Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U1165 1:50000 Gruppo indifferenziato In sinistra idrografica del torrente Belbo (CN) nel tratto tra Bonvicino (C... altro
In sinistra idrografica del torrente Belbo (CN) nel tratto tra Bonvicino (CN) e Roddino (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti moderatamente acclivi con profilo a tratti ondulato per azione dei... altro
Versanti moderatamente acclivi con profilo a tratti ondulato per azione dei processi erosivi che in parte hanno anche dato origine ad accumulo di colluvio. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose (Formazione di Lequio e Formazione di Murazzano). Agricoltura marginale con coltivi e prati non irrigui, qualche porzione a bosco sulle maggiori pendenze.
I suoli CASTELBOGLIONE non mostrano sviluppo di pedogenesi, hanno un colore... altro
I suoli CASTELBOGLIONE non mostrano sviluppo di pedogenesi, hanno un colore simile a quello del substrato da cui si originanoe hanno tessitura con percentuali di argilla inferiori al 18%. I suoli BLANGERA e ROCCAVERANO sono, invece, debolmente evoluti con un orizzonte che mostra sviluppo di colore e struttura (Bw); essi si differenziano tra loro nelle tessiture: i ROCCAVERANO hanno percentuali di argilla sempre inferiori al 18 %, mentre i BLANGERA hanno sempre contenuti di argilla superiori a questo valore. Tutti questi suoli sono sempre calcarei.
Iniziale 04.03.2026
U0596 1:50000 Unità cartografica formata da 5 delineazioni poste nel Torinese meridionale... altro
Unità cartografica formata da 5 delineazioni poste nel Torinese meridionale, in sinistra e destra Pellice, dall'uscita del fiume in pianura fino alla confluenza con il Chisone e più ad est quasi fino all'abitato di Villafranca Piemonte (TO). Si tratta di delineazioni di forma allungata in direzione ovest-est, parallele al corso del fiume.
Paesaggio tipico delle aree adiacenti il corso di un fiume. La superficie è... altro
Paesaggio tipico delle aree adiacenti il corso di un fiume. La superficie è ondulata, segno di recenti passaggi fluviali; depositi fortemente ghiaiosi si alternano ad altri esclusivamente sabbiosi o sabbioso-fini in conseguenza dell'energia delle acque che li hanno deposti. I suoli sono molto recenti e sono utilizzati soprattutto per cerealicoltura con mais o pioppo.
La PELLICE CHISONE tipica è caratterizzata da abbondanza di scheletro già n... altro
La PELLICE CHISONE tipica è caratterizzata da abbondanza di scheletro già nell'orizzonte sottosuperficiale, da tessiture prevalentemente sabbiose e da colori bruno scuri; la ZUCCHEA tipica da scarsa presenza di scheletro fino a circa un metro di profondità, da tessiture franco sabbiose e da colore bruno oliva.
04.03.2026
U0933 1:50000 Complesso Delineazioni in destra Bormida a sud di Acqui Terme (AL), nei comuni di Den... altro
Delineazioni in destra Bormida a sud di Acqui Terme (AL), nei comuni di Denice; fra Ponti, Bistagno e Arzello; fra Grognardo, Visone, Melazzo e Obregno e nei pressi di Cartosio.
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari con evidente immersione degli strati che raggiungono inc... altro
Versanti collinari con evidente immersione degli strati che raggiungono inclinazione elevata e vanno a costituire una successione di versanti a franapoggio (a maggiore estensione) e a reggipoggio (a minore estensione). Le pendenze sono da moderate a moderatamente elevate.Il reticolo di drenaggio ha prodotto profonde incisioni. Il substrato è formato da arenarie grigie e marne argillose (Formazione di Cortemilia); è evidente l'immersione degli strati verso nord mentre le marne divengono predominanti sui bassi versanti. L'uso del suolo è caratterizzato da cerealicoltura, corilicoltura e viticoltura sui versanti a franapoggio mentre sui versanti a reggipoggio e nelle incisioni prevale il bosco.
