Operazioni Unità cartografica Scala Tipo Localizzazione geografica dell'Unità Morfologia ambiente: forma Morfologia ambiente: elemento Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli Caratteri differenziali dei suoli Grado di fiducia dell'Unità cartografica Data di aggiornamento
U0487 1:50000 Consociazione Unità posta nella pianura biellese nord occidentale in destra e sinistra id... altro
Unità posta nella pianura biellese nord occidentale in destra e sinistra idrografica del fiume Elvo nel tratto compreso tra Ochieppo Inferiore (BI) e Borriana (BI) e Ceresane (BI).
Pianura Pianura lievemente ondulata Morfologicamente questa unità identifica i terrazzi alluvionali recenti non... altro
Morfologicamente questa unità identifica i terrazzi alluvionali recenti non più interessati dalle piene ordinarie e straordinarie del corso d'acqua, sopraelevati di alcuni metri rispetto alle superfici appartenenti all'unità U0456. I depositi sono costituiti da sabbie, ghiaie e ciottoli non calcaei che hanno subito una debole evoluzione pedogenetica. I suoli presentano per lo più una profondità utile piuttosto elevata, compresa tra gli 80 e i 100 cm di profondità ma talora essa diviene inferiore per la presenza di ghiaie e ciottoli che affiorano più in superficie. L'uso del suolo è prevalentemente occupato da cereali (con prevalenza di mais) e da prati.
I suoli ARRO profonda presentano una profondità utile piuttosto elevata men... altro
I suoli ARRO profonda presentano una profondità utile piuttosto elevata mentre i suoli ARRO ghiaiosa hanno ghiaia e ciottoli che affiorano a profondità inferiori.
Buono 04.03.2026
U5093 1:50000 Gruppo indifferenziato Questa unità si localizza in media Valle Grana, in destra idrografica del t... altro
Questa unità si localizza in media Valle Grana, in destra idrografica del torrente Grana.
Montagna Versante con erosione diffusa Versanti montani impostati su giacitura a franapoggio che mostrano un profi... altro
Versanti montani impostati su giacitura a franapoggio che mostrano un profilo uniforme e un grado di pendenza da moderatamente acclive. Sono superfici piuttosto stabili, in ragione della litologia costituita da calcescisti, calcemicascisti o calcescisti filladici, e della continua copertura boscata, ove i fenomeni erosivi risultano piuttosto contenuti. Queste zone sono ricoperte uniformemente dal bosco ceduo di faggio in naturale conversione verso la fustaia; una parte rilevante di questi boschi è tuttavia ancora largamente utilizzata ceduo, anche se con turni più allungati. Qualche prato pascolo è presente alle quote più elevate. L'esposizione dei versanti è prevalentemente orientata ad nord.
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedoge... altro
La presenza del substrato entro i primi 50 cm e il grado di sviluppo pedogenetico costituiscono i caratteri distintivi dei suoli. I suoli PRABIANCO hanno evidenza di un'evoluzione dei processi pedogenetici che si manifesta nella formazione di un orizzonte sotto superficiale con sviluppo di colore e struttura, mentre i suoli BONAGLIA non mostrano una differenziazione di colore scendendo lungo il profilo. La presenza di substrato affiorante entro i primi 50 cm di profondità identifica le fasi poco profonde di entrambi questi suoli.
Buono 04.03.2026
U0675 1:50000 L'Unità cartografica è formata da 4 delineazioni, tre di area limitata ed u... altro
L'Unità cartografica è formata da 4 delineazioni, tre di area limitata ed una decisamente più estesa. Sono poste nella pianura torinese meridionale, non lontano dal confine con la provincia di Cuneo, in sinistra idrografica del Po, tra i paesi di Virle Piemonte (TO) ed Osasio (TO).
Pianura uniforme o leggermente ondulata formata dai depositi sabbiosi e lim... altro
Pianura uniforme o leggermente ondulata formata dai depositi sabbiosi e limosi del Pellice/Chisone e del Po. Si tratta di zone dove l'influenza dell'acqua di falda è meno accentuata rispetto ai territori più settentrionali ancora oggi caratterizzati da un forte eccesso idrico. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario con una netta prevalenza della cerealicoltura con mais.
