Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
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Codici Legenda
Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
Unità cartografia U5141
Unità cartografia U5141
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Unità cartografica
U5141
Scala
1:50000
Tipo
Consociazione
Localizzazione geografica dell'Unità
Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, tra Donato e Mongrando, a nord del corso del torrente Viona, ai due lati del corso d'acqua.
Morfologia ambiente: forma
Montagna
Morfologia ambiente: elemento
Versante con erosione diffusa
Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli
Dal punto di vista della litologia ci troviamo sul Sintema di Mongrando-Bornasco (Pedogruppo A) [Gianotti et al., 2015]; è il livello della più antica pulsazione glaciale che caratterizza la più vecchia morena laterale, la più esterna della Serra d'Ivrea, formatasi nell'era di massima espansione glaciale. La profonda incisione nella quale il torrente Viona si approfondisce per oltre 100 mt di dislivello, mette in luce il substrato che, nei tratti meno pendenti, appare ricoperto da profondo colluvio. Morfologicamente si tratta delle ripide scarpate che decorrono lungo il torrente Viona, generate dalla profonda incisione operata dal torrente stesso. Le pendenze sono acclivi o fortemente acclivi, spesso prossime alla verticalità. L'uso del suolo è esclusivo a bosco, con prevalenza del bosco misto.
Caratteri differenziali dei suoli
I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida. Nella fase Tipica lo scheletro è da scarso a comune, mentre in quella Ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo; la profondità utile risulta rispettivamente pari a circa 100 cm nella Tipica, mentre nella Ghiosa è ridotta ai primi 60-70 cm; in profondità lo scheletro diviene in entrambe le fasi molto abbondante e costituisce fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
Chiave di riconoscimento dei suoli
1 . presenza di scheletro > 35% a partire dall'orizzonte sottosuperficiale: MONGRANDO ghiaiosa 1 . presenza di scheletro <35% a partire dall'orizzonte sottosuperficiale: MONGRANDO tipica
Modello di distribuzione dei suoli
Non è stato rilevato alcun modello di distribuzione ricorrente
Grado di fiducia dell'Unità cartografica
Buono
Data di aggiornamento
04.03.2026
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