Unità caratterizzata da un'ampia variabilità: sono presenti suoli a vari gr... altro
Unità caratterizzata da un'ampia variabilità: sono presenti suoli a vari gradi di evoluzione. Prevalgono in genere gli Inceptisuoli: risulta dominante la fase BLANGERA tipica che ha tessiture franco-fini ed è calcarea, ma sono presenti anche altri suoli simili ma con tessiture più grossolane e/o assenza di carbonati. Analogamente per gli Entisuoli, è presente la COSTA DI CROVERA tipica, che presenta tessiture franco-sabbiose ed è calcarea, ma sono presenti, secondariamente, Entisuoli a tessiture più fini e altri con un contatto con il substrato (litico) entro i primi 50 cm di profondità. Infine gli Alfisuoli, come gli altri, sono rappresentati dalla fase BATTISTOTTO tipica che ha tessiture franco-grossolane ed è non calcarea per effetto di processi di decarbonatazione, ma esistono anche varianti più fini e/o calcaree.
Iniziale 04.03.2026
U5110 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica collocata in alta Valle Grana, dallo spartiacque che si ... altro
Unità cartografica collocata in alta Valle Grana, dallo spartiacque che si estende lungo il crinale che va dal Monte Tibert alla Rocca della Cermada, fino alla borgata Chiotti e nella media Valle Grana, in corrispondenza dello spartiacque con la Valle Stura, nella zona di Rocca Stella.
Montagna Versante con erosione diffusa Alti versanti montani e creste che mostrano profili arrotondati poco incisi... altro
Alti versanti montani e creste che mostrano profili arrotondati poco incisi dalla rete drenante e disegnano una successione di avvallamenti e dossi a testimonianza della loro chiara origine glaciale. Sono superfici piuttosto stabili caratterizzate da litologie costituite da calcescisti, calcemicascisti o calcescisti filladici. La pendenza è moderata e le quote sono comprese tra i 1800 e i 2200 m s.l.m. L'uso del suolo è caratterizzato da praterie, pascoli di alta quota e arbusteti subalpini.
La progressione dell'evoluzione pedogenetica e il grado lisciviazione degli... altro
La progressione dell'evoluzione pedogenetica e il grado lisciviazione degli ossidi di ferro, che si manifesta nella formazione di un orizzonte spodico, costituiscono, insieme al contenuto di scheletro nel topsol, i caratteri differenziali di questi suoli.
Buono 04.03.2026
U1268 1:50000 Gruppo indifferenziato A sud di Mezzomerico (NO) e di Suno (NO), lungo i corsi d'acqua secondari (... altro
A sud di Mezzomerico (NO) e di Suno (NO), lungo i corsi d'acqua secondari (Terdoppio, Agamo) tributari dell'Agogna.
Pianura Pianura ondulata Si tratta delle fasce di esondazione ordinaria e straordinaria e dei livell... altro
Si tratta delle fasce di esondazione ordinaria e straordinaria e dei livelli non più alluvionabili di corsi d'acqua secondari di modesta portata che, provenendo dai retrostanti terrazzi in cui hanno prodotto strette incisioni, una volta raggiunta la pianura, si allargano in ampiezza. I sedimenti di partenza sono costituiti da sabbie e ghiaie provenenti dalle deposizioni operate dai corsi d'acqua in corrispondenza dei fenomeni di piena. Sono materiali in parte già precedentemente pedogenizzati e, successivamente, fluitati e rideposti. L'uso del suolo è rappresentato da cerealicoltura con predominanza di mais, prati e filari di pioppi.
La presenza di ghiaie e ciottoli entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo... altro
La presenza di ghiaie e ciottoli entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli CARPIGNANO sono caratterizzati da assenza di pedogenesi e da una matrice predominante di tipo sabbioso; nella ELVO domina lo scheletro. I suoli TERDOPPIO sono profondi e mostrano un debole sviluppo che si manifesta con la formazione di un orizzonte cambico.
