VNA1
VENAUS franco-grossolana, fase tipica
Aree di fondovalle poste all'interno della valle Cenischia e nella Valle di Susa. Sono ampie superfici semi-pianeggianti o leggermente pendenti costruite dalle alluvioni recenti e medio-recenti dei corsi d'acqua. Spesso si tratta delle aree di espansione straordinaria del fiume dove dominano depositi molto sabbiosi e ricchi di calcare.
Suoli con buona disponibilità di ossigeno, drenaggio rapido e permeabilità alta in funzione di depositi grossolani, ricchi di sabbie e più in profondità di ghiaie. La falda è posta a 2-4 metri dalla superficie e non influenza il profilo pedologico nella maggior pare dei casi. Sono suoli di colore molto grigio, litocromico, molto peculiari dal punto di vista colorimetrico.
Topsoil a tessitura franco-sabbiosa, di colore grigio scuro o bruno grigiastro scuro, scheletro assente o presente in piccole quantità, reazione alcalina e presenza abbondante di carbonato di calcio. Subsoil di colore grigio o grigio oliva, tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca, scheletro presente in piccole quantità o assente, reazione alcalina e presenza abbondante di carbonato di calcio. Nel complesso sono evidenti i diversi strati di deposizione fluviale e in profondità il substrato fortemente ricco in sabbie e ghiaie calcaree.
VNA1_pa.jpg
Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Udifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SUSA0147
Descrizione del pedon rappresentativo
Venaus - Via Monpantero
0
n.i.
n.i.
Prati-pascoli
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
VNA1_pr.jpg
Orizzonte A : 0 - 30 cm; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); colore subordinato bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 30 - 75 cm; colore grigio scuro (2,5Y 4/1); colore subordinato bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C1 : 75 - 95 cm; colore grigio (2,5Y 5/1); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura di grado massivo; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C2 : 95 - 110 cm; colore grigio (5Y 5/1); colore subordinato grigio olivastro (5Y 5/2); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura di grado massivo; radicabilità 5 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C3 : 110 - 120 cm; colore grigio (5Y 6/1); colore subordinato grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); tessitura sabbiosa; scheletro 1 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte diagnostico riconoscibile è un epipedon ocrico.
La sequenza tipica è: A-AC-C1-C2-C3-...
Buono
2025-12-10
Dal Paese dove è stato scavato e descritto il primo profilo pedologico.
La presenza di livelli ghiaiosi è sempre possibile data l'elevata variabilità dei depositi in una dinamica torrentizia endovalliva.
Le tessiture grossolane e l'assenza o scarsa presenza di scheletro rendono i primi orizzonti molto ben radicabili; più in profondità, oltre i 90-100 cm la presenza di strati molto ricchi in sabbie grossolane o ghiaiosi riduce drasticamente la possibilità di discesa degli apparati radicali.
Buona
Granulometria grossolana e assenza di falda superficiale garantiscono una pronta rimozione delle acque meteoriche dal profilo.
Buona
Dal punto di vista chimico è definibile buona anche se va sottolineato un pH eccessivamente alcalino e una capacità di scambio ridotta.
150
Discreta per elevata profondità utile e buon contenuto di limo in profondità
Assente
Il contenuto di limo non è tale da poter determinare fenomeni di incrostamento superficiale
Lieve rischio di deficit idrico
La posizione morfologica endovalliva di questa tipologia pedologica che occupa aree di fondovalle garantisce buona disponibilità idrica che diviene scarsa solo in annate particolarmente prive di precipitazioni nel trimestre estivo.
Moderata
La sporadica presenza di elementi litici di grandi dimensioni rende possibile il danneggiamento degli organi lavoranti delle macchine operatrici.
Breve
La granulometria grossolana garantisce una pronta rimozione delle acque meteoriche dal profilo.
Buona
Nessun particolare ostacolo alla percorribilità superficiale.
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e abbondanza di sostanza organica superficiale sono gli elementi più importanti da considerare in questa valutazione.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Tessitura franco sabbiosa prevalente e abbondanza di sostanza organica superficiale sono gli elementi più importanti da considerare in questa valutazione.
Molto bassa
Seconda Classe
Profondità utile e lavorabilità sono elementi che portano il suolo in seconda classe anche se, va detto, si tratta davvero di ottimi suoli se confrontati con le altre tipologie pedologiche dell'area. Sicuramente è un suolo da conservare.
s1
Non rilevata.
Suoli a ottima potenzialità tenendo conto della difficile posizione morfologica e delle condizioni climatiche alpine. Sono molto adatti alla praticoltura da foraggio ma sono ottimi per le coltivazioni orticole e per le patate di montagna. Da escludere una agricoltura intensiva. Se dedicati alla forestazioni sono suoli che risultano ad elevata attitudine per tutte le specie che sopportano abbondanza di carbonato di calcio e sono resistenti alla clorosi ferrica.