Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0586 1:50000 Unità formata da 8 delineazioni raggruppate in tre fasce di estensione abba... altro
Unità formata da 8 delineazioni raggruppate in tre fasce di estensione abbastanza simile, disposte da ovest ad est, dall'altezza degli abitati di Scalenghe (TO), Cercenasco (TO) e Vigone (TO), fino al paese di Virle Piemonte (TO).
Pianura principale del Pinerolese orientale, nella parte meridionale della ... altro
Pianura principale del Pinerolese orientale, nella parte meridionale della provincia di Torino. Si tratta di zone dove l'influenza dell'acqua di falda è meno accentuata rispetto ai territori più settentrionali ancora oggi caratterizzati da un forte eccesso idrico. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario con una netta prevalenza della cerealicoltura con mais.
I due suoli hanno un grado evolutivo del tutto assimilabile; la maggiore di... altro
I due suoli hanno un grado evolutivo del tutto assimilabile; la maggiore differenza è rappresentata dalla presenza o meno nel profilo di condizioni di idromorfia. La QUINTANELLO tipica può avere segni di idromorfia ma al di sotto dei 70 cm di profondità; la FONTANETTE tipica presenta condizioni di drenaggio non ottimale già a circa 50 cm.
04.03.2026
U0063 1:50000 Consociazione Unità formata da 2 delineazioni di forma allungata, in direzione sud - nord... altro
Unità formata da 2 delineazioni di forma allungata, in direzione sud - nord, poste nella pianura cuneese occidentale, in sinistra e destra idrografica del Po, a nord-ovest di Saluzzo (CN). L'analogia tra i suoli delle delineazioni è stata definita sul campo; per la verità è da segnalare che nella delineazione più orientale i depositi del Po sono influenzati da quelli del Bronda e del rio Torto.
Pianura Pianura uniforme Pianura principale formata da depositi sabbiosi e raramente ghiaiosi del Po... altro
Pianura principale formata da depositi sabbiosi e raramente ghiaiosi del Po, raccordata con le superfici poste a quota leggermente meno elevata, nei pressi del corso del fiume. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura, praticoltura e frutticoltura.
Si tratta di suoli non molto ghiaiosi (tetto delle ghiaie a partire da 100 ... altro
Si tratta di suoli non molto ghiaiosi (tetto delle ghiaie a partire da 100 nella Fase ghiaiosa), franco sabbiosi, non idromorfi, con colori più sul bruno giallastro che sul bruno.
Iniziale 04.03.2026
U0477 1:50000 Consociazione Pianura compresa tra i corsi dei fiumi Stura e Pesio, a nord e ad ovest di ... altro
Pianura compresa tra i corsi dei fiumi Stura e Pesio, a nord e ad ovest di Margarita.
La superficie è stata interessata nel passato da alluvionamenti con materia... altro
La superficie è stata interessata nel passato da alluvionamenti con materiali erosi dai retrostanti alti terrazzi.
Alto 04.03.2026
U0579 1:50000 Unità formata da un'unica delineazione posta sulla parte residuale dell'ant... altro
Unità formata da un'unica delineazione posta sulla parte residuale dell'antico conoide del Chisone, situato tra Scalenghe (TO), Riva di Pinerolo (TO) e Viotto (frazione di Scalenghe - TO).
Area pianeggiante leggermente rilevata rispetto alla pianura principale che... altro
Area pianeggiante leggermente rilevata rispetto alla pianura principale che rappresenta la parte residuale di un antico conoide del Chisone. Dal punto di vista pedologico è evidente la netta differenza che intercorre tra questi suoli evoluti e ghiaiosi e quelli sottostanti decisamente più recenti e poveri di scheletro.
Suoli ghiaiosi già in superficie identificano la Fase poco profonda da quel... altro
Suoli ghiaiosi già in superficie identificano la Fase poco profonda da quelli della Fase tipica che hanno le ghiaie a partire dal subsoil.
04.03.2026
U5102 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica ... altro
Questa unità si localizza nella media Valle Grana, in sinistra idrografica del torrente Grana, da Pradleves fino a Monterosso Grana.