04.03.2026
U1358 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità cartografica si trova all'interno dell'anfiteatro morenico di ... altro
Questa unità cartografica si trova all'interno dell'anfiteatro morenico di Ivrea, nel territori dei comuni di San Martino Canavese (TO) e Torre Canavese (TO).
Pianura Pianura intramorenica Si tratta di una tipica morfologia morenica rappresentata dalla sequenza di... altro
Si tratta di una tipica morfologia morenica rappresentata dalla sequenza di stretti e numerosi terrazzi di kame, raccordati da versanti a debole pendenza. I terrazzi di kame sono terrazzi di contatto glaciale, formatisi durante le successive fasi di ritiro del ghiacciaio, per accumulo di sedimenti da parte degli scaricatori glaciali, alimentati dalle acque di fusione che scorrevano lateralmente al fronte del ghiacciaio stesso; essi sono posti tipicamente all'interno dell'anfiteatro morenico d'Ivrea. Si tratta di superfici pianeggianti o leggermente inclinate, spesso ondulate. I depositi di partenza sono apporti detritici e alluvioni grossolane di ghiaie e sabbie, deposti da vecchi passaggi fluvio-glaciali di margine; attualmente queste superfici non sono alluvionabili. L'uso del suolo è caratterizzato da prati permanenti e boschi; questi ultimi si trovano in particolare sulle superfici di raccordo tra i terrazzi.
I suoli SANTHIA' mostrano un buon accumulo di sostanza organica nel primo o... altro
I suoli SANTHIA' mostrano un buon accumulo di sostanza organica nel primo orizzonte che ne determinano un colore bruno scuro, mentre i suoli PRIARO tipici non presentano questa caratteristica nel colore superficiale così evidente. Entrambi questi suoli sono poco profondi, presentano tessiture franco-sabbiose; in alcuni casi possono anche arrivare a essere posti su discrete acclività, in particolare sulle superfici di raccordo tra i diversi terrazzi di kame; contengono consistenti quantità di scheletro e ciottoli che ne riducono la profondità utile a circa 50 cm per la presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. I depositi grossolani e la falda molto profonda garantiscono un drenaggio moderatamente rapido ed una permeabilità alta.
Buono 04.03.2026
U1226 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da 4 delineazioni di forma stretta ed allunga... altro
Unità cartografica costituita da 4 delineazioni di forma stretta ed allungata che sono situate nel Vercellese, in sinistra e destra idrografica rispetto il corso del torrente Cervo, da Balocco (VC) fino alla confluenza con il torrente Elvo.
Pianura Terrazzo alluvionale recente Si tratta di terrazzi alluvionali recenti di poco sopraelevati rispetto all... altro
Si tratta di terrazzi alluvionali recenti di poco sopraelevati rispetto all'attuale corso dei fiumi. Sono spesso protetti da argini di recente costruzione ma possono, almeno in parte, essere raggiunti dalle alluvioni straordinarie. Sono costituiti da sedimenti alluvionali sabbioso-grossolani e ghiaiosi. L'uso del suolo è in parte agrario (riso, grano, mais, pioppo) e in parte lasciato alla vegetazione naturale di ripa.
I suoli BALOCCO mostrano un orizzonte di alterazione, al di sotto dello str... altro
I suoli BALOCCO mostrano un orizzonte di alterazione, al di sotto dello strato delle lavorazioni, caratterizzato da sviluppo di struttura (orizzonte cambico); i suoli OSTOLA ed ELVO sono invece privi di tali evidenze ma si differenziano per la profondità alla quel è presente l'orizzonte ghiaioso: in OSTOLA tipica ghiaie abbondanti sono poste mediamente oltre il metro di profondità mentre in ELVO tipica le ghaie sono nettamente più prossime alla superficie.
Iniziale 04.03.2026
U0301 1:50000 Complesso In destra e sinistra idrografica del fiume Bormida, tra Saliceto (CN) e Goz... altro
In destra e sinistra idrografica del fiume Bormida, tra Saliceto (CN) e Gozegno (CN).