I due suoli hanno un grado evolutivo del tutto assimilabile; la maggiore di... altro
I due suoli hanno un grado evolutivo del tutto assimilabile; la maggiore differenza è rappresentata dalla presenza o meno nel profilo di condizioni di idromorfia. La QUINTANELLO tipica può avere segni di idromorfia ma al di sotto dei 70 cm di profondità, la FONTANETTE tipica presenta condizioni di drenaggio non ottimale già a circa 50 cm.
04.03.2026
U1134 1:50000 Consociazione Un'unica delineazione di dimensione ridotta compone questa Unità cartografi... altro
Un'unica delineazione di dimensione ridotta compone questa Unità cartografica che si posiziona a nord-ovest di Granozzo (No).
Pianura Pianura uniforme Pianura principale leggermente ondulata che, in conseguenza delle sistemazi... altro
Pianura principale leggermente ondulata che, in conseguenza delle sistemazioni agrarie atte a porre in livello le camere di risaia, appare oggi uniforme edirettamente collegata alle aree circostanti. L'uso del suolo è quasi sulla totalità del territorio adibito a risicoltura in sommersione.
Suoli ricchi di limi e relativamente ricchi di argille. Basso 04.03.2026
U0342 1:50000 L'Unità U342 è costituita da 36 delineazioni, dislocate nel Canavese, a nor... altro
L'Unità U342 è costituita da 36 delineazioni, dislocate nel Canavese, a nord, tra Colleretto Giacosa e Pavone C.; poco più a sud, alla confluenza di Orco e Malone nel Po, e per un breve tratto in Chivasso, lungo l'alveo di quest'ultimo corso d'acqua. Le altre delineazioni sono poste, in continuità, lungo le aste fluviali del Sangone e del Chisola. La distribuzione delle delineazioni è concentrata nel Canavese e a Chivasso; è lineare sul Sangone e sul Chisola.
Nella Carta dei paesaggi agrari e forestali del Piemonte-IPLA 1993, alla qu... altro
Nella Carta dei paesaggi agrari e forestali del Piemonte-IPLA 1993, alla quale si rimanda per una più esauriente informazione delle sue note illustrative, questo paesaggio ricade sostanzialmente in due Sistemi di paesaggio: - SISTEMA: ANFITEATRI MORENICI E BACINI LACUSTRI; Sottosistema: Eporediese - SISTEMA: RETE FLUVIALE PRINCIPALE, Sottosistema: Alto corso piano del Po, del Tanaro e suoi affluenti. Il Canavese rientra nel primo Sistema, con caratteristiche geomorfologiche di conoide alluvionale, di terrazzamenti fluviali negli altri casi. La pedogenesi evolve su terre sciolte e tendenzialmente profonde.
Il carattere diffeerenziale fra le due Unità Tipologiche di Suolo è rappres... altro
Il carattere diffeerenziale fra le due Unità Tipologiche di Suolo è rappresentato dalla profondità del substrato ghiaioso, che può interessare il subsoil oppure non raggiungerlo affatto.
Buono 04.03.2026
U0207 1:50000 Associazione Unità composta da due delineazioni, di cui la principale è compresa fra gli... altro
Unità composta da due delineazioni, di cui la principale è compresa fra gli abitati di Crescentino e Palazzolo V., mentre la minore è la continuazione della prima a est di Palazzolo.
Pianura Pianura uniforme Gran parte della unità è coperta dall'agricoltura intensiva della zona: ris... altro
Gran parte della unità è coperta dall'agricoltura intensiva della zona: riso, eccetto l'area compresa fra Crescentino e Monticelli, coltivata a mais.
I suoli SAN SILVESTRO sono più evoluti, non ghiaiosi rispetto ai suoli MARC... altro
I suoli SAN SILVESTRO sono più evoluti, non ghiaiosi rispetto ai suoli MARCOVA.
Basso 04.03.2026
U1302 1:50000 Complesso Unità carotografica costituiìta da due delineazioni. La prima è sita in pro... altro
Unità carotografica costituiìta da due delineazioni. La prima è sita in provincia di Vercelli, in destra Sesia fra Greggio, Albano Vercellese e Oldenico; la seconda in provincia di Novara, in sinistra Sesia, da nord di Villata, fino Borgovercelli e il confine con la Lombardia.
