U5142
1:50000
Gruppo indifferenziato
Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato (BI) e Mongrando (BI), a nord del corso del torrente Viona, nella porzione più settentrionale che degrada verso il fondovalle del torrente Ingagna e dell'omonima diga.
Montagna
Versante con erosione diffusa
Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul sintema di Mongrando-Bornasco [Gianotti et al., 2015]; è il livello della più antica pulsazione glaciale che caratterizza la più vecchia morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale. Morfologicamente si tratta delle scarpate, con pendenza da moderatamente acclive ad acclive, che caratterizzano la porzione più settentrionale dei depositi fluvioglaciali deposti nel corso della pulsazione più antica. Queste superfici sono state incise e erose dagli scaricatori fluvioglaciali che percorrevano la direttrice dell'attuale corso del torrente Ingagna, rideponendovi sopra un colluvio più recente. L'uso del suolo è esclusivo a bosco, con prevalenza di castagno.
I suoli della fase BORNASCO tipica, sono suoli evoluti (Alfisuoli) e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali con colori bruno rossastri (Bt argillico) con caratteri glossici che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm, con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni; lo scheletro compare solo in profondità. I suoli MONGRANDO tipica mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), mostrando solo sporadicamente la presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; fino a circa 100 cm. lo scheletro è da scarso a comune, oltre diviene abbondante e costituisce il fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
1. presenza nell'orizzonte Bt di evidenti glosse: BORNASCO tipica 1. assenza nell'orizzonte Bt di evidenti glosse: MONGRANDO tipica
I suoli MONGRANDO tipica si trovano su superfici più pendenti e di accumulo che ricoprono i più antichi depositi originari.
Buono
04.03.2026