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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase VAL1
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Codice Fase
VAL1
Nome Fase
VALLAZZETTA scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo che occupa soprattutto la parte alta e mediana delle scarpate di superfici antichissime (terrazzi fluvio-glaciali), da centinaia di migliaia di anni non più influenzate dall'attività fluviale. Tali superfici sono attualmente porzioni di pianura relitte, risparmiate dall'erosione, che si posizionano alcune decine di metri al di sopra del livello della pianura principale. Sono aree ondulate e fortemente incise. L'analisi della morfologia di questi terrazzi consente di effettuare una parziale ricostruzione di antichi percorsi fluviali. L'uso del suolo è per la maggior parte a bosco di querce (rovere in prevalenza) con notevole presenza di robinia; è presente anche una viticoltura residuale.
Proprietà del suolo
Suolo molto profondo con una profondità utile ridotta a circa 60 cm per la presenza di orizzonti fortemente compatti (ricchi di sabbia, ghiaia e argilla) che rendono molto difficile la discesa degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è buona e il drenaggio è buono anche in funzione della pendenza che facilita lo smaltimento delle acque; la permeabilità è moderatamente bassa. La falda è profonda decine di metri e non influenza in alcun modo il profilo.
Profilo
Topsoil caratterizzato da colore bruno o bruno giallastro scuro, tessitura franco-sabbiosa o franca, reazione subacida e scheletro presente in percentuali variabili da 1 a 10%. Il subsoil ha colore bruno intenso, bruno o bruno giallastro, tessitura franca e reazione subacida; lo scheletro è solitamente presente in quantità che superano il 35% in volume. Il substrato è formato da argille, sabbie e ghiaie di notevoli dimensioni e fortemente alterate.
Legenda USDA
Alfisuoli di collina a tessitura grossolana
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, acid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
NOVA0225
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
NOVA0225
Localizzazione:
BARENGO-NO-C.NA VAZZETTARA
Pendenza (°)
25
Esposizione (°)
0
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Boschi degradati
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte AB : 0 - 20 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 70 mm, fortemente alterato; struttura granulare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 20 - 50 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 25 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 70 mm, fortemente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 50 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte BtC : 50 - 110 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 80 mm, fortemente alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie ferromanganesifere 2 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 110 - 140 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 90 mm, fortemente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 10 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie ferromanganesifere 1 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico e orizzonte argillico non sempre ben riconoscibile a causa del rimescolamento degli strati.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: A-Bt-BC-C. Gli orizzonti possono variare in spessore anche di molto, a seconda della posizione morfologica sulla quale il suolo è situato. Anche la percentuale di scheletro riscontrabile varia in funzione della micromorfologia del luogo.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cascina posta nell'incisione del rio Oriale, che taglia il terrazzo di Ghemme (No) a sud-ovest di Barengo (No).
Note
Radicabilità
Discreta solo nel topsoil, si riduce rapidamente per la presenza di orizzonti compatti. Oltre 60 cm può essere considerata nulla.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona in quanto, malgrado a tratti siano abbondanti particelle fini (argille e limi) che potrebbero rallentare il movimento dell'acqua all'interno del suolo, la pendenza garantisce un rapido smaltimento.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
A causa della reazione subacida e di una capacità di scambio non elevata.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
150
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Scarsa presenza di limi in superficie.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
E' la pendenza il principale fattore limitante anche se le ghiaie sono un ulteriore problema da affrontare nelle eventuali lavorazioni.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Acidificazione superficiale ed erosione sono le due principali alterazioni pedologiche.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che non possono essere utilizzati intensivamente per l'agricoltura, per pendenza eccessiva, fertilità limitata ed eccesso di ghiaie. Sono terreni che dovrebbero essere lasciati allo sviluppo della vegetazione naturale o che possono essere utilizzati per la viticoltura. Arboricoltura da legno, praticoltura e cerealicoltura con grano ed orzo sono realizzabili nelle porzioni di territorio meno pendenti. Ogni utilizzo agrario deve essere preceduto da calcitazioni per limitare l'acidità dei suoli e da lavorazioni molto ridotte per evitare l'innesco di importanti fenomeni erosivi ai danni degli strati più superficiali.
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