Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0204 1:50000 Consociazione Unità costituita da una serie di 14 delineazioni che si succedono da Cresce... altro
Unità costituita da una serie di 14 delineazioni che si succedono da Crescentino fino a Balzola, in sinistra Po.
Pianura Pianura uniforme Si tratta di un paesaggio che in gran parte si snodava lungo l'antico torre... altro
Si tratta di un paesaggio che in gran parte si snodava lungo l'antico torrente Stura, forse sulle tracce di un ancora più antico paleo-Dora, completamente trasformato per la canalizzazione delle risaie.
Domina la fase ghiaiosa del suolo SAN SILVESTRO, che costituisce il deposit... altro
Domina la fase ghiaiosa del suolo SAN SILVESTRO, che costituisce il deposito più grossolano delle alluvioni connesse all'attività della roggia Stura.
Basso 04.03.2026
U0759 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità presente nei dintorni di San Damiano. I rilievi hanno pendenze non elevate; i versanti sono infatti molto meno pe... altro
I rilievi hanno pendenze non elevate; i versanti sono infatti molto meno pendenti se confrontati con quelli dell'Unità di Terre 739, posta a sud. Rispetto all'Unità di Terre 705, vi sono minori pendenze, minori dislivelli ed una tessitura più fine. La viticoltura, presente ma in regresso, non può essere paragonata a quella presente in destra Tanaro che è molto più sviluppata. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Tanaro e del Borbore.
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte ... altro
I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. Nella serie CASTELLO D'ANNONE la tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore dominante di questi suoli è riferibile al bruno giallastro scuro ed al bruno oliva chiaro. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all'acido a seconda del livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente.
Buono 04.03.2026
U0502 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da numerose delineazioni poste lungo il corso... altro
Unità cartografica costituita da numerose delineazioni poste lungo il corso del fiume Tanaro e del Corsaglia, suo affluente di sinistra, da Ceva (CN) fino a Narzole (CN).
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Scarpate a pendenza minore rispetto all'unità U501, originate dalle incisio... altro
Scarpate a pendenza minore rispetto all'unità U501, originate dalle incisioni dei rii Mondalavia e Rilavetto e loro affluenti entro il substrato marnoso-arenaceo. Caratterizzano in genere i versanti esposti a nord che presentano una giacitura degli strati a franapoggio. Questa morfologia di versante prosegue come margine orientale dei terrazzi di Piozzo e Lequio, incisi dall’azione erosiva del fiume Tanaro.
RORETO tipica è caratterizzata da notevole accumulo di sostanza organica in... altro
RORETO tipica è caratterizzata da notevole accumulo di sostanza organica in superficie che contribuisce alla definizione di un epipedon mollico; BRANZOLA poco pendente, a causa dell’erosione, hanno un orizzonte superficiale di poco differente rispetto alle marne inalterate sottostanti.
Buono 04.03.2026
U5151 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza nei pressi di Viverone (BI), Candia Canavese (TO)... altro
Questa unità si localizza nei pressi di Viverone (BI), Candia Canavese (TO), Barone Canavese (TO), Orio Canavese (TO) e Montalenghe (TO).
Montagna Forme moreniche Dal punto di vista litologico ci troviamo all'interno del subsintema di Piv... altro
Dal punto di vista litologico ci troviamo all'interno del subsintema di Piverone e di quelli della Serra interna ed esterna, caratterizzati dai depositi fluvioglaciali più recenti in ordine di tempo, appartenenti al pedogruppo C [Gianotti et al., 2015]. Si tratta di superfici moreniche ondulate, pseudopianeggianti o debolmente acclivi, che si trovano nella parte più interna ed in quella più esterna delle cerchie moreniche, sopraelevate rispetto alla pianura. Sono poste alla base dei versanti che costituiscono le forme delle prime cerchie moreniche frontali e di quella laterale (Serra) e si trovano pertanto a quote non elevate e hanno dislivelli minimi, Si tratta delle superfici che si sono generate su depositi di chiara matrice morenica grossolana con scheletro fortemente alterato) che presenta il caratteristico colore bruno rossastro che testimonia l'età avanzata di questi depositi, probabilmente già pedogenizzati altrove e quindi, successivamente ai movimenti fluvioglaciali, rideposti su queste superfici. L'uso del suolo è caratterizzato da prati e seminativi, secondariamente vi si trovano frutteti e vigneti. Sono diffuse porzioni di abitativo. Si tratta, infatti, di superfici che godono generalmente di un microclima particolarmente favorevole in quanto si trovano in posizione protetta dai venti, hanno esposizioni prevalenti a sud/sud-ovest e beneficiano inoltre dell'effetto di mitigazione dato dalla prossimità dei laghi di Viverone e Candia.
