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U1449 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità è situata sulle pendici pedemontane che si affacciano verso la... altro Questa unità è situata sulle pendici pedemontane che si affacciano verso la pianura in Valle Pellice, in Valle Po, in Valle Bronda e Valle Maira. Essa si localizza nel territorio dei comuni di Bibiana (TO), Bagnolo (CN), Barge (CN), Paesana (CN), Roccabruna (CN), Dronero (CN), Villar San Costanzo e Busca (CN) e Costigliole Saluzzo (CN) e Saluzzo (CN). | Montagna | Versante con erosione diffusa | Morfologicamente si tratta dei rilievi di raccordo con la pianura caratteri... altro Morfologicamente si tratta dei rilievi di raccordo con la pianura caratterizzati da una pianta ramificata “a piede”, ridotti dislivelli, crinali arrotondati e pendenze da moderatamente acclivi a subpianeggianti.
La litologia è caratterizzata prevalentemente da micascisti con, secondariamente, gneiss occhiadini tabulari e gneiss granitoidi massicci. La delineazione posta immediatamente a monte dell'abitato di Bagnolo Piemonte è interessata da una vasta frana quiescente.
L'uso del suolo è in prevalenza forestale con bosco di castagno, ma con una presenza diffusa di praticoltura e di un residuale utilizzo agricolo marginale. | I suoli RORA' tipica sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossas... altro I suoli RORA' tipica sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossastro con un orizzonte sotto superficiale (Bt di illuviazione di argilla) e sono piuttosto profondi con una profondità utile che generalmente oltrepassa gli 80 cm, ma che localmente, in posizioni con accumulo di colluvio, può anche essere maggiore; la limitazione all'ulteriore approfondimento radicale è data dalla presenza di scheletro abbondante.
I suoli LUSERNA sono suoli debolmente evoluti con evidenza di un orizzonte con differenziazione di colore e struttura (Bw), ma privi di pellicole di argilla, anche se hanno colori bruni o bruno giallastri, fino a bruno-rossastri; i LUSERNA fase tipica sono suoli generalmente profondi in cui lo scheletro è ridotto entro il primo metro di profondità, mentre i LUSERNA fase ghiaiosa sono suoli generalmente non molto profondi in cui la percentuale di scheletro è da elevata a molto elevata, risultando in media superiore al 35% in tutta la sezione di controllo; la radicabilità di questi ultimi risulta pertanto limitata già oltre i primi 30-40 cm di profondità. | Buono | 04.03.2026 |
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U1382 | 1:50000 | Complesso | Versanti in destra orografica della val di Susa
| Montagna | Versante complesso con impluvi ed incisioni | Versanti boscati, a pendenze medio-elevate, con esposizione nord ed evident... altro Versanti boscati, a pendenze medio-elevate, con esposizione nord ed evidenti rotture di pendenza trasversali derivanti dall’azione glaciale. Suoli poco evoluti su litologie acide come gneiss e micascisti. Probabile presenza di roccia a profondità ridotte. Copertura a bosco prevalentemente castagno, con presenza di faggio sporadico e acero-tiglio-frassineti di invasione. | Prevalgono gli Inceptisuoli a basso grado pedogenetico della fase BASINATTO... altro Prevalgono gli Inceptisuoli a basso grado pedogenetico della fase BASINATTO acidificati e ricchi di scheletro con presenza di B cambico, alternati ad Entisuoli meno evoluti della fase SANT'ANTONINO tipica senza B cambico ma sempre caratterizzati da alto contenuto di scheletro e reazione acida. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1118 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica costituita da tre delineazioni poste lungo il corso del ... altro Unità cartografica costituita da tre delineazioni poste lungo il corso del fiume Ellero, nel tratto terminale prima della sua confluenza nel fiume Tanaro. Esse ricadono nel territorio del comune di Mondovì (CN). | Pianura | Alveo alluvionale | Si tratta morfologicamente del livello più basso delle alluvioni del fiume... altro Si tratta morfologicamente del livello più basso delle alluvioni del fiume Ellero normalmente interessato dalle piene ordinarie del corso d'acqua. Esso comprende al suo interno anche l'alveo attuale del fiume. I depositi sono costituiti da sabbie e ghiaie, in parte calcarei ed in parte non calcarei, sovrapposti al substrato del Terziario.I suoli sono non evoluti e presentano una profondità utile ridotta a causa dell'abbondante presenza di scheletro; là dove affiora il substrato terziario si verificano inoltre condizioni di idromorfia per la ridotta permeabilità di questi depositi. L’uso del suolo predominante è costituito da pioppeti e vegetazione di ripa. | ELLERO tipica è influenzata dalla presenza in prossimità della superfice de... altro ELLERO tipica è influenzata dalla presenza in prossimità della superfice dei depositi del terziario che rallentano fortemente la discesa delle acque. STURA tipica è caratterizzata da presenza di calcare, abbondanza di ghiaie ed assenza di fenomeni di idromorfia. PESIO tipica, analogamente a STURA tipica, è ricca di ghiaie ma non presenta carbonato di calcio. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0838 | 1:50000 | ○ | Unità cartografica costituita da un'unica delineazione situata fra i comuni... altro Unità cartografica costituita da un'unica delineazione situata fra i comuni di Chieri e Santena, in provincia di Torino. La sua estensione è compresa tra la Frazione Tetti Fasano di Chieri e la zona del comune di Santena denominata Cappellette, avendo come limite occidentale l'incisione del Tepice e ad oriente la zona a sabbie rideposte. | ○ | ○ | Ampia pianura uniforme, le cui ondulazioni devono imputarsi unicamente al d... altro Ampia pianura uniforme, le cui ondulazioni devono imputarsi unicamente al drenaggio attuale, la cui portata è in ogni caso modesta. Le deposizioni su cui si sono sviluppati questi suoli non sono probabilmente distanti da quelle più occidentali, ma un'intensa erosione ha comportato l'evolversi di un substrato pedologico decisamente più recente. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con buon equilibrio fra praticoltura e mais. | | ○ | 04.03.2026 |
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U0599 | 1:50000 | Associazione | L'Unità è localizzata nel fondovalle della valle Pellice. Si tratta di aree... altro L'Unità è localizzata nel fondovalle della valle Pellice. Si tratta di aree immediatamente adiacenti il corso del torrente Pellice lungo il suo percorso endovallivo fino allo sbocco in pianura. | Pianura | Alveo alluvionale | Unità formata da delineazioni che individuano l'alveo del torrente Pellice,... altro Unità formata da delineazioni che individuano l'alveo del torrente Pellice, sia ordinario sia straordinario. Sono costantemente influenzate dalle esondazioni del fiume; per questo i suoli sono molto recenti e ricchi di ghiaie. L'uso del suolo è pressoché totalmente caratterizzato da vegetazione riparia. | I suoli INVERSO ROLANDI si differenziano dalla fase PELLICE-CHISONE per la ... altro I suoli INVERSO ROLANDI si differenziano dalla fase PELLICE-CHISONE per la presenza di carbonati, sempre presenti nel subsoil mentre hanno in comune la tessitura sabbioso-scheletrica lungo tutto il profilo, con presenza cospicua di ghiaia anche superficiale nella fase di alveo. | Buono | 04.03.2026 |
