VAL1
VALLAZZETTA scheletrico-franca, fase tipica
Suolo che occupa soprattutto la parte alta e mediana delle scarpate di superfici antichissime (terrazzi fluvio-glaciali), da centinaia di migliaia di anni non più influenzate dall'attività fluviale. Tali superfici sono attualmente porzioni di pianura relitte, risparmiate dall'erosione, che si posizionano alcune decine di metri al di sopra del livello della pianura principale. Sono aree ondulate e fortemente incise. L'analisi della morfologia di questi terrazzi consente di effettuare una parziale ricostruzione di antichi percorsi fluviali. L'uso del suolo è per la maggior parte a bosco di querce (rovere in prevalenza) con notevole presenza di robinia; è presente anche una viticoltura residuale.
Suolo molto profondo con una profondità utile ridotta a circa 60 cm per la presenza di orizzonti fortemente compatti (ricchi di sabbia, ghiaia e argilla) che rendono molto difficile la discesa degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è buona e il drenaggio è buono anche in funzione della pendenza che facilita lo smaltimento delle acque; la permeabilità è moderatamente bassa. La falda è profonda decine di metri e non influenza in alcun modo il profilo.
Topsoil caratterizzato da colore bruno o bruno giallastro scuro, tessitura franco-sabbiosa o franca, reazione subacida e scheletro presente in percentuali variabili da 1 a 10%. Il subsoil ha colore bruno intenso, bruno o bruno giallastro, tessitura franca e reazione subacida; lo scheletro è solitamente presente in quantità che superano il 35% in volume. Il substrato è formato da argille, sabbie e ghiaie di notevoli dimensioni e fortemente alterate.
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Alfisuoli di collina a tessitura grossolana
Luvisols
Typic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, acid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
NOVA0225
Descrizione del pedon rappresentativo
BARENGO-NO-C.NA VAZZETTARA
25
0
n.i.
Boschi degradati
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte AB : 0 - 20 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 70 mm, fortemente alterato; struttura granulare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 20 - 50 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 25 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 70 mm, fortemente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 50 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte BtC : 50 - 110 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 80 mm, fortemente alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie ferromanganesifere 2 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 110 - 140 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 90 mm, fortemente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 10 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie ferromanganesifere 1 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico e orizzonte argillico non sempre ben riconoscibile a causa del rimescolamento degli strati.
La sequenza tipica è: A-Bt-BC-C. Gli orizzonti possono variare in spessore anche di molto, a seconda della posizione morfologica sulla quale il suolo è situato. Anche la percentuale di scheletro riscontrabile varia in funzione della micromorfologia del luogo.
Iniziale
2024-11-14
Cascina posta nell'incisione del rio Oriale, che taglia il terrazzo di Ghemme (No) a sud-ovest di Barengo (No).
Discreta solo nel topsoil, si riduce rapidamente per la presenza di orizzonti compatti. Oltre 60 cm può essere considerata nulla.
Buona
Buona in quanto, malgrado a tratti siano abbondanti particelle fini (argille e limi) che potrebbero rallentare il movimento dell'acqua all'interno del suolo, la pendenza garantisce un rapido smaltimento.
Moderata
A causa della reazione subacida e di una capacità di scambio non elevata.
150
Assente
Scarsa presenza di limi in superficie.
Lieve rischio di deficit idrico
Scarsa
E' la pendenza il principale fattore limitante anche se le ghiaie sono un ulteriore problema da affrontare nelle eventuali lavorazioni.
Medio
Scarsa
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Quarta Classe
e1
Acidificazione superficiale ed erosione sono le due principali alterazioni pedologiche.
Suoli che non possono essere utilizzati intensivamente per l'agricoltura, per pendenza eccessiva, fertilità limitata ed eccesso di ghiaie. Sono terreni che dovrebbero essere lasciati allo sviluppo della vegetazione naturale o che possono essere utilizzati per la viticoltura. Arboricoltura da legno, praticoltura e cerealicoltura con grano ed orzo sono realizzabili nelle porzioni di territorio meno pendenti. Ogni utilizzo agrario deve essere preceduto da calcitazioni per limitare l'acidità dei suoli e da lavorazioni molto ridotte per evitare l'innesco di importanti fenomeni erosivi ai danni degli strati più superficiali.