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con fo... altro
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; in particolare nella fase ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo e la profondità utile risulta ridotta entro 60-70 cm. I suoli MAGLIONE sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic) e hanno tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro sempre presente: nella fase tipica lo scheletro è sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo e la profondità utile è limitata entro i primi 60-70 cm.
Buono 04.03.2026
U0786 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità che si estende da Tonco a Montiglio. Rilievi collinari isorientati da nord a sud, a forma di gianduiotto forteme... altro
Rilievi collinari isorientati da nord a sud, a forma di gianduiotto fortemente appiattito. Le pendenze, come i dislivelli, sono limitate. L'uso del suolo è totalmente agrario ma le aree viticole sono molto scarse e con una viticoltura ormai marginale. I suoli hanno colore a tratti anche rossastro; sugli apici delle colline aumenta la percentuale di sabbia. Rispetto all'Unità di Terre 753 ha minori pendenze ed un utilizzo viticolo molto meno pronunciato. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Versa.
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali diff... altro
Nella serie ARAMENGO topsoil e subsoil non hanno tra loro fondamentali differenze poiché l'erosione e le lavorazioni profonde del terreno, hanno fortemente rimescolato gli orizzonti. Il topsoil, anche grazie alla maggiore presenza di sostanza organica, ha un colore più scuro variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro, all'oliva pallido; il subsoil è invece bruno giallastro in prevalenza. La tessitura è franco-limosa o franco-limoso-argillosa con una netta prevalenza delle particelle limose. La reazione è alcalina o subalcalina ed il carbonato di calcio è sempre abbondantemente presente anche se solitamente prevale nel subsoil poiché nella parte superficiale possono essere avvenuti processi di acidificazione. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa-argillosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. La serie CASTELLO DEL POGGIO è caratterizzata da suoli con il topsoil ed il subsoil che hanno, nella maggior parte dei casi, caratteristiche molto simili. Il colore è bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Buono 04.03.2026
U1050 1:50000 Complesso L'unità cartografica è costituita da tre delineazioni posto nell'albese cen... altro
L'unità cartografica è costituita da tre delineazioni posto nell'albese centrale, in sinistra idrografica del Tanaro. Due delineazioni sono collocate a nord ovest di Alba, attorno all'abitato di Castelrotto, mentre la terza delineazione si dispone più a nord, ad est di Castagnito.
Collina Versante con erosione diffusa Superfici collinari debolmente pendenti e con esposizione prevalente ovest,... altro
Superfici collinari debolmente pendenti e con esposizione prevalente ovest, che precedono le ripide scarpate che raccordano le colline del Roero al fondovalle del Tanaro. Si tratta di aree oggi stabili, fatta eccezione per una modesta erosione del suolo che è il principale fattore della pedogenesi. Dal punto di vista morfologico le terre descritte in questa unità possono essere considerate delle superifici prevalentemente di raccordo fra i versanti collinari e la sottostante pianura alluvionale. L'uso delle terre è variegato, con una certa prevalenza della viticoltura che deve tuttavia essere considerata un'espansione di questa coltura dalle vicine terre a migliore vocazione viticola. Accanto alla viticoltura, si riconoscono piccoli appezzamenti a seminativo avvicendato ed orticoltura.
I suoli sono profondi, calcarei, a tessitura fine e presentano frequentemen... altro
I suoli sono profondi, calcarei, a tessitura fine e presentano frequentemente un orizzonte fortemente cementato che limita l'approfondimento radicale ad un metro circa. L'evoluzione dei suoli è fortemete condizionata dall'erosione, che provvede a rinnovare continuamente l'orizzonte superficiale. I suoli CASALBORGONE sono debolmente evoluti con un orizzonte che mostra sviluppo di colore e struttura (Bw) mentre i suoli LOAZZOLO non mostrano sviluppo di pedogenesi e hanno colore simile a quello del substrato.