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U1185 | 1:50000 | Complesso | In sinistra idrografica del fiume Tanaro, a sud di Castagnito (CN). | Collina | Versante con erosione diffusa | Versanti collinari a franapoggio con pendenze moderate e dislivelli da debo... altro Versanti collinari a franapoggio con pendenze moderate e dislivelli da deboli a moderati. Sono presenti alcune frane di notevole dimensioni. Il substrato è costituito da intercalazioni arenaceo-marnose. L'uso del suolo è quasi esclusivamente agricolo con cerealicoltura (grano). | I suoli prevalenti di quest unità sono Entisuoli che non mostrano, invece, ... altro I suoli prevalenti di quest unità sono Entisuoli che non mostrano, invece, alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario; essi si differenziano in grossolani (VINCHIO) o fini a seconda che la percentuale media di argilla sia, rispettivamente, inferiore o maggiore del 18%. Questi ultimi a loro volta si differenziano nei suoli LOAZZOLO limoso-fini, dove la sabbia fine sommata alla grossolana è inferiore al 15%, mentre nei CASTELNUOVO CALCEA franco-fini tale somma è maggiore del 15%. I suoli BLANGERA, invece, sono debolmente evoluti con un orizzonte di alterazione di colore (Bw), calcarei,e hanno sempre tessiture fini. | Buono | 04.03.2026 |
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U1277 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Da frazione Revislate (NO) fino a Suno (NO). | Pianura | Valle fluviale | Morfologicamente si tratta si una profonda incisione che si approfondisce p... altro Morfologicamente si tratta si una profonda incisione che si approfondisce per diversi metri dal livello del terrazzo, generatasi per il progressivo approfondimento operato da un antico scricatore fluvio-glaciale che, successivamente, ha assunto la forma di un normale corso d'acqua (rio Meja) della rete di drenaggio secondaria, che confluisce nell'Agogna. Questa unità comprende anche al suo interno la ripida scarpata boscata che scende dal terrazzo. I sedimenti di partenza sono costituiti da sabbie e ghiaie provenenti dalle deposizioni operate dai corsi d'acqua in corrispondenza dei fenomeni di piena. Sono materiali in parte già precedentemente pedogenizzati e, successivamente, fluitati e rideposti. L'uso del suolo è rappresentato da prati e coltivi, in parte abbandonati, con alcune porzioni boscate. | I suoli CARPIGNANO sono caratterizzati da assenza di pedogenesi e da una ma... altro I suoli CARPIGNANO sono caratterizzati da assenza di pedogenesi e da una matrice predominante di tipo sabbioso. I suoli TERDOPPIO e quelli CARENE mostrano un debole sviluppo che si manifesta con la formazione di un orizzonte cambico; i CARENE si distinguono per la presenza di screziature dovute ai procesi di riduzione e ossidazione connessi alla fluttuazione della falda entro i primi 60 cm di profondità. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1445 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Le delineazioni che compongono questa unità sono localizzate sia nella porz... altro Le delineazioni che compongono questa unità sono localizzate sia nella porzione più a monte della Valle Pellice e della Valle Po che lungo il corso del torrente Bronda e gli stretti e incassati fondivalle percorsi dagli affluenti laterali del Pellice e del Po. Esse si localizzano nel territorio dei comuni di Bobbio Pellice (TO) e di Villar Pellice (TO), Rorà (TO), Luserna San Giovanni (TO), Torre Pellice (TO), Angrogna (TO), Oncino (CN), Paesana (CN), Sanfront (CN), Barge (CN), Martignana Po (CN), Pagno (CN), Brondello (CN), Verzuolo (CN) e Manta (CN). | Pianura | Pianura di fondovalle | Le strette delineazioni di questa unità descrivono gli incassati e i ripid... altro Le strette delineazioni di questa unità descrivono gli incassati e i ripidi fondovalle della porzione più a monte dei corsi d'acqua principali e quelli dei rii secondari, affluenti di quelli principali che si approfondiscono all'interno dei versanti montani. Essi sono caratterizzati dalla presenza sia di depositi di origine alluvionale, più o meno recenti, che di colluvio dai versanti circostanti.
I depositi alluvionali derivano sia da gneiss e micascisti che, talora, da calcescisti o altri depositi meno acidi di origine fluvioglaciale, mentre quelli di colluvio/conoide sono costituiti da rocce acide (gneiss e micascisti).