Collina Versante con erosione incanalata Versanti a pendenza elevata o molto elevata formatisi per erosione al piede... altro
Versanti a pendenza elevata o molto elevata formatisi per erosione al piede da parte del Bormida con numerose formazioni calanchive. Prevalenza di depositi marnosi con qualche intercalazione arenacea (Formazione di Cortemilia. Marne di Paroldo sui bassi versant). A causa adelle accentuate pendenze sono presenti alcuni terrazzamenti sulle porzioni più pendenti, ove si trova qualche vigneto residuale, per le rimanenti porzioni l'uso del suolo è caratterizzato da prati e bosco e da suolo nudo sui calanchi, a causa dei marcati fenomeni erosivi in atto.
I suoli BRIAGLIA limoso-fini non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi e h... altro
I suoli BRIAGLIA limoso-fini non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi e hanno un colore del tutto simile a quello del substrato da cui si originano mentre i suoli PORDENZIE mostrano una debole evoluzione con la formazione di uno o più orizzonti con sviluppo di colore e struttura. Entrambi questi suoli hanno percentuali di argilla maggiori del 18% e sono calcarei.
Iniziale 04.03.2026
U0117 1:50000 Unità cartografica costituita da nove delineazioni All'interno dei comuni d... altro
Unità cartografica costituita da nove delineazioni All'interno dei comuni di Carmagnola (TO), Villastellone (TO), Santena (TO), Poirino (TO). Le delineazioni sono di forma allungata in senso Ovest-Est, e si distribuiscono ad est dell'abitato di Santena, toccano la frazione Avatanei e giungono fino ad est del comune di Villastellone.
Deboli depressioni che si alternano nel paesaggio ondulato di un'ampia supe... altro
Deboli depressioni che si alternano nel paesaggio ondulato di un'ampia superficie a sabbie compresa fra i comuni sopracitati. Materiali a tessitura grossolana prelevati dalla rete di drenaggio nel bacino denominato Roero e rideposti in successivi eventi alluvionali. Suoli poco evoluti, calcarei, idromorfi. L'uso del suolo prevalente è l'orticoltura.
04.03.2026
U0686 1:50000 Complesso Questa unità è localizzata in destra idrografica del fiume Ticino nel terri... altro
Questa unità è localizzata in destra idrografica del fiume Ticino nel territorio dei comuni di Romentino (NO), Trecate (NO) e Cerano (NO), fino al confine regionale.
Pianura Pianura lievemente ondulata Queste superfici identificano una fascia intermedia fra i terrazzi più rec... altro
Queste superfici identificano una fascia intermedia fra i terrazzi più recenti di Ticino e il livello della piana di Trecate. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo con una pressochè esclusiva predominanza della coltura del riso. Si osserva anche una vasta urbanizzazione che ha negli ultimi decenni profondamente modificato il paesaggio orginario. In particolare si evidenziano le seguenti azioni che hanno contribuito a questo processo di trasformazione: 1. la cancellazione del paesaggio rurale antico, dove prevaleva il seminativo in rotazione con l'erbaio, causata dalle sistemazione idrauliche per la realizzazione delle camere da risaia, con troncatura del profilo pedologico originario. 2. l'urbanizzazione caotica con cementificazioni rilevanti per notevole infrastruttura viaria, recentemente costruita. 3. la presenza di impianti industriali, nella fattispecie chimici 4. la presenza di insediamenti estrattivi (pozzi petroliferi).
I suoli presenti su queste superfici sono caratterizzati da una certa varia... altro
I suoli presenti su queste superfici sono caratterizzati da una certa variabilità granulometrica legata allei differenti deposizioni alluvionali operate dal Ticino. Si intercalano strisce di sabbie grossolane a coperture di suoli a sabbie più fini ma con ghiaie frequenti già nel topsoil.