Iniziale 04.03.2026
U0043 1:50000 Gruppo non associato Unità formata da delineazioni di forma allungata, poste nella pianura cunee... altro
Unità formata da delineazioni di forma allungata, poste nella pianura cuneese occidentale, in destra e sinistra idrografica della valle Varaita, all'imbocco della pianura, quindi da Venasca (CN) a Piasco (CN), fino a Scarnafigi (CN).
Pianura Pianura lievemente ondulata Porzione del conoide del Varaita eroso leggermente. Si tratta di superfici ... altro
Porzione del conoide del Varaita eroso leggermente. Si tratta di superfici di poco più elevate in quota dell'alveo straordinario del fiume e, al contempo, leggermente più basse rispetto alla pianura principale. La morfologia superficiale è tipicamente ondulata in conseguenza dei recenti passaggi del fiume. L'uso del suolo non è uniforme poiché sono contemporaneamente presenti frutticoltura, praticoltura, cerealicoltura ed arboricoltura da legno.
La PELLICE CHISONE tipica è caratterizzata da abbondanza di scheletro già n... altro
La PELLICE CHISONE tipica è caratterizzata da abbondanza di scheletro già nell'orizzonte sottosuperficiale, da tessiture prevalentemente sabbiose o sabbioso-franche e da colori bruno scuri; la ZUCCHEA tipica da scarsa presenza di scheletro fino a circa un metro di profondità, da tessiture franco-sabbiose e da colore bruno oliva.
Buono 04.03.2026
U0672 1:50000 Complesso 15 delineazioni di limitata estensione formano questa Unità cartografica ch... altro
15 delineazioni di limitata estensione formano questa Unità cartografica che è posizionata in sinistra e destra idrografica del Po, al confine tra le provincie di Torino e Cuneo, dall'altezza di Villafranca Piemonte (TO) e Moretta (CN) fino a sud di Cardè (CN).
Pianura Area golenale Il paesaggio è fortemente influenzato dal fiume che periodicamente esonda a... altro
Il paesaggio è fortemente influenzato dal fiume che periodicamente esonda ancora su queste superfici apportando nuovi depositi prevalentemente sabbiosi ed in parte limosi. Proprio il continuo accumulo di nuovi materiali è la causa della scarsa evoluzione di questi suoli. L'uso è caratterizzato prevalentemente da pioppicoltura.
La ZUCCHEA carbonatica ha carbonato di calcio solo negli orizzonti più prof... altro
La ZUCCHEA carbonatica ha carbonato di calcio solo negli orizzonti più profondi, la CARDE' tipica, invece, non è calcarea ed è caratterizzata da tessitura più grossolana, (sabbioso-franca).
Buono 04.03.2026
U1177 1:50000 Complesso Unità posta in sinistra Belbo da Borgomale (CN) fino quasi a Mango (CN). Collina Versante con erosione incanalata Versanti collinari a franapoggio, piuttosto uniformi e rettilinei, moderata... altro
Versanti collinari a franapoggio, piuttosto uniformi e rettilinei, moderatamente acclivi e a prevalente esposizione nord. Il substrato è costituito da alternanze arenaceo-marnose con prevalenza della componente arenacea. La copertura a bosco è quasi totale; sopravvive solo qualche coltivo ai margini, nei pressi delle frazioni abitate.
I ROCCAVERANO franco-grossolani sono suoli calcarei a debole pedogenesi c... altro
I ROCCAVERANO franco-grossolani sono suoli calcarei a debole pedogenesi con orizzonti cambici di alterazione. Gli altri suoli presenti sono calcarei e non hanno orizzonti di alterazione: i CASTEL BOGLIONE franco-grossolani e i COSTA DI CRAVERA franco-grossolani e con profondità utile non superiore a 30 cm
Buono 04.03.2026
U1373 1:50000 Associazione Versanti montani posti a monte di Bussoleno (TO) in sinistra idrografica de... altro
Versanti montani posti a monte di Bussoleno (TO) in sinistra idrografica della Valle di Susa.
Montagna Versante complesso con salti di roccia Versanti esposti a sud, relativamente uniformi ma a pendenza medio-elevata ... altro
Versanti esposti a sud, relativamente uniformi ma a pendenza medio-elevata e con affioramenti rocciosi assai frequenti. Sono impostati su Rocce in prevalenza calcaree e dolomitiche ma con inclusioni di micascisti. Si tratta di superfici che mostrano evidenti i segni del passaggio del ghiacciaio che ha profondamente modellato le morfologie e le rocce. Arbusteti e boscaglie degradate occupano le parti di Unità dove non vi sono affioramenti rocciosi. Sono aree spesso soggette ad incendi per la frequente elevata siccità estiva e autunnale.
