Sistema Informativo Pedologico - consultazione
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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
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Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Unità cartografia U1035
Unità cartografia U1035
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Unità cartografica
U1035
Scala
1:50000
Tipo
Gruppo indifferenziato
Localizzazione geografica dell'Unità
Unità cartografica relativamente estesa, costituita da 5 delineazioni. Coprono il territorio a nord di Mosezzo nella pianura novarese occidentale e ampie superfici comprese fra Briona, Castellazzo Novarese, Casaleggio Novarese, Fisnengo e Pisnengo. Nella parte meridionale l'Unità raggiunge i territori compresi tra Casalvolone e Casalino.
Morfologia ambiente: forma
Pianura
Morfologia ambiente: elemento
Pianura uniforme
Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli
Area compresa fra Briona e Castellazzo Novarese a nord e fra Casaleggio e Mosezzo verso sud. Pur apparendo una superficie tipicamente di pianura uniforme, poco ondulata, e coperta dalla monocoltura del riso, in realtà si trova allineata all'asse nord-sud del terrazzo antico che attualmente termina a Briona ed è costituita dai suoli più pedogenizzati della piana settentrionale novarese. Si tratta di pedotipi che solo a tratti presentano i caratteri tipici dell'alfisuolo evoluto, talvolta sono erosi e decapitati, prima di tutto per l'azione ormai terminata degli agenti geomorfologici, e poi per gli interventi antropici di sistemazione irrigua.
Caratteri differenziali dei suoli
I suoli più diffusi sono costituiti dalla fase BIANDRATE, ampiamente rimaneggiata e moderatamente adatta alla risicoltura: pur presentando un evidente orizzonte argillico a tessitura franca, si rivelano orizzonti sottostanti a tessiture più grossolane, che possono indurre consumi idrici non elevati ma maggiori della fase MAGNONEVOLO, meno diffusa, ma a tessitura franco-argillosa e caratteri fragici o con glosse . Simile come comportamento alla BIANDRATE ma con una moderata quantità di ghiaie è la CAMPOMAGNO tipica, che rappresenta il pedotipo di inceptisuolo quasi evoluto ad alfisuolo, senza pellicole di argilla evidenti, probabilmente a causa di ampi rimaneggiamenti. Infine sono presenti anche i suoli SAN PIETRO MOSEZZO, Alfisuoli caratterizzati da una tessitura prevalentemente limosa e caratteri di idromorfia lungo tutto il profilo. Tutti i suoli di questa unità sono dotati di una buona capacità idrica, discreta fertilità e capacità produttiva, bassa o moderata la protezione sulla falda. Reazioni subacide tamponate dalle acque irrigue.
Chiave di riconoscimento dei suoli
1. Assenza di pellicole di argilla: CAMPOMAGNO tipica 1. Presenza di pellicole di argilla: vai a 2 2. Presenza di tessiture franco-argillose e glosse/caratteri fragici: MAGNONEVOLO antraquica grossolana 2. Assenza di glosse/caratteri fragici: vai a 3 3. Presenza di caratteri evidenti di idromorfia nel subsoil: SAN PIETRO MOSEZZO tipica 3. Assenza di caratteri evidenti di idromorfia nel subsoil: BIANDRATE tipica
Modello di distribuzione dei suoli
Non è stato rilevato alcun modello ricorrente.
Grado di fiducia dell'Unità cartografica
Buono
Data di aggiornamento
04.03.2026
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