L'uso del suolo è prevalentemente a bosco con formazioni di ripa e di neoinvasione (acero-tiglio-frassineti) in espansione, secondariamente sono presenti prato-pascoli e anche praticoltura tuttora in utilizzo a sfalcio. | I suoli PELLICE-CHISONE di alveo sono suoli di origine alluvionale che hann... altro I suoli PELLICE-CHISONE di alveo sono suoli di origine alluvionale che hanno una profondità utile assai limitata per la presenza di abbondanti ghiaie e hanno tessitura sabbiosa; anche la pietrosità superficiale è molto abbondante con elementi litici anche di notevoli dimensioni.
I suoli DONI sono suoli sempe di origine alluvionale, ma debolmente evoluti con evidenza di un orizzonte sottosuperficiale con formazione di colore e struttura.
I suoli LUSERNA pendente, invece, sono suoli debolmente evoluti, ma di versante, formatisi sui colluvi e sui conoidi. | Buono | 04.03.2026 |
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U0257 | 1:50000 | Complesso | Unità cartografica rappresentata da un'unica delineazione localizzata in pr... altro Unità cartografica rappresentata da un'unica delineazione localizzata in prossimità del Castello di Menada nel territorio comunale di Valenza (AL) che raccorda il terrazzo con le superfici alluvionali del fiume PO. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Superfici erose del terrazzo antico di Valenza che secondo la Carta Geologi... altro Superfici erose del terrazzo antico di Valenza che secondo la Carta Geologica d'Italia sono ascrivibili al Pleistocene inferiore (Villafranchiano). Hanno morfologie terrazzate erose verso il margine settentrionale per azione del Po. L'uso agricolo non intensivo è limitato dalle caratteristiche pedomorfologiche ed è costituito dal seminativo avvicendato. | I suoli MUGARONE sono Alfisuoli moderatamente fertili e adatti all'agricolt... altro I suoli MUGARONE sono Alfisuoli moderatamente fertili e adatti all'agricoltura, senza particolari limitazioni. I suoli MENADA invece hanno tutti i caratteri diagnostici dei Paleosuoli, con orizzonti compatti e bassa permeabilità. I suoli NUOVA non presentano orizzonti argillici ed hanno tessiture piuttosto uniformi lungo tutto il profilo. | Buono | 04.03.2026 |
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U1462 | 1:50000 | Complesso | Superfici di raccordo tra la vecchia pianura e i versanti posti a monte di ... altro Superfici di raccordo tra la vecchia pianura e i versanti posti a monte di Giaveno (TO) e Coazze (TO). Si situano in sinistra idrografica del Sangone. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Terrazzi alluvionali o fluvio-glaciali molto antichi, assai sopraelevati ri... altro Terrazzi alluvionali o fluvio-glaciali molto antichi, assai sopraelevati rispetto agli altri livelli di terrazzo. Rappresentano residui di una antichissima pianura ormai completamente smantellata dall'erosione fluviale post glaciale. Le scarpate meridionali delineano un corso del Sangone più settentrionale, molto differente rispetto l'attuale, che probabilmente entrava in confluenza con la Dora Riparia. Sono suoli difficili per l'agricoltura che sono tuttavia utilizzati per prati da sfalcio per ricavare foraggio per il bestiame bovino. | I suoli TAGLIAREA tipica sono assai evoluti ma mantengono una saturazione i... altro I suoli TAGLIAREA tipica sono assai evoluti ma mantengono una saturazione in basi tra 100 e 150 cm superiore al 60% mentre i suoli RIPOLI tipica sono molto più desaturati in profondità. | Buono | 04.03.2026 |