Montagna Versante con erosione diffusa Bassi versanti montani a pendenze moderate elevate e prevalente esposizione... altro
Bassi versanti montani a pendenze moderate elevate e prevalente esposizione sud. Si osservano diffusi fenomeni erosivi, dovuti principalmente all'approfondirsi dei corsi d'acqua nei materiali calcarei che rappresentano la litologia dominante dell'area. Le quote vanno da circa 700 m fino a circa 1000 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da predominanza di boschi di quercia di roverella nella variante a bosso e qualche faggio, secondariamente sono presenti alcuni prati e arbusteti con ginepro.
Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri d... altro
Diversi processi pedogenetici e gradi evolutivi costituiscono i caratteri distintivi di questi suoli: la presenza di un orizzonte superficiale con un consistente accumulo di sostanza organica e un colore, conseguentemente, molto scuro identifica i suoli MONTEMALE, mentre la presenza di illuviazione di argilla che costituisce nel subsoil un orizzonte bruno rossastro (argillico), identifica i suoli BALMAROSSA; la presenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura identifica il suolo PRADLEVES, e, infine, l'assenza di qualsiasi processo di pedogenesi si trova nei suoli FUGIROSSO.
Buono 04.03.2026
U1303 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità costituita da due delineazioni. Una sola delineazione molto estesa co... altro
Unità costituita da due delineazioni. Una sola delineazione molto estesa costituisce gran parte dell'Unità cartografica in oggetto che si pone in sinistra idrografica del fiume Sesia, tra Recetto, Nazzaro Sesia e Casalvolone, fino a Villata; l'estremo sud del territorio ivi compreso è posto in prossimità del ponte che collega Vercelli alla statale per Novara. L'altra di estensione più ridotta è situata da Borgovercelli verso sud.
Pianura Pianura lievemente ondulata Territori pianeggianti leggerissimamente ondulati, formati dalle alluvioni ... altro
Territori pianeggianti leggerissimamente ondulati, formati dalle alluvioni medio-recenti del fiume Sesia, posti al confine delle aree più tipicamente fluviali, resi artificialmente uniformi dalle sistemazioni idrauliche, e dominati dalla risicoltura. Si segnala a tratti la presenza di colture alternative al riso (maiscoltura, cerealicoltura in asciutta, pioppo, prato).
Suoli al limite delle loro capacità attitudinali per la risicoltura a causa... altro
Suoli al limite delle loro capacità attitudinali per la risicoltura a causa della elevata percentuale di frazioni grossolane (sabbie e ghiaie) nella tessitura dei suoli, e della conseguente elevata permeabilità. La fase BARCIOCCHINA tipica risulta avere caratteri un poco più adatti alla risicoltura, con un profilo a tessitura franco-sabbioso, privo di ghiaia e con permeabilità inferiore. Si alternano su questi territori suoli recenti e ricchi di sabbie (CARPIGNANO tipica) con altri più evoluti. Quando è presente un orizzonte di alterazione cambico i suoli si differenziano per le tessiture (BENONE tipica molto ricca di sabbie e BARCIOCCHINA tipica con tessiture meno grossoloane). Si possono inoltre descrivere suoli sabbiosi e ghiaiosi con evidenti processi pedogenetici in atto (BENONE ghiaiosia). La reazione rimane generalmente subacida, ma vi sono alterazioni del pH nel profilo indotte dalla presenza dell'acqua.
Buono 04.03.2026
U0352 1:50000 Consociazione L'unità è costituita da numerose delineazioni lungo il corso dei torrenti O... altro
L'unità è costituita da numerose delineazioni lungo il corso dei torrenti Orco, Malone e Chiusella, nel Canavese.
