Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0421 1:50000 Complesso Unità costituita da 2 delineazioni poste nella pianura biellese in destra i... altro
Unità costituita da 2 delineazioni poste nella pianura biellese in destra idrografica del fiume Cervo ed allungate in direzione nord-ovest/sud-est dall'altezza di Massazza (BI) fino al confine della provincia di Biella.
Pianura Paleoalveo Questa unità identifica la porzione meridionale di un antico passaggio del ... altro
Questa unità identifica la porzione meridionale di un antico passaggio del fiume Cervo (Paleocervo) che, prima di approfondire il suo corso attuale in direzione est, si dirigeva verso sud all'altezza di Vigliano Biellese (BI) per poi ricongiungersi con l'attuale corso all'altezza di Buronzo (VC). Si tratta di una superficie che presenta un dislivello di alcuni metri rispetto alle unità poste più a ovest mentre a est è delimitata dalla ripida scarpata della Baraggia di Candelo e di Ronco di Bo. I depositi sono costituiti da limi e argille non calcarei che presentano prevalentemente una buona evoluzione dei processi pedogenetici, più raramente solamente debole. Oltre i 150 cm di profondità si trovano abbondanti ciottoli anche di grosse dimensioni che testimoniano l'antico passaggio di un corso d'acqua. Sono inoltre presenti condizioni di idromorfia all'incirca entro i primi 70 cm di profondità a causa della bassa permeabilità del suolo. L'uso del suolo è quasi esclusivamente risicolo e, secondariamente, prativo.
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LI... altro
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LIVELLI ne sono privi.
Buono 04.03.2026
U0323 1:50000 Complesso Unità costituita da 3 ampie delineazioni poste nella pianura biellese occid... altro
Unità costituita da 3 ampie delineazioni poste nella pianura biellese occidentale che si sviluppano in sinistra idrografica del fiume Elvo comprendendo al loro interno, da nord a sud, gli abitati di Biella (BI), Gaglianico (BI), Borriana (BI), Sandigliano (BI), Vergnasco (BI), Verrone (BI) e Magnonevolo (BI), fino alla frazione Bastia (BI) in corrispondenza del limite più meridionale. Una quarta piccola delineazione è posta in sinistra idrografica del fiume Elvo a ridosso dei rilievi.
Terrazzo Terrazzo antico uniforme Si tratta morfologicamente di un terrazzo alluvionale antico lievemente ond... altro
Si tratta morfologicamente di un terrazzo alluvionale antico lievemente ondulato che costituisce il livello fondamentale di questa porzione di territorio. I depositi sono costituiti da limi e argille non calcaree che hanno subito sviluppo pedogenetico e presentano eluviazione di argilla dagli orizzonti più superficiali e illuviazione della stessa negli orizzonti più profondi con la formazione di un orizzonte Bt. Talora a circa 100-120 cm di profondità sono presenti ciottoli e ghiaia che limitano la profondità utile e testimoniano gli antichi alluvionamenti da cui si è originata quest'area. L'uso del suolo, fortemente condizionato dalla notevole epansione urbanistica ed industriale della città di Biella e dei cumuni limitrofi, è costituito da predominanza delle colture cerealicole (soprattutto mais) e secondariamente da prati.
I suoli MAGNONEVOLO presentano nel subsoil numerose glosse mentre i suoli V... altro
I suoli MAGNONEVOLO presentano nel subsoil numerose glosse mentre i suoli VERGNASCO ne sono privi.I suoli MAGNONEVOLO tipica hanno nel subsoil tessiture franco argillose mentre quelli MAGNONEVOLO grossolana hanno tessiture più grossolane e presentano inoltre oltre i 100 cm di profondità tessiture franche con somma della sabbia grossa e fine superiore al 40% e tenore in argilla tra il 20 ed il 25 % . I suoli VERGNASCO tipica non presentano mai in tutto il profilo tenore in argilla superiore al 18% e hanno tessiture franco sabbiose al di sotto dei 100 cm di profondità.