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U0009 | 1:50000 | Associazione | Delineazioni presenti in sinistra Scrivia nel suo tratto finale prima della... altro Delineazioni presenti in sinistra Scrivia nel suo tratto finale prima della confluenza con il Po, comprese fra Sale, Castelnuovo S. e Isola S.Antonio | Pianura | Paleoalveo | Paesaggio tipico di una morfologia riconducibile ad alcuni tratti di un ant... altro Paesaggio tipico di una morfologia riconducibile ad alcuni tratti di un antico paleoalveo del torrente Scrivia. La forma sinuosa e la sua posizione più depressa rispetto al livello della pianura principale ne sono chiaro indizio. L'uso del suolo è caratterizzato da una cerealicoltura diffusa. Sono presenti suoli profondi alternati ad altri più superficiali con ghiaie entro il metro, talora superficiali. | La fase PALEOSCRIVIA tipica è caratterizzata da profondità superiori a 150 ... altro La fase PALEOSCRIVIA tipica è caratterizzata da profondità superiori a 150 cm e da colori grigiastri segno di un moderato grado di idromorfia, la fase GAROFOLI tipica, anch'essa a tessitura franco-limosa o franco-limoso-argillosa, contiene meno carbonati della PALEOSCRIVIA, è meglio drenata, ma sono presenti ghiaie entro il metro. La GAROFOLI ghiaiosa è invece caratterizzata dalla presenza di ghiaie abbondanti già in superficie. | Buono | 04.03.2026 |
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U5149 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Questa unità si localizza tra Zimone (BI), Dorzano (BI) e Salussola (BI). | Montagna | Forme moreniche | Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali apparte... altro Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali appartenenti alle cerchie moreniche esterne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea , che vengono riconosciuti tra quelli più recenti in ordine di tempo [Gianotti et al., 2015]. Cordoni morenici frammentati, caratterizzati da dossi montonati con dislivelli moderati e pendenze deboli o al massimo moderate, alternati a a piccole depressioni che non sono cartografabili a questa scala. Queste ultime sono le stesse identificate dall'unità U5148, alle quali le delineazioni appartenenti a a questa unità fanno da contorno Queste superfici sono il frutto dell'intensa azione erosiva operata dall'antico collettore fluvioglaciale che, percorrendo tutta la porzione sommitale della Serra, allargava, poi, dopo Magnano il suo corso dirigendosi verso la pianura.
L'uso del suolo è pressoché esclusivo a bosco con predominanza di castagno. | I suoli MAGLIONE tipica sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte ... altro I suoli MAGLIONE tipica sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic), mostrano un debole grado di evoluzione pedogenetica (Inceptisuoli) e hanno tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro sempre presente: lo scheletro è sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo e la profondità utile è limitata entro i primi 60-70 cm.
I suoli SERRA sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossastro con un orizzonte sotto superficiale (Bt di illuviazione
di argilla) e profondità ridotta a causa della presenza del substrato ghiaioso di forma irregolare (caratteristica dei clasti
di origine glaciale). Nella fase tipica la quantità di scheletro va da abbondante a elevato (sempre >35%) lungo tutto il
profilo con una profondità utile per le radici ridotta a circa 70 cm. , mentre in quella colluviale le percentuali di scheletro sono inferiori e la profondità utile è più elevata.
| Buono | 04.03.2026 |
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U0756 | 1:50000 | Gruppo indifferenziato | Area situata ad est dell'Altopiano di Poirino. | Collina | Versante con erosione diffusa | In numerosi tagli è evidente l'eterogeneità dei depositi villafranchiani, v... altro In numerosi tagli è evidente l'eterogeneità dei depositi villafranchiani, variabili da franco sabbioso argillosi rossastri, a sabbiosi rossastri, a sabbiosi grigi. E' la parte di confine tra l'Altopiano di Poirino e le colline astigiane. Dall'altopiano si dipartono brevi crinali subpianeggianti in direzione est prevalente, con versanti a pendenze notevoli, sui quali l'uso del suolo è agrario nelle esposizioni calde e prevalentemente forestale nelle esposizioni fredde. Il vigneto è molto poco presente tranne che in aree limitate. Il reticolo idrografico è di pertinenza dello Stanavasso e del Triversa. | Nella serie CASTELLO D'ANNONE la tessitura è in prevalenza variabile dalla ... altro Nella serie CASTELLO D'ANNONE la tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore dominante di questi suoli è riferibile al bruno giallastro scuro ed al bruno oliva chiaro. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. La serie VINCHIO ha suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro, con calcare sempre presente; la tessitura è da franco limosa a franco sabbiosa nella fase tipica, mentre è sempre da franco sabbiosa a sabbioso franca nella fase grossolana. | Basso | 04.03.2026 |