Pianura Pianura lievemente ondulata L'unità descrive forme di origine alluvionale, quali piccoli conoidi e altr... altro
L'unità descrive forme di origine alluvionale, quali piccoli conoidi e altri accumuli di materiali sabbiosi e poco ricchi in scheletro, che circondano l'alveo dei corsi d'acqua sopra menzionati. si tratta di superfici parzialmente interessate da fenomeni di esondazione; l'uso delle terre è pertanto costituito da boschi di ripa, a cui si associano piccoli appezzamenti con destinazione agricola nelle zone più protette da eventi di piena.
Buono 04.03.2026
U0243 1:50000 Consociazione 38 delineazioni comprese fra Trino V. e Valenza Po, sia in destra sia in si... altro
38 delineazioni comprese fra Trino V. e Valenza Po, sia in destra sia in sinistra Po.
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Aree dei terrazzi molto recenti di Po, costituite in gran parte da alluvion... altro
Aree dei terrazzi molto recenti di Po, costituite in gran parte da alluvioni sabbiose ricoperte da vegetazione riparia.
Unica serie prevalente la TERRAGGIO sabbiosa, nella sua fase tipica, calcar... altro
Unica serie prevalente la TERRAGGIO sabbiosa, nella sua fase tipica, calcarea, e nella sua fase idromorfa, con abbondanza di figure redox oltre i 100 cm
Iniziale 04.03.2026
U1540 1:50000 Associazione Unità presente in Val Casternone abbastanza diffusamente (conoide principal... altro
Unità presente in Val Casternone abbastanza diffusamente (conoide principale) e meno diffusamente in Val Ceronda su limitate aree a terrazzo fluviale.
Raccordo (piana-versante) Cono di deiezione Aree di fondovalle intramontano nelle parti prossime allo sbocco vallivo in... altro
Aree di fondovalle intramontano nelle parti prossime allo sbocco vallivo in pianura (forma di conoide), caratterizzate da un paesaggio agreste con praticoltura dominante, ma con evidente pressione dell'urbanizzazione. Sono utilizzate soprattutto per produrre foraggio utile agli allevamenti bovini diffusi nell'area. Sono circondati da rilievi montuosi costituiti da pietre verdi che portano a valle depositi alluvionali ricchi in magnesio che squilibrano la chimica del suolo rendendoli poco fertili.
I suoli CODANO tipica e GRANERO tipica sono parenti stretti e si differenzi... altro
I suoli CODANO tipica e GRANERO tipica sono parenti stretti e si differenziano nella famiglia tessiturale per la alla diversa profondità dello strato ricco di ghiaia.
Iniziale 23.03.2026
U1396 1:50000 Associazione L'Unità cartografica si posiziona sui versanti sud del Monte Musinè, in sin... altro
L'Unità cartografica si posiziona sui versanti sud del Monte Musinè, in sinistra idrografica della Dora Riparia allo sbocco della Valle di Susa. Presente anche in testata della Valle Casternone a Val Della Torre (TO) e su porzioni di versanti posti tra la Valle Ceronda e laValle di Viù nei comuni di Vallo Torinese (TO) e Germagnano (TO).
Montagna Versante complesso con impluvi ed incisioni Pendici montuose pendenti, ricche di incisioni e affioramenti rocciosi, non... altro
Pendici montuose pendenti, ricche di incisioni e affioramenti rocciosi, nonché di pietraie quasi prive di vegetazione arborea. Sono caratteristiche dei rilievi a peridotiti sui quali sono frequenti incendi ed episodi erosivi di notevole rilevanza.
La presenza di roccia prossima alla superficie o addirittura affiorante è l... altro
La presenza di roccia prossima alla superficie o addirittura affiorante è la principale caratteristica di questa unità cartografica. Dove la roccia è situata entro mezzo metro di profondità siamo in presenza di suoli attribuibili alla BORSETTA tipica e nei casi di evidenza di traslocazione d'argilla della MONTE SAN GIORGIO tipica. Dove il suolo è più profondo è diffusa la VANDOLERA tipica.
Buono 09.03.2026
U5148 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza tra Zimone (BI), Dorzano (BI) e Salussola (BI) e ... altro
Questa unità si localizza tra Zimone (BI), Dorzano (BI) e Salussola (BI) e tra San Martino Canavese (TO), Torre Canavese (TO) e Vistrorio (TO).