Buono 04.03.2026
U1259 1:50000 Consociazione Da Borgomanero (NO) fino a sud di Cressa (NO). Pianura Pianura lievemente ondulata Pianura alluvionale generata dal ridotto corso d'acqua che solca questa sup... altro
Pianura alluvionale generata dal ridotto corso d'acqua che solca questa superficie e che riceve all'altezza di Cressa l'affluente Torrente Carbonesca. Questo terrazzo alluvionale medio-recente è caratterizzato da una morfologia debolmente ondulata con deposizioni pittosto grossolane. Le ghiaie sono presenti in vere e proprie lenti o striscie, ben riconoscibili. Questi depositi hanno subito nel tempo un debole grado di sviluppo pedogenetico e presentano uno sviluppo di colore e struttura nel subsoil. L'uso del suolo è caratterizzato da praticoltura e da cerealicoltura a prevalenza di mais, con alcune porzioni a pioppeto.
I suoli AGOGNA tipica presentano una elevata percentuale di scheletro che n... altro
I suoli AGOGNA tipica presentano una elevata percentuale di scheletro che ne limita la profondità utile mentre i suoli VALLONE tipica ne sono pressochè privi almeno nei primi orizzonti pedologici.
04.03.2026
U0978 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica corrispondente all'alveo del fiume Scrivia a sud di Serr... altro
Unità cartografica corrispondente all'alveo del fiume Scrivia a sud di Serravalle (AL) e dei torrenti Borbera e Spinti, rispettivamente fino a Borghetto di Borbera e di Grondona (AL).
Fiume Alveo alluvionale Si tratta dell'alveo alluvionale recente dei fiumi interessati dalle alluvi... altro
Si tratta dell'alveo alluvionale recente dei fiumi interessati dalle alluvioni ordinarie dei corsi d'acqua. L'uso del suolo è caratterizzato prevalentemente da boschi di invasione di salice bianco e pioppi; raramente si rileva un uso agrario, rappresentato esclusivamente da cereali autunno-vernini. Dati i frequenti fenomeni alluvionali che interessano queste superfici i suoli sono recenti e scheletrici ed ascrivibili all'ordine degli Entisuoli.
I suoli della fase SCRIVIA tipica hanno colori oliva, tessiture da franco-s... altro
I suoli della fase SCRIVIA tipica hanno colori oliva, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche e scheletro abbondante già in superficie. I suoli della fase CASONE tipica hanno colore bruno oliva chiaro lungo tutto il profilo e tessitura variabile dal franco negli orizzonti superficiali al sabbioso franco in quelli profondi. Lo scheletro scarso fino a 60 cm diventa molto abbondante più in profondità.
Buono 04.03.2026
U0337 1:50000 Complesso Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese occi... altro
Unità costituita da un'unica delineazione posta nella pianura biellese occidentale, in destra idrografica del fiume Cervo ed allungata in direzione nord-sud dall'altezza di Candelo (BI) fino a sud a Benna (BI).
Pianura Paleoalveo Questa unità identifica la porzione nord di un antico passaggio del fiume C... altro
Questa unità identifica la porzione nord di un antico passaggio del fiume Cervo (Paleocervo) che, prima di approfondire il suo corso attuale in direzione est, si dirigeva verso sud all'altezza di Vigliano Biellese (BI). Si tratta di una superficie che presenta un dislivello di alcuni metri rispetto alle unità poste più a ovest mentre a est è delimitata dalla ripida scarpata della Baraggia di Candelo. II depositi sono costituiti da limi e argille non calcarei che presentano prevalentemente una buona evoluzione dei processi pedogenetici, più raramente solamente debole. Oltre i 150 cm di profondità si trovano abbondanti ciottoli anche di grosse dimensioni che testimoniano l'antico passaggio di un corso d'acqua. Sono inoltre presenti condizioni di idromorfia all'incirca entro i primi 70 cm di profondità a causa della bassa permeabilità del suolo e della risalita capillare dalla prima falda posta a circa 4 metri di profondità. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da prati e, secondariamente, da mais.
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LI... altro
I suoli PALEOCERVO presentano evidenti glosse nel subsoil mentre i suoli LIVELLI ne sono privi.
