U0381
1:50000
Associazione
Unità costituita da poche delineazioni comprese fra Settimo T. e Leinì
Pianura
Pianura lievemente ondulata
Piane prative subpianeggianti sulla parte terminale del conoide dello Stura di Lanzo. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo ma molto marginale in corrispondenza delle incisioni e delle peggiori esposizioni; altrove sono presenti colture avvicendate. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali, anche di corsi d'acqua minori, poligenici.
I suoli RUBBIANETTA tipici sono profondi ma con una profondità utile limitata a circa un metro per la possibile presenza di scheletro o di caratteri di idromorfia. Sono privi di orizzonti compatti ma tendenzialmente pesanti per tessitura franco-limosa (densipan). La loro permeabilità è moderatamente bassa per cui risultano imperfettamente drenati. Ghiaie e ciottoli che seppur non abbondanti sono comunque presenti, non contribuiscono a correggere questa situazione. La posizione morfologica accentua l'idromorfia stagionale che, specie nelle incisioni, si manifesta gia a partire dal subsoil. Sono suoli che derivano dal parziale smantellamento e rideposizione di materiali già molto pedogenizzati sui retrostanti terrazzi dove sono prevalenti suoli molto evoluti, ricchi di limi ed argille. I suoli BORIA tipici hanno una profondità utile di circa 60 cm in quanto a questa profondità le condizioni di idromorfia divengono decisamente rilevanti. La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa per la presenza di un orizzonte compatto con caratteri di fragipan. Le ghiaie sono pressoché assenti lungo tutto il profilo. La falda è solitamente posta oltre i 200 cm ma influenza direttamente il suolo con la risalita capillare.
1. Topsoil bruno scuro (Epipedon ochrico): RUBBIANETTA tipica 1. Topsoil bruno o più chiaro (Epipedon mollico): BORIA tipica
Non è stato rilevato alcun modello ricorrente.
Iniziale
04.03.2026