Pianura Pianura lievemente ondulata Territori pianeggianti leggerissimamente ondulati, formati dalle alluvioni ... altro
Territori pianeggianti leggerissimamente ondulati, formati dalle alluvioni recenti del fiume Sesia, posti al confine delle aree più tipicamente fluviali, resi artificialmente uniformi dalle sistemazioni idrauliche, e dominati dalla risicoltura, tranne lungo il percorso autostradale all'altezza di Greggio e Recetto dove le infrastrutture viarie hanno alterato il paesaggio naturale. Si segnala a tratti la presenza di colture alternative al riso (maiscoltura, cerealicoltura in asciutta, pioppo, prato).
Suoli al limite delle loro capacità attitudinali per la risicoltura a causa... altro
Suoli al limite delle loro capacità attitudinali per la risicoltura a causa della elevata percentuale di frazioni grossolane (sabbie e ghiaie) nella tessitura dei suoli, e della conseguente elevata permeabilità. La fase BARCIOCCHINA tipica risulta avere caratteri un poco più adatti alla risicoltura, con un profilo a tessitura franco-sabbioso, privo di ghiaia e con permeabilità inferiore. Si alternano su questi territori suoli recenti ricchi di ghiaie (ELVO tipica) con altri poco o non ghiaiosi (CARPIGNANO tipica). In alcuni casi vi è evidenza di un orizzonte di alterazione cambico (BENONE tipica e BARCIOCCHINA tipica). La reazione rimane generalmente subacida, ma vi sono alterazioni del pH nel profilo indotte dalla presenza dell'acqua. Fertilità moderate, permeabilità da elevate a moderatamente elevate.
Buono 04.03.2026
U0804 1:50000 Gruppo indifferenziato L'unità si estende tra Castelnuovo Don Bosco e Pino d'Asti. Unità di Terre formata da rilievi collinari pseudoparalleli posti in direzi... altro
Unità di Terre formata da rilievi collinari pseudoparalleli posti in direzione nord-sud con crinali affilati e versanti molto pendenti. Malgrado le pendenze l'uso del suolo è prevalentemente agrario e la viticoltura è ancora presente anche con il Barbera d'Asti. E' una Unità di Terre di transizione a quelle situate a nord marnose ed arenacee, sulle quali è evidente l'influenza dei processi tettonici che hanno portato alla formazione della collina di Torino. Il reticolo idrografico è di pertinenza del Triversa e del Meinia.
I suoli della serie VINCHIO sono poco evoluti caratterizzati da un orizzont... altro
I suoli della serie VINCHIO sono poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambe gli orizzonti. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente. La serie CASTELLO DEL POGGIO ha un colore bruno giallastro scuro, a volte con riflessi più giallo oliva se maggiore è la componente derivante dal substrato Terziario. La reazione è neutra o subalcalina e la presenza di carbonato di calcio è molto variabile a seconda dell'origine di questi suoli. La tessitura è variabile da franca al franco-argillosa, al limite con la franco-limoso-argillosa e l'argillosa.
Basso 04.03.2026
U1334 1:50000 Complesso Porzione più elevata del rilievo collinare della Langa alessandrina nei pre... altro
Porzione più elevata del rilievo collinare della Langa alessandrina nei pressi di Ponzone (AL).
Collina Cima o crinale arrotondato Crinali arrotondati o subarrotondati a pendenza da debole a moderata posti ... altro
Crinali arrotondati o subarrotondati a pendenza da debole a moderata posti alla sommità dei versanti collinari. Il substrato è costituito da arenarie con intecalazioni marnose. Queste superfici sono soggette a importanti fenomeni di erosione superficiale. L'uso del suolo è prevalentemente agrario con cereali e prati avvicendati. La posizione dominante e la scarsa pendenza hanno favorito il sorgere di numerosi centri abitati su queste superfici.
I suoli COSTA DI CROVERA non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, sono s... altro
I suoli COSTA DI CROVERA non mostrano alcuno sviluppo di pedogenesi, sono sempre calcarei e mostrano una profondità utile ridotta a causa dell'affiorare del substrato entro i primi 50 cm di profondità; i suoli ROCCAVERANO e i VILLAFONTANA mostrano invece una maggiore profondità e una debole evoluzione con la formazione di uno o più orizzonti che mostrano lo sviluppo di colore e struttura; i primi sono calcarei,i secondi no. Tutti suoli pesenti hanno tessiture con percentuale di argilla sempre inferiore al 18%.
