VBT1
VILLARBOIT franco-fine, fase tipica
Suolo presente su superfici semipianeggianti ed incise, di limitata estensione, situate nella parte laterale di terrazzi fluvioglaciali antichi, al contatto con scarpate che conducono all'alveo del torrente Rovasenda e del torrente Strona sul terrazzo di Ghemme (No). Si tratta degli orli dell'antica superficie pianeggiante, per la maggior parte smantellati dall'erosione fluviale dei periodi postglaciali. In particolare il suolo è costituito da una serie di orizzonti a tessitura grossolana intervallati da livelli più fini, che entro il metro vanno a contatto con il substrato ghiaioso. L'uso del suolo è costituito prevalentemente dalla risicoltura che si spinge fino al bordo estremo del terrazzo.
Questo suolo rappresenta la fase erosa di un suolo ad alto grado di evoluzione pedogenetica, che ha perso gran parte degli orizzonti e non manifesta pertanto i caratteri più tipici del paleosuolo: formazione di numerose glosse grigie. La disponibilità di ossigeno è moderata e la presenza di scheletro abbondante alla base del profilo rende limitata la profondità utile per gli apparati radicali. Il drenaggio è mediocre in seguito alla coltura del riso in sommersione e la permeabilità moderatamente bassa.
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno giallastro scuro e da tessitura franco-limosa, scheletro assente o scarso, reazione acida o subacida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil è costituito da un orizzonte argillico a contatto con il substrato ghiaioso e presenza di evidenti pellicole di argilla; il colore dominante varia da bruno giallastro a bruno con tessitura franca (percentuali di argilla solitamente superiori al 18%), scheletro assente o scarso fino a 80 cm, reazione neutra o subacida ed assenza di carbonato di calcio. Il substrato è formato da depositi ghiaiosi molto alterati con presenza di pellicole di argilla.
20060117_08.jpg
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Anthraquic Hapludalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Anthraquic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
BURO0016
Descrizione del pedon rappresentativo
REGIONE NOSARRE-SAN GIACOMO-VC
0
0
187
Risaia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
20060117_10.jpg
Orizzonte Ap1 : 0 - 25 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tipo colore ridotto; screziature 6 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Ap2 : 25 - 40 cm; umido; colore grigio scuro (5Y 4/1); colore subordinato grigio (5Y 5/1); tipo colore ridotto; screziature 4 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 75 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Bt : 40 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore delle facce bruno (7,5YR 4/3); tipo colore ossidato; screziature 4 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (10YR 5/2), secondarie di colore bruno (10YR 5/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radicabilità 70 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bct : 80 - 90 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco argillosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 80 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 40 % ; resistenza: molto resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico ed orizzonte argillico sono gli orizzonti diagnostici riconoscibili.
Ap1-Ap2-Bt-BCt. In seguito alle profonde modificazioni indotte dagli spianamenti per la coltura del riso in sommersione la profondità alla quale si incontrano gli strati ghiaiosi può variare notevolmente.
Basso
2024-11-14
Paese posto allo sbocco di una delle incisioni del terrazzo di Rovasenda (VC).
Moderatamente ridotta per la presenza di scheletro abbondante entro il metro.
Moderata
Il drenaggio può essere in certi periodi dell'anno non ottimale per via della sommersione delle camere di risaia.
Moderata
Limitazioni evidenti per bassa capacità di scambio e scarsità di carbonio.
200
La frazione fine compensa alla presenza di ghiaie: dotazione medio-alta.
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Moderata
Soprattutto per via della pressocchè permanente saturazione superficiale.
Medio
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura equilibrata che offre una protezione media sia per le acque superficiali sia per le profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
Suolo difettoso non solo per la profondità utile, ma per fertilità e lenti di ghiaie che possono interferire con le lavorazioni profonde.
s1
Rischio di lisciviazione e perdita ulteriore di fertilità.
Terre adatte ad un uso agrario con la maggior parte delle colture compatibili con le condizioni climatiche. La presenza di depositi relativamente grossolani e la vicinanza con corsi d'acqua induce a ritenere che queste terre non siono adatte alla massima intensivizzazione risicola attuale. Suoli ottimi per l'arboricoltura da legno con specie di pregio. La posizione morfologica spesso marginale ne riduce di fatto le reali potenzialità.