VLZ1
VALZO franco-fine, fase tipica
Suolo evoluto, tipico della pianura principale uniforme o leggermente ondulata dove è presente la coltivazione del riso in sommersione (condizioni anthraquiche). I depositi di origine sono alluvionali, vecchi e rappresentati da sabbie fini e ghiaie di dimensioni ridotte. L'uso del suolo è per la quasi totalità a riso.
Suoli profondi con una profondità utile agli apparati radicali di circa 110 cm per la presenza di condizioni di riduzione e/o per orizzonti ricchi di ghiaie. Sono suoli fortemente modificati dall'uomo nella loro parte più superficiale. La presenza di acqua sulla superficie per la coltura del riso determina una disponibilità di ossigeno moderata. Il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è profonda e non influenza il profilo di suolo anche se le dinamiche idrologiche sono fortemente influenzate dalla sommersione dei campi.
Il topsoil è notevolmente influenzato dalla presenza per alcuni mesi all'anno di acqua sulla superficie (coltura del riso in sommersione) e dai fenomeni di compattazione, indotti dalle macchine operatrici che hanno spianato questi suoli. Il colore, a seconda delle stagioni, è variabile dal bruno olivastro chiaro al grigio verdastro, la tessitura è prevalentemente franca o franco-limosa, lo scheletro è assente e la reazione è subacida. Il subsoil è di colore bruno intenso con frequenti screziature più chiare e giallastre, la tessitura è franca con una notevole percentuale di sabbia totale, lo scheletro è scarso (1-5%) e la reazione subacida. Il substrato è formato da vecchi depositi alluvionali costituiti in prevalenza da sabbie e ghiaie di dimensioni limitate.
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Anthraquic Hapludalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Anthraquic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
BIEL0035
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA VALZO DI SOPRA
1
n.i.
204
Risaia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap1 : 0 - 20 cm; bagnato; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ridotto; screziature 3 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma subarrotondata; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Ap2 : 20 - 35 cm; bagnato; colore 10Y 3/1; tipo colore ridotto; screziature 1 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno rossastro scuro (5YR 3/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma subarrotondata; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 40 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 35 - 65 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore variegato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2), secondarie di colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma subarrotondata; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 4 %, 4 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 65 - 85 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno (7,5YR 4/4), secondarie di colore bruno giallastro chiaro (10YR 6/4); tessitura franca; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 10 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2 : 85 - 110 cm; umido; colore giallo brunastro (10YR 6/6); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno pallido (10YR 6/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 3 %, presenti sulle pareti dei pori; limite inferiore abrupto.
Orizzonte 2Bt1 : 110 - 135 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie : ponti di argilla (tra i granuli di sabbia) 3 %, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte 2BC : 135 - 155 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno rossastro (5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 35 mm e diametro massimo di 300 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie : ponti di argilla (tra i granuli di sabbia) 2 %, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico con evidenti condizioni anthraquiche determinate dalla periodica sommersione dei campi ed orizzonte argillico.
La sequenza tipica è Ap1-Ap2-Bt1-Bt2-BC-C. La variabilità delle caratteristiche dei primi orizzonti è essenzialmente determinata dalle lavorazioni passate e presenti effettuate per la coltivazione del riso. In particolare sull'Ap è necessario tenere conto di un'influenza dei sedimenti deposti dalle acque di irrigazione che si possono essere accumulati durante gli anni.
Buono
2024-11-14
Tenuta posta sulla scarpata del Paleocervo, a sud di Villanova Biellese in provincia di Biella.
Nei terreni di risaia la valutazione della radicabilità è sempre complessa. Si può affermare che nel topsoil questa sia molto ridotta per via della scarsa disponibilità di ossigeno; più in profondità e fino a circa 110 cm diviene buona. Oltre si riduce nuovamente per la diminuzione della disponibilità di ossigeno e per la possibile presenza di scheletro.
Moderata
In conseguenza della periodica sommersione dei campi. In questo modo si determina una netta riduzione della disponibilità di ossigeno nel topsoil, mentre nel subsoil la disponibilità è nettamente migliore.
Moderata
Reazione prevalentemente subacida.
200
Moderato
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
La sommersione periodica limita di fatto le lavorazioni nella maggior parte dell'anno.
Lungo
Periodica saturazione del topsoil.
Moderata
E' sempre necessario tenere presente l'eccesso idrico in superficie.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s4
Questa tipologia pedologica, come tutte quelle utilizzate per la coltivazione del riso, ha subito pesanti modificazioni ed alterazioni, sia chimiche che fisiche. L'eccesso permanente di acqua nel topsoil ha provocato un dilavamento ed una acidificazione notevole, mentre i periodici spianamenti e la compattazione meccanica hanno permanentemente modificato il ciclo idrologico del suolo, diminuendone la naturale permeabilità.
Suoli che, oltre all'attuale utilizzo risicolo, potrebbero essere coltivati a cereali (grano, orzo e mais), soja o prato, in rotazione, con buone produzioni. La reazione subacida dovrebbe essere periodicamente neutralizzata con calcitazioni. Nell'eventualità di un cambio di indirizzo agrario è necessario far passare qualche anno prima di ottenere produzioni al massimo livello. L'utilizzo con arboricoltura da legno è possibile con la maggior parte delle specie.