Basso 04.03.2026
U1313 1:50000 Associazione Questa Unità cartografica è costituita da 8 delineazioni di diversa estensi... altro
Questa Unità cartografica è costituita da 8 delineazioni di diversa estensione che si trovano nella pianura vercellese e si sviluppa nei territori che vanno da ovest di Ronsecco (VC) fino a Tricerro (VC) e che sono compresi tra Costanzana (VC), Rive (VC) e Due Sture (VC).
Pianura Pianura lievemente ondulata Terrazzi alluvionali vecchi, sopraelevati rispetto al livello principale de... altro
Terrazzi alluvionali vecchi, sopraelevati rispetto al livello principale della pianura, che sono più antichi rispetto alle superfici adiacenti dal momento che sono stati risparmiati dall'azione erosiva dei corsi d'acqua che hanno inciso le morfologie contigue. La risicoltura in sommersione è praticata sulla quasi tutta la superficie e rende a tratti difficile il riconoscimento del dislivelli originari tra questa e quelle adiacenti per le profonde lavorazioni avvenute. I depositi sono pedogenizzati e ricchi di limi e argille (almeno negli orizzonti più profondi).
Suoli evoluti, posti all'interno dell'Ordine degli Alfisuoli. Si differenzi... altro
Suoli evoluti, posti all'interno dell'Ordine degli Alfisuoli. Si differenziano essenzialmente per le tessiture: BIANDRATE ha percentuali di argilla mediamente inferiori al 18-20% nella sezione di controllo mentre RONSECCO ha percentuali maggiori d'argilla e caratteri fragici.
Iniziale 04.03.2026
U0554 1:50000 Associazione Piana della conoide extravalliva del Grana, posta lungo il fiume in sinistr... altro
Piana della conoide extravalliva del Grana, posta lungo il fiume in sinistra idrografica fino ad oltre Centallo.
Superficie pianeggiante debolmente inclinata verso il Grana. L'uso del suol... altro
Superficie pianeggiante debolmente inclinata verso il Grana. L'uso del suolo è caratterizzato prevalentemente dalla cerealicoltura, talora in rotazione con il prato. Si segnala la presenza di cave, alcune di grandi dimensioni e tuttora attive, per l'estrazione di sabbie e ghiaie per inerti.
Buono 04.03.2026
U1157 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra i corsi dei fiumi Tanaro e Belbo, dal confine meridionale con la region... altro
Tra i corsi dei fiumi Tanaro e Belbo, dal confine meridionale con la regione Liguria, fino a Ceva (CN), Bossolasco (CN) e Somano (CN) e, più a nord, nei pressi di Rodello (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti piuttosto uniformi a pendenza moderatamente acclive con giacitura ... altro
Versanti piuttosto uniformi a pendenza moderatamente acclive con giacitura a franapoggio e a prevalente esposizione nord/nord-ovest e disposizione dei crinali in direzione est-ovest. Questi rilievi si estendono a sud fino al collegamento tra i rilievi collinari e quelli appenninici. Il substrato è costituito da alternanze marnoso-arenacee. L'uso del suolo è caratterizzato da una pressoché uniforme copertura a bosco con solo sporadici prati e qualche coltivo in prossimità degli abitati.
Il suolo GARELLI è evoluto e mostra al suo interno lo sviluppo di pedogenes... altro
Il suolo GARELLI è evoluto e mostra al suo interno lo sviluppo di pedogenesi con fenomeni di illuviazione di argilla da cui i colori rossastri e tessiture con elevate percentuali di argilla; esso è non calcareo a seguito dei processi di decarbonatazione. I suoli CUNIBERTI sono suoli debolmente evoluti che mostrano un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw); essi nella fase decarbonatata non presentano reazione all'HCl, a causa dei processi decarbonatazione, mentre la fase tipica è calcarea. I suoli SALE e CADUZZO sono suoli non evoluti e calcarei: i CADUZZO si distinguono dai SALE per la profondità ridotta dovuta all'affiorare, entro i primi 50 cm, del substrato sottostante. Tutti questi suoli, ad esclusione della GARELLI, hanno tessiture con argilla inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U0903 1:50000 Gruppo indifferenziato Colli Tortonesi in destra Curone, nella porzione prospiciente la pianura ne... altro
Colli Tortonesi in destra Curone, nella porzione prospiciente la pianura nei di pressi di Monticelli (AL) sul territorio dei comuni di Pozzol Groppo (AL) e Volpedo (AL).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari acclivi che si elevano in quota rispetto alla pianura p... altro
Versanti collinari acclivi che si elevano in quota rispetto alla pianura posta immediatamente a nord e rispetto alle unità collinari poste immediatamente più a sud. Il substrato è piuttosto eterogeneo con presenza di Argille Azzurre marnoso-siltose, Arenarie di Ranzano in facies conglomeratica e Conglomerati, caratterizzati da ciottoli arrotondati di origine fluviale. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da bosco (quercia, roverella, castagno e robinia), cespuglieti e, in minor misura, da seminativi e prati.