Buono 04.03.2026
U1250 1:50000 Associazione Aree immediatamente adiacenti ai torrenti Agogna e Terdoppio, dal loro ingr... altro
Aree immediatamente adiacenti ai torrenti Agogna e Terdoppio, dal loro ingresso in pianura fino all'altezza di Novara.
Terrazzo Terrazzo alluvionale recente Terrazzi recenti e aree di espansione ordinaria fluviale poco riconoscibili... altro
Terrazzi recenti e aree di espansione ordinaria fluviale poco riconoscibili dalle superfici limitrofe più vecchie. Paesaggio ancora abbastanza integro, caratteristico delle aree fluviali, anche se già colonizzato in parte dall'agricoltura con impianti di pioppeto, seminativi in rotazione e coltura del riso. Ancora ben presente la vegetazione di sponda.
Suoli molto drenanti e sabbiosi, con alte percentuali di ghiaie. Scarsa lav... altro
Suoli molto drenanti e sabbiosi, con alte percentuali di ghiaie. Scarsa lavorabilità e basso potenziale di sfruttamento agricolo.
Iniziale 04.03.2026
U0101 1:50000 Consociazione Unità costitutita da due piccole delineazioni poste nella parte settentrion... altro
Unità costitutita da due piccole delineazioni poste nella parte settentrionale del comune di Carignano (TO), ai confini con Piobesi.
Pianura ondulata che si forma su depositi alluvionali debolmente terrazzati... altro
Pianura ondulata che si forma su depositi alluvionali debolmente terrazzati originati da antichi passaggi del torrente Chisola e del fiume Po. L'uso delle terre è domnato dalla coltura del mais. I suoli sono profondi, con contatto con il substrato ghiaioso a profondità in genere superiore a 150 cm, tessitura franco sabbiosa e reazione subacida.
04.03.2026
U0326 1:50000 Complesso Unità costituita da 3 delineazioni poste nella pianura biellese settentrion... altro
Unità costituita da 3 delineazioni poste nella pianura biellese settentrionale in destra e sinistra idrografica del fiume Cervo. Le prime due si trovano a ridosso dei rilievi allo sbocco del fiume in pianura mentre la terza, molto ampia, si estende con forma allungata in direzione ovest/est da Biella (BI) fino quasi alla confluenza del Cervo con il Torrente Strona. Essa pertanto insiste sui territori dei comuni di Biella (BI) Vigliano (BI), Valdengo (BI), Ceretto Castello (BI) e Cossato (BI).
Pianura Pianura uniforme Si tratta di una pianura uniforme che costituisce un livello non più alluvi... altro
Si tratta di una pianura uniforme che costituisce un livello non più alluvionabile del fiume Cervo le cui deposizioni, costituite da sedimenti sabbiosi e ciottolosi non calcarei, hanno subito una debole evoluzione pedogenetica. La profondità utile del suolo è limitata dalla presenza di ghiaia e ciottoli e, talora, da condizioni di idromorfia oltre circa i 50 cm di profondità. L'uso del suolo è costituito quasi eslusivamente da prati e, secondariamente, da mais.
I suoli ARRO tipica hanno una profondità utile ridotta a causa dello schele... altro
I suoli ARRO tipica hanno una profondità utile ridotta a causa dello scheletro e dei ciottoli affioranti nel subsoil ma non presentano caratteri di idromorfia mentre i suoli CARENE presentano nel subsoil caratteri di idromorfia.
Buono 04.03.2026
U0105 1:50000 Complesso Unità formata da 5 delineazioni poste nella pianura cuneese centrale a nord... altro
Unità formata da 5 delineazioni poste nella pianura cuneese centrale a nord-est di Monasterolo di Savigliano (CN), nella pianura cuneese centro-settentrionale ad est di Casalgrasso (CN) e in sinistra Maira da Cavallermaggiore (CN) fino alla pianura torinese nei pressi di Carmagnola (TO) e di Moncalieri (TO).
Pianura Pianura uniforme Pianura uniforme formata da depositi sabbioso-fini, limosi e calcarei del M... altro
Pianura uniforme formata da depositi sabbioso-fini, limosi e calcarei del Maira e del Po. L'uso del suolo è quasi per la totalità cerealicolo con una netta prevalenza del mais che, se adeguatamente irrigato, consente ottime produzioni.