Suoli a regime di umidità ustico. La presenza di roccia affiorante o comunq... altro
Suoli a regime di umidità ustico. La presenza di roccia affiorante o comunque posta a scarsa profondità caratterizza profondamente questa Unità cartografica. Dominano infatti i suoli "Lithic" della fase CHIANOCCO tipica mentre nelle aree di accumulo dove l'erosione ha avuto minore effetto si sono sviluppati suoli più profondi attribuiti alla LAJETTO tipica e alla URBIANO tipica a seconda dell'origine litologica.
Buono 04.03.2026
U0571 1:50000 Consociazione Unità cartografica costituita da trentasette delineazioni presenti lungo il... altro
Unità cartografica costituita da trentasette delineazioni presenti lungo il corso del fiume Tanaro tra gli abitati di Alba (CN) ed Alessandria.
Fiume Alveo alluvionale Si tratta delle superfici che costituiscono la pianura alluvionale del fium... altro
Si tratta delle superfici che costituiscono la pianura alluvionale del fiume Tanaro, sono separate tra loro da paleoalvei e dal corso d'acqua. Sono aree frequentemente interessate dai fenomeni alluvionali del fiume, di conseguenza i suoli di questa unità hanno un grado evolutivo iniziale. L'uso del suolo è completamente agrario con coltivazioni di cereali autunno vernini, mais, pioppicoltura ed in alcune aree sono presenti coltivazioni di erbe officinali.
Nei suoli CARNEVALE tipica topsoil e subsoil hanno tessiture franco sabbios... altro
Nei suoli CARNEVALE tipica topsoil e subsoil hanno tessiture franco sabbiose. Nei suoli CARNEVALE fine topsoil e subsoil hanno tessiture franche. Nei suoli CARNEVALE sabbiosa topsoil e subsoil hanno tessiture sabbioso franche.
Buono 04.03.2026
U0208 1:50000 Consociazione Si tratta di 3 delineazioni poste fra Crescentino e Trino vercellese (VC). Pianura Pianura uniforme Zona delle risorgive, posta a cerniera fra la pianura più antica ad Alfisuo... altro
Zona delle risorgive, posta a cerniera fra la pianura più antica ad Alfisuoli (Livorno Ferraris-Leri Cavour) e Inceptisuoli, e l'area delle alluvioni recenti di Po. Lungo questo asse ovest-est posto fra Crescentino nord, Trino e Due Sture, fino alla confluenza Sesia-Po, si trova anche il corso della roggia Stura, che segue il paleopercorso di un più importante torrente, ormai scomparso, forse responsabile dell'erosione del terrazzo antico di Trino. In un passato recente l'area era paludosa e molti suoli erano organici, ormai attualmente mineralizzati e trasformati dalla risicoltura con la bonifica attuata per realizzare le camere da sommersione.
I suoli FAVORITA sono più ghiaiosi e più ricchi in sabbie, hanno il battent... altro
I suoli FAVORITA sono più ghiaiosi e più ricchi in sabbie, hanno il battente di falda più superficiale dei suoli RABETO che risultano per altro meno evoluti e con una tessitura limoso fine.
Basso 04.03.2026
U1436 1:50000 Gruppo indifferenziato Delineazioni strette e allungate che solcano i fondivalle della Val Clarea ... altro
Delineazioni strette e allungate che solcano i fondivalle della Val Clarea a ovest di Susa, e più verso lo sbocco in pianura, in destra idrografica nel fondovalle del Rio Gerardo e in sinistra sul Gravio di Condove e del Rio Sessi.
Valle Pianura di fondovalle Aree di fondovalle costituite da una commistione tra i depositi colluviali ... altro
Aree di fondovalle costituite da una commistione tra i depositi colluviali del versante e quelli alluvionali dei torrenti e rii che vi scorrono all'interno. Sono superfici situate all'interno di profondi solchi vallivi che si distinguono dai vicini versanti per una netta rottura di pendenza. Sono utilizzate in alcuni casi a prato-pascoli in altri casi coperti dal bosco. Derivano in larga parte da depositi eterogenei ma non calcarei anche se possono essere riscontrati suoli calcarei per la presenza a monte di litologie calcaree.