Sulle porzioni più acclivi, caratterizzate da substrato conglomeratico, tr... altro
Sulle porzioni più acclivi, caratterizzate da substrato conglomeratico, troviamo la fase CASTELLO D'ANNONE ghiaiosa che mostra elevata evoluzione pedogenetica con un evidente orizzonte con accumulo illuviale di argilla (Bt) e abbondante percentuale di ciottoli arrotondati oltre i 60 cm di profondità; questo suolo ha reazione acida e non ha carbonato di calcio. Sulle restanti porzioni su substrato marnoso-siltoso, troviamo invece: i suoli della fase PEMOL tipica mostrano un grado evolutivo moderato che si può riconoscere nella formazione di un orizzonte con evidenza di sviluppo di colore e struttura, talora con presenza di abbondanti concrezioni carbonatiche che determinano la formazione di un orizzonte calcico ed i suoli della fase LOAZZOLO tipica. Questi, al contrario, non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario. Le tessiture di queste ultime due fasi mostrano generalmente sempre rilevanti percentuali di argilla, sono caratterizzate da tessiture franco-limose e presentano reazione alcalina e abbondanza di carbonato di calcio.
Buono 04.03.2026
U0367 1:50000 Consociazione L'unità si compone di due delineazioni disposte parallelamente al corso del... altro
L'unità si compone di due delineazioni disposte parallelamente al corso del torrente Orco, fra Montanaro (TO) e San Benigno Canavese (TO).
Superfici pianeggianti, di origine fluviale, costituite da depositi traspor... altro
Superfici pianeggianti, di origine fluviale, costituite da depositi trasportati dall'Orco e non più interessati da eventi alluvionali. L'uso delle terre è prevalentemente agrario.
04.03.2026
U0055 1:50000 Unità che identifica porzioni di pianura poste in destra ed in sinistra Stu... altro
Unità che identifica porzioni di pianura poste in destra ed in sinistra Stura, poco a sud della confluenza con il Tanaro, nei pressi degli abitati di Cherasco (CN) e Bra (CN). L'unità è costituita da 2 delineazioni cartografiche differenti. La prima, in destra Stura, coincide per intero con un'unità morfologica che rappresenta uno dei livelli di terrazzi compresi tra Stura e Tanaro. La seconda ubicata in sinistra Stura nei pressi di Bra (CN). Esse rappresentano due porzioni di quella che era la un'unica unità morfologica prima del taglio operato dallo Stura.
In sinistra Stura l'unità è presente al bordo orientale della pianura, nei ... altro
In sinistra Stura l'unità è presente al bordo orientale della pianura, nei pressi Bra (CN) prima della scarpata di raccordo con il livello attuale dello Stura. In destra del fiume l'unità cartografica è posta sulla parte di pianura risparmiata dall'erosione fluviale, dove sorge Cherasco. Quest'unità morfologica è situata ad un livello più alto di circa 60 metri rispetto al corso attuale del fiume.
Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probab... altro
Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probabile pertinenza Stura con un’influenza del Tanaro in alcune situazioni. Si tratta di Alfisuoli che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell variabile da 10YR negli orizzonti più superficiali, fino a 7.5YR nell’orizzonte Bt. Le ghiaie nella maggior parte dei casi si trovano nel subsoil (fase tipica) ma possone essere già abbondanti nell'orizzonte superficiale (fase ghiaiosa). Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti
Alto 04.03.2026
U0522 1:50000 Consociazione Unità posta in sinistra Stura, dall’uscita della valle fino all’altezza del... altro
Unità posta in sinistra Stura, dall’uscita della valle fino all’altezza dell’abitato di Cervasca (CN) ed in destra Gesso, ad est della città di Cuneo. L'unità è costituita da due delineazioni.
Secondo livello di pianura dello Stura, articolato su più sottolivelli, dal... altro
Secondo livello di pianura dello Stura, articolato su più sottolivelli, dall’uscita della valle alla confluenza del Gesso. Il salto di terrazzo che divide la parte in sinistra Stura di quest'unità dalla U521 è di 6-7 metri ma le caratteristiche pedologiche sono molto simili. Sono più diffuse le pratiche di spietramento, forse per la minor pendenza rispetto alla U521. Appezzamenti a forma irregolare e dimensioni ridotte. Terre rosso-brunastre, superficiali o molto superficiali, molto ghiaiose a tratti anche in superficie, con scheletro di grandi e medie dimensioni. la reazione varia da acida a subacida, la tessitura è prevalentemente franco-sabbiosa o franca, il drenaggio è moderatamente rapido.
CUNEO tipica è ricca di ghiaie ed ha una reazione subacida; CUNEO antropica... altro
CUNEO tipica è ricca di ghiaie ed ha una reazione subacida; CUNEO antropica ha subito importanti opere di spietramento ed è quindi non o poco ghiaiosa nell'orizzonte superficiale, CUNEO acida è ricca di ghiaie ed ha una reazione tendente all'acido nel subsoil.
Buono 04.03.2026
U1168 1:50000 Complesso In sinistra Belbo da Serravalle delle Langhe (CN) a Borgomale (CN). Collina Versante con erosione incanalata Versanti a franapoggio a pendenza moderata e a profilo irregolare, solcati ... altro
Versanti a franapoggio a pendenza moderata e a profilo irregolare, solcati da numerose incisioni ed interessati da erosione e movimenti di massa superficiali. Costituiscono con l'unità U0169 un pattern regolare. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose con una prevalenza della componente arenacea (Formazione di Murazzano). L'uso del suolo è caratterizzato da coltivi prevalenti con qualche porzione a bosco sulle pendenze più elevate e sui bassi dei versanti, in prossimità degli impluvi.
I suoli BATTISTOTTO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte ... altro
I suoli BATTISTOTTO sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt) e sono non calcarei a seguito dei processi di decarbonatazione; essi presentano tessiture con una percentuale di argilla inferiore al 18%. I suoli ROCCAVERANO e VILLA FONTANA sono suoli debolmente evoluti che presentano un orizzonte di alterazione di colore (Bw) e hanno sempre tessiture con contenuto di argilla inferiore al 18%; si differenziano per la presenza (ROCCAVERANO) o per l'assenza (VILLA FONTANA) di carbonato di calcio. Infine i suoli CASTEL BOGLIONE sono non evoluti e calcarei e non mostrano colore sostanzialmente differente dal substrato da cui si originano; le tessiture presentano ridotte percentuali di argilla.
Buono 04.03.2026
U5131 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità è situata nel biellese, nella porzione più esterna della Serra... altro
Questa unità è situata nel biellese, nella porzione più esterna della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Mongrando (BI), a nord del corso del torrente Viona.
