VEN1
VENARIA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
I suoli Venaria derivano da depositi fluvio-glaciali,poligenici,in superfici da pianeggianti ad ondulate,terrazzate,provenienti dal bacino delle Dora Riparia ,dal Ceronda e dal Casternone. Sono dislocati in un areale tra San Gillio,Pianezza Venaria,Grugliasco e Beinasco;anche a Settimo Torinese. Il paesaggio è in buona misura un paesaggio agrario in rapida trasformazione;già in parte non più agrario per l'attiva espansione urbana e la massiccia presenza industriale:esiti estremi del processo di antropizzazione dell'ambiente.I residui coltivi periurbani sono di indefinibile connotazione. Uso e vegetazione prevalenti: Colture avvicendate
I suoli Venaria sono rossastri,sub acidi,poco profondi,a tessitura equilibrata (franca),caratterizzati da una discreta abbondanza di ghiaie e ciottoli .(pietrosità) anche negli orizzonti diagnostici (A e B).Sono suoli moderatamente produttivi,dotati di un moderatamente rapido drenaggio,privi di fenomeni di ristagni d'acqua;la falda freatica è molto profonda.I suoli Venaria dovevano occupare importanti superfici,drasticamente ridotte negli ultimi anni con l'espansione di Torino.
La profondità del profilo non supera i 50 cm nella fase tipica. Il toposoil è bruno, a reazione subacida, tessitura franca, ghiaiosità comune. Il subsoil è bruno forte, a reazione subacida, tessitura franco-sabbiosa, ghiaiosità elevata.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0012
Descrizione del pedon rappresentativo
DRUENTO CASC. MERLO
0
n.i.
267
Seminativi avvicendati
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/3); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm; struttura granulare media di grado moderato; non calcareo.
Orizzonte Bt/C : 40 - 60 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce bruno rossastro (5YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; non calcareo; pellicole primarie di argilla 1 %, presenti n.i.
Orizzonte argillico, ghiaioso, ridotto a transizione al substrato per decapitazione del profilo originario
Ap-Bt/C-C
Iniziale
2024-11-14
Dal nome del centro abitato
Manca la descrizione completa del profilo
Ridotta per scarsa profondità e ghiaiosità
Buona
Moderata
130
Moderato
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s1
Suoli ampiamente rimaneggiati per antropizzazione
Nel bilancio agronomico aziendale occorre considerare i turni di adacquamento più ristretti per le aree interessate dalle fasi pietrose (suoli eccessivamente drenati).La limitazione colturale più importante è legata all'irrigazione,dove questa sui suoli Venaria è inesistente,e alla scarsa profondità del suolo per il modesto volume di terra fine disponibile per le piante.