U0559
1:50000
Gruppo indifferenziato
Questa unità è localizzata all'interno dell'anfiteatro morenico di Ivrea e rappresenta le porzioni di versante maggiormente pendenti che costituiscono le superfici di raccordo con la pianura tra Chiaverano (TO) e Viverone (BI) e tra Vische (TO) e Fiorano Canavese(TO); alcune più esigue delineazioni si trovano nei pressi Albiano (TO).
Montagna
Versante con erosione diffusa
Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali appartenenti alle cerchie moreniche interne dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, che vengono riconosciuti tra quelli più recenti in ordine di tempo. Si tratta delle scarpate generalmente moderatamente acclivi, fino ad acclivi che si raccordano con la pianura interna dell'anfiteatro morenico. Dove le pendenze sono maggiori il suolo viene reso più stabile dalla copertura boscata a prevalenza di ceduo di castagno che svolge funzione produttiva e di protezione dei versanti. Alla base della Serra si trovano sistemazioni mediante terrazzamenti, realizzati con alti muri a secco, utilizzando i materiali lapidei depositati dall'antico ghiacciaio e diffusamente presenti su queste superfici. Queste sistemazioni agrarie storiche risalgono già all'epoca preromana e sono funzionali alla coltura della vite che si avvantaggia di un'esposizione favorevole (ovest) e di un microclima particolarmente mite. La coltura del vigneto è diffusa poiché l'areale attualmente ricade nella DOCG dell'Erbaluce. La modalità tipica di allevamento è ancora oggi quello "a pergola": questa forma di allevamento alta ed espansa risale all'epoca romana e consiste nel sostenere i filati con un reticolo di travetti in legno che si appoggiano a pali o alle tipiche colonne in pietra (dette "pilun") che si ritrovano ancora oggi. Le pendenze elevate hanno determinato nel tempo erosione e movimenti superficiali su queste superfici; inoltre dove si trovano i vigneti su superfici terrazzate vi è stato un rimodellamento dei pendii, spietramenti e un frequente rimaneggiamento del suolo che risulta più profondo di quello originario.
I suoli SERRA sono suoli evoluti (Alfisuoli) di colore bruno-rossastro con un orizzonte sotto superficiale (Bt di illuviazione di argilla) e profondità ridotta a causa della presenza del substrato ghiaioso di forma irregolare (caratteristica dei clasti di origine glaciale). Nella fase tipica la quantità di scheletro va da abbondante a elevato (sempre >35%) lungo tutto il profilo con una profondità utile per le radici ridotta a circa 70 cm. , mentre quella colluviale presenta una maggiore profondità utile (oltre ai 100 cm.) rispetto al concetto centrale della serie e una percentuale di scheletro che si mantiene sempre intorno o di poco inferiore al 35%. I suoli MAGLIONE sono caratterizzati dalla presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic) e hanno tessiture grossolane con elevata componente di sabbie e scheletro sempre superiore al 35% in tutta la sezione di controllo e la profondità utile è limitata entro i primi 60-70 cm.
1. presenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic): MAGLIONE tipica 1. assenza di un orizzonte scuro superficiale per accumulo di sostanza organica (Humic): vai a 2 2. presenza di scheletro >35% e profondità utile ridotta a circa 70 cm: SERRA tipica 2. presenza di scheletro <35% e profondità utile oltre i 100 cm: SERRA colluviale
Non è stato rilevato alcun modello ricorrente.
Buono
04.03.2026