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Fase VLZ2
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Codice Fase
VLZ2
Nome Fase
VALZO franco-fine, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo evoluto, tipico dei margini erosi delle piane ad elevato grado di pedogenesi dove è presente la coltivazione del riso in sommersione (condizioni anthraquiche). I depositi di origine sono alluvionali, antichi e rappresentati da sabbie fini e ghiaie presenti entro il metro. L'uso del suolo è per la quasi totalità a riso.
Proprietà del suolo
Suoli poco profondi con una profondità utile agli apparati radicali di circa 80 cm per la presenza di condizioni di riduzione e/o per orizzonti ricchi di ghiaie. Sono suoli fortemente modificati dall'uomo nella loro parte più superficiale. La presenza di acqua sulla superficie per la coltura del riso determina una disponibilità di ossigeno moderata. Il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è profonda e non influenza il profilo di suolo anche se le dinamiche idrologiche sono fortemente influenzate dalla sommersione dei campi.
Profilo
Il topsoil è notevolmente influenzato dalla presenza per alcuni mesi all'anno di acqua sulla superficie (coltura del riso in sommersione) e dai fenomeni di compattazione, indotti dalle macchine operatrici che hanno spianato questi suoli. Il colore, a seconda delle stagioni, è variabile dal bruno olivastro chiaro al grigio verdastro, la tessitura è prevalentemente franca o franco-limosa, lo scheletro è assente e la reazione è subacida. Il subsoil è di colore bruno intenso con frequenti screziature più chiare e giallastre, la tessitura è franca con una notevole percentuale di sabbia totale, lo scheletro è abbondante oltre gli 80 cm e la reazione subacida o neutra. La caratteristica diagnostica dell'illuviazione di argilla è poco riconoscibile per l'elevato grado di erosione che il suolo ha subito e per il rimescolamento antropico del superstite profilo. Il substrato è formato da vecchi depositi alluvionali costituiti in prevalenza da sabbie e ghiaie di dimensioni anche decimetriche.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Anthraquic Hapludalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Anthraquic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
BURO0004
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BURO0004
Localizzazione:
C.NA I FRATI FORMIGLIANA-VC
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
170
Capacità d'uso non irrigua
Risaia
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap1 : 0 - 20 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 50 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Ap2 : 20 - 40 cm; umido; colore grigio verdastro scuro (1 FOR GLEY 4/2); tipo colore ridotto; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno (7,5YR 4/4), secondarie di colore giallo (2,5Y 7/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 20 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte BC : 40 - 80 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/8); tipo colore variegato; screziature 12 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo pallido (2,5Y 7/3), secondarie di colore rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti al limite superiore dell'orizzonte; pellicole primarie di argilla 1 %, presenti nella matrice; limite inferiore netto.
Orizzonte C1 : 80 - 135 cm; umido; colore giallo brunastro (10YR 6/6); tipo colore ossidato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4), secondarie di colore rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 35 mm e diametro massimo di 150 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 8 %, 5 mm, presenti nella matrice; limite inferiore netto.
Orizzonte C2 : 135 - 140 cm; umido; colore nero (10YR 2/1); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 35 mm e diametro massimo di 150 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: estremamente resistente; cementazione forte; non adesivo; non plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 50 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico con evidenti condizioni anthraquiche determinate dalla periodica sommersione dei campi ed orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap1-Ap2-BtC-C. La variabilità delle caratteristiche dei primi orizzonti è essenzialmente determinata dalle lavorazioni passate e presenti effettuate per la coltivazione del riso. In particolare sull'Ap è necessario tenere conto di un'influenza dei sedimenti deposti dalle acque di irrigazione che si possono essere accumulati durante gli anni.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Note
Radicabilità
Nei terreni di risaia la valutazione della radicabilità è sempre complessa. Si può affermare che nel topsoil questa sia molto ridotta per via della scarsa disponibilità di ossigeno; inoltre, a causa dell'erosione, il substrato ghiaioso entro il metro riduce ulteriormente le possibilità di approfondimento radicale.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
In conseguenza della periodica sommersione dei campi. In questo modo si determina una netta riduzione della disponibilità di ossigeno nel topsoil, mentre nel subsoil la disponibilità è nettamente migliore.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La litologia del parent material non consente al suolo una buona dotazione naturale in macroelementi, CSC e saturazione basica
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
165
Descrizione AWC
Ridotta per presenza di ghiaie entro il metro.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Non vi sono condizioni favorevoli al rallentamento e metabolizzazione di eventuali inquinanti nel percolamento verso le falde, per la tessitura grossolana e il basso potere tampone di CSC e pH.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Suolo difettoso non solo per la ridotta profondità ma per fertilità non ottimale come pure per bassa AWC.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suolo facilmente dilavabile
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suolo che non può essere sfruttato intensivamente senza adeguate pratiche di reintegro della fertilità e di criteri di ecocompatibilità.
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