Buono 04.03.2026
U0848 1:50000 L'unità U848 è costituita da tre delineazioni cartografiche che si collocan... altro
L'unità U848 è costituita da tre delineazioni cartografiche che si collocano nel comune di Arignano (TO). La delineazione più occidentale si trova nel fondovalle di Rio del Molino, ad Ovest del centro di Arignano. La delineazione centrale, che è anche la più importante per estensione, occupa l'intero fondovalle di Rio della Serra, a sud dell'abitato di Arignano, chiudendosi in prossimità della località Cascine nuove, nei pressi del confine con il comune di Chieri. La terza delineazione segna il confine orientale dell'abitato, occupando la parte settentrionale della incisione del Rio della Serra.
L'unità deve essere ricondotta alle incisioni ad andamento meandriforme che... altro
L'unità deve essere ricondotta alle incisioni ad andamento meandriforme che interessano la parte meridionale della Collina di Torino, e che costituiscono i relitti di un antico drenaggio del Piemonte meridionale. A differenza delle altre incisioni, questa appare in una posizione morfologica più elevata, a causa della presenza di un potente deposito sabbioso. I suoli che si evolvono su tale deposito sono quindi Inceptisuoli recenti a tessitura grossolana. L'uso del suolo è agrario, con buon equilibrio fra superfici a prato e superfici a cereali.
04.03.2026
U0813 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata nei dintorni di Berzano San Pietro. Se l'Unità di Terre precedente comprende la parte di rilievo con strati a r... altro
Se l'Unità di Terre precedente comprende la parte di rilievo con strati a reggipoggio, questa è rappresentativa degli strati a franapoggio. Le pendenze sono infatti nettamente inferiori in questa Unità di Terre. Il versante che la caratterizza ha esposizione prevalente sud-ovest ed un utilizzo quasi completamente agrario. Una viticoltura residuale è presente sulle migliori esposizioni. Anche questa Unità di Terre, come la precedente fa già parte, in una porzione, del bacino del Po. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Meinia e del Po.
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali diff... altro
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Basso 04.03.2026
U0112 1:50000 Consociazione Unità costituita da un'unica delineazine posta nella pianura torinese merid... altro
Unità costituita da un'unica delineazine posta nella pianura torinese meridionale dal confine con la provincia di Cuneo fino a nord di Carmagnola (TO).
Pianura Pianura uniforme Si tratta di una zona di pianura uniforme formata da sedimenti abbastanza f... altro
Si tratta di una zona di pianura uniforme formata da sedimenti abbastanza fini deposti provabilmente dal Paleotanaro. Il suolo ivi presente è debolmente evoluto. L’uso del suolo è caratterizzato dalla praticoltura e, secondariamente, dalla maiscoltura intensiva.
Buono 04.03.2026
U1312 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si trova nella pianura vercellese e si estende con una sola de... altro
Questa unità si trova nella pianura vercellese e si estende con una sola delineazione nel territorio dei comuni di Ronsecco (VC) e Desana (VC), fino all'abitato di Costanzana (VC).
Pianura Pianura lievemente ondulata Pianura uniforme solo a tratti debolmente ondulata caratterizzata da sedime... altro
Pianura uniforme solo a tratti debolmente ondulata caratterizzata da sedimenti costituiti da sabbie e ghiaie derivanti da deposizionei operate da un corso d'acqua, ora non più identificabile, che ha scaricato materiali più grossolani su questa porzione di pianura, distinguendola dalle superfici adiacenti. Le ondulazioni osservabili fino ad alcune decine di anni fa, sono oggi poco riconoscibili in conseguenza delle importanti lavorazioni agrarie finalizzate alla messa in livello delle camere di risaia. L'uso del suolo è per la quasi totalità dedicato alla risicoltura in sommersione.
I suoli SANGUINOLENTO sono debolmente evoluti e naturalmente idromorfi a pa... altro
I suoli SANGUINOLENTO sono debolmente evoluti e naturalmente idromorfi a partire da 60-70 cm di profondità, mentre i suoli SAN PIETRO MOSEZZO, anch'essi parzialmente idromorfi, sono evoluti e hanno al di sotto dei 40 cm di profondità un orizzonte argillico. I suoli TRECATE sono ricchi di ghiaie oltre il mezzo metro di profondità.