La SAVIGLIANO tipica è molto poco evoluta, ha il topsoil di colore bruno gi... altro
La SAVIGLIANO tipica è molto poco evoluta, ha il topsoil di colore bruno giallastro chiaro o bruno oliva e talora presenta ghiaie ad una profondità superiore agli 80 cm; La MOTTA tipica ha un colore superficiale bruno oliva e presenta al di sotto della soletta di aratura un orizzonte strutturato definibile come cambico.
Buono 04.03.2026
U0750 1:50000 Complesso Unità che si estende da Viarigi a Portacomaro, a nord di Fubine e a ovest d... altro
Unità che si estende da Viarigi a Portacomaro, a nord di Fubine e a ovest di Grana.
Rilievi collinari a crinali allungati in direzione nord-sud prevalente. Dai... altro
Rilievi collinari a crinali allungati in direzione nord-sud prevalente. Dai crinali principali se ne diramano altri secondari. A nord un incisione in direzione ovest-est interrompe la parte di Unità di terre di Portacomaro. E' evidente l'immersione degli strati da nord a sud con i versanti esposti a nord a reggipoggio e quelli esposti a sud a franapoggio. L'uso del suolo è per la maggior parte agrario; nella parte più orientale vi è anche arboricoltura e bosco. buona viticoltura su sabbie (tessiture da franco-limose a franche) soprattutto nei dintorni di Portacomaro e Scurzolengo. Nella parte bassa delle colline vi è presenza di una maggior percentuale di argille. Il reticolo idrografico è di pertinenza Tanaro.
Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzo... altro
Nella serie VINCHIO si hanno suoli poco evoluti caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) di colore bruno oliva chiaro e da un orizzonte profondo (subsoil) di colore bruno giallastro chiaro. Il calcare è sempre presente. La tessitura è franco limosa in entrambe gli orizzonti. I suoli della serie CASTELNUOVO CALCEA sono caratterizzati da un orizzonte superficiale (topsoil) con un colore variabile da bruno oliva a bruno oliva chiaro, leggermente arricchito di sostanza organica, e da più orizzonti profondi C (subsoil), a differente grado di cementazione con colore variabile da bruno oliva chiaro a bruno giallastro chiaro. Gli orizzonti hanno tessitura franco-limosa, reazione variabile da subalcalina ad alcalina e carbonato di calcio variabile dal 10 al 30%. Lo scheletro è completamente assente.
Alto 04.03.2026
U0225 1:50000 Complesso L'unità cartografica U0225 è formata da dodici delineazioni che sono state ... altro
L'unità cartografica U0225 è formata da dodici delineazioni che sono state descritte sui terrazzi che si ergono fra i fiumi Orba, Lemme e Scrivia, in provincia di Alessandria. La delineazione di dimensioni più rilevanti è quella sulla quale sorgono le città di Novi Ligure e Serrvalle Scrivia che si chiude a nord in corrispondenza di Pozzolo Formigaro. Altre delineazioni sono state descritte ad ovest di Pasturana, in destra e sinistra del torrente Riasco, presso la confluenza di quest'ultimo con il Torrente Lemme. Sui terrazzi che circondano il Lemme sono poi state descritte altre delineazioni: in destra idrografica, sopra Francavilla Bisio, mentre in sinistra si sono riconosciute una serie di delineazioni tra San Cristoforo e Capriata d'Orba.
Terrazzo Terrazzo antico uniforme L'unità cartografica U0225 descrive le antiche superfici terrazzate che sor... altro
L'unità cartografica U0225 descrive le antiche superfici terrazzate che sorgono tra i fiumi Orba e Scrivia. Si tratta di depositi alluvionali che, protetti dall'erosione hanno sviluppato un'avanzata pedogenesi. La delineazione più orientale della distribuzione di questa unità rappresenta quella meglio conservata a causa del progressivo allontanamento del corso dello Scrivia; procedendo verso ovest, invece, la maggiore vicinanza ai corsi d'acqua ha consentito una maggiore erosione delle superfici. I suoli sono a tessitura franco limosa o più fine e presentano limitazioni per disponibilità di ossigeno ed interfernza con le lavorazioni. Il paesaggio è dominato dalla cerealicoltura, anche se sulla delineazione più orientale gli insediamenti abitativi ed industriali delle città di Novi Ligure e Serravalle Scrivia hanno occupato buona parte del territorio.
