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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
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Unità cartografia U0902
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Unità cartografica
U0902
Scala
1:50000
Tipo
Gruppo indifferenziato
Localizzazione geografica dell'Unità
Fascia trasversale che si estende da San Sebastiano Curone (AL) fino al corso del Borbera, all'altezza di Borghetto di Borbera (AL).
Morfologia ambiente: forma
Collina
Morfologia ambiente: elemento
Versante con erosione diffusa
Descrizione del paesaggio e della genesi dei suoli
Rilievi collinari con versanti fortemente acclivi, dall'aspetto quasi montuoso, relativamente poco incisi, posti a quote più elevate rispetto ai rilievi circostanti; essi costituiscono la porzione di raccordo tra i versanti collinari e i retrostanti versanti montuosi. Si osservano frequenti fenomeni gravitativi in atto. Il substrato è caratterizzato da un'alternanza di arenarie, argille marnose e marne e dall'affioramento di conglomerati fortemente cementati, talora anche con cementi calcarei. L'uso del suolo è quasi esclusivamente a bosco di latifoglie a causa delle elevate pendenze; solo sporadiche porzioni sui versanti meglio esposti e meno acclivi sono occupate da un' agricoltura marginale.
Caratteri differenziali dei suoli
Gli inceptisuoli ROCCAVERANO e TARDITI sono caratterizzati da una debole evoluzione pedogenetica che si manifesta con la formazione di un orizzonte con alterazione di colore e formazione di struttura (Bw): essi si differenziano nella fase ROCCAVERANO che è sempre calcarea e nella TARDITI che è non calcarea poiché si trova su substrato a conglomerati, talora con presenza di ciottoli serpentinosi. I suoli della fase SASSO, anch'essi su substrato conglomeratico, sono fortemente evoluti, mostrano colore rossastro con evidenze di illuviazione di argilla e hanno elevate percentuali di scheletro oltre i 50 cm di profondità. I suoli COSTA DI CROVERA e CASTELBOGLIONE, invece, non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici, hanno colore del tutto simile a quello del substrato originario e sono sempre calcarei: i primi si differenziano per la profondità inferiore ai 50 cm., a causa dell'affiorare in superficie del substrato.
Chiave di riconoscimento dei suoli
1. assenza di reazione all'acido cloridrico lungo tutto il profilo:vai a 2 1. presenza di reazione all'acido cloridrico lungo tutto il profilo: vai a 3 2. presenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura (Bw): TARDITI tipica tipica 2. presenza di un orizzonte di colore bruno rossastro per illuviazione di argilla (Bt) e presenza di abbondante scheletro oltre i 50 cm di profondità: SASSO tipica 3. presenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura (Bw): ROCCAVERANO tipica 3. assenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura (Bw): vai a 4 4. profondità del suolo inferiore a 50 cm per l'affiorare del substrato: COSTA DI CROVERA tipica 4. profondità del suolo superiore a 50 cm: CASTELBOGLIONE tipica
Modello di distribuzione dei suoli
I suoli TARDITI e quelli SASSO si trovano sugli affioramenti conglomeratici, mentre gli altri sono localizzati sui sedimenti arenaceo-marnosi e calcarei.
Grado di fiducia dell'Unità cartografica
Buono
Data di aggiornamento
04.03.2026
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