Iniziale 04.03.2026
U0239 1:50000 Complesso 5 delineazioni che si estendono lungo il corso del rio Marcova e nei pressi... altro
5 delineazioni che si estendono lungo il corso del rio Marcova e nei pressi di altri piccoli rii che solcano la pianura da ovest ad est, in un'area di confine tra le province di Vercelli e Alessandria.
Pianura Pianura lievemente ondulata Paesaggio caratterizzato dai livellamenti delle risaie che hanno cancellato... altro
Paesaggio caratterizzato dai livellamenti delle risaie che hanno cancellato le antiche morfologie della pianura originata dal Po, con la successiva influenza dei depositi molto recenti del torrente Marcova e di altri piccoli rii. In origine era maggiormente evidente l'avvallamento tipico di questi che possono essere interpretati come vecchi alvei del Po.
Alternanza di Inceptisuoli franco-sabbiosi, calcarei e idromorfi (ASSUNTA) ... altro
Alternanza di Inceptisuoli franco-sabbiosi, calcarei e idromorfi (ASSUNTA) e di altri con tessiture franco-sabbiose, non calcarei e non o poco idromorfi (SANGUINOLENTO). In alcune aree vi sono suoli a tessitura grossolana e calcarei con pochi segni di pedogenesi (Entisuoli) attribuibili alla fase MARGHERIA tipica.
Basso 04.03.2026
U0837 1:50000 Unità cartografica che costituente la parte centrale dell'Altopiano di Poir... altro
Unità cartografica che costituente la parte centrale dell'Altopiano di Poirino, fra i comuni di Carmagnola (TO), Pralormo (TO), Poirino (TO), Isolabella (TO), e Riva presso Chieri (TO). L'unità si compone di numerose delineazioni cartografiche, buona parte delle quali sono localizzate a sud del torrente Banna; le due delineazioni a nord di tale corso d'acqua costituiscono due lembi residui localizzati nel comune di Riva presso Chieri, nei pressi di Tenuta Banna. Altre delineazioni sono localizzate fra l'abitato di Casanova e Ceresole d'Alba.
Terrazzi costituenti attualmente il livello più elevato dell'altopiano di P... altro
Terrazzi costituenti attualmente il livello più elevato dell'altopiano di Poirino, costituiti da suoli originatisi sui depositi fluviali del Quaternario; su cui hanno agito intensamente i processi pedogenetici uniti al ridisegno del reticolo drenante. Si può quindi osservare un ambiente debolmente ondulato,bruscamente interrotto in corrispondenza dei canali di drenaggio principali che hanno occupato gli alvei scavati in passato da corsi d'acqua dalle dimensioni ben più rilevanti delle attuali. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con prevalenza del grano sulle altre colture. Dove la morfologia si fa meno dolce si ritrovano lembi di bosco.
I due suoli si differenziano per la profondità dell'orizzonte argillico, me... altro
I due suoli si differenziano per la profondità dell'orizzonte argillico, mentre il topsoil non manifesta differenze sostanziali.
04.03.2026
U0415 1:50000 Consociazione Due sole delineazioni di questa unità poste sul terrazzo antico fra Malone ... altro
Due sole delineazioni di questa unità poste sul terrazzo antico fra Malone e Orco
Terrazzo Terrazzo antico ondulato Ambienti agrari a prevalente ordinamento colturale cerealicolo, anche a pra... altro
Ambienti agrari a prevalente ordinamento colturale cerealicolo, anche a praticoltura stabile o avvicendata. Colture avvicendate con cerealicoltura estiva (mais) e vernina (grano) e praticoltura permanente,specie dove il suolo è molto poco profondo tra Malone ed Orco Suoli ad intensa pedogenesi, tuttavia non equiparabile a quella più marcata delle Unità Cartografiche U0411 e U0412.
