VAD1
VANDOLERA scheletrico-franca, fase tipica
Superfici poco pendenti o semi-pianeggianti poste su versanti mediamente acclivi esposti a sud in sinistra idrografica della Dora Riparia poco prima dello sbocco in pianura. Rappresentano in sostanza rotture di pendenza create da antichi passaggi del ghiacciaio che ha modellato le superfici. Presente anche su versanti moderatamente acclivi in testata alla Val Casternone. L'uso del suolo è prevalentemente forestale anche se sono ancora presenti aree a prato o dedicate ad una agricoltura di sussistenza.
Suoli profondi con una profondità utile limitata dall'eccesso di scheletro che tra i 50 e 100 cm rende molto difficile l'approfondimento radicale. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità moderatamente alta in virtù di tessiture grossolane e abbondanza di ghiaie.
Topsoil a tessitura franco-sabbiosa, reazione subacida, colore bruno o bruno grigiastro scuro con presenza variabile di ghiaie dal 10 al 20%. Subsoil a tessitura franco-sabbiosa, reazione acida o subacida, colore bruno con presenza di scheletro superiore al 30%. Il substrato è costituito da materiali eterogenei di orgine glaciale o colluviale con abbondanza di pietre verdi.
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Inceptisuoli di montagna non calcarei
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Dystric Haplustept, loamy-skeletal, magnesic, nonacid, mesic
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0112
Descrizione del pedon rappresentativo
Truc Vandolera - a sud del Morsino
4
280
520
Ceduo caducifoglie
Prasiniti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 5 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 8 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento obliquo; radicabilità 88 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw1 : 5 - 50 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 150 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento obliquo; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw2 : 50 - 80 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 45 % , di forma irregolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 300 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento obliquo; radicabilità 30 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico e orizzonte cambico.
La sequenza tipica è: A-AB-Bw1-Bw2-BC-C.
Buono
2026-03-09
Monte posto in prossimità del profilo rappresentativo.
Suoli un tempo utilizzati dall'agricoltura montana in funzione di una spinta antropizzazione, della quale sono ben visibili ancora i segni.
Scendendo lungo il profilo aumenta in modo considerevole la percentuale di scheletro. Vi è molta variabilità sia nella quantità che nella profondità alla quale tale percentuale diviene sostanzialmente un impedimento alla discesa delle radici.
Buona
L'acqua è rimossa prontamente grazie ad una buona permeabilità degli orizzonti.
Moderata
La fertilità è generalmente moderata , ma può risultare localmente scarsa; al reazione, infatti, è da subacida fino talora all'acida in profondità; la capacità di scambio cationico è generalmente media o talora bassa in profondità; a questo si aggiunge un rapporto squilibrato tra calcio e magnesio che peggiora di una classe la valutazione della fertilità chimica.
130
La tessitura grossolana e l'abbondanza di scheletro riducono la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Assente
Bassi contenuti di limo.
Moderato rischio di deficit idrico
L'eccesso di ghiaie riduce la capacità di ritenuta idrica e peggiora le condizioni di stress a carico della vegetazione nel trimestre estivo povero di precipitazioni.
Scarsa
La presenza di pietre anche di grosse dimensioni rende molto complesso lavorare questi suoli.
Breve
Tessiture grossolane con elevati contenuti di scheletro garantiscono una rapido drenaggio delle acque e, quindi, rapidi tempi di ritorno in campo in seguito alle precipitazioni.
Moderata
Ridotta da asperità superficiali.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il maggiore fattore limitante sulla capacità protettiva superficiale, mentre la reazione subacida e l'abbondanza di carbonio organico in superficie rendono alto il potere di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana è il maggiore fattore limitante sulla capacità protettiva profonda mentre la reazione subacida e l'abbondanza di carbonio organico in superficie rendono alto il potere di adsorbimento.
Bassa
Le basse capacità protettive riducono l'attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami
Quarta Classe
Suoli che si posizionano prevalentemente su pianori o all'interno di rotture di pendenza sul versante o alla base di versanti in area di colluvio. La presenza abbondante di scheletro e pietrosità nonché il rischio moderato di erosione sono evidenti limitazioni all'utilizzo intensivo.
e2
Non sono evidenti profonde alterazioni anche se si tratta di superfici soggette ad importante rischio erosivo.
Oggi sono aree per lo più abbandonate all'ingresso del bosco che possono tuttavia essere ancora utilizzate per prati falciati e per una viticoltura pedemontana. La scarsa fertilità dei suoli dovuta ai materiali d'origine che rendono squilibrato il rapporto calcio-magnesio è fattore limitante di cui tenere conto.