Pianura Pianura intramorenica Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali apparte... altro
Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali appartenenti alle cerchie moreniche interne e alle prime cerchie moreniche esterne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, che vengono riconosciuti tra quelli più recenti in ordine di tempo [Gianotti et al., 2015]. Solo qualche delineazione, posta a margine, si trova sul sintema di Magnano che rappresenta il livello più antico tra quelli riferibili alla terza più recente serie di pulsazioni glaciali. Morfologicamente si tratta di forme subpianeggianti leggermente ondulate che presentano, nelle porzioni a minore pendenza, depressioni concave, corrispondenti a bacini antichi laghi interglaciali, alcuni dei quali, in generale quelli più grandi, sono ancora tali (es, il Lago di Bertignano), mentre degli altri rimane solo l'antica forma, ma spesso senza più acque libere, se non per la risalita temporanea della falda che non è mai molto profonda. L'uso del suolo è caratterizzato da prevalenza di prati stabili, solo qualche isolato seminativo e alcune porzioni boscate, sulle leggere maggiori pendenze delle superfici di raccordo ai versanti.
I suoli SANTHIA' sono caratterizzati da un orizzonte scuro superficiale per... altro
I suoli SANTHIA' sono caratterizzati da un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic) e da tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro da scarso a abbondante, che limita la profondità utile tra i 60 e i 100 cm. I suoli PALETTA tipica sono moderatamente profondi con una profondità utile ridotta a circa 50 - 60 cm per evidenti condizioni di idromorfia; hanno disponibilità di ossigeno imperfetta, drenaggio lento ma permeabilità moderatamente alta in funzione di tessiture ricche di sabbia e limi: la caratteristica distintiva è la presenza di figure di ossido-riduzione entro i 60 cm di profondità del suolo, dovute alla presenza di una falda sotto superficiale.
Buono 04.03.2026
U0584 1:50000 L'Unità è formata da tre delineazioni poste una accanto all'altra in una fa... altro
L'Unità è formata da tre delineazioni poste una accanto all'altra in una fascia allungata in direzione ovest-est, situata nel pinerolese in provincia di Torino, dalla città di Pinerolo (TO) sino al paese di Cercenasco (TO).
Parte erosa dei conoidi pedemontani del Chisone e del Lemina, caratterizzat... altro
Parte erosa dei conoidi pedemontani del Chisone e del Lemina, caratterizzata da alluvioni relativamente recenti che mostrano sedimenti scuri, ricchi di materiali grafitoscistosi. L'uso del suolo è tipicamente cerealicolo con una agricoltura non certo marginale.
04.03.2026
U1014 1:50000 Complesso È un'unità cartografica localizzata in destra e sinistra idrografica del to... altro
È un'unità cartografica localizzata in destra e sinistra idrografica del torrente Bormida tra Brogoratto Alessandrino (AL) ed Alessandria.
Pianura Alveo alluvionale Si tratta di un'area alluvionale del torrente Bormida caratterizzata da cer... altro
Si tratta di un'area alluvionale del torrente Bormida caratterizzata da cerealicoltura e maiscoltura prevalenti. Essendo un'area alluvionale interessata da eventi piuttosto frequenti i suoli non presentano alcun segno di evoluzione pedogenetica.
Nei suoli BORMIDA il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro, ha una ... altro
Nei suoli BORMIDA il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro, ha una tessitura franco sabbiosa. Il subsoil è di colore da olivastro ad olivasto chiaro, ha una tessitura franco-sabbiosa. Lungo il profilo risultano evidenti i successivi livelli di deposizione del fiume. Al di sotto sono presenti le sabbie calcaree inalterate. Nei suoli CASSINE il topsoil si presenta di colore bruno-olivastro, ha una tessitura franca o franco-limosa. Il subsoil è di colore da olivastro ad olivastro chiaro, ha una tessitura da franca a franco-limosa.
