URB2
URBIANO scheletrico-franca, poco pendente
Suolo che si posiziona sulle rotture di pendenza dei versanti situati in sinistra idrografica della Valle di Susa, dall'abitato di Susa verso oriente. Sono aree un tempo sfruttate da una agricoltura di sussistenza anche grazie ai numerosi muretti a secco ancora in parte ben conservati. L'uso del suolo è prevalentemente a parto-pascoli o lasciato al libero sviluppo della vegetazione naturale.
Suoli non o poco evoluti, rimaneggiati dal colluvio e in molti casi dalla passata azione antropica che ha modellato queste aree nella costruzione dei muretti a secco. Hanno drenaggio moderatamente rapido, buona disponibilità di ossigeno e permeabilità alta per la presenza di tessiture grossolane e abbondanza di scheletro. Derivano da rocce calcaree.
Topsoil di colore bruno o bruno olivastro, con tessitura franco-sabbiosa o sabbioso-franca, buona dotazione di sostanza organica, reazione subalcalina o alcalina e presenza di carbonato di calcio; lo scheletro è sempre presente anche se in percentuali molto variabili a seconda delle aree. Subsoil di colore bruno olivastro od olivastro, tessitura franco sabbiosa o sabbioso franca, abbondanza di scheletro, anche sopra il 40% del volume, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio anche in notevole percentuale (>20%). Il substrato è costituito da pietre e sabbie calcaree.
URB2_pa.jpg
Entisuoli di montagna calcarei
Regosols, Fluvisols, Leptosols, Cryosols
Typic Ustorthent, loamy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0256
Descrizione del pedon rappresentativo
Urbiano
12
180
n.i.
Pascoli arborati e/o cespugliati
Calcescisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
URB2_pr.jpg
Orizzonte A : 0 - 10 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 20 % , di forma irregolare con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 100 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo.
Orizzonte AC : 10 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 30 % , di forma irregolare con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 120 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 8 mm, orientamento nessuno; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo.
Orizzonte AC : 40 - 90 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato olivastro (5Y 4/3); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 40 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 200 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 8 mm, orientamento nessuno; radicabilità 40 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo.
L'unico orizzonte riconoscibile è un epipedon ocrico. In alcuni casi c'è un accenno di orizzonte cambico anche se non sufficientemente espresso per consentire l'inserimento di questo suolo negli Inceptisuoli.
La sequenza tipica è: Ah-AC-C-R.
Iniziale
2025-12-09
Paese situato in prossimità del primo profilo attribuito a questa fase di suolo.
L'abbondanza di scheletro riduce la radicabilità anche se la profondità utile del suolo è spesso superiore ai 100 cm.
Buona
Nessun ristagno idrico rilevabile.
Buona
Buona fertilità chimica che tuttavia si accompagna a limitazioni di natura fisica: eccesso di scheletro e pendenza.
120
Medio-bassa per tessiture grossolane e abbondanza di scheletro
Assente
Basso contenuto di limo
Elevato rischio di deficit idrico
L'esigua capacità di ritenuta idrica dei suoli accompagnata ad una esposizione molto calda in un'area a scarse precipitazioni medie sono premesse per un elevato rischio di deficit idrico, in particolare nel trimestre estivo.
Scarsa
Da scarsa a molto scarsa per pendenza ed eccesso di scheletro.
Breve
L'acqua tende ad essere rimossa rapidamente dal suolo anche dopo piogge intense
Scarsa
La pendenza è il principale fattore limitante.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il fattore limitante nei confronti della capacità protettiva mentre l'elevato tenore in sostanza organica determina un alto potere di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana è il fattore limitante nei confronti della capacità protettiva mentre l'elevato tenore in sostanza organica determina un alto potere di adsorbimento.
Molto bassa
Le basse capacità protettive determinano una ridotta attitudine allo spandimento dei liquami di questi suoli
Quarta Classe
La pendenza è il principale fattore limitante, insieme all'eccesso di scheletro nel profilo.
e1
La frequenza degli incendi rende queste superfici decisamente fragili.
Suoli utilizzabili marginalmente per l'agricoltura (patate, fagioli, orticoltura di montagna, viticoltura), soprattutto grazie alla conservazione di alcuni muretti a secco che riducono la pendenza. Sono ottimi suoli da adibire a pascoli o prato-pascoli o alla libera evoluzione della vegetazione al massimo con interventi capaci di migliorare la capacità protettiva dei soprassuoli. Sono escluse per motivi di natura chimica le specie forestali acidofile.