Si tratta di Inceptisuoli per lo più non calcarei che si differenziano per ... altro
Si tratta di Inceptisuoli per lo più non calcarei che si differenziano per l'abbondanza di pietre già nei primi decimetri di suolo (MATTIE tipica) o per la presenza di pietre da oltre i 50 cm (MATTIE profonda). Se il suolo presenta del calcare siamo in presenza dei NOVALESA tipica. Possono essere presenti Entisuoli minoritariamente, non descritti all'interno delle fasi presenti.
Basso 04.03.2026
U1264 1:50000 Gruppo indifferenziato In destra idrografica del fiume Ticino, all'altezza di Marano Ticino (NO). Pianura Terrazzo alluvionale recente Terrazzo alluvionale del Ticino debolmente ondulato, elevato di qualche met... altro
Terrazzo alluvionale del Ticino debolmente ondulato, elevato di qualche metro rispetto alle superfici ancora interessate dalle esondazioni ordinarie e straordinarie del fiume. E' simile all'unità che la delimita a nord e a sud (U1272) ma è leggermente sopraelevata rispetto a questa. L'uso del suolo è quasi esclusivamente occupato dalla praticoplutra e solo sporadicamente dalla cerealicoltura. Alcune porzioni boscate identificano passate diversioni fluviali che hanno lasciato deposizioni ricche di sabbie e ghiaie.
I suoli TICINO non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, mentre i suoli R... altro
I suoli TICINO non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, mentre i suoli RASPAGNA evidenziano la formazione di un orizzonte cambico all'interno del profilo.
04.03.2026
U1417 1:50000 Gruppo indifferenziato Piccole delineazioni di forma stratta e allungata, disposte sui fondivalle ... altro
Piccole delineazioni di forma stratta e allungata, disposte sui fondivalle di vallecole laterali situate in sinistra idrografica della Valle di Susa, sopra Bussoleno (TO) e Chianocco (TO).
Raccordo (piana-versante) Versante con erosione diffusa Morfologie tipicamente colluviali di fondovalle, a pendenza ridotta, costit... altro
Morfologie tipicamente colluviali di fondovalle, a pendenza ridotta, costituite da coni di deiezione e materiali scesi per gravità dai versanti soprastanti, costituiti di materiali di origine calcarea.
Malgrado la limitata estensione territoriale dell'unità, all'interno vi è u... altro
Malgrado la limitata estensione territoriale dell'unità, all'interno vi è una grande variabilità pedologica conseguente alla presenza di diversi fattori genetici dei suoli. Dominano gli Entisuoli calcarei della URBIANO poco pendente. Se in superficie si è sviluppato un epipedon mollico siamo in presenza della fase PERRIERE tipica, se, invece, non è riscontrabile l'epipedon mollico, ma vi sono segni di pedogenesi e un accumulo secondario di carbonato di calcio, la fase di riferimento è la MOCCHIE tipica .
Iniziale 04.03.2026
U0162 1:50000 Consociazione Unità costituita da numerose delineazioni che si collocano nella pianura al... altro
Unità costituita da numerose delineazioni che si collocano nella pianura alessandrina meridionale, fra Sezzadio e Novi Ligure. Procedendo da ovest verso est, le prime delineazioni si incontrano a sud-est di Sezzadio, poi alla base dell'abitato di Castelferro ed a sud ovest di Predosa. Superato l'Orba, altre delineazioni a Nord e a Sud di Capriata d'Orba e poi, in destra idrografica del Lemme, a sud di Francavilla Bisio. Altre delineazioni descrivono poi le scarpate di Pasturana e di Montebello, presso Tassarolo, mentre gli ultimi lembi di questa superficie giungono sino a ridosso dell'abitato di Novi Ligure.
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Scarpate di terrazzi antichi a pendenza elevata, caratterizzate da un uso d... altro
Scarpate di terrazzi antichi a pendenza elevata, caratterizzate da un uso delle terre prevalentemente a bosco, che si alterna a qualche rara superficie a vigneto o altre colture soltanto nelle condizioni di minore acclività. I suoli sono a tessitura franco argillosa e presentano frequentemente scheletro nel profilo del suolo.
Alto 04.03.2026
U0158 1:50000 Complesso Unità cartografica formata da 15 delineazioni che costituiscono la scarpata... altro
Unità cartografica formata da 15 delineazioni che costituiscono la scarpata di terrazzo che contorna gli altipiani del Beinale, di Salmour, di Montarosse e di Marene, da Magliano Alpi (CN) fino a nord di Marene (CN).