Il profilo dei suoli Argentera evidenzia un'intensa pedogenesi che tuttavia... altro
Il profilo dei suoli Argentera evidenzia un'intensa pedogenesi che tuttavia non è equiparabile a quella più marcata delle due serie Vauda e Lombardore.In questo caso vanno giudicati suoli poco profondi per una certa difficoltà ad essere penetrati dagli apparati radicali delle piante. Nella fase ghiaiosa è presente una bassa quantità di ghiaie e pietre, ma anche qui come nella fase tipica un orizzonte compatto (fragipan) è talora già presente a 30 cm di profondità;ne consegue una certa idromorfia per falda temporanea che perdura fino alla sua eliminazione per evapotraspirazione durante l'arco estivo.La bassa permeabilità comporta un lento drenaggio,anche se la tessitura di superficie è tendenzialmente franca,per probabili e successivi apporti (loess?) più o meno rimaneggiati, di modesto spessore. Sono suoli acidi, occupano ampi areali e sono interessati da una discreta agricoltura.
Iniziale 04.03.2026
U1133 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica costituita da due delineazioni. La prima estesa, di form... altro
Unità cartografica costituita da due delineazioni. La prima estesa, di forma allungata in direzione nord-sud, si posiziona in destra idrografica del torrente Agogna, dall'altezza di San Pietro Mosezzo fino a Granozzo (No); la seconda di estensione molto ridotta è posta a sud di Monticello (No).
Pianura Pianura lievemente ondulata Pianura ondulata ma relativamente uniforme situata al di fuori (leggermente... altro
Pianura ondulata ma relativamente uniforme situata al di fuori (leggermente più in alto) rispetto ai primi terrazzi medio-recenti dell'Agogna. Si tratta di depositi sabbioso grossolani e ghiaiosi, solo parzialmente pedogenizzati che sono comunque relativamente recenti. L'uso del suolo quasi totalmente adibito alla risicoltura in sommersione ha modificato le naturali dinamiche idrologiche dei suoli e alcune caratteristiche fisiche e chimiche.
I suoli BENONE sono Inceptisuoli antracquici e ghaiosi; la fase tipica si d... altro
I suoli BENONE sono Inceptisuoli antracquici e ghaiosi; la fase tipica si differenzia dalla fase ghiaiosa per la presenza di un livello ricco di ciottoli oltre gli 80 cm di profondità. I suoli TRECATE sono meno sabbiosi e ricchi di ghiaie dal subsoil. I suoli BIANDRATE sono Alfisuoli non o poco ghiaiosi nei primi 70-10 cm e mostrano evidenti pellicole d'argilla.
Buono 04.03.2026
00187 1:250000 Complesso Unità cartografica costituita da un'unica delineazione relativamente estesa... altro
Unità cartografica costituita da un'unica delineazione relativamente estesa che è situata a nord della città di Torino, tra la Stura di Lanzo e Brandizzo (TO).
Pianura Pianura lievemente ondulata Pianura leggermente ondulata con presenza di alcuni dossi che sono il resid... altro
Pianura leggermente ondulata con presenza di alcuni dossi che sono il residuo di una superficie più antica ormai quasi completamente smantellata. I materiali di partenza sono alluvioni fluvio -glaciali sabbiose e ghiaiose. L'uso del suolo è prevalentemente caratterizzato da seminativi (soprattutto mais) anche se l'espansione urbana (industriale e di infrastrutture viarie) è notevole.
I Dystric Eutrudept non mostrano sulla superficie un orizzonte scuro e hann... altro
I Dystric Eutrudept non mostrano sulla superficie un orizzonte scuro e hanno in profondità un orizzonte di alterazione (cambico); i Fluvaquentic Hapludol e gli Aquic Hapludoll hanno un orizzonte scuro superficiale (epipedon mollico) e condizioni di idromorfia entro i 60-70 cm di profondità, i Fluvaquentic a differenza degli Aquic mostrano ancora evidentemente l'alternanza delle deposizioni. Infine gli Aquic Udifluvent sono idromorfi entro i 60-70 cm ma non mostrano nè l'epipedon mollico, nè un orizzonte di alterazione cambico.