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U1473 | 1:50000 | Associazione | Numerose delineazioni compongono la presente Unità cartografica che è local... altro Numerose delineazioni compongono la presente Unità cartografica che è localizzata tra la Valle Chisone e le piccole valli costituite dagli affluenti del torrente Chisola, nella provincia di Torino e nella Valle Po e nella valle Bronda, in provincia di Cuneo. | Montagna | Versante con erosione diffusa | Dal punto di vista della morfologia si tratta di bassi versanti di transizi... altro Dal punto di vista della morfologia si tratta di bassi versanti di transizione alle aree di pianura, caratterizzati da esigue pendenze e relativa uniformità superficiale, data la scarsa presenza di incisioni. Probabile influenza di fenomeni di colluvio nella genesi dell'Unità. L'uso del suolo è in prevalenza forestale, ma in alcune aree risulta ancora agricolo, con dominanza della praticoltura permanente. Le litologie di origine fanno riferimento a micascisti e gneiss. | I suoli RORA' tipica sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossast... altro I suoli RORA' tipica sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossastro con un orizzonte sotto superficiale (Bt di illuviazione di argilla) e sono piuttosto profondi con una profondità utile che generalmente oltrepassa gli 80 cm, ma che localmente, in posizioni con accumulo di colluvio, può anche essere maggiore; la limitazione all'ulteriore approfondimento radicale è data dalla presenza di scheletro abbondante. Quando la morfologia meno pendente lo ha permesso si sono evoluti suoli ad elevato grado di pedogenesi (PRON tipica) con sviluppo di un orizzonte fragipan e notevole accumulo di argilla. I suoli LUSERNA tipica - i più diffusi - sono suoli debolmente evoluti con evidenza di un orizzonte con differenziazione di colore e struttura (Bw), ma privi di pellicole di argilla, anche se hanno colori bruni o bruno giallastri, fino a bruno-rossastri; sono suoli generalmente profondi in cui lo scheletro è ridotto entro il primo metro di profondità, oltre tale profondità lo scheletro diviene il fattore limitante per l'approfondimento degli apparati radicali. | Buono | 04.03.2026 |
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U1394 | 1:50000 | Complesso | Delineazioni di differente estensione con forma irregolare che si posiziona... altro Delineazioni di differente estensione con forma irregolare che si posizionano sui medi versanti della bassa Valle di Susa, in sinistra idrografica, all'altezza di Novaretto (TO) e Villar Dora (TO). | Montagna | Versante con erosione diffusa | Medi versanti complessi a pendenza lieve su materiali di colluvio e di orig... altro Medi versanti complessi a pendenza lieve su materiali di colluvio e di origine fluvio-glaciale con ancora lembi riconoscibili di depositi morenici (con suoli molto vecchi). Uso urbano e ad agricoltura marginale oltre che a prato-pascoli. | Suoli con regime di umidità ustico. Sono suoli molto ricchi di ossidi che h... altro Suoli con regime di umidità ustico. Sono suoli molto ricchi di ossidi che hanno sviluppato colori aranciati assai evidenti. in molti casi è possibile osservare i segni della traslocazione dell'argilla dagli orizzonti superficiali verso il basso. In questo caso siamo di fronte alla MONTECAPRETTO poco pendente. Dove l'evoluzione non è riuscita a formare un orizzonte argillico siamo in presenza di inceptisuoli attribuibili alla TERZO tipica (complesso di scambio saturato per meno del 60%) o alla VANDOLERA tipica (complesso di scambio saturato per più del 60%). | Buono | 04.03.2026 |
