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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
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Fase VIN1
Fase VIN1
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Codice Fase
VIN1
Nome Fase
VINOVO franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente lungo il corso del Chisola, in sinistra idrografica, da ovest di Volvera (TO) fino a Vinovo (TO). Morfologicamente si tratta di aree leggermente più elevate in quota rispetto l'alveo straordinario del Chisola, non più influenzate dalle esondazioni del fiume se non in occasioni assolutamente eccezionali. Per questo motivo è possibile verificare nei suoli una pedogenesi appena accennata. Le terre sono prevalentemente utilizzate per cerealicoltura autunno-vernina e, secondariamente, per il mais e le colture avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0093.
Proprietà del suolo
Suoli con profondità utile limitata dalla presenza di ghiaie e dall'idromorfia a circa 100cm. La disponibilità di ossigeno è da considerarsi buona malgrado oltre gi 80 - 100 cm possano essere presenti segni di idromorfia; la permeabilità è moderatamente elevata. La falda oscilla tra i 3 ed i 4 metri e può in alcuni casi influenzare leggermente la parte più profonda del suolo tramite risalita capillare.
Profilo
topsoil caratterizzato da colore prevalentemente bruno o bruno olivastro, tessitura franca o franco-sabbiosa, assenza di scheletro e reazione acida; il subsoil da colore bruno olivastro, bruno giallastro o bruno, tessitura franco-sabbiosa, assenza di scheletro e reazione subacida od acida. Il substrato ghiaioso e sabbioso formato da depositi del Chisola è posto oltre i 100 cm di profondità.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Fluventic Dystrudept, coarse-loamy, mixed, acid, mesic
Tassonomia WRB
Fluvic Dystric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PINE0221
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PINE0221
Localizzazione:
CASCINA RONZA - CANDIOLO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
240
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franca; scheletro 8 % , di forma angolare e diametro massimo di 5 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte B1 : 30 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franca; scheletro 15 % , di forma angolare con diametro medio di 1 mm e diametro massimo di 15 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte B2 : 50 - 70 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 20 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma angolare con diametro medio di 1 mm e diametro massimo di 2 mm; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; radicabilità 0 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte C : 70 - 80 cm; umido; colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura sabbiosa; scheletro 95 % , di forma angolare e diametro massimo di 3 mm; radicabilità 0 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico non sempre ben riconoscibile poiché poco strutturato.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-C. Una certa variabilità è stata riscontrata sul colore del primo orizzonte che, anche in conseguenza delle concimazioni organiche, può variare dal bruno al bruno giallastro al bruno oliva. Altra variabilità riguarda la presenza di ghiaie, queste possono essere assenti fino oltre il metro od essere presenti nell'orizzonte C entro gli 80 cm.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Paese situato nella provincia di Torino a sud della città.
Note
Radicabilità
Ottima fino quasi ad un metro di profondità dove ghiaie e non ottimale disponibilità di ossigeno possono ridurre la radicabilità del suolo.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Reazione tendente all'acido nell'orizzonte superficiale e Capacità di Scambio Cationico prossima ai 10 meq/100g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Tessiture prevalentemente franche e scarsa presenza di sostanza organica.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Tessiture prevalentemente franche e scarsa presenza di sostanza organica
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'acidificazione superficiale che avviene su sedimenti con reazione subacida può fare scendere eccessivamente il pH fino a rendere necessarie abbondanti calcitazioni.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli discreti per tutte le colture agrarie se adeguatamente irrigati e calcitati. Il rischio di deficit idrico estivo dovrebbe fare preferire al mais colture meno esigenti in acqua come grano ed orzo. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per arboricoltura da legno soprattutto con specie che non patiscono pH prossimi all'acidità.
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