Iniziale 04.03.2026
U0726 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata a sud di Bubbio e a sud di Monastero Bormida. La tessitura probabilmente più fine rispetto ai rilievi collinari circostan... altro
La tessitura probabilmente più fine rispetto ai rilievi collinari circostanti crea morfologie più arrotondate e rilievi a minore pendenza e dislivello. Anche all'interno di questa Unità di Terre risulta evidente l'immersione degli strati da sud verso nord. I brevi versanti esposti a sud (reggipoggio) sono molto più pendenti di quelli a nord (franapoggio). L'uso del suolo agrario con pochissima e residuale viticoltura, diviene forestale negli impluvi e sulle maggiori pendenze. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Bormida di Millesimo.
Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazion... altro
Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazioni periodiche, ha tessitura franco sabbiosa o franca, colore variabile dal bruno oliva chiaro al bruno giallastro chiaro, contenuto ridotto di carbonato di calcio conseguente ad una parziale decarbonatazione, reazione subalcalina e scheletro assente. Il subsoil è formato da un orizzonte parzialmente alterato che a tratti può anche presentare pellicole di argilla illuviale, con tessitura franca o franco-sabbiosa, di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, con contenuto di carbonato di calcio limitato dalla decarbonatazione e reazione subalcalina, lo scheletro è assente. Il substrato litologico è formato da arenarie caratterizzate da alternanze centimetriche di strati a tessitura anche fortemente contrastante. I suoli della serie LOAZZOLO sono formati da alternanze di strati a tessitura contrastante, hanno un colore prevalentemente bruno giallastro chiaro, sono franchi o franco-limosi ed hanno una elevata percentuale di carbonato di calcio. La serie CASTELLO DEL POGGIO ha un colore bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Buono 04.03.2026
U0344 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra Bormida nei pressi di Saliceto (CN). Collina Versante con erosione diffusa Versante a reggipoggio ad esposizione est e pendenza elevata, solcata da er... altro
Versante a reggipoggio ad esposizione est e pendenza elevata, solcata da erosione dovuta alle acque di ruscellamento superficiale. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con prevalenza della componente marnosa. L'uso del suolo è caratterizzato da un'uniforme copertura a bosco.
ll GARELLI limoso-fini non calcarei sono suoli evoluti che mostrano lo svi... altro
ll GARELLI limoso-fini non calcarei sono suoli evoluti che mostrano lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla e di decarbonatazione e presenta colori rossastri. I PORDENZIE limoso-fini sono suoli debolmente evoluti che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e sono calcarei; in fase poco profonda non superano i 55 cm di profondità utile. Infine i RIONDINO limoso-fini sono suoli non evoluti e calcarei con profondità ridotta per l'affiorare entro i primi 50 cm del sustrato sottostante. Tutti questi suoli hanno tessiture con argilla sempre superiore al 18%.
Iniziale 04.03.2026
U0728 1:50000 Complesso Area localizzata nei dintorni di Denice. Versante esposto ad est - sud-est, inciso abbastanza profondamente e con pe... altro
Versante esposto ad est - sud-est, inciso abbastanza profondamente e con pendenze non elevate, probabilmente a causa della presenza di marne. Dal crinale principale si dipartono numerosi crinali secondari subparalleli e serpeggianti. L'uso del suolo è in prevalenza agrario sulle minori pendenze ed a tratti sui crinali semipianeggianti nella parte meridionale (la viticoltura è praticamente assente); boschi sono presenti sui versanti a maggiore pendenza. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Bormida.
