Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
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Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Unità cartografia U5136
Unità cartografia U5136
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Unità cartografica
U5136
Scala
1:50000
Tipo
Gruppo indifferenziato
Localizzazione geografica dell'Unità
Questa unità è situata in sinistra Dora, tra Magnano (BI) e Zubiena (BI) e, in destra Dora, tra Brosso (TO) e Rueglio (TO).
Morfologia ambiente: forma
Montagna
Morfologia ambiente: elemento
Forme moreniche
Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli
Il substrato litologico è quello dei sintemi di Torrazzo e Parogno, appartenenti al pedogruppo B [Gianotti et al., 2015]; si tratta dei livelli riferibili alla seconda più antica serie di pulsazioni glaciali. Forme moreniche caratterizzate da superfici debolmente ondulate con dislivelli ridotti e pendenze deboli o al più moderate, costitute da antiche superfici che sono state fortemente modellate dall'erosione e dalla rideposizione di materiali. L'uso del suolo è suddiviso tra bosco, con prevalenza di castagno, e numerosi prati.
Caratteri differenziali dei suoli
La fase RIONTINO tipica è caratterizzata da tessiture con una elevata percentuale di limi e sabbia molto fine, che sono da attribuire alla deposizione di sedimenti più recenti che ricoprono quelli dei Sintemi più antichi; spesso, infatti, in profondità affiorano orizzonti sepolti più evoluti e di colore più bruno-rosso; sono suoli profondi senza scheletro lungo il profilo che mostrano una elevata pedogenizzazione con formazione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt), di colore dominante bruno-rossastro, con evidente struttura prismatica; la fase RIONTINO grossolana si differenzia per la maggiore percentuale delle componenti tessiturali delle sabbie grosse e fini e per una riduzione delle molto fini e per la presenza di percentuali rilevanti di scheletro che da comuni nel topsoli, divengono da abbondanti a elevate nel subsoil. I suoli MONGRANDO mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), con sporadica presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici scoscese di scarpata e le superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida. Nella fase tipica lo scheletro è da scarso a comune, mentre in quella ghiaiosa lo scheletro è in media sempre superiore al 35% nella sezione di controllo; la profondità utile risulta rispettivamente pari a circa 100 cm nella tipica, mentre nella ghaiosa è ridotta ai primi 60-70 cm; in profondità lo scheletro diviene in entrambe le fasi molto abbondante e costituisce fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
Chiave di riconoscimento dei suoli
1. Presenza di elevata pedogenizzazione con formazione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt), con pellicole di argilla ben evidenti: vai a 2 1. assenza di elevata pedogenizzazione senza formazione di un orizzonte con illuviazione di argilla (Bt), senza pellicole di argilla ben evidenti: vai a 3 1. presenza di tessiture con elevate percentuali di limi e sabbia molto fine: RIONTINO tipica 1. assenza di tessiture con elevate percentuali di limi e sabbia molto fine e presenza di scheletro da comune nel topsoli a elevato nel subsoil: RIONTINO grossolana 2 . presenza di scheletro da abbondante a elevato già in superficie: MONGRANDO ghiaiosa 2 . assenza di scheletro da abbondante a elevato già in superficie: MONGRANDO tipica
Modello di distribuzione dei suoli
Non è stato rilevato alcun modello di distribuzione.
Grado di fiducia dell'Unità cartografica
Buono
Data di aggiornamento
04.03.2026
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