ZUC1
ZUCCHEA franco-grossolana, fase tipica
Areale di pianura nel Pinerolese e del Cuneese lungo i corsi dei fiumi Po e Varaita, dalle zone endovallive fino all'altezza di Villafranca Piemonte (TO). Questi suoli si identificano in parte con un territorio soggetto ad inondazioni fino a non molti secoli fa. Fino a qualche decennio addietro, il paesaggio agrario definito da queste terre, era caratterizzato dalla praticoltura non sempre irrigua, ora convertita in una maiscoltura nettamente dominante e nella pioppicoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0040, U0043, U0057, U0139, U0147, U0159,U0596, U0613.
profondità utile di circa 140 cm, oltre la presenza di ghiaia limita l'approfondimento degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio moderatamente rapido e la permeabilità moderatamente elevata. La pietrosità superficiale è assente. La falda è posta oltre i 4 metri di profondità nella maggior parte dei casi.
topsoil di colore bruno oliva, a tessitura franco - sabbiosa, senza scheletro ed a reazione subacida; subsoil di colore bruno oliva o bruno oliva chiaro, a tessitura franco - sabbiosa, senza scheletro ed a reazione subacida o neutra. Il substrato è formato da sabbie e ghiaie del Pellice-Chisone o del Varaita.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Udifluvent, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Fluvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
PINE0026
Descrizione del pedon rappresentativo
ZUCCHEA - LOCALITA' TRUCCONE - VIGONE
0
n.i.
n.i.
Suolo nudo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 35 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); tessitura sabbioso franca; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C1 : 35 - 65 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 10 %, dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbioso franca; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C2 : 65 - 95 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tessitura sabbioso franca; struttura poliedrica subangolare media di grado incoerente; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento n.i.; radicabilità 0 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C3 : 95 - 120 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tessitura sabbiosa; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C4 : 120 - 130 cm; umido; tessitura sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 150 mm, non alterato; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
E' esclusivamente riconoscibile un epipedon ochrico.
La sequenza tipica è Ap - C. In alcune situazioni può essere presente un orizzonte BC dovuto a presenza di colore ma non di struttura. La tessitura degli orizzonti C che è prevalentemente franco - sabbiosa può divenire anche franca o franco - limosa in dipendenza dei passati eventi deposizionali.
Buono
2025-12-10
Località regione Zucchea della pianura pinerolese, posta in sinistra idrografica del fiume Pellice, poco dopo la confluenza del Chisone.
Una piena del Chisone (1948), con sfondamento di argini, ha prodotto un solco erosivo (rotta) a zig-zag, nei sedimenti sabbiosi che identificano la fase; suoli sommersi da tre metri d'acqua in queste campagne.
Nessuna limitazione per specie erbacee ed arboree fino a circa 140 cm di profondità.
Buona
Buona poiché i depositi abbastanza grossolani garantiscono un rapido smaltimento delle acque.
Moderata
Moderata soprattutto per una capacità di scambio cationico molto bassa. Possono inoltre manifestarsi carenze nutrizionali e idriche.
200
Buona per elevata profondtà utile con ridotti contenuti di scheletro
Forte
Presenza non irrilevante di limo totale (mediamente circa 40%) e scarsa dotazione di argilla e sostanza organica.
Lieve rischio di deficit idrico
Fenomeni di stress idrico possono verificarsi in seguito a prolungati periodi di sicità
Buona
Scheletro nel topsoil scarso e pendenze pianeggianti
Breve
Le tessiture grossolane garantiscono un rapido drenaggio delle acque e quindi un rapido ritorno in campo in seguito a precipitazioni
Buona
Pendenze ridotte e assenza di pietrosità superficiale
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura abbastanza grossolana e scarsa presenza di argilla e sostanza organica.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura abbastanza grossolana e scarsa presenza di argilla e sostanza organica.
Bassa
La ridotta capacità protettiva profonda riduce l'attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami
Seconda Classe
La fertilità non ottimale riduce la capacità d'uso di questi suoli
s4
Non rilevata.
Suoli buoni per tutte le colture agrarie se adeguatamente concimati ed irrigati. Non vi sono problemi per le lavorazioni e l'apporto di concimi e fitofarmaci non comporta un elevato rischio di inquinamento se vengono seguite le norme di buona pratica agricola. Ottimi suoli anche per l'arboricoltura da legno (pioppo, ciliegio, noce) e per il bosco.