U0135
1:50000
Complesso
Unità cartografica costituita da otto delineazioni poste nella Pianura situata tra i corsi dei fiumi Stura e Tanaro, da SW e SE di Benevagienna a N di Narzole, in provincia di Cuneo.
La superficie è stata probabilmente interessata nel passato da percorsi fluviali, che hanno inciso il terrazzo antico creando gli attuali terrazzi del Beinale e di Salmour. Anticamente il paesaggio era dominato dalle colture prative, come ancora oggi è riconoscibile in ampie zone. La tessitura fine del suolo rende difficile il deflusso delle acque, ulteriormente ostacolato sui margini della superficie dall'apporto di materiali argillosi poco permeabili, colluviati dall'alto dei terrazzi. Suoli con limitazioni causate dall'idromorfia. Possono consentire buone produzioni maidicole nelle annate più favorevoli, ma l'attitudine migliore permane quella al praticoltura permanente o in rotazione. La vulnerabilità di queste terre suggerisce un ritorno alla coltivazione del praticoltura o, nelle zone più favorevoli, alla rotazione. Nel caso si vogliano mantenere colture intensive, è consigliabile eseguire le pratiche agricole in base ai piani di concimazione.
Le tessiture franco-limose predominanti conferiscono al suolo una struttura poco porosa, massiva che rallenta il drenaggio e aumenta il tempo di saturazione idrica del suolo con il conseguente sviluppo di caratteri idromorfi. La segregazione degli ossidi di ferro e manganese è molto evidente dove le prime falde provocano la formazione di forme di ferro ridotto. Reazione che oscilla intorno a 6 - 6.5. Localmente sono dette Terre Gnarde. La fase idromorfa ha un topsoil influenzato dall'eccersso idrico, la fase tipica ha spiccati caratteri di idromorfia dal subsoil.
1 Presenza di idromorfia nell'orizzonte superficiale: DALMAZZI idromorfa 1 Assenza di idromorfia nell'orizzonte superficiale: DALMAZZI tipica
La fase idromorfa prevale nei pressi della base delle scarpate dei terrazzi antichi.
Buono
04.03.2026