U0392
1:50000
Consociazione
Unità composta da alcune delineazioni poste nella porzione terminale del conoide dello Stura di Lanzo, nell'area un tempo paludosa, della piana di Leinì.
Pianura
Pianura ondulata
La Fase tipica dei suoli TINIVELLA si estende sui medi terrazzi subpianeggianti dello Stura di Lanzo. Il parent material è pertanto costituito da depositi alluvionali formati in prevalenza da serpentiniti e gneiss, con una componente assai minoritaria composta da micascisti e calcescisti. La pedogenesi di questi suoli è stata certamente influenzata dalla presenza di falde a modesta profondità, che hanno rallentato la decomposizione di sostanza organica ed hanno interessato gli orizzonti del suolo posti oltre 50 cm di profondità. I suoli possono pertanto essere ricondotti all'Ordine tassonomico dei Mollisuoli. L'uso delle terre è prevalentemente agricolo, con netta predominanza del mais sugli altri tipi di coltura.
I suoli TINIVELLA si presentano con profondità utile di circa 80 cm, limitata per la presenza di una falda temporanea e per lo scheletro; al di sopra di tale limite, invece né le condizioni di idromorfia né la presenza di scheletro costituiscono un fattore limitante l'approfondimento radicale. La disponiobilità di ossigeno è imperfetta ed il drenaggio mediocre, specie nei periodi di elevata piovosità, nei quali è possibile osservare estesi fenomeni di ristagno idrico.
Non è stato rilevato alcun modello ricorrente.
04.03.2026