Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
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Codici Legenda
Legenda 250.000
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Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Unità cartografia U5135
Unità cartografia U5135
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Unità cartografica
U5135
Scala
1:50000
Tipo
Gruppo indifferenziato
Localizzazione geografica dell'Unità
Questa unità è situata nel Biellese, all'esterno della Serra d'Ivrea, all'altezza di Torrazzo (BI) tra il Rio Finale e il Riale di Parogno.
Morfologia ambiente: forma
Montagna
Morfologia ambiente: elemento
Forme moreniche
Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli
Il substrato litologico è quello del sintema di Parogno [Gianotti et al., 2015]; è il livello più antico tra le quelli riferibili alla seconda più antica serie di pulsazioni glaciali. Morfologicamente si tratta di cordoni morenici allungati in direzione nord-ovest/ sud-est che si sviluppano nella porzione più a monte della morena. Le pendenze sono generalmente moderatamente acclivi, secondariamente subpianeggianti. Si tratta di forme che sono state sì modellate dall'erosione, ma hanno pendenze e dislivelli più accentuati rispetto alla unità U5136. L'uso del suolo è uniforme a bosco con prevalenza di castagno.
Caratteri differenziali dei suoli
I suoli della fase BORNASCO tipica, sono suoli evoluti (Alfisuoli) e mostrano negli orizzonti sottosuperficiali colori bruno rossastri (Bt argillico) e caratteri glossici che aumentano l'aggregazione a partire da circa 50 cm, con riduzione della possibilità per la radici di un maggior approfondimento, anche se il drenaggio e la disponibilità di ossigeno rimangono buoni. Nella fase SALA tipica lo scheletro è sempre da abbondante a elevato e diviene molto elevato (>60%) oltre i 60 cm di profondità e le tessiture sono più grossolane. I suoli MONGRANDO in fase tipica mostrano debole grado di evoluzione pedogenetica - con formazione nel subsoil di un orizzonte con formazione di colore e struttura (Bw) che li classifica tra gli Inceptsuoli, nonostante presentino nel subsoil colori sempre bruno rossastri (Hue 7.5 YR), mostrando solo sporadicamente la presenza di pellicole di argilla. La ragione di questa particolarità risiede nella natura colluviale dei depositi, già precedentemente pedogenizzati, su cui questo suolo si origina che caratterizza le superfici pendenti di scarpata e altre superfici di accumulo a minor pendenza che ricoprono i più antichi depositi originari; hanno tessiture franche con argilla sempre inferiore al 18%, e reazione acida; fino a circa 100 cm. lo scheletro è da scarso a comune, oltre diviene abbondante e costituisce il fattore limitate per l'approfondimento degli apparati radicali.
Chiave di riconoscimento dei suoli
1 . presenza di scheletro da abbondante a elevato già in superficie: SALA tipica 1 . assenza di scheletro da abbondante a elevato già in superficie: vai a 2 2. presenza nell'orizzonte Bt di evidenti glosse: BORNASCO tipica 2. assenza nell'orizzonte Bt di evidenti glosse: MONGRANDO tipica
Modello di distribuzione dei suoli
I suoli MONGRANDO in fase tipica si trovano su superfici più pendenti e di accumulo che ricoprono i più antichi depositi originari.
Grado di fiducia dell'Unità cartografica
Buono
Data di aggiornamento
04.03.2026
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