Montagna Altopiano ondulato Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta della livello più ve... altro
Dal punto di vista del substrato litologico, si tratta della livello più vecchio e più elevato i quota delle deposizioni glaciali che corrisponde con la più antica pulsazione glaciale [Sintema di Mongrando (Pedogruppo A); Gianotti et al., 2015]. La morfologia è quella caratteristica di una antichissima morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale: nel corso del tempo questa superficie ha subito un profondo processo di modellamento ad opera dell'erosione che gli ha conferito caratteristiche in parte simili a quelle di un terrazzo fluvio-glaciale antico. Questa superficie, infatti, è stata risparmiata dalla completa asportazione per erosione solo grazie alla mancanza a monte di un importante corso d'acqua. Si tratta di un rilievo allungato in direzione ovest-est, delimitato a sud dalla profonda e ripida scarpata sul torrente Viona e, a nord, dalla più dolce scarpata verso il torrente Ingagna. Queste forme sono fortemente ondulale e incise, più o meno profondamente, dal reticolo idrografico secondario; le pendenze sono prevalentemente da sub-pianeggianti a moderatamente acclivi e le quote vanno da circa 600 m. s.l.m. nella porzione più a ovest, fino a circa 400 m. s.l.m. in quella più a est: i dislivelli sono sempre modesti. L'uso del suolo è suddiviso tra estesi boschi che occupano le porzioni più pendenti, mentre la praticoltura e l'agricoltura sono marginali e si trovano solo sui dossi semi-pianeggianti. Le specie arboree maggiormente presenti sono il castagno, ancora coltivato per i frutti in alcune aree , la rovere e la farnia.
I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cu... altro
I suoli della fase RUBINO tipica sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cui depositi risalgono alla pulsazione glaciale più antica; gli intensi processi di pedogenesi che essi hanno subito hanno portato la formazione di orizzonti sottosuperficiali (Bt) caratterizzati da colore rosso intenso (rubefazione) che presentano elevate percentuali di argilla (superiori al 40%) e una struttura prismatica molto sviluppata. La forte tonalità del colore rosso (Hue 2.5 YR della Munsell Soil Color Chart) permette il riconoscimento in questa fase del carattere Rhodico, come descritto nella tassonomia USDA. L'insieme di queste caratteristiche determinano per questa tipologia di suolo una bassa permeabilità e un drenaggio mediocre, ma al tempo stesso un'elevata capacità di adsorbimento dei cationi e di trattenuta idrica. In profondità si osservano percentuali crescenti di scheletro, caratterizzato dalle tipiche forme irregolari dei clasti di origine morenica, fortemente alterati e di dimensioni via via crescenti. I suoli della fase BORNASCO tipica, sono sempre suoli evoluti (Alfisuoli), ma mostrano una pedogenesi meno spinta di quelli della fase RUBINO, e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali colori sempre bruno rossastri, ma che non raggiungo lo Hue 2.5 YR; spesso questa tipologia presenta caratteri glossici nel Bt argillico che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; in profondità è presente scheletro da comune a abbondante, di forma irregolare con diametri elevati, debolmente alterato.
Buono 04.03.2026
U5099 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza nell'alta Valle Grana al confine con lo spartiacq... altro
Questa unità si localizza nell'alta Valle Grana al confine con lo spartiacque con la Val Maira, nel tratto che va da dalla Rocca della Cernauda fino al monte Chialmo.
Montagna Versante con erosione incanalata Versanti montani a pendenze moderatamente elevate, piuttosto uniformi e rel... altro
Versanti montani a pendenze moderatamente elevate, piuttosto uniformi e relativamente poco incisi dalle acque di ruscellamento con pochi affioramenti rocciosi. Le litologie sono caratterizzate da calcescisti. I fenomeni erosivi sono piuttosto contenuti nonostante l'assenza di copertura boscata. Tutte le delineazioni si trovano infatti al di sopra del limite del bosco dalla quota di circa 1800 m fino a 2200 s.l.m.. L'uso del suolo è caratterizzato da praterie e qualche cespuglieto rupicolo. L'esposizione dei versanti è prevalentemente orientata ad sud e sud/est.
L'abbondanza di scheletro negli orizzonti superficiali e il grado di evoluz... altro
L'abbondanza di scheletro negli orizzonti superficiali e il grado di evoluzione dei suoli costituiscono i caratteri differenziali per il riconoscimento dei suoli.
Buono 04.03.2026