Alto 04.03.2026
U0863 1:50000 Consociazione Unità cartorgrafica costituita da 11 delineazioni che decorrono in senso su... altro
Unità cartorgrafica costituita da 11 delineazioni che decorrono in senso sud ovest-nord est da Pocapaglia (CN) a Montà (CN).
Terrazzo Terrazzo antico con incisioni I pinnacoli sabbiosi descritti nella U0861 (Rocche del Roero) costituiscono... altro
I pinnacoli sabbiosi descritti nella U0861 (Rocche del Roero) costituiscono la superficie di frattura orientale di un'ampia fascia di diffusioni sabbiose che, procedendo dalla linea di scarpata verso Ovest, formano i terrazzi sabbiosi descritti nella U0863. Si tratta di superfici debolmente inclinate verso Nord Ovest a copertura quasi completamente forestale. I suoli, a tessitura sabbiosa, manifestano un elevato grado di pedogenesi dovuta alla stabilità della posizione mrfologica.
Basso 04.03.2026
U0671 1:50000 Gruppo indifferenziato Unità cartografica rappresentata da quattro delineazioni localizzate nei te... altro
Unità cartografica rappresentata da quattro delineazioni localizzate nei territori comunali di Masio (AL) e Oviglio (AL).
Terrazzo Scarpata di terrazzo antico Si tratta delle incisioni dei terrazzi antichi costituiti da sedimenti fini... altro
Si tratta delle incisioni dei terrazzi antichi costituiti da sedimenti fini. Sono aree caratterizzate da scarpate molto acclivi, in cui l'uso del suolo è prevalentemente forestale con boschi cedui di latifoglie, sporadicamente sono presenti i vigneti. L'attività erosiva operata dalle acque sui materiali dei terrazzi ha determinato la formazione di queste profonde incisioni che hanno messo in luce i diversi strati di sedimenti. Sono quindi presenti suoli in cui si rilevano i sedimenti più sabbiosi soprattutto alla base dei versanti acclivi e suoli che traggono origine dai sedimenti argillosi presenti nella parte media, alta ed in prossimità della superficie dei terrazzi.
I suoli ARROBBIO si differenziano dagli altri in quanto al di sotto del su... altro
I suoli ARROBBIO si differenziano dagli altri in quanto al di sotto del subsoil presentano orizzonti con tessitura variabile dal franco sabbioso al sabbioso franco. Nella fase ABBAZIA è caratteristico a circa 70 cm di profondità un orizzonte con rilevante presenza di concrezioni di ferro manganese. Più in profondità sono presenti orizzonti argillosi. Nei suoli REDABUE hanno generalmente tessiture variabili dal franco al franco limoso.
Iniziale 04.03.2026
U1107 1:50000 Complesso Unità costituita da un'unica estesa delineazione che si trova sul versante ... altro
Unità costituita da un'unica estesa delineazione che si trova sul versante sud della Collina di Torino nel territorio dei comuni di Moncalieri (TO), Pecetto (TO), Pino Torinese (TO), Chieri (TO), Cambiano (TO) e Trofarello (TO).
Collina Versante con erosione diffusa Questa unità è caratterizzata morfologicamente da cordoni collinari moderat... altro
Questa unità è caratterizzata morfologicamente da cordoni collinari moderatamente acclivi che si estendono dalle pendici più alte della Collina di Torino verso sud. Questi sono orientati in direzione sud / sud-est e sono separati l'uno dall'altro da stretti fondovalle lungo i quali scorre la rete idrica secondaria. I depositi sono costituiti da sabbie molto fini e limi di colore rossastro, provabilmente già pedogenizzati prima di venire rideposti qui ad opera di un antico corso d'acqua che percorreva questa area prima del movimento di sollevamento che ha dato origine al rilievo della Collina di Torino. Secondo alcuni recenti studi sono stati inoltre rinvenuti in quest'area alcuni depositi di origine loessica di colore giallastro (hue 10YR) che ricoprirebbero in parte i depositi di limi rossi senza peraltro differenziarsi vistosamente da questi per quanto riguarda la granulometrica. Permane pertanto una certo margine di dubbio sull'origine della porzione più superficiale di questi depositi che potrebbe essere anche riconducibile alla formazione di un orizzonte eluviale. La coltre di limi rossi si fa via via meno potente man mano che ci si avvicina al rilievo principale della Collina di Torino e al di sotto di questa affiorano le marne del Terziario anche per l'azione erosiva operata dalle acque superficiali. I suoli sono più o meno profondi e si presentano per lo più evoluti o debolmente evoluti. Sono molto comuni le concrezioni di CaCO3 nella matrice. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da coltivi e frutteti (ciliegi) ed abitativi. .
