U5143
1:50000
Consociazione
Questa unità è situata sulle porzioni esterne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, in sinistra Dora tra Sala Biellese (BI) e Torrazzo(BI), fino a Vermogno (BI), in destra Dora tra Brosso (TO), Rueglio (TO) e Vistrorio (TO).
Montagna
Versante complesso con impluvi ed incisioni
Il substrati litologici sono quelli del sintema di Torrazzo, livello più recente tra le quelli riferibili alla seconda più antica serie di pulsazioni glaciali) e quello del Sintema di Parogno, livello più antico tra le quelli riferibili alla seconda più antica serie di pulsazioni glaciali [Gianotti et al., 2015]. In realtà su queste aree che costituiscono le superfici raccordo tra diverse pulsazioni glaciali antiche, il substrato originario è ricoperto da una profonda coltre di colluvio derivante dallo smantellamento per erosione e rideposizione di questi depositi, già precedentemente fortemente pedogenizzati con apporti di depositi fluvioglaciali più recenti, apparteneti al pedogruppo C [Gianotti et al., 2015]. La morfologia è caratterizzata da scarpate con pendenze da moderatamente acclivi ad acclivi che costituiscono le superfici di raccordo tra livelli di diverse pulsazioni glaciali e con i profondi impluvi, generatisi con il progressivo approfondimento dei corsi d'acqua che costituiscono la rete di drenaggio principale dell'area (Riale Parogno, Riale Tonello e Riale della Valle, Torrente Chiusella). Queste superfici appaiono costitute da versanti per lo più ondulati e solcati dalle profonde incisioni dei corsi d'acqua afferenti alla rete idrica secondaria: le pendenze sono generalmente moderatamente acclivi e piuttosto uniformi. L'uso del suolo è pressoché esclusivo a bosco con ceduo di castagno prevalente, secondariamente sono presenti quercia, carpino e robinia e acero-tiglio-frassineti sulle porzioni di basso impluvio; solo sporadicamente sono presenti isolati appezzamenti a prato sulle minori pendenze.
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida. Nella fase tipica lo scheletro è da scarso a comune, mentre in quella ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo; la profondità utile risulta rispettivamente pari a circa 100 cm nella tipica, mentre nella ghiaosa è ridotta ai primi 60-70 cm; in profondità lo scheletro diviene in entrambe le fasi molto abbondante e costituisce fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
1 . presenza di scheletro > 35% a partire dall'orizzonte sottosuperficiale: MONGRANDO ghiaiosa 1 . presenza di scheletro <35% a partire dall'orizzonte sottosuperficiale: MONGRANDO tipica
Non è stato rilevato alcun modello di distribuzione ricorrente
Buono
04.03.2026