Iniziale 04.03.2026
U0911 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra il torrente Borbera e lo Spinti, affluenti di destra dello Scrivia, dal... altro
Tra il torrente Borbera e lo Spinti, affluenti di destra dello Scrivia, dall'altezza di Vignole Borbera (AL) fino a Borghetto di Borbera (AL) e in sinistra Scrivia sopra Arquata (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Rilievi collinari a pendenze rilevanti che si sviluppano con crinali affila... altro
Rilievi collinari a pendenze rilevanti che si sviluppano con crinali affilati su substrato costituito da arenarie in banchi; sui bassi versanti affiorano depositi marnosi. La copertura a bosco con abbondanza di castagno occupa la maggior parte di questi rilievi. La disposizione delle delineazioni evidenzia come questi depositi siano stati in passato asportati e tagliati da passaggio dello Scrivia o dei suoi affluenti.
I suoli della fase ROCCAVERANO tipica sono debolmente evoluti con orizzonti... altro
I suoli della fase ROCCAVERANO tipica sono debolmente evoluti con orizzonti che manifestano sviluppo di colore e struttura (Bw) e sono calcarei, mentre i della fase VILLA FONTANA tipica sono anch'essi debolmente evoluti, ma non sono calcarei a seguito di processi di decarbonatazione. I suoli CASTELBOGLIONE tipica, infine, sono suoli non evoluti, con colore simile a quello del substrato arenaceo-marnoso da cui si originano che spesso risulta affiorare ad una certa profondità per l'azione dei fenomeni erosivi.
Buono 04.03.2026
U0692 1:50000 Associazione 2 delineazioni. Una a nord di Cerano (NO) e una a sud-est. Pianura Pianura lievemente ondulata Area interessata attualmente dall'espansione urbana di Cerano. L'utilizzo a... altro
Area interessata attualmente dall'espansione urbana di Cerano. L'utilizzo agrario prevalente è la risicoltura, nel passato era la praticoltura legata alle irrigazioni derivate dal Terdoppio, deviato e canalizzato lungo la direttrice ovest-est verso Ticino.
Suoli molto rimaneggiati per le continue opere di sistemazione idraulica e ... altro
Suoli molto rimaneggiati per le continue opere di sistemazione idraulica e gli interventi antropici. Sono parzialmente riconoscibili gli apporti del Terdoppio, poco più fini della tessitura dominante franco-sabbiosa dei suoli di pertinenza Ticino.
Iniziale 04.03.2026
U0829 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da alcune delineazioni localizzate nella part... altro
Unità cartografica costituita da alcune delineazioni localizzate nella parte centro settentrionale dell'Altopiano di Poirino, quasi completamente comprese nell'omonimo comune.
L'unità U0829 descrive il livello di terrazzi che compongono l'Altopiano di... altro
L'unità U0829 descrive il livello di terrazzi che compongono l'Altopiano di Poirino che raccorda la superficie intensamente erosa che si riscontra a Nord dell'Altopiano con quella meglio conservata che forma il corpo centro meridionale di tale unità morfologica. Questi terrazzi costituiscono il risultato dell'azione che i fattori della pedogenesi hanno esercitato sui depositi fluviali risalenti al Quaternario. Il risultato dell'azione di questi fattori è la formazione di un paesaggio debolmente ondulato, che si interrompe tuttavia bruscamente in corrispondenza dei canali di drenaggio principali che hanno occupato gli alvei scavati in passato da corsi d'acqua dalle dimensioni ben più rilevanti delle attuali. L'associazione dei due suoli lascia intuire un ambiente di transizione fra due realtà. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con buona alternanza fra le superfici a mais e quelle a grano.
I suoli POI4 si differenziano per la presenza di caratteri di idromorfia pi... altro
I suoli POI4 si differenziano per la presenza di caratteri di idromorfia più evidenti dovuti alla maggiore vicinanza delle falde.