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U1370 | 1:50000 | Complesso | Le numerose delineazioni si posizionano in destra e sinistra idrografica ne... altro Le numerose delineazioni si posizionano in destra e sinistra idrografica nel fondovalle della Valle di Susa, dall'altezza di Exilles (TO), fino a Susa (TO) e poi a Bruzolo (TO). Sono inoltre presenti sul fondovalle del Grana nel Cuneese in destra idrografica. | Raccordo (piana-versante) | Cono di deiezione | Superfici di raccordo tra la piana di fondovalle e i versanti; si tratta di... altro Superfici di raccordo tra la piana di fondovalle e i versanti; si tratta di conoidi costituiti da materiali grossolani e calcarei scesi per gravità tramite il trasporto delle acque, dai retrostanti versanti. Hanno la tipica forma a ventaglio, una pendenza affatto irrilevante e terminano in transizione con la piana di origine alluvionale. L'utilizzo agrario è soprattutto dedicato alla praticoltura nelle delineazioni più alte in quota mentre in quelle della media valle la grande espansione edilizia dei paesi collocati su queste morfologie ha eroso superficie all'agricoltura con seminativi in rotazione e prati. | Nella maggior parte dei casi i suoli sono molto ricchi di scheletro calcare... altro Nella maggior parte dei casi i suoli sono molto ricchi di scheletro calcareo. Sulla superficie può svilupparsi abbondante accumulo di sostanza organica con la costituzione di un epipedon mollico come nel caso dei suoli GIAGLIONE tipica; in assenza di sufficiente accumulo di sostanza organica per la definizione dell'epipedon mollico siamo in presenza di suoli riferibili alla NOVALESA tipica. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U1397 | 1:50000 | Associazione | Le delineazioni attribuite a questa Unità sono poste all'interno delle vall... altro Le delineazioni attribuite a questa Unità sono poste all'interno delle valli del torrente Messa a monte di Almese (TO) e del rio Sessi a monte di Caprie (TO), nella parte sinistra idrografica della bassa Valle di Susa. Ulteriore delineazione sulle pendici esposte a sud del monte San Giorgio, a nord-ovest di Piossasco (TO). | Montagna | Versante con erosione incanalata | Versanti a pendenze medie, esposti prevalentemente a sud, con incisioni non... altro Versanti a pendenze medie, esposti prevalentemente a sud, con incisioni non profonde, su pietre verdi prevalenti. Molta eterogeneità pedologica in seguito alle differenti situazioni morfologiche locali. Difficile individuare i suoli dominanti. Domina il bosco di latifoglie con rovere e castagno nelle parti più basse, in transizione alla faggeta più in alto. | Si alternano Alfisuoli con accumulo di argilla attribuibili alla PEROLDRADO... altro Si alternano Alfisuoli con accumulo di argilla attribuibili alla PEROLDRADO tipica con Inceptisuoli caratterizzati da un contatto litico posto entro mezzo metro di profondità (BORSETTA tipica) e altri Inceptisuoli maggiormente profondi (TERZO tipica). | Buono | 04.03.2026 |
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U1390 | 1:50000 | Complesso | Unità che si posiziona in sinistra idrografica della Valle di Susa, nei pre... altro Unità che si posiziona in sinistra idrografica della Valle di Susa, nei pressi del Monte Musinè, allo sbocco in pianura e all'interno della valle laterale del Torrente Messa a monte di Almese (TO). Riscontrata inoltre in sinistra idrografica della Val Casternone fino allo sbocco in pianura, nei comuni di Val Della Torre (TO) e Givoletto (TO). | Montagna | Versante complesso con impluvi ed incisioni | Medi e pendici montane esposte prevalentemente a sud o sud-ovest, solcate d... altro Medi e pendici montane esposte prevalentemente a sud o sud-ovest, solcate da profonde incisioni parallele tra loro, impostate su materiali peridotitici giunti per gravità dai soprastanti versanti e su depositi morenici. Sono visibili spesso grandi massi