U5145
1:50000
Gruppo indifferenziato
Questa unità si trova nel Biellese, alle estreme propaggini esterne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, tra la frazione Bornasco, nel comune di Sala Biellese (BI) e Vermogno (BI).
Montagna
Forme moreniche
Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul sintema di Bornasco [Gianotti et al., 2015] che rappresenta il secondo livello in ordine di tempo tra quelli della più antica pulsazione glaciale, in particolare sono questi gli estremi lembi distali della unità che si estendono con una fascia lunga e stretta in direzione nord-ovest/sud-est, a ovest dell'incisione del torente Olobbia. Morfologicamente si tratta di rilievi morenici antichi fortemente erosi, caratterizzati da forme arrotondate e con superfici subpianeggianti nei pressi dei crinali. L'unità comprende anche al suo interno sia le ripide scarpate che collegano questi rilievi al fondovalle alluvionale del torrente Olobbia e a quella del "Paleo Olobbia" che contorna l'unità a est, che alcune incisioni trasversali ai rilievi, operate da scaricatori glaciali che hanno inciso questa cerchia morenica. L'uso del suolo è occupato da abitativi e qualche coltivo o prato sulle sommità, mentre sulle ripide scarpate dominano i boschi misti, con prevalenza del castagno.
I suoli della fase RUBINO erosa sono suoli molto antichi (Paleosuoli) i cui depositi risalgono alla pulsazione glaciale più antica; gli intensi processi di pedogenesi che essi hanno subito hanno portato la formazione di orizzonti sottosuperficiali (Bt) caratterizzati da colore rosso intenso (rubefazione) che presentano elevate percentuali di argilla (superiori al 40%) e una struttura prismatica molto sviluppata. La forte tonalità del colore rosso (Hue 2.5 YR della Munsell Soil Color Chart) permette il riconoscimento in questa fase del carattere Rhodico, come descritto nella tassonomia USDA, tuttavia, in seguito ai prolungati e intensi processi erosivi a cui sono stati sottoposti, questi suoli presentano, rispetto alla fase tipica una decapitazione più o meno recente che ha determinato uno spessore inferiore dell'orizzonte B e un generale rimescolamento degli orizzonti più superficiali. I suoli MONGRANDO tipica mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), mostrando solo sporadicamente l presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; fino a circa 100 cm. lo scheletro è da scarso a comune, oltre diviene abbondante e costituisce il fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
1. presenza nell'orizzonte sottosuperficiale (Bt) di colore dominante rosso intenso (Hue 2.5 YR): RUBINO erosa 1. assenza nell'orizzonte sottosuperficiale (Bt) di colore dominante rosso intenso (Hue 2.5 YR): MAGNANO tipica.
La RUBINO erosa si trova sui crinali e sulle porzioni sommitali dei cordoni morenici, mentre la fase MONGRANDO è maggiormente presente sulle scarpate e sui versanti più pendenti.
Buono
04.03.2026