04.03.2026
U0792 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità localizzata tra Murisengo e Cocconato. Rispetto alla adiacente Unità di Terre 787 i rilievi collinari hanno penden... altro
Rispetto alla adiacente Unità di Terre 787 i rilievi collinari hanno pendenze più elevate. Potrebbe esservi un'influenza dei movimenti tettonici sulla morfologia di questa Unità di Terre. La tessitura tendenzialmente fine dei depositi della Formazione gessoso solfifera forma infatti spesso colline a non debole pendenza. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario anche se la viticoltura è poco presente. I suoli, soprattutto verso le zone di fondovalle, hanno un colore superficiale a tratti rossastro. Rispetto alla vicina Unità di terre 787 vi è una percentuale minore di terreno nudo. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa e dello Stura.
Nella fase gessosa della serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra lor... altro
Nella fase gessosa della serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Iniziale 04.03.2026
U0282 1:50000 Complesso Unità formata da un'unica delineazione di ampie dimensioni presente nei pre... altro
Unità formata da un'unica delineazione di ampie dimensioni presente nei pressi di Casale M.to (AL) fino al torrente Rotaldo.
Pianura principale uniforme costituita da depositi alluvionali assai fini. ... altro
Pianura principale uniforme costituita da depositi alluvionali assai fini. Si tratta di una superficie formata da un antica ansa fluviale del fiume Po. E' una porzione territoriale leggermente depressa rispetto al resto della pianura dove è evidente un influenza della risalita capillare della falda, che determina estese aree con suoli idromorfi. L'uso del suolo è agrario con netta prevalenza del riso.
I suoli ROTALDO sono decisamente più idromorfi rispetto ai suoli OCCIMIANO ... altro
I suoli ROTALDO sono decisamente più idromorfi rispetto ai suoli OCCIMIANO in quanto presentano fenomeni di riduzione estesi lungo tutto il profilo. OCCIMIANO tipica mostra un orizzonte superficiale con evidenti condizioni antraquiche.
Buono 04.03.2026
U1347 1:50000 Associazione Delineazioni concentrate nei dintorni di Avigliana (TO) e a nord di Buttigl... altro
Delineazioni concentrate nei dintorni di Avigliana (TO) e a nord di Buttigliera Alta (TO) nelle aree settentrionali del complesso morenico della Dora riparia.
Pianura Pianura intramorenica Pianure intramoreniche costituite da depositi alluvionali ricchi di ghiaie ... altro
Pianure intramoreniche costituite da depositi alluvionali ricchi di ghiaie che hanno coperto antiche superfici di origine fluvio-glaciale. Sono aree ad utilizzo agrario, praticoltura e cerealicoltura soprattutto, ma con ampie zone coperte da una spinta urbanizzazione nelle vicinanze di Avigliana. Sono poste all'interno delle ultime pulsazioni glaciali, quelle più prossime al corso attuale della Dora Riparia.
Si tratta di Inceptisuoli ghiaiosi, nei quali l'orizzonte cambico non è sem... altro
Si tratta di Inceptisuoli ghiaiosi, nei quali l'orizzonte cambico non è sempre ben riconoscibile proprio per l'abbondanza delle ghiaie. Le due tipologie si differenziano essenzialmente per la presenza/assenza di carbonato di calcio: i suoli CARTIGNANO tipica sono calcarei, i suoli PRIARO tipica sono privi di calcare.
04.03.2026
U0102 1:50000 Consociazione L'unità cartografica è costituita da sette delineazioni di forma allungata ... altro
L'unità cartografica è costituita da sette delineazioni di forma allungata che decorrono parallele al corso del fiume Po tra Settimo Torinese e Brusasco.
Superfici debolmente ondulate che costituiscono il raccordo tra la pianura ... altro
Superfici debolmente ondulate che costituiscono il raccordo tra la pianura e le superfici collinari della Collina di Torino e che si originano per colluvio di materiali collinari su alluvioni di Po. La profondità del parent material di origine colluviale è tale da diventare l'unica matrice per la pedogenesi. I suoli sono pertanto profondi, a tessitura franco limosa e reazione calcarea. L'uso delle terre è agricolo con buona presenza di cerealicoltura.
Buono 04.03.2026