I suoli PECETTO tipica sono a debole grado evolutivo e hanno tessitura fran... altro
I suoli PECETTO tipica sono a debole grado evolutivo e hanno tessitura franco-grossolana mentre i suoli SAN FELICE tipica presentano un maggior grado evolutivo con formazione di uno o più orizzonti interessati da illuviazione di argilla (Bt) e tessitura limosa-fine. Infine i suoli CA' BRUSA' tipica sono poco profondi su substrato marnoso e sono non evoluti.
Iniziale 04.03.2026
U0294 1:50000 Gruppo indifferenziato Tra il corso del fiume Bormida e quello del torrente Uzzone tra Saliceto (C... altro
Tra il corso del fiume Bormida e quello del torrente Uzzone tra Saliceto (CN), Monesiglio (CN) e Castelletto Uzzone (CN).
Collina Versante con erosione diffusa Versanti collinari uniformi a franapoggio moderatamente acclivi con impluvi... altro
Versanti collinari uniformi a franapoggio moderatamente acclivi con impluvi dovuti all'erosione operata dal reticolo drenante. Prevalente esposizione ovest. Il substrato è caratterizzato da evidenti bancate arenaceo-marnose con evidente l'inclinazione degli strati in direzione ovest/nord-ovest. L'uso del suolo è equamente ripartito tra bosco e agricoltura marginale, con qualche coltivo e prati.
I GARELLI limoso-fini sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzont... altro
I GARELLI limoso-fini sono suoli ben evoluti con espressione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt) e che presentano tessiture con elevate percentuali di argilla (>18%) e sono non calcarei. I FROCCO e i VIGLIERCHI sono suoli debolmente evoluti con un orizzonte di alterazione di colore (Bw); i VIGLIERCHI limoso-fini si differenziano perchè hanno tessiture con elevate percentuali di limo (>65%) e non sono calcarei, a seguito dei processi di decarbonatazione, e i FROCCO limoso-grossolani invece hanno tessiture con un tenore di limo (< 65%) e sono calcarei.
Iniziale 04.03.2026
U0008 1:50000 Associazione Unità cartografica costituita da un'unica ampia delineazione compresa fra P... altro
Unità cartografica costituita da un'unica ampia delineazione compresa fra Piovera e Sale.
Pianura Pianura ondulata La morfologia è di terrazzo pianeggiante posto a cavallo fra i terrazzi più... altro
La morfologia è di terrazzo pianeggiante posto a cavallo fra i terrazzi più recenti di Scrivia a est e di Tanaro a ovest. I sedimenti alluvionali costituenti il substrato pedogenetico profondo dei suoli di questa unità sono di probabile pertinenza Scrivia, a cui sono sovrapposti in alcuni casi apporti di Tanaro. L'uso agrario è incentrato su avvicendamenti colturali del tipo frumento-barbabietola-orticola in pieno campo (Pomodoro, patata)
I suoli ARMELLINO sono caratterizzati da un topsoil con colore bruno olivas... altro
I suoli ARMELLINO sono caratterizzati da un topsoil con colore bruno olivastro chiaro, tessitura franca. Il subsoil presenta colore bruno olivastro chiaro e tessitura franco-limoso-argillosa. Non si rileva lungo il profilo la presenza di scheletro. Il calcare è sempre presente ed abbondante. In profondità è presente un orizzonte C (substrato) di colore bruno grigiastro caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa. I suoli GAROFOLI tipici sono caratterizzati da topsoil bruno oliva, con tessitura franco-limosa e scheletro assente e da subsoil bruno oliva chiaro, tessitura franco-argillosa, scheletro assente. A circa 90 cm di profondità compaiono gli orizzonti con scheletro molto abbondante che costituiscono il limite all'approfondimento degli apparati radicali. I suoli INCASTRO fase franco-argillosa costituiscono il livello pedogenetico più evoluto, per la presenza di un orizzonte calcico formato in seguito alla lisciviazione dei carbonati e alla loro ri-deposizione sottoforma di concrezioni e masse.
Buono 04.03.2026