Ripida scarpata con affioramenti del substrato Villafranchiano, alternati a... altro
Ripida scarpata con affioramenti del substrato Villafranchiano, alternati a colluvi di materiali limoso-argillosi, di colore rossastro, dei terrazzi soprastanti. Si tratta di suoli che si sono evoluti su materiali rideposti ad opera dei fenomeni erosivi che hanno agito sulla superficie dei terrazzi antichi. Dove prevalgono i depositi del terrazzo, le tessiture sono ricche di argille e limo e la reazione è acida o subacida; in presenza di forte erosione affiorano invece in superficie i depositi ghiaiosi sottostanti. Il colore rossastro ed aranciato è caratteristico di questi suoli. L'uso del suolo prevalente è a prato o a bosco.
I suoli della SAN BERNARDO tipica presentano una bassa percentuale di schel... altro
I suoli della SAN BERNARDO tipica presentano una bassa percentuale di scheletro all'interno del profilo mentre quelli della fase ghiaiosa hanno scheletro abbondante che talvolta affiora anche nel topsoil.
Iniziale 04.03.2026
U0612 1:50000 Associazione Unità formata da due delieazioni presenti in destra e sinistra idrografica ... altro
Unità formata da due delieazioni presenti in destra e sinistra idrografica del fiume Bormida, in prossimità degli abitati di Gamalero (AL) e Castelspina (AL).
Pianura Terrazzo alluvionale recente Si tratta di due terrazzi alluvionali recenti costituiti dai depositi del f... altro
Si tratta di due terrazzi alluvionali recenti costituiti dai depositi del fiume. Sono superfici legermente rilevate rispetto all'incisione della Bormida. L'uso del suolo è agrario con cerealicoltura prevalente. La pioppicoltura è diffusa.
Iniziale 04.03.2026
U0710 1:50000 Consociazione Si tratta di un'unità cartografica costituita da ventitre delineazioni loca... altro
Si tratta di un'unità cartografica costituita da ventitre delineazioni localizzate nei fondivalle collinari presenti alla base dei versanti costituiti dalle Sabbie di Asti e dai depositi del Villafranchiano. Precisamente sono le delineazioni che rappresentano: i fondivalle presenti tra Monale e Camerano Casasco, tra Passerano Marmorito ed il torrente Triversa, il fondovalle della Valle Andona, il fondovalle di Valmanera ed i fondivalle presenti nei dintorni di Cunico, Callianetto, Fubine, Azzano, Rocca d'Arazzo, Ferrere, Castiglione e Vaglio Serra.
Collina Valle intracollinare Sono fondivalle intracollinari, pianeggianti e di ridotte dimensioni che so... altro
Sono fondivalle intracollinari, pianeggianti e di ridotte dimensioni che sono coltivati soprattutto con prati permanenti, mais, frumento e pioppi.
Iniziale 04.03.2026
U1466 1:50000 Complesso Unità che costituisce le porzioni del Monte San Giorgio, ad ovest di Piossa... altro
Unità che costituisce le porzioni del Monte San Giorgio, ad ovest di Piossasco (TO), caratterizzate da esposizione prevalente a sud e diffusi affioramenti rocciosi.
Montagna Versante complesso con salti di roccia Versanti complessi con affioramenti rocciosi molto frequenti che derivano d... altro
Versanti complessi con affioramenti rocciosi molto frequenti che derivano da incisivi fenomeni erosivi passati e presenti che hanno portato a giorno la roccia sottostante il suolo. Sono presenti rovere e, in misura minore, roverella, di dimensioni ridotte a causa della scarsa disponibilità idrica e della ridotta fertilità e sono presenti rinnovazione di pino marittimo conseguente ai passati incendi che hanno distrutto una precedente pineta di pino nero austriaco e pino marittimo.
I suoli sono quasi tutti sottili, con profondità inferiori a 50 cm I suoli ... altro
I suoli sono quasi tutti sottili, con profondità inferiori a 50 cm I suoli MONTE SAN GIORGIO tipica hanno evidenza di traslocazione di argilla (Alfisuoli) mentre i suoli BORSETTA tipica non mostrano un orizzonte di accumulo illuviale di argilla (inceptisuoli).
Buono 04.03.2026