Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U1011 1:50000 Consociazione Questa unità cartografica si compone di una sola delineazione che decorre l... altro
Questa unità cartografica si compone di una sola delineazione che decorre lungo il corso del Fiume Orba, da Ovada (Al) sino alla confluenza con il fiume Bormida, a sud della città di Alessandria.
Pianura Alveo alluvionale Alveo alluvionale del fiume Orba, fortemente incassato fra i terrazzi antic... altro
Alveo alluvionale del fiume Orba, fortemente incassato fra i terrazzi antichi nella sua parte meridionale, poi più prossimo al livello della pianura risalendone il corso. Terre alluvionali recenti che si sviluppano su un substrato di sabbie e ghiaie, in parte soggette a ricorrenti fenomeni alluvionali. Non sono normalmente osservabili fenomeni di organizzazione del profilo, mentre sono ben visibili i diversi livelli di deposizione corrispondenti a successivi eventi alluvionali. Si tratta di terre soprattutto incolte, a causa della loro sfavorevole posizione morfologica e delle forti limitazioni in profondità, almeno nella parte più meridionale della delineazione. Risalendo verso nord compaiono invece anche coltivazioni cerealicole.
ORBA tipica è un suolo posto nelle aree che sono coperte dalle alluvioni fr... altro
ORBA tipica è un suolo posto nelle aree che sono coperte dalle alluvioni frequentemente (ogni 1-5 anni), ORBA profonda si posiziona più lontano dai corsi d'acqua ed è coperta dalle alluvioni solo occasionalmente.
Buono 04.03.2026
U0952 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra idrografica del torrente Uzzone e lungo il Bormida in corrisponde... altro
In destra idrografica del torrente Uzzone e lungo il Bormida in corrispondenza della confluenza tra i due fiumi, nel territorio che va da Castelletto Uzzone (CN) fino a Cortemilia (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti a reggipoggio, fortemente acclivi a prevalente esposizione sud con... altro
Versanti a reggipoggio, fortemente acclivi a prevalente esposizione sud con evidente e forte erosione dovuta alle acque di ruscellamento superficiale. Il substrato è costituito da bancate di arenarie con rare intercalazioni marnose ed immersione degli strati in direzione nord-ovest (Formazione di Monesiglio). Un'agricoltura marginale con cereali, prati e qualche vigneto (con frequenti gradonate con muretti a secco) si alterna al bosco, che domina a causa delle elevate pendenze.
I suoli ROCCAVERANO franco-grossolani in fase tipica e in fase poco profond... altro
I suoli ROCCAVERANO franco-grossolani in fase tipica e in fase poco profonda, entrambi con un orizzonte cambico e tessiture franco-grossolane, si differenziano per la differente profondità utile: entro i 55 cm si tratta della fase poco profonda, oltre questa profondità si tratta della fase tipica Gli altri suoli presenti sono calcarei e non hanno orizzonti di alterazione: i CASTEL BOGLIONE franco-grossolani e i COSTA DI CRAVERA franco-grossolani e con profondità utile non superiore a 30 cm.
04.03.2026
U0469 1:50000 Associazione Porzione di pianura compresa tra i fiumi Brobbio e Pesio, a sud di Margarit... altro
Porzione di pianura compresa tra i fiumi Brobbio e Pesio, a sud di Margarita (CN). L'unità si compone di due delineazioni, la più meridonale a Nord di Chiusa Pesio(CN), l'altra tra Pianfei (CN) e Margarità.
Pianura intravalliva del Pesio e terrazzo medio-recente compreso fra Brobbi... altro
Pianura intravalliva del Pesio e terrazzo medio-recente compreso fra Brobbio e Pesio, originato da depositi riferibili ad entrambi i corsi d’acqua. E’ inoltre riscontrabile un’influenza più antica dei fiumi Stura / Gesso che dovrebbero avere modellato queste aree poichè è evidente, più a sud, il taglio del terrazzo antico di Beinette. L’uso del suolo è prevalentemente caratterizzato da praticoltura, cerealicoltura e coltura del fagiolo.
BOMBONINA tipica mostra un orizzonte di alterazione che PESIO profonda non ... altro
BOMBONINA tipica mostra un orizzonte di alterazione che PESIO profonda non ha.
Buono 04.03.2026
U0590 1:50000 Unità formata da due delineazioni adiacenti, poste nella pianura pinerolese... altro
Unità formata da due delineazioni adiacenti, poste nella pianura pinerolese, nel Torinese meridionale, tra i paesi di Vigone (TO) e Cercenasco (TO), fino a nord di Virle Piemonte (TO) ed Osasio (TO).
