U5151
1:50000
Gruppo indifferenziato
Questa unità si localizza nei pressi di Viverone (BI), Candia Canavese (TO), Barone Canavese (TO), Orio Canavese (TO) e Montalenghe (TO).
Montagna
Forme moreniche
Dal punto di vista litologico ci troviamo all'interno del subsintema di Piverone e di quelli della Serra interna ed esterna, caratterizzati dai depositi fluvioglaciali più recenti in ordine di tempo, appartenenti al pedogruppo C [Gianotti et al., 2015]. Si tratta di superfici moreniche ondulate, pseudopianeggianti o debolmente acclivi, che si trovano nella parte più interna ed in quella più esterna delle cerchie moreniche, sopraelevate rispetto alla pianura. Sono poste alla base dei versanti che costituiscono le forme delle prime cerchie moreniche frontali e di quella laterale (Serra) e si trovano pertanto a quote non elevate e hanno dislivelli minimi, Si tratta delle superfici che si sono generate su depositi di chiara matrice morenica grossolana con scheletro fortemente alterato) che presenta il caratteristico colore bruno rossastro che testimonia l'età avanzata di questi depositi, probabilmente già pedogenizzati altrove e quindi, successivamente ai movimenti fluvioglaciali, rideposti su queste superfici. L'uso del suolo è caratterizzato da prati e seminativi, secondariamente vi si trovano frutteti e vigneti. Sono diffuse porzioni di abitativo. Si tratta, infatti, di superfici che godono generalmente di un microclima particolarmente favorevole in quanto si trovano in posizione protetta dai venti, hanno esposizioni prevalenti a sud/sud-ovest e beneficiano inoltre dell'effetto di mitigazione dato dalla prossimità dei laghi di Viverone e Candia.
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; in particolare nella fase ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo e la profondità utile risulta ridotta entro 60-70 cm. I suoli MAGLIONE sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic) e hanno tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro sempre presente: nella fase tipica lo scheletro è sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo e la profondità utile è limitata entro i primi 60-70 cm.
1. presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic) e tessiture grossolane: MAGLIONE tipica 1. assenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic) e tessiture più fini: MONGRANDO ghiaiosa
Non è stato rilevato alcun modello di distribuzione ricorrente.
Buono
04.03.2026