U5146
1:50000
Gruppo indifferenziato
Da nord di Ivrea (TO) a Zimone (BI) e da sud di Brosso (TO), fino a Parella (TO).
Montagna
Forme moreniche
Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali appartenenti alle cerchie moreniche interne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, che vengono riconosciuti tra quelli più recenti in ordine di tempo e, per questo, attribuiti al pedogruppo C [Gianotti et al., 2015]. E' l'unità che rappresenta in sinistra Dora la Serra d'Ivrea, rilievo morenico di origine glaciale risalente al periodo quaternario che appartiene al vasto complesso dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, la più grande formazione del genere esistente in Europa, del quale rappresenta la morena laterale sinistra. Essa mostra un andamento perfettamente rettilineo da nord-ovest a sud-est, che costituisce un elemento unico nel paesaggio dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea ed è costituita da una serie di creste sub-parallele, formatesi in corrispondenza delle diverse pulsazioni glaciali: la più alta di queste raggiunge la quota di circa 600 m; questo dislivello si riduce gradualmente verso est fino a toccare la quota dei 450 metri circa. Analogamente in destra Dora l'unità è costituta dalla porzione più elevata in quota della morena laterale destra dell'Anfiteatro che presenta andamento leggermente più ondulato e si sviluppa in direzione nord-est/sud-ovest; essa raggiunge a monte gli 800 m. s.l.m., per poi degradare lentamente fino a circa 500 m, s.l.m. Le pendenze di questi versanti, che rappresentano la porzione interna delle morene laterali sono da acclivi a fortemente acclivi, e presentano talora brevi rotture di pendenza in corrispondenza delle diverse creste. L'uso del suolo è rappresentato pressoché esclusivamente dalla copertura boscata con ceduo di castagno, utilizzato fin dai tempi più antichi. Solo in alcune porzioni, in particolare sulle migliori esposizioni ovest della Serra, si trovano alcuni appezzamenti a vigneto (area del DOCG dell'Erbaluce) su tipici terrazzamenti realizzati con muri a secco.
I suoli SERRA pendente sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossastro con un orizzonte sotto superficiale (Bt di illuviazione di argilla) e profondità ridotta a causa della presenza del substrato ghiaioso di forma irregolare (caratteristica dei clasti di origine glaciale) da abbondante a elevato (sempre >35%) lungo tutto il profilo con una profondità utile per le radici ridotta a circa 70 cm. I suoli MAGLIONE pendente sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic), mostrano un debole grado di evoluzione pedogenetica (Inceptisuoli) e hanno tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro sempre presente: lo scheletro è sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo e la profondità utile è limitata entro i primi 60-70 cm.
1. presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic): MAGLIONE pendente 1. assenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic): SERRA pendente
Non è stato rilevato alcun modello ricorrente
Buono
04.03.2026