Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase VLR1
Fase VLR1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
VLR1
Nome Fase
VILLARBASSE franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli che occupano parte dei cordoni morenici più esterni e quindi più antichi dell'anfiteatro di Rivoli-Avigliana. Si posizionano in maggior parte sulle pendenze meno accentuate dove la pedogenesi ha potuto agire in profondità, sviluppando un accumulo di argilla entro il metro. Sono aree coperte in parte da bosco con castagni e querce e per altro verso da una agricoltura marginale con prati, cereali e qualche vigna.
Proprietà del suolo
Suoli con buon drenaggio e disponibilità di ossigeno buoni e permeabilità moderatamente alta, data la presenza di tessiture equilibrate. Si sono evoluti su depositi di origine glaciale e fortemente rimaneggiati dalla successiva erosione. L'approfondimento degli apparati radicali si riduce oltre i 100 cm per la presenza di maggiori percentuali di ghiaia. La lavorabilità è scarsa.
Profilo
Topsoil di colore da bruno grigiastro scuro a bruno, con tessitura franca o franco-sabbiosa e reazione in prevalenza acida. Subsoil di colore bruno a tessitura franca e con tenore in argilla superiore al 18%, reazione acida o subacida. La pietrosità è molto variabile anche se nei primi orizzonti è relativamente scarsa. I carbonati sono assenti nella sezione di controllo del profilo.
Legenda USDA
Alfisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Luvisols, Retisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, fine-loamy, mixed, acid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0103
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0103
Localizzazione:
Via Rosta - Villarbasse
Pendenza (°)
7
Esposizione (°)
355
Quota
400
Capacità d'uso non irrigua
Boschi cedui
Litologia
Prasiniti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 15 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 2 % , di forma irregolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 15 - 45 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma irregolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 100 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 8 mm, orientamento verticale; radicabilità 87 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bt : 45 - 100 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 1 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 10 mm, alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 5 mm e dimensioni massime di 15 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 85 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 6 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico e orizzonte argillico. A tratti sono riconoscibili sia un orizzonte cambico che un orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: A-AB-Bt-BC-C. In alcuni profili descritti può essere inserito un orizzonte Bw o Bwt nella sequenza tipica.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-11-13
Origine e nome della fase
Dal paese posto nelle immediate vicinanze del profilo rappresentativo.
Note
Il tenore in argilla in profondità è mediamente di poco superiore al 18%, che è il limite individuato per identificare una classe tessiturale "fine-loamy"
Radicabilità
Buona fino ad 80-100 cm di profondità per la scarsa presenza di scheletro e la tessitura equilibrata. Più in profondità si riduce per la presenza di significative quantità di pietre e ghiaie di origine glaciale o fluvio-glaciale.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Nessun segno di idromorfia.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Scarsa
Descrizione fertilità
Reazione acida e scarsa capacità di scambio cationico sono elementi negativi rispetto alla fertilità chimica del suolo.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
valore stimato.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La buona dotazione di sostanza organica in superficie annulla il rischio.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Nel trimestre estivo possibili stress idrici a carico sia delle colture che della vegetazione forestale.
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
Eccesso di pendenza.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
A causa della pendenza e della presenza di elementi pietrosi anche di dimensioni rilevanti.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
La tessitura franca e la pendenza determinano la capacità protettiva mentre la sottoclasse bassa deriva dalla reazione prevalentemente acida.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La tessitura franca determina la capacità protettiva mentre la sottoclasse bassa deriva dalla reazione prevalentemente acida.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Suoli al limite con la quarta classe di capacità d'uso poiché oltre alla scarsa fertilità hanno anche una pendenza evidente e presenza di scheletro in modo irregolare.
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Acidificazione importante del profilo avvenuta durante i processi di pedogenesi.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli ottimi dal punto di vista forestale, con buon potenziale per castagno e rovere. Dal punto di vista agrario sono utilizzabili per viticoltura e corilicoltura, ma possono anche supportare colture cerealicole a bassa produttività in quanto non irrigabili. Pascoli e prato-pascoli sono utilizzi possibili, così come arboricoltura da legno con specie di pregio che si adattino alla acidità del suolo.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.