U1050
1:50000
Complesso
L'unità cartografica è costituita da tre delineazioni posto nell'albese centrale, in sinistra idrografica del Tanaro. Due delineazioni sono collocate a nord ovest di Alba, attorno all'abitato di Castelrotto, mentre la terza delineazione si dispone più a nord, ad est di Castagnito.
Collina
Versante con erosione diffusa
Superfici collinari debolmente pendenti e con esposizione prevalente ovest, che precedono le ripide scarpate che raccordano le colline del Roero al fondovalle del Tanaro. Si tratta di aree oggi stabili, fatta eccezione per una modesta erosione del suolo che è il principale fattore della pedogenesi. Dal punto di vista morfologico le terre descritte in questa unità possono essere considerate delle superifici prevalentemente di raccordo fra i versanti collinari e la sottostante pianura alluvionale. L'uso delle terre è variegato, con una certa prevalenza della viticoltura che deve tuttavia essere considerata un'espansione di questa coltura dalle vicine terre a migliore vocazione viticola. Accanto alla viticoltura, si riconoscono piccoli appezzamenti a seminativo avvicendato ed orticoltura.
I suoli sono profondi, calcarei, a tessitura fine e presentano frequentemente un orizzonte fortemente cementato che limita l'approfondimento radicale ad un metro circa. L'evoluzione dei suoli è fortemete condizionata dall'erosione, che provvede a rinnovare continuamente l'orizzonte superficiale. I suoli CASALBORGONE sono debolmente evoluti con un orizzonte che mostra sviluppo di colore e struttura (Bw) mentre i suoli LOAZZOLO non mostrano sviluppo di pedogenesi e hanno colore simile a quello del substrato.
1 .Presenza di un orizzonte di alterazione (Bw): CASALBORGONE tipica 1. Assenza di un orizzonte di alterazione (Bw): LOAZZOLO tipica
Non è stato riconosciuto alcun modello di distribuzione dei suoli.
Iniziale
04.03.2026