erratici. L'uso del suolo è dedicato per la quasi totalità al bosco con presenza di diffusi rimboschimenti con specie non autoctone. Frequente il passaggio del fuoco. | Suoli con regime di umidità ustico. Sono suoli molto ricchi di ossidi che h... altro Suoli con regime di umidità ustico. Sono suoli molto ricchi di ossidi che hanno sviluppato colori aranciati assai evidenti. in molti casi è possibile osservare i segni della traslocazione dell'argilla dagli orizzonti superficiali verso il basso. In questo caso si differenziano le fasi MONTECAPRETTO tipica per un tenore mediamente maggiore del 18% dalla VALDELLATORRE meno argillosa e maggiormente ricca in scheletro. Nelle situazioni dove l'orizzonte argillico non si è sviluppato sono diffusi Inceptisuoli della fase TERZO tipica. | Buono | 04.03.2026 |
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U0868 | 1:50000 | Complesso | L'unità si compone di 25 unità cartografiche ampiamente diffuse tra Sanfré ... altro L'unità si compone di 25 unità cartografiche ampiamente diffuse tra Sanfré e Montà, in provincia di Cuneo. Attorno all'abitato di Montà, l'unità è stata descritta nel fondovalle del Rio Riserasco, della Valle Romaldo e dei rii Dei Prati e Della Rovere. Procedndo verso Sud, l'unità si incontra nei fondivalle laterali del Rio di Santo Stefano Roero, sino all'abitato di Berteri e poi nella parallela valle del Venesima. quindi altre delineazioni possono essere incontrate nel fondovalle del Rio Brusapaglia e nelle valli laterali del Rio Ricchiardo, così come nel fondovalle del Rio Pocapaglia ed in quelli dei suoli affluenti. | Terrazzo | Terrazzo antico con incisioni | Profonde incisioni che solcano i terrazzi dell'Altopiano di Poirino da Sud-... altro Profonde incisioni che solcano i terrazzi dell'Altopiano di Poirino da Sud-Est verso Nord-Ovest, legate alla presenza di un drenaggio antico dalle portate assai più importanti di quelle attuali e che percorreva quest'area in direzione opposta rispetto a quella attuale. In seguito ad eventi di sollevamento che hanno interessato l'intera unità morfologica gli antichi corsi d'acqua hanno abbandonato quest'area ed al loro posto si è instaurata la rete attuale, dal bacino decisamente sottodimensionato rispetto all'ampiezza delle incisioni entro cui si colloca. Questi corsi, nella prima fase del sollevamento hanno probabilmente ridepositato sabbie prelevate dall'area del Roero insieme con i frammenti di scheletro, generando un substrato a tessitura franco-grossolana su cui si sono sviluppati suoli profondi che manifestano i segni di una pedogenesi recente. L'influenza dei materiali provenienti dall'erosione dei sovrastanti terrazzi provoca aree con presenza di materiali fini nel profilo. | I suoli, pur appartenendo alla medesima Serie, si differenziano per la diff... altro I suoli, pur appartenendo alla medesima Serie, si differenziano per la differente colorazione, dovuta a diverse condizioni di circolazione delle acque. Pertanto la Fase Tipica presenta colori più bruni rispetto a quella idromorfa, nella quale i colori tendono al giallastro. | Iniziale | 04.03.2026 |
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U0628 | 1:50000 | Consociazione | Terrazzi alluvionali posti in sinistra e destra Gesso, prima della confluen... altro Terrazzi alluvionali posti in sinistra e destra Gesso, prima della confluenza con lo Stura, ed in destra Stura dopo la confluenza; da Borgo San Dalmazzo a Cuneo e a Nord-Est di Cuneo. | ○ | ○ | Terrazzi disposti paralleli al corso d’acqua (direzione sud-ovest / nord-es... altro Terrazzi disposti paralleli al corso d’acqua (direzione sud-ovest / nord-est), stretti ed allungati. Sono caratterizzati da un paesaggio agrario con prevalenza di praticoltura e cerealicoltura. | La differenza fra le due tipologie pedologiche risiede nella presenza/assen... altro La differenza fra le due tipologie pedologiche risiede nella presenza/assenza di ghiaia nell'orizzonte superficiale | ○ | 04.03.2026 |
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