Area leggermente depressa rispetto al livello della pianura pinerolese, car... altro
Area leggermente depressa rispetto al livello della pianura pinerolese, caratterizzata dall'influenza anche attuale delle esondazione del Lemina e del Ramata. I depositi sono tipicamente grigio scuri per la forte idromorfia presente e per l'origine litologica ricca di grafitoscisti. I suoli sono relativamente recenti e non molto evoluti, proprio per la forte idromorfia e per la costante influenza delle esondazioni che apportano periodicamente nuovi materiali. L'uso del suolo è per la quasi totalità a prato e pioppo.
LAMBERTINO tipica è caratterizzata da rilevante idromorfia già nel subsoil ... altro
LAMBERTINO tipica è caratterizzata da rilevante idromorfia già nel subsoil e da colore scuro dovuto alla notevole presenza di grafitoscisti; FONTANETTE tipica è decisamente meno idromorfa ed ha colori meno scuri in quanto i depositi sono meno ricchi di scisti grafitici.
04.03.2026
U0682 1:50000 L'Unità cartografica è formata da una sola delineazione situata nella pianu... altro
L'Unità cartografica è formata da una sola delineazione situata nella pianura torinese meridionale, all'interno del territorio compreso nel Parco Naturale di Stupinigi (Nichelino - TO), tra la frazione di Borgaretto (Beinasco - TO) e Candiolo (TO).
Pianura uniforme formata probabilmente da depositi limosi e sabbiosi del Sa... altro
Pianura uniforme formata probabilmente da depositi limosi e sabbiosi del Sangone e del Chisola, sulla quale è presente uno dei rari residui della foresta planiziale padana. L'uso del suolo è infatti totalmente a bosco, le specie maggiormente presenti sono le tipiche del Querco-carpineto: farnia, ciliegio, carpino bianco, nocciolo e localmente frassino maggiore; sono presenti anche pioppo e quercia rossa di introduzione antropica.
04.03.2026
U0669 1:50000 Unità cartografica formata da 10 delineazioni situate sul conoide del Sango... altro
Unità cartografica formata da 10 delineazioni situate sul conoide del Sangone, nella pianura torinese occidentale. In particolare tra i paesi di Sangano (TO), Piossasco (TO) e la frazione Zucche di Volvera (TO). Sono aree ampiamente urbanizzate con una edilizia residenziale in forte espansione.
Conoide pedemontano del Sangone e del Sangonetto, formato da depositi forte... altro
Conoide pedemontano del Sangone e del Sangonetto, formato da depositi fortemente ghiaiosi e sabbiosi. I suoli hanno un grado di evoluzione medio e abbondante scheletro nella seconda parte del profilo. L'uso del suolo è cerealicolo con mais e grano ed a prato.
Si tratta di suoli subacidi, ricchi di sabbie e poveri di argilla, parzialm... altro
Si tratta di suoli subacidi, ricchi di sabbie e poveri di argilla, parzialmente ghiaiosi con elementi litici anche di grosse dimensioni, presenti entro 40 cm di profondità nella Fase ghiaiosa, a circa 60 - 70 cm nella Fase tipica, oltre gli 80 nella fase profonda.
Buono 04.03.2026
U5101 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica ... altro
Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, in corrispondenza di borgata Cialancia.
Montagna Versante con erosione incanalata Versanti montani a pendenze da moderatamente elevate a elevate, con evident... altro
Versanti montani a pendenze da moderatamente elevate a elevate, con evidenti affioramenti rocciosi. Sono aree caratterizzate da importanti fenomeni erosivi, dovuti principalmente all'approfondirsi dei corsi d'acqua nei materiali calcarei che rappresentano la litologia dominante dell'area. Le quote vanno da circa 1800 m fino a circa 1000 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da bosco rado a predominanza di querce e faggio e cespuglieti.
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedoge... altro
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli PRADLEVES hanno evidenza di un'evoluzione dei processi pedogenetici che si manifesta nella formazione di un orizzonte sotto superficiale con sviluppo di colore e struttura, mentre i suoli FUGIROSSO non mostrano una differenziazione di colore scendendo lungo il profilo. La presenza di substrato affiorante entro i primi 50 cm di profondità identifica la fase FUGIROSSO poco profonda.