I suoli della serie LOAZZOLO sono formati da alternanze di strati a tessitu... altro
I suoli della serie LOAZZOLO sono formati da alternanze di strati a tessitura contrastante, hanno un colore prevalentemente bruno giallastro chiaro, sono franchi o franco-limosi ed hanno una elevata percentuale di carbonato di calcio. I suoli della della serie CASTEL BOGLIONE sono poco evoluti. Il profilo tipo è caratterizzato da un orizzonte superficiale (topsoil) arricchito in sostanza organica e da un orizzonte C (subsoil) che si differenzia dal precedente per un minor contenuto in sostanza organica e per un colore più chiaro. Le tessiture sono da franco a franco-sabbiose, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio che può raggiungere il 25%. Lo scheletro è completamente assente; il colore è variabile dal bruno oliva al bruno oliva chiaro all'oliva. Nella serie ROCCAVERANO il topsoil, fortemente influenzato dalle lavorazioni periodiche, ha tessitura franco sabbiosa o franca, colore variabile dal bruno oliva chiaro al bruno giallastro chiaro, contenuto ridotto di carbonato di calcio conseguente ad una parziale decarbonatazione, reazione subalcalina e scheletro assente. Il subsoil è formato da un orizzonte parzialmente alterato che a tratti può anche presentare pellicole di argilla illuviale, con tessitura franca o franco-sabbiosa, di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro, con contenuto di carbonato di calcio limitato dalla decarbonatazione e reazione subalcalina, lo scheletro è assente. Il substrato litologico è formato da arenarie caratterizzate da alternanze centimetriche di strati a tessitura anche fortemente contrastante.
Basso 04.03.2026
U1329 1:50000 Associazione Lungo i corsI del Bormida di Spigno (dal confine regionale, alla confluenza... altro
Lungo i corsI del Bormida di Spigno (dal confine regionale, alla confluenza con il Bormida), del torrente Erro (AL) e del Visone (AL).
Pianura Valle intracollinare Livello dei terrazzi alluvionali recenti e medio-recenti poste all'interno ... altro
Livello dei terrazzi alluvionali recenti e medio-recenti poste all'interno dei fondivalle alluvionali. Essi costituiscono le superfici pseudopianeggianti, leggermente sopraelevate in quota rispetto all'attuale livello delle alluvioni ordinarie dei fiumi. Il substrato è costituito da depositi alluvionali sabbiosi e limosi, calcarei. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura predominante e, secondariamente, da prati e seminativi avvicendati.
I suoli TRIVERSA carbonatica sono suoli debolmente evoluti che mostrano la ... altro
I suoli TRIVERSA carbonatica sono suoli debolmente evoluti che mostrano la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw) e hanno sempre tessiture con percentuali di argilla inferiori al 18%, mostrano reazione all'HCl. I TRIVERSA mostrano un andamento del contenuto di carbonio organico lungo il profilo che testimonia le successive deposizioni di sedimenti operate dai corsi d'acqua. I suoli BORMIDA sono suoli non evoluti e calcarei che hanno tessiture con argilla sempre inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U1297 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra Dormelletto (NO) e Castelletto Ticino (NO). Pianura Spiaggia Questa unità individua il ivello immediatamente prospiciente la linea di sp... altro
Questa unità individua il ivello immediatamente prospiciente la linea di spiaggia del lago Maggiore, interesata dalle piene ordinarie e straordinarie dello specchio d'acqua. I depositi sono costituiti da sabbie e limi di origine lacustre e fluvio-glaciale. L'uso del suolo è caratterizzato dal bosco misto ripariale e da insediamenti abitativi e balneari.
Entrambi i suoli che si trovano in questa unità sono recenti per il continu... altro
Entrambi i suoli che si trovano in questa unità sono recenti per il continuo apporto di nuovi sedimenti a seguito dei fenomeni di piena; i suoli GATTICO mostrano condizioni di ristagno idrico entro il metro, in relazione al deflusso ipodermico delle acque del lago, mentre i suoli CARPIGNANO ne sono privi.
Iniziale 04.03.2026
U0799 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata a nord di Passerano Marmorito. Su questa Unità di Terre, come su altre situate nella zona, è evidente l'in... altro
Su questa Unità di Terre, come su altre situate nella zona, è evidente l'influenza dei movimenti tettonici che hanno provocato l'innalzamento di questa parte del Bacino Terziario Piemontese. La litologia infatti non farebbe presupporre la presenza di rilievi pendenti come questi. Le colline hanno crinali affilati, degradanti verso sud con versanti pendenti. Rispetto a tutte le Unità di Terre circostanti la morfologia è nettamente differente. L'uso del suolo è metà agrario e metà forestale. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Meinia.
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa-argillosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. I suoli della serie VINCHIO sono poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambe gli orizzonti.
Basso 04.03.2026