello della pianura principale. La superficie, in origine ondulata, è stata oggetto di forti modificazioni antropiche dovute alla realizzazione delle camere di risaia. Il riso in coltura intensiva è l'utilizzo quasi esclusivo di questa Unità. Arboricoltura e bosco planiziale (querco-carpinteto) sono secondariamente presenti.
I suoli Montarucco tipica hanno spiccati caratteri di idromorfia a partire ... altro
I suoli Montarucco tipica hanno spiccati caratteri di idromorfia a partire quasi dalla superficie. in questo si differenziano dalla Ramezzana tipica che presenta idromorfia solo al di sotto dei 40 - 50 cm di profondità. I suoli Fontanone tipica sono invece distinguibili in quanto formati essenzialmente da depositi organici non decomposti, che forniscono una colorazione assai scura ed una sofficità particolare.
Iniziale 04.03.2026
U1487 1:50000 Associazione Alveo straordinario dei torrenti Chisone e Germanasca e loro terrazzi alluv... altro
Alveo straordinario dei torrenti Chisone e Germanasca e loro terrazzi alluvionali debolmente sospesi
Pianura Terrazzo antico ondulato Aree soggette a frequenti inondazioni, caratterizzati da greti ricoperti da... altro
Aree soggette a frequenti inondazioni, caratterizzati da greti ricoperti da arbustie bosco di ripa e da qualche terrazzo ghiaioso a prato
Predominanza di Entisuoli alluvionali ghiaiosi, alternati a suoli leggermen... altro
Predominanza di Entisuoli alluvionali ghiaiosi, alternati a suoli leggermente più evoluti intergrado agli Inceptisuoli, molto poco presenti. Le ghiaie sono quasi sempre presenti insieme a tessiture sabbiose. Il calcare invece si trova mescolato a depositi micaceo-grafitici in modo intermittente ma significativo, anche in qualche inceptisuolo.
Buono 04.03.2026
U0343 1:50000 Consociazione L'Unità U0343 è costituita da numerose delineazioni. Una parte è posta all... altro
L'Unità U0343 è costituita da numerose delineazioni. Una parte è posta all'imbocco della Val di Susa, tra Alpignano e Avigliana; un'altra parte si colloca nell'Eporediese, tra Ivrea ed il lago di Candia e poco più a nord, presso Lessolo; altre sono poste a Borgofranco d'Ivrea e poi alla confluenza della Dora Baltea con il Po e lungo il Po.
Questa unità descrive le piane adiacenti i corsi fluviali, caratterizzate d... altro
Questa unità descrive le piane adiacenti i corsi fluviali, caratterizzate da depositi poligenici, debolmente terrazzati rispetto agli alvei attuali. L'ambiente è improntato dalle colture avvicendate, anche dalla pioppicoltura. Pedogenesi riferita a suoli moderatamente profondi, interessati da una discreta idromorfia per falda permanente presente a modesta profondità; l'idromorfia può essere dovuta anche alla presenza di depositi sepolti poco filtranti. La ghiaia è normalmente assente dal profilo.
Nell'unità prevalgono nettamente la fase POASSO, la quale è costituita da E... altro
Nell'unità prevalgono nettamente la fase POASSO, la quale è costituita da Entisuoli idromorfi di origine fluviale su depositi poligenici, prevalentemente calcarei.
Buono 04.03.2026