Buono 04.03.2026
U0328 1:50000 Consociazione Unità costituita da 3 delineazioni, le prime due poste in destra idrografic... altro
Unità costituita da 3 delineazioni, le prime due poste in destra idrografica del fiume Cervo a ridosso delle scarpate dei terrazzi; una terza e più ampia delineazione è posta nella pianura biellese settentrionale in sinistra idrografica del fiume Cervo. Quest'ultima presenta forma allungata in direzione ovest/est da Biella (BI) a Cerreto Castello (BI) in corrispondenza dell'abitato di Vigliano Biellese (BI).
Pianura Pianura lievemente ondulata Morfologicamente si tratta di un'area di pianura debolmente ondulata antica... altro
Morfologicamente si tratta di un'area di pianura debolmente ondulata anticamente percorsa dal fiume Cervo e ora non più alluvionabile in seguito all'approfondimento del corso del fiume di numerosi metri. I depositi sono costituiti da sabbie, ghiaie e ciottoli non calcarei deposti dal fiume e debolmente pedogenizzati nel tempo. I suoli presentano una profondità utile piuttosto elevata, compresa tra gli 80 e i 100 cm di profondità. Solo marginalmente la profondità utile diviene inferiore per la presenza di ghiaie e ciottoli che affiorano più in superficie. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da abitativo e, secondariamente, da colture di cereali (soprattutto mais) e qualche prato.
I suoli ARRO profonda presentano una profondità utile piuttosto elevata men... altro
I suoli ARRO profonda presentano una profondità utile piuttosto elevata mentre i suoli ARRO ghiaiosa hanno ghiaia e ciottoli che affiorano a profondità inferiori.
Buono 04.03.2026
U0435 1:50000 Consociazione L'unità cartografica in oggetto è costituita da 28 delineazioni: le più est... altro
L'unità cartografica in oggetto è costituita da 28 delineazioni: le più estese si trovano all'esterno dell'anfiteatro morenico di Ivrea, in sinistra e destra idrografica della Dora Baltea, nel Torinese e nel vercellese; quelle di minore estensione rappresentano scaricatori glaciali posti tra i cordoni morenici e la piana interna alla morena posta a sud di Strambino.
Pianura Pianura lievemente ondulata Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna a... altro
Dal punto di vista morfologico rappresenta una parte della fascia esterna all'anfiteatro morenico di Ivrea. Sono superfici subpianeggianti con un uso del suolo quasi totalmente agrario, che passa da maiscoltura in rotazione a colture orticole di pregio. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali poligenici (prevalentemente sabbioso fini e limosi), relativamente vecchi, che ricoprono depositi ghiaioso-grossolani più antichi. Differente l'origine delle delineazioni interne alla morena che sono formate da depositi fluvio-glaciali.
Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto a... altro
Questi suoli mostrano una pedogenesi evidente ma meno accentuata rispetto ad altri che sono presenti sulle medesime superfici. Sono molto profondi ed hanno una profondità utile che può superare il metro (LIVORNO FERRARIS tipica). Sono dotati di un buon drenaggio e di una permeabilità moderatamente alta.
Iniziale 04.03.2026
U0421 1:50000 Complesso Unità costituita da 2 delineazioni poste nella pianura biellese in destra i... altro
Unità costituita da 2 delineazioni poste nella pianura biellese in destra idrografica del fiume Cervo ed allungate in direzione nord-ovest/sud-est dall'altezza di Massazza (BI) fino al confine della provincia di Biella.
Pianura Paleoalveo Questa unità identifica la porzione meridionale di un antico passaggio del ... altro
Questa unità identifica la porzione meridionale di un antico passaggio del fiume Cervo (Paleocervo) che, prima di approfondire il suo corso attuale in direzione est, si dirigeva verso sud all'altezza di Vigliano Biellese (BI) per poi ricongiungersi con l'attuale corso all'altezza di Buronzo (VC). Si tratta di una superficie che presenta un dislivello di alcuni metri rispetto alle unità poste più a ovest mentre a est è delimitata dalla ripida scarpata della Baraggia di Candelo e di Ronco di Bo. I depositi sono costituiti da limi e argille non calcarei che presentano prevalentemente una buona evoluzione dei processi pedogenetici, più raramente solamente debole. Oltre i 150 cm di profondità si trovano abbondanti ciottoli anche di grosse dimensioni che testimoniano l'antico passaggio di un corso d'acqua. Sono inoltre presenti condizioni di idromorfia all'incirca entro i primi 70 cm di profondità a causa della bassa permeabilità del suolo. L'uso del suolo è quasi esclusivamente risicolo e, secondariamente, prativo.
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LI... altro
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LIVELLI ne sono privi.
Buono 04.03.2026
U0980 1:50000 Consociazione Questa unità cartografica è presente in destra idrografica del fiume Scrivi... altro
Questa unità cartografica è presente in destra idrografica del fiume Scrivia, che si estende tra l'abitato di Tortona (AL) ed il confine comunale di Castelnuovo Scrivia (AL).
Pianura Pianura uniforme Si tratta di un'area in gran parte interessata dalla presenza di cave per l... altro
Si tratta di un'area in gran parte interessata dalla presenza di cave per l'estrazione di argilla, ghiaie e sabbie. Probabilmente questa superficie è costituita da strati sabbiosi e ghiaiosi del fiume Scrivia sovralluvionati dai sedimenti del torrente Grue. I suoli rilevati appartengono alla fase erosa della serie CALVINA ed alla fase PICCAGALLO.
Nella CALVINA erosa il topsoil ha colore bruno olivastro e tessitura franco... altro
Nella CALVINA erosa il topsoil ha colore bruno olivastro e tessitura franco-limoso-argillosa, il subsoil ha colore olivastro e tessitura argilloso-limosa. Più in profondità è presente un orizzonte C caratterizzato da colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-sabbiosa. Lo scheletro è assente in tutti gli orizzonti. Il calcare è sempre presente. I suoli della PICCAGALLO presentano un topsoil di colore bruno oliva con tessitura franco-limoso-argillosa. Il subsoil presenta un colore bruno oliva o oliva, tessitura franco-limoso-argillosa. In profondità è presente una orizzonte in cui si rilevano superfici di pressione tra gli aggregati strutturali dovute all'espansione delle argille.
Iniziale 04.03.2026
U0337 1:50000 Complesso Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese occi... altro
Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese occidentale, in destra idrografica del fiume Cervo ed allungata in direzione nord-sud dall'altezza di Candelo (BI) fino a sud a Benna (BI).
Pianura Paleoalveo Questa unità identifica la porzione nord di un antico passaggio del fiume C... altro
Questa unità identifica la porzione nord di un antico passaggio del fiume Cervo (Paleocervo) che, prima di approfondire il suo corso attuale in direzione est, si dirigeva verso sud all'altezza di Vigliano Biellese (BI). Si tratta di una superficie che presenta un dislivello di alcuni metri rispetto alle unità poste più a ovest mentre a est è delimitata dalla ripida scarpata della Baraggia di Candelo. II depositi sono costituiti da limi e argille non calcarei che presentano prevalentemente una buona evoluzione dei processi pedogenetici, più raramente solamente debole. Oltre i 150 cm di profondità si trovano abbondanti ciottoli anche di grosse dimensioni che testimoniano l'antico passaggio di un corso d'acqua. Sono inoltre presenti condizioni di idromorfia all'incirca entro i primi 70 cm di profondità a causa della bassa permeabilità del suolo e della risalita capillare dalla prima falda posta a circa 4 metri di profondità. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da prati e, secondariamente, da mais.
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LI... altro
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LIVELLI ne sono privi.
Buono 04.03.2026
U0813 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata nei dintorni di Berzano San Pietro. Se l'Unità di Terre precedente comprende la parte di rilievo con strati a r... altro
Se l'Unità di Terre precedente comprende la parte di rilievo con strati a reggipoggio, questa è rappresentativa degli strati a franapoggio. Le pendenze sono infatti nettamente inferiori in questa Unità di Terre. Il versante che la caratterizza ha esposizione prevalente sud-ovest ed un utilizzo quasi completamente agrario. Una viticoltura residuale è presente sulle migliori esposizioni. Anche questa Unità di Terre, come la precedente fa già parte, in una porzione, del bacino del Po. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Meinia e del Po.
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali diff... altro
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Basso 04.03.2026
U1297 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra Dormelletto (NO) e Castelletto Ticino (NO). Pianura Spiaggia Questa unità individua il ivello immediatamente prospiciente la linea di sp... altro
Questa unità individua il ivello immediatamente prospiciente la linea di spiaggia del lago Maggiore, interesata dalle piene ordinarie e straordinarie dello specchio d'acqua. I depositi sono costituiti da sabbie e limi di origine lacustre e fluvio-glaciale. L'uso del suolo è caratterizzato dal bosco misto ripariale e da insediamenti abitativi e balneari.
Entrambi i suoli che si trovano in questa unità sono recenti per il continu... altro
Entrambi i suoli che si trovano in questa unità sono recenti per il continuo apporto di nuovi sedimenti a seguito dei fenomeni di piena; i suoli GATTICO mostrano condizioni di ristagno idrico entro il metro, in relazione al deflusso ipodermico delle acque del lago, mentre i suoli CARPIGNANO ne sono privi.
Iniziale 04.03.2026
U1312 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si trova nella pianura vercellese e si estende con una sola de... altro
Questa unità si trova nella pianura vercellese e si estende con una sola delineazione nel territorio dei comuni di Ronsecco (VC) e Desana (VC), fino all'abitato di Costanzana (VC).
Pianura Pianura lievemente ondulata Pianura uniforme solo a tratti debolmente ondulata caratterizzata da sedime... altro
Pianura uniforme solo a tratti debolmente ondulata caratterizzata da sedimenti costituiti da sabbie e ghiaie derivanti da deposizionei operate da un corso d'acqua, ora non più identificabile, che ha scaricato materiali più grossolani su questa porzione di pianura, distinguendola dalle superfici adiacenti. Le ondulazioni osservabili fino ad alcune decine di anni fa, sono oggi poco riconoscibili in conseguenza delle importanti lavorazioni agrarie finalizzate alla messa in livello delle camere di risaia. L'uso del suolo è per la quasi totalità dedicato alla risicoltura in sommersione.
I suoli SANGUINOLENTO sono debolmente evoluti e naturalmente idromorfi a pa... altro
I suoli SANGUINOLENTO sono debolmente evoluti e naturalmente idromorfi a partire da 60-70 cm di profondità, mentre i suoli SAN PIETRO MOSEZZO, anch'essi parzialmente idromorfi, sono evoluti e hanno al di sotto dei 40 cm di profondità un orizzonte argillico. I suoli TRECATE sono ricchi di ghiaie oltre il mezzo metro di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U0239 1:50000 Complesso 5 delineazioni che si estendono lungo il corso del rio Marcova e nei pressi... altro
5 delineazioni che si estendono lungo il corso del rio Marcova e nei pressi di altri piccoli rii che solcano la pianura da ovest ad est, in un'area di confine tra le province di Vercelli e Alessandria.
Pianura Pianura lievemente ondulata Paesaggio caratterizzato dai livellamenti delle risaie che hanno cancellato... altro
Paesaggio caratterizzato dai livellamenti delle risaie che hanno cancellato le antiche morfologie della pianura originata dal Po, con la successiva influenza dei depositi molto recenti del torrente Marcova e di altri piccoli rii. In origine era maggiormente evidente l'avvallamento tipico di questi che possono essere interpretati come vecchi alvei del Po.
Alternanza di Inceptisuoli franco-sabbiosi, calcarei e idromorfi (ASSUNTA) ... altro
Alternanza di Inceptisuoli franco-sabbiosi, calcarei e idromorfi (ASSUNTA) e di altri con tessiture franco-sabbiose, non calcarei e non o poco idromorfi (SANGUINOLENTO). In alcune aree vi sono suoli a tessitura grossolana e calcarei con pochi segni di pedogenesi (Entisuoli) attribuibili alla fase MARGHERIA tipica.
Basso 04.03.2026
U5114 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica collocata alla testata della Valle Grana, in corrisponde... altro
Unità cartografica collocata alla testata della Valle Grana, in corrispondenza del massiccio che si eleva fino a Cima Reina.
Montagna Versante con movimenti di massa Versanti montani a pendenza elevata che si ergono in crinali affilati, cara... altro
Versanti montani a pendenza elevata che si ergono in crinali affilati, caratterizzati da estesi affioramenti rocciosi. Questi pendii sono ricoperti da una coltre di detriti che sono all'origine dell'elevata pietrosità e rocciosità superficiale presenti. La litologia è caratterizzata da rocce silicatiche (gneiss, quarziti, micascisti). Le quote sono comprese tra i 1900 e i 2500 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da rocce, praterie rupicole e alcuni pascoli.
Il grado di evoluzione dei suoli che si manifesta nella formazione di un or... altro
Il grado di evoluzione dei suoli che si manifesta nella formazione di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura costituisce il carattere differenziale di questi suoli. Essi sono sempre caratterizzati dall'assenza di carbonato di calcio.
Buono 04.03.2026
U0872 1:50000 Unità cartografica costituita da più delineazioni localizzate nella zona di... altro
Unità cartografica costituita da più delineazioni localizzate nella zona di confine tra i comuni di Poirino (TO), Villastellone (TO) e Carmagnola (TO), a sud della Frazione Avatanei (Poirino) ed a cavallo della Strada provinciale Poirino-Carmagnola.
Porzione occidentale dell'altopiano di Poirino che è stata interessata da f... altro
Porzione occidentale dell'altopiano di Poirino che è stata interessata da fenomeni di rideposizione di sabbie ad opera dei corsi d'acqua che drenano il bacino del Roero. Tali deposizioni hanno talora profondità di alcuni metri, mentre all'interno di questa unità cartografica non superano mai il metro, permettendo l'osservazione del suolo POIRINO, facilmente riconoscibile per la tessitura franco limosa che contrasta con le sabbie. L'uso del suolo è agrario, con prevalenza dell'orticoltura in pieno campo.
04.03.2026
U0837 1:50000 Unità cartografica che costituente la parte centrale dell'Altopiano di Poir... altro
Unità cartografica che costituente la parte centrale dell'Altopiano di Poirino, fra i comuni di Carmagnola (TO), Pralormo (TO), Poirino (TO), Isolabella (TO), e Riva presso Chieri (TO). L'unità si compone di numerose delineazioni cartografiche, buona parte delle quali sono localizzate a sud del torrente Banna; le due delineazioni a nord di tale corso d'acqua costituiscono due lembi residui localizzati nel comune di Riva presso Chieri, nei pressi di Tenuta Banna. Altre delineazioni sono localizzate fra l'abitato di Casanova e Ceresole d'Alba.
Terrazzi costituenti attualmente il livello più elevato dell'altopiano di P... altro
Terrazzi costituenti attualmente il livello più elevato dell'altopiano di Poirino, costituiti da suoli originatisi sui depositi fluviali del Quaternario; su cui hanno agito intensamente i processi pedogenetici uniti al ridisegno del reticolo drenante. Si può quindi osservare un ambiente debolmente ondulato,bruscamente interrotto in corrispondenza dei canali di drenaggio principali che hanno occupato gli alvei scavati in passato da corsi d'acqua dalle dimensioni ben più rilevanti delle attuali. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con prevalenza del grano sulle altre colture. Dove la morfologia si fa meno dolce si ritrovano lembi di bosco.
I due suoli si differenziano per la profondità dell'orizzonte argillico, me... altro
I due suoli si differenziano per la profondità dell'orizzonte argillico, mentre il topsoil non manifesta differenze sostanziali.
04.03.2026
U0415 1:50000 Consociazione Due sole delineazioni di questa unità poste sul terrazzo antico fra Malone ... altro
Due sole delineazioni di questa unità poste sul terrazzo antico fra Malone e Orco
Terrazzo Terrazzo antico ondulato Ambienti agrari a prevalente ordinamento colturale cerealicolo, anche a pra... altro
Ambienti agrari a prevalente ordinamento colturale cerealicolo, anche a praticoltura stabile o avvicendata. Colture avvicendate con cerealicoltura estiva (mais) e vernina (grano) e praticoltura permanente,specie dove il suolo è molto poco profondo tra Malone ed Orco Suoli ad intensa pedogenesi, tuttavia non equiparabile a quella più marcata delle Unità Cartografiche U0411 e U0412.
Il profilo dei suoli Argentera evidenzia un'intensa pedogenesi che tuttavia... altro
Il profilo dei suoli Argentera evidenzia un'intensa pedogenesi che tuttavia non è equiparabile a quella più marcata delle due serie Vauda e Lombardore.In questo caso vanno giudicati suoli poco profondi per una certa difficoltà ad essere penetrati dagli apparati radicali delle piante. Nella fase ghiaiosa è presente una bassa quantità di ghiaie e pietre, ma anche qui come nella fase tipica un orizzonte compatto (fragipan) è talora già presente a 30 cm di profondità;ne consegue una certa idromorfia per falda temporanea che perdura fino alla sua eliminazione per evapotraspirazione durante l'arco estivo.La bassa permeabilità comporta un lento drenaggio,anche se la tessitura di superficie è tendenzialmente franca,per probabili e successivi apporti (loess?) più o meno rimaneggiati, di modesto spessore. Sono suoli acidi, occupano ampi areali e sono interessati da una discreta